
In lingua polacca. Su incarico di Benedetto XVI, la Congregazione per la Dottrina delle Fede ha redatto questa Nota con alcune indicazioni per l'Anno della Fede. In allegato il Motu Proprio La porta della Fede" di Benedetto XVI. "
Oggetto del saggio è la vita della Chiesa di Lucca, nelle sue debolezze e nella sua vitalità, dal 1910 al 1920, un tempo che include anche il primo conflitto mondiale. Per Lucca l'età liberale è da collocarsi dal 1847, a partire dall'unione al granducato di Toscana, al 1920. In questo contesto emergono, circa la vita della diocesi, tre grandi centri di interesse: la situazione religiosa, la personalità degli arcivescovi, la vita del movimento cattolico.
Fin dalla notte dei tempi in tutte le culture si riscontrano, in coincidenza con l'equinozio di primavera, riti di resurrezione di varie divinità. Rituali che contraddistinguono il passaggio che, dalla perdita di una determinata forma di vita, conduce all'acquisizione di una nuova. Rigenerazione e trasformazione accompagnate da celebrazioni presenti nelle varie culture nel segno del legame indissolubile tra natura, uomo e dio. Un dio che con la sua resurrezione, a prescindere dal credo religioso, dal tempo e dal luogo di adorazione, si fa segno tangibile della vittoria sulla morte, traslazione di speranza, convincimento di immortalità.
Milano apre le sue porte ai pellegrini di tutto il mondo, radunati per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie. Un'occasione unica e preziosa per gustare a piene mani la ricchezza e bellezza straordinarie di questa città, culla di una storia più che millenaria, che racchiude in sé tradizioni popolari e religiose, testimonianze di arte e cultura, esempi dell'ingegno e della laboriosità industriale come nessun'altra città al mondo. Una guida "a misura di famiglia" con itinerari, curiosità e proposte di visite adatte anche ai più piccoli, con traduzioni in cinque lingue (English, Français, Español, Deutsch, Polski translations).
Una parola per ogni giorno, per riflettere sull'esperienza che deriva dal vivere al cento per cento una parola. Il quaderno animatori rappresenta: un supporto operativo in cui, attraverso l'aiuto di un calendario, puoi segnare l'ordine delle tue parole e le attività del tuo oratorio; uno strumento per pregare la Parola del giorno e verificare la giornata dell'oratorio estivo; un modo per riflettere sul potere delle parole.
Un percorso di formazione attiva, attraverso cui ognuno è chiamato a mettersi in gioco per vivere al meglio il proprio essere animatore all'interno di un gruppo. Attraverso la conquista di adesivi, gli animatori saranno stimolati a verificare motivazioni e competenze, e a migliorare la propria presenza con i più piccoli. Non un libretto usa e getta, ma un pratico manuale, per animatori capaci di mettersi in gioco. Pepita nasce da un gruppo di esperti in interventi educativi e sociali. La sua missione è valorizzare gli elementi dell'educare, convinti che in ogni bambino o adolescente vi siano risorse da esprimere e sostenere nella crescita: contro il disagio giovanile e il rischio di emarginazione. Pepita si adopera per accompagnare gli adolescenti nel loro viaggio. Un'attenzione particolare è rivolta alle famiglie che spesso sono a rischio di disgregazione o non riescono a recuperare relazioni vere.
L'esoterismo è ormai considerato dagli specchi come un campo specifico della cultura occidentale. Per secoli le correnti esoteriche antiche e moderne (ermetismo, gnosticismo, alchimia, teosofia, occultismo..) hanno incarnato una visione del mondo di tipo olistico, incentrata sulle nozioni di corrispondenze universali, natura vivente, immaginazione creatrice, in cui microcosmo e macrocosmo sono l'uno lo specchio dell'altro, e i vari livelli di realtà comunicano tra loro attraverso una fitta rete di intermediari angelici e simbolici.
Nella prima parte del volume, che si configura come un'aggiornata introduzione allo studio accademico dell'esoterismo, Antoine Favre fa il punto della ricerca internazionale sulla questione, mentre nella seconda tratteggia un aspetto fondamentale del pensiero esoterico: la nozione di "immaginazione creatrice", intesa sia come organo di conoscenza illuminante ("gnosi") sia come strumento di azione magica del reale.
Riscoprendo nella Bibbia la salvezza unicamente come opera divina donata all'umanità a prescindere dalle opere, Lutero dà all'etica un nuovo statuto. Salvato per grazia, l'essere umano è libero, e la libertà è alla base dell'etica: senza la possibilità di prendere decisioni libere e responsabili non possono infatti darsi opere buone. Tornando ad alcune nozioni chiave del pensiero del Riformatore tedesco, in queste pagine Dieter Kampen esamina i tratti distintivi dell'etica luterana - quali la centralità dell'individuo, l'agire a partire dalla fede, l'esempio del Cristo - e porta alla luce i principi che per Lutero sottendono alle singole azioni e aiutano a formare ed esercitare la spiritualità
Il volume presenta la traduzione del Fushikaden, che è sempre stato una sorta di bibbia - per secoli rimasta segreta - per gli attori del No, fin da quando Zeami Motokiyo perfezionò il genere drammatico e scrisse per esso numerose note. Il No è una forma drammatica composta in sostanza da mimo o recitazione, canto poetico e musica, eseguiti su un palcoscenico del tutto disadorno, a eccezione di quattro colonne e la raffigurazione di un grande albero di pino sullo sfondo. Per alcuni drammi possono esservi dei semplici arredi scenici, ridotti agli elementi essenziali e raffinati al punto da costituire mere suggestioni. Tale minimizzazione costituisce l'essenza della stessa rappresentazione drammatica. Tutte le complicazioni non necessarie vengono eliminate e la presenza principale di fronte allo spettatore è una non-presenza, uno spazio e un tempo vuoti. È per questo che qualsiasi parola, movimento o suono - per quanto lieve - assume una rilevanza straordinaria. I samurai di alto rango praticavano la recitazione, la danza e il canto del No con sincero entusiasmo, poiché lo collegavano in parte alla perfezione di una cultura superiore e in parte allo studio del Buddhismo Zen, e talvolta perfino all'arte della spada. Ancor oggi, il Fushikaden viene letto con molta assiduità, confermando con la sua stessa brevità l'affermazione secondo cui "lo studio del No è in realtà lo studio della cultura giapponese in generale".
Il fenomeno giansenista, da sempre riottoso a schematiche definizione e rigidi inquadramenti, è stato spesso riferito, in terra ticinese, quasi esclusivamente alla vicenda della tipografia Agnelli di Lugano. Lo studio indaga e svela significativi prodromi della nota "svolta giansenista" degli Agnelli e approfondisce la diffusione, nel Settecento, del pensiero giansenista nel clero regolare luganese, a partire dalla presenza, nelle biblioteche regolari, di testi sulla tematica sacramentale, in particolare penitenziale ed eucaristica. Ne deriva un quadro di insieme caratterizzato dalla compresenza di elementi in diverso modo vicini al giansenismo e certamente in sintonia con il pensiero rigorista, in un contesto religioso e culturale certamente influenzato dalla vicina esperienza ambrosiana

