
L'autore
Giacomo Grasso (Genova 1938), domenicano, docente di teologia a Roma, ha già pubblicato presso Boria il saggio Tra teologia e architettura. Ha fatto parte per 12 anni della Sezione Arte della Commissione Liturgica Diocesana di Torino. Fa parte del Comitato Scientifico della rivista Chiesa, oggi. Architettura e comunicazione. Tiene un corso alla Facoltà di Architettura dell'Università di Genova, città ove risiede.
Il libro
Un libro, questo, che offre al lettore la possibilità di addentrarsi nell'argomento "costruire chiese", aprendo continuamente nuove prospettive. Vi si riuniscono studi prodotti nell'arco di venticinque anni. Molti di essi, anche se già pubblicati, sono ormai introvabili. Vengono qui riproposti nella convinzione che sia la costruzione del nuovo che l'adattamento dell'antico chieda una continua riflessione. Quella che in parte soggiace al recente documento C.E.I. sulla costruzione di nuove chiese e in parte va suscitata non solo nei progettisti (architetti), ma anche nella committenza. Questa si allarga sempre di più, estendendosi alla comunità ecclesiale che vuole una nuova chiesa o l'adattamento di quelle già in uso. Un libro, allora, pubblicato per tanti.
Qui e là lo stile usato è quello del paradosso. Uno stile che, usato e compreso dal lettore, aumenta lo stimolo alla riflessione e favorisce il desiderio di intendere quel che mai, oggi, in una società che deve rispondere alla sfida, voglia dire progettare una chiesa o leggere un progetto.
Lo spirito della liturgia è una classica interpretazione della spiritualità liturgica, germinata da una straordinaria potenza d'intuizione e da una perspicacia anticipatrice dei movimenti storici, quale il Guardini ha sempre testimoniate. Il volume, che uscì nel 1919 nella collezione "Ecclesia orans" promossa dall'abate Ildefons Herwegen di Maria Laach, nulla ha perduto a tutt'oggi della sua forza di penetrazione, del suo vigore di sintesi. Nei santi segni l'autore avvia ad una calda comprensione della liturgia e del suo simbolismo. Gli si apre dinanzi così, intatta, la ricchezza di allusione e di appello religioso insita nel segno della croce, nell'inginocchiarsi, nel vario atteggiarsi della mano di chi prega, nell'incedere processionale, nel battersi il petto, nel cero, nell'acqua benedetta, nella fiamma sacra, nella cenere penitenziale, nell'incenso, nella luce, emblema della verità di Dio, nel pane e nel vino, nell'altare coi suoi lini, nel calice e nella patena, nella benedizione, nelle campane. Lo spazio nelle sue direzioni, il tempo con l'avvicendarsi dei ritmi quotidiani, rivelano, essi pure, un'arcana consacrazione liturgica. Profondità cristiana e sensibilità lirica si fondono armonicamente in queste pagine.
Che cos'è la Cena del Signore? E che cosa facciamo quando la celebriamo? È da questi "semplici" interrogativi che prende il via il percorso di riflessione del teologo Paolo Ricca.
Un cristiano qualunque commenta la predica della domenica - Ciclo C
Questi commenti registrano l’impatto della predica con le situazioni reali, le vere questioni, i problemi concreti della gente.
ANNO 1889 A WALTER DE GRAY BIRCH PUBLICI IURIS FACTUS. RISTAMPA DELL EDIZIONE DEL 1889. TESTO IN LINGUA INGLESE. RISTAMPA DELL'EDIZIONE DEL 18 89 DI UN CELEBRE E ANTICO LIBRO INGLESE DI PREGHIERE RISALENTE AL IX SECOLO E CHE IN QUESTO TEMPO STA RISCUOTENDO L'INT ERESSE DEI CULTORI DI LITURGIA
Il libro nasce dall'idea di creare sulle montagne dell'arco alpino occidentale un ipotetico sentiero della religiosità che collega l'Ospizio del Gran San Bernardo alla Certosa di Pesio. Attraverso percorsi noti e meno noti il lettore verrà guidato alla riscoperta di santuari, abbazie, certose, vie crucis, piloni e cappelle votive. Ogni capitolo è composto da un'introduzione storica dell'edificio religioso in esame, seguito dalla descrizione dell'itinerario con approfondite indicazioni sulla percorribilità a piedi, in mountain bike e in auto.
Rifuggendo da due pericoli insiti nella predicazione in occasione delle esequie - un commento asettico o al contrario l'elogio funebre -, l'autore mostra come la parola di Dio sia ricca di spunti che offrono un annuncio di fede attento al dolore. Il volume si apre con una breve riflessione sul dramma umano della morte alla luce dell'esperienza di alcuni scrittori moderni e del magistero della Chiesa, in particolare di Benedetto XVI. Viene poi illustrato il significato pasquale dei segni propri del rito esequiale: l'acqua benedetta, l'incenso, il cero pasquale, il colore viola dei paramenti liturgici. Il cuore del testo è costituito da alcune proposte di omelie in relazione alle diverse circostanze in cui si può verificare l'evento della morte. Esse costituiscono un tentativo di proclamare, anche nella predicazione, il mistero della risurrezione di Cristo, fonte della nostra risurrezione. Seguono una riflessione esegetico-spirituale su L'eterno riposo, preghiera squisitamente pasquale, e un piccolo Glossario che spiega i termini relativi alla morte cristiana e alla liturgia esequiale. In chiusura è proposta la testimonianza di una giovane donna, la beata Elisabetta della Trinità, la quale di fronte allo strazio di una malattia devastante è riuscita a fondere, con sorprendente armonia, un'eccezionale esperienza mistica e una piena sensibilità umana.
Una analisi dettagliata della geografia, della storia e del culto, di ogni Miracolo Eucaristico, utilizzando esclusivamente testimonianze storiche. Il volume propone una dettagliata analisi della geografia, della storia, del culto, di ogni Miracolo Eucaristico. L'analisi non fa proprie ricostruzioni ideali o sentimentali ma usa i parametri della testimonianza scritta e della tradizione orale. Nel presente lavoro si ultimizza quindi con precisione solo ed esclusivamente testimonianze storiche. Nel volume si puo trovare preziose notizie su tutti i miracoli Eucaristici italiani. Il volume e illustrato con foto a colori.
Un testo per la celebrazione del Rito del Battesimo dei bambini.