
Il calendario liturgico per il rito ambrosiano va dal 1o settembre 2019 (1a domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore) al 3 ottobre 2020. Per ogni giorno riporta: - il grado della celebrazione prevista dalla liturgia (solennità, festa, memoria obbligatoria o facoltativa del santo); - i riferimenti biblici delle letture della santa Messa e il ritornello del Salmo responsoriale; - il colore liturgico; - i santi del Calendario ambrosiano; - la corrispondente settimana del Salterio della liturgia delle ore. Nel libretto, tascabile e pratico, si trovano tutte le informazioni necessarie per vivere in compagnia della Parola di Dio la vita liturgica della Chiesa ambrosiana e per una più attenta e proficua celebrazione del mistero pasquale del Signore. Un sussidio indispensabile per essere membra attive del corpo di Cristo che è la Chiesa!
Preghiere, canti ed Esercizi Spirituali di S. Ignazio di Loyola ad uso interno della Fraternità Sacerdotale San Pio X.
Guida Liturgico Pastorale dall'Avvento 2019 a Novembre 2020
Dalla presentazione:
Il Risorto, inviando i suoi discepoli ad annunciare il vangelo fino ai confini della terra, assicura di essere con loro ogni giorno fino alla fine del mondo (cfr. Mt 28, 20), ossia finché il mondo raggiunga il suo fine, che è l'abbraccio del Padre.
Questo è quanto attesta il vangelo di Matteo che ci accompagnerà in questo nuovo anno liturgico, comunicandoci anche il nome con cui il Signore vuole essere conosciuto dalla sua Chiesa: Emmanuele (cfr. Mt 1, 23), il Dio-con-noi.
Sperimenteremo questa presenza fedele e sempre nuova del Risorto attraverso la celebrazione dei Misteri di salvezza che l'anno liturgico dispiega davanti a noi, invitandoci a percorrere un autentico cammino di fede come Comunità radunata in unità dallo Spirito Santo.
La preghiera liturgica diventa così il luogo in cui conosciamo l'amore di Dio per noi e nella quale testimoniamo il nostro amore per Lui. Essa è la linfa vitale che alimenta la nostra testimonianza evangelica di Chiesa e il servizio da prestare all'umanità cui siamo inviati ad annunciare la bellezza dell'essere figli di Dio, nel Figlio amato.
Papa Francesco continuamente ci esorta a essere una Chiesa che evangelizza, una Chiesa in uscita, che mette al primo posto la preghiera e il discernimento dell'opera di Dio.
Non possiamo ascoltare il grido della città se prima non facciamo esperienza del roveto ardente nel nostro cuore; non possiamo andare dai nostri fratelli per portarli al di là del mare, se prima non ci facciamo carico dell'ansia di liberazione del Signore.
Vivere l'anno liturgico è affidarsi alla sapienza della Chiesa e mettersi in un atteggiamento di obbedienza fiduciosa che Dio si manifesterà ancora oggi nella nostra storia, per rivelarci la sua volontà di salvezza.
Attraverso la liturgia il cristiano tesse sempre l'elogio del tempo che è chiamato a vivere, perché contempla in mezzo alle contraddizioni della storia la presenza del Dio vivente, il dispiegarsi della sua offerta buona cui è chiamato a collaborare con la sua azione, affinché il mondo creda.
Siamo chiamati perciò a impegnarci sempre più in profondità, perchè 1o spirito di orazione possa sostenere le nostre comunità di fede e specialmente ci doni il gusto interiore di quanto Dio va costruendo, rendendo grazie di tutto e magnificando le sue grandi opere di amore.
Dunque, nelle parole e nelle azioni che nella Liturgia noi compiamo si esprime il Mistero della nostra salvezza che giorno dopo giorno siamo chiamati a comprendere e partecipare con maggiore consapevolezza e maturità, secondo la misura dello Spirito Santo infuso nei nostri cuori.
Come ci ha ricordato il Papa nell'Evangelii Gaudium, la liturgia della Chiesa è evangelizzazione perché è bellezza; è infatti il luogo della sinergia tra l'opera di Dio, che attraverso l'azione sacramentale ci divinizza, e l'opera nostra che è rendere al Signore quanto da Lui abbiamo ricevuto, portando frutto.
Nessuno però può dare ciò che non ha. Se non ascolteremo, sostando umili e silenziosi dinanzi alla Parola, se non ci lasceremo purificare le labbra, non potremo mai dire insieme al profeta Isaia: "Eccomi, manda me" (Is 6, 8).
Pregare, prima ancora di dire, è ascoltare. Pregare è togliersi i calzari per riconoscere di essere servi della parola che si fa piena nei nostri orecchi. Pregare è abitare una terra santa che è prima di tutto di Dio. Non è nella moltiplicazione delle parole che si raggiunge il traguardo, quanto nel compiere la volontà, cercata, ascoltata ed attuata. La preghiera è tutto questo: ricerca silenziosa della volontà di Dio che si specchia nelle piccole e grandi opere della creazione, a cominciare dal capolavoro che è l'uomo.
La Chiesa orans che vive profondamente le celebrazioni liturgiche cresce nell'amore e nella comunione ecclesiale, si nutre della Parola e dell'Eucaristia e diventa corpo vivente di Cristo, testimone della presenza del Risorto nel mondo.
La preghiera liturgica è la fonte della preghiera di ogni singolo cristiano, che in forza del battesimo è sempre espressione e voce della Chiesa intera. Educarci alla preghiera è crescere nella maturità di Cristo, nello splendore della sua grazia... è diventare autentici testimoni del suo amore per ogni uomo.
Abbiamo celebrato ormai da un anno il sinodo dei giovani: dobbiamo riconoscere che essi portano in sé una grande capacità contemplativa, sebbene soffocata dai tanti "rumori" che riempiono il mondo. Abbiamo come Chiesa il compito di aiutarli a scoprire il silenzio come uno spazio di vera comunicazione, dove è dato di incontrare Dio e di incontrare se stessi. Come padri e madri nella fede abbiamo il compito di accompagnarli nel fare l'esperienza di Elia che ha incontrato il Dio vivente nel sussurro di un silenzio leggero, nella delicatezza di un bacio di vita. Questo bacio, che è 1o stesso Spirito, lo riceviamo dal Crocifisso-Risorto sia come ultimo afflato sul legno della croce, sia come benedizione nell'apparire vivente alia sua Chiesa. Ritornare alla croce e alla tomba vuota, centro del mistero di salvezza, è sentirsi chiamare per nome per essere inviati a portare il Vangelo a ogni creatura senza temere alcun veleno, nella povertà di colui che confida unicamente nella promessa di chi lo invia.
Nella preghiera, specialmente quella comunitaria, sperimentiamo il Signore come compagno di cammino nelle strade impervie della storia, nei deserti dell'umanità, conoscendo perà a differenza di Abramo dove stiamo andando: incontro al Padre che da sempre ci attende e vuole che tutti entriamo nella comunione di amore con Lui.
Discepoli della Parola lasciamo allora che Dio parli a noi di noi stessi e andiamo al popolo a cui ci invia per portare la promessa di redenzione, riconoscendo di essere parte di esso e intraprendendo con fiducia una strada di conversione continua... la via di Cristo!
Angelo Card. DE DONATIS Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma
Presidente della Conferenza Episcopale Laziale
Roma, 8 settembre 2019
Foglio liturgico, foglio liturgico per i fedeli e calendario murale
Per comunicare e condividere la vita della comunità… Questo supporto digitale, pensato per una “navigazione” semplice, permette di elaborare con ricchezza e varietà: 1) il calendario murale settimanale in formato A4 verticale: nella prima colonna presenta le indicazioni relative alla celebrazione liturgica del giorno, mentre nella seconda si possono riportare gli avvenimenti, gli incontri, le intenzioni delle Messe…; 2) il foglio liturgico in formato A4 orizzontale, pensato in quattro facciate: la prima presenta una riflessione sul tempo liturgico o sulla liturgia della settimana, corredata da un’immagine; nella parte centrale sono presentati i testi celebrativi e uno spazio libero consente di annotare intenzioni di preghiera, messe, orario del catechismo…; infine, nella quarta pagina, una preghiera e la rubrica “Vangelo vivo”, per l’attualizzazione, dedicata a “testimoni” di fede, di solidarietà, di fiducia e di speranza in questo nostro tempo, noti e meno noti. L’edizione di quest’anno aggiunge 3) il foglio liturgico per i fedeli, sempre in formato A4 orizzontale, con i testi delle letture della domenica ma anche una “Richiesta di perdono” (atto penitenziale) e una “Preghiera dei fedeli” originali.
Il libro propone un’analisi del rapporto tra Kazimir Malevic -l’artista che più di ogni altro ha affrontato il problema della visione dell’invisibile- e la dimensione estetico-filosofica dell’icona. Dopo aver ripercorso i fondamenti teologici e spirituali di questa grande tradizione dell’Oriente cristiano, l’Autore prende in esame l’opera del fondatore del Suprematismo a partire dal celeberrimo Quadrato nero -uno dei miti e dei riti istitutivi dell’arte moderno-contemporanea- e di questa vera e propria ultima icona fornisce una lettura che corre in parallelo con il De visione dei (1453), uno straordinario scritto del filosofo e teologo Nicola Cusano, che di quell’opera seminale sembra paradossalmente rappresentare il commento anticipato. Nell’opera di Malevic assume nuova vita il problema artistico e teologico-filosofico dell’icona. Ciò significa che in realtà le avanguardie non operano una tabula rasa (la “parola d’ordine” con la quale sempre si sono autopresentate) della cultura artistico-filosofica precedente, ma che l’intreccio tra appartenenza e modificazione si anima anche in quei casi ove più enigmaticamente evidente ci si offre il tratto dell’azzeramento radicale, della rielaborazione più innovativa.
Questa nuova versione della Parola del Signore - La Bibbia è il frutto di anni di lavoro e aggiorna, secondo i più recenti studi biblici, la precedente traduzione che ha avuto un successo vastissimo e consolidato.
Si distingue dalle altre perché cerca di rendere il testo ebraico e greco con parole e forme della lingua italiana di tutti i giorni: la lingua corrente. Non aggiunge e non toglie alcuna informazione contenuta nei testi originali, ma cerca di comunicare al lettore di oggi proprio quel che il testo diceva agli antichi uditori e lettori.
Protestanti e cattolici hanno lavorato insieme in questa traduzione e insieme la presentano: è una traduzione interconfessionale, approvata dall'Alleanza Biblica Universale e dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Agenda Biblioteca Apostolica Vaticana.
Formato cm 19 x 26.
La copertina riproduce la legatura del volume Fagiolo Stampe IV.4 contenente l'opera Ioannis Baptistae Piranesii... Campus Martius antiquae urbis, Romae, Veneunt aud Auctorem in aerobus Comitis Thomati via Felici prove templum SS. Trinitatis in Monte Pincio, 1762.
Agenda Biblioteca Apostolica Vaticana.
Formato cm 12 x 17.
La copertina riproduce la legatura del volume Fagiolo Stampe IV.4 contenente l'opera Ioannis Baptistae Piranesii... Campus Martius antiquae urbis, Romae, Veneunt aud Auctorem in aerobus Comitis Thomati via Felici prove templum SS. Trinitatis in Monte Pincio, 1762.
Questa prima parte riporta i testi, le introduzioni e i commenti per l’Avvento 2019 e le domeniche e feste fino alle soglie della Quaresima 2020. Da febbraio 2020 in libreria la seconda parte con i testi aggiornati del nuovo Messale Romano nell’edizione a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Questo Messale, anche quest’anno con introduzioni e commenti rinnovati, vuole aiutare le comunità e i singoli cristiani a gustare la liturgia delle domeniche e delle feste. Leggere e meditare questi testi potrà essere molto utile per alimentare la preghiera e partecipare con maggiore slancio spirituale alla celebrazione eucaristica. Per questo ogni domenica e festa, oltre ai testi liturgici, è corredata di una nota introduttiva, di una richiesta di perdono, di testi per la riflessione e la meditazione sulla parola di Dio, di una sintetica introduzione alle letture e del loro commento, nel solco della spiritualità tradizionale della Chiesa e dell’attualità (pagine utili per vivere la domenica e per costruire la propria omelia; ogni commento si conclude con un fatto o una testimonianza di particolare interesse) e, infine, della proposta della preghiera universale.
Questo libro è stato pensato per tutti coloro che si sentono chiamati ad una partecipazione più attiva, piena e consapevole alla Messa. Per quanti amano la Parola e credono che essa è decisiva per riconoscere la presenza salvifica di Gesù nell'Eucarestia. Per i sacerdoti, catechisti, insegnanti, operatori pastorali, ma anche studenti di teologia, secondo lo stile suggerito da frate Francesco al confratello Antonio, studiare, "ma senza estinguere lo spirito di santa orazione". Non accontentiamoci di una presenza superficiale alla Messa, entriamo invece nella divina liturgia imparandone lo spartito.
Quanti like ricevi o dai ogni giorno? Sei sempre consapevole del contenuto o dell'autore a cui dai la tua preferenza? Nella nostra giornata compiamo tante azioni abitualmente, senza rendercene conto. Nell'esperienza di fede come nelle relazioni quotidiane in cui usiamo la tecnologia ricorrono le stesse dinamiche, che descriviamo con gli stessi termini, ma qual è il loro rispettivo valore? Cosa le accomuna e in che cosa sono diverse? La liturgia è la fonte e il culmine da cui si nutre e a cui giunge la nostra fede. Può aiutarci a vivere meglio anche le dinamiche proprie del tempo dei social?
L'originale "calendario liturgico dell'Ascolto", un calendario a strappo giornaliero con le indicazioni per la Celebrazione dell'Eucaristia feriale e Domenicale, i Santi del giorno, la Liturgia delle Ore. Ogni giorno dell'anno evidenzia una frase diversa, tratta dalle letture quotidiane della Santa Messa, che balza evidente, chiara, scritta in modo incisivo, e accompagnata da un breve commento tratto dalla Patristica, dagli scritti dei Santi, dal Magistero della Chiesa. Un invito alla riflessione personale che aiuta a vivere più serenamente la giornata: un piccolo dono per farsi ricordare tutto l'anno e per far giungere a tutti la Parola di Dio.

