
In questo volume il problema della morte è affrontato a partire dalla consapevolezza che gli enormi sviluppi scientifici e tecnologici applicati alla medicina hanno rivoluzionato negli ultimi decenni il quadro etico e giuridico in cui è stato finora concepito il fenomeno del finis vitae. Muovendo da questa trasformazione di senso epocale, l’autore affronta la questione di che cosa sia per noi la morte, oggi, e quale responsabilità morale abbiamo verso chi muore. La finalità è quella di rideterminare il principio della dignità umana al cospetto di situazioni radicalmente nuove, come il prolungamento artificiale della vita, il prelievo degli organi, la loro commercializzazione. Al centro della riflessione i lineamenti di una tanatologia critica, la questione della “morte cerebrale” e del suo accertamento, le problematiche funerarie, anche alla luce delle recenti innovazioni legislative. Paolo Becchi è professore di Filosofia del diritto nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Genova. Tra le sue ultime pubblicazioni: Morte cerebrale e trapianto di organi (Brescia, Morcelliana, 2008) e La fragilità della vita. Contributi su Hans Jonas (Napoli, La Scuola di Pitagora, 2008). Per Aracne editrice ha pubblicato, nel 2007, Da Pufendorf a Hegel. Introduzione alla storia moderna della filosofia del diritto.
L'esistenza o meno della libertà è questione essenziale, ai fini di un discorso sulla responsabilità morale e sull'impegno dell'uomo. Il presente volume discute, nella prima parte, il problema della libertà dal punto di vista ontologico. Vengono affrontate sistematicamente, ma senza dispersioni erudite, le principali posizioni favorevoli e contrarie all'esistenza della libertà, e si tenta poi una risposta positiva al problema. La seconda parte affronta alcune questioni etico-politiche, che una risposta affermativa alla domanda sulla libertà del volere porta con sé: il problema della genesi esistenziale dell'atteggiamento deterministico (esaminato in un suo particolare aspetto), quello del rapporto tra libertà e valori, e altri ancora, inerenti al tema della responsabilità morale.
Le cellule staminali sono fra i temi di ricerca più affascinanti della biologia contemporanea. Le grandi promesse nel campo della medicina rigenerativa che derivano da questo settore lasciano sperare in future applicazioni ma allo stesso tempo hanno creato illusioni. Nel libro sono spiegate la natura di queste cellule, troppo spesso propagandate come "miracolose" o bersaglio di posizioni di intransigenza e fondamentalismo, e le loro potenzialità, utilizzando un linguaggio chiaro ma scientificamente rigoroso e al di là di qualsiasi preconcetto, così che il lettore possa sviluppare in autonomia un proprio pensiero sui temi biopolitici sottesi.
Guardare alla bioetica nell'orizzonte della complessità significa proporre un collegamento tra le sue diverse dimensioni: quella medica, che riguarda la nascita dell'uomo, la sua salute, la sua morte dinanzi alle nuove possibilità offerte dalle biotecnologie; quella ambientale, che s'interessa alle questioni di valore connesse alle conseguenze pratiche del rapporto tra l'uomo e la natura; quella animale, che si occupa degli aspetti morali, sociali, giuridici delle relazioni dell'uomo con le altre specie. La riflessione filosofica è chiamata a un confronto critico con le diverse scienze della vita, dalla biologia alla medicina umana e veterinaria, dall'ecologia all'etologia. Da qui una serie di interrogativi, per molti aspetti inediti: quali sono i confini del nostro universo morale? quali le nuove frontiere della giustizia? come raccordare gli interessi dell'umanità attuale con quelli delle generazioni future, dell'ambiente e delle altre specie? La risposta è in un umanesimo capace di andare oltre le mura della città dell'uomo, nel riconoscimento dei nuovi soggetti che appartengono anch'essi alla comunità di vita della terra.
La sessualità rappresenta un aspetto fondamentale della persona, è la fonte della vita e della continuità delle generazioni. È un dato originario. La differenza dei sessi, maschile e femminile, ha la sua base nella realtà biologica e non può essere considerata una mera costruzione sociale. In campo medico vi è assoluta convergenza nel riconoscere l'esistenza di una differenziazione dei due sessi, maschile e femminile, alla cui diversità è ancorata la procreazione, che richiede sempre l'incontro di un elemento maschile e femminile, indipendentemente dalla naturalità o dalla tecnica di fecondazione.
Prefazione di don Michele Aramini della Diocesi di Milano Il tema del "discernimento" occupa l'intero capitolo 8 dell'Amoris Laetitia. Esso mira ad "eviden- ziare gli elementi della vita che possono condurre a una maggior apertura al Vangelo del matrimonio nella sua pienezza" (293) Il breve scritto di don Piero Barberi ne sintetizza i punti essenziali e aiuta la formazione di un giudizio attraverso i seguenti punti :, Matrimonio ideale cristiano, Discernimento necessario per tutti, Finalità del discernimento, Chi deve accompagnare, Fidanzati, Invalidità del proprio matrimonio?, Sacramentalità del proprio matrimonio?, Amore coniugale, Separazione, Accompagnare le persone in situazioni imperfette, Comunione spirituale, Situazioni incompatibili, Divorziati risposati.
L'attualità politica porta alla comune attenzione temi sui quali a volte non siamo sufficientemente preparati, chiamandoci ad esprimere in merito una opinione consapevole. In questo breve sussidio vengono esposti anzitutto, quasi a modo di lessico, i concetti fondamentali dell'antropologia cristiana, quali quelli di corpo, persona, dignità umana, esaminati nei loro aspetti filosofici e teologici; in secondo luogo sono presentati i profili biologici, quali risultano dalla ricerca scientifica più recente; in terzo luogo sono discussi i profili costituzionali e legislativi, anche nei loro risvolti legati all'attualità politica italiana. L'intenzione degli Autori è di offrire al lettore una mappa concettuale per orientarlo nella sua formazione personale e nelle sue scelte responsabili. Un cittadino ben formato è garanzia di una corretta convivenza democratica; ma nessuno potrà essere ben formato se non sarà bene informato.
Indagine scientifica, con recenti studi medici e farmacologici, sulla pillola a base di estrogeni e progesterone, la pillola del giorno dopo" e la RU486. " La classica pillola a base di estrogeni e progesterone, la pillola del giorno dopo", cioe il Norlevo e la pillola RU486 sono dei potenti prodotti chimici. Quali sono i loro meccanismi di azione? Quali i loro difetti sulla salute della donna? Sono prodotti contraccettivi o anche abortivi? Perche proporre la sperimentazione in Italia di prodotti di cui gia si conoscono gli effetti nocivi e letali verificatisi negli Stati Uniti, in Francia e in Canada? L'indagine e condotta con criteri scientifici, citando ampiamente i piu recenti studi medici e farmacologici e alla fine un capitolo tratta brevemente dei problemi etici ed educativi. Lo sforzo degli autori e stato quello di mettere in luce tutti questi aspetti con un linguaggio chiaro e comprensibile anche ai non esperti. "
Il libro presenta il ritratto di dodici cristiani appartenenti a una piccola fraternità di persone omosessuali e transgender. Come succede a ogni cristiano, il loro percorso di fede somiglia più a un sentiero scosceso che a un'autostrada. Ci sono periodi di smarrimento, di lotta interiore, e poi istanti di rivelazioni e di conversione, ma il tratto che li accomuna tutti è una forte esperienza di Dio nella preghiera. Un credente omosessuale o transessuale impiega poco tempo per capire che la sua posizione nella Chiesa non viene riconosciuta come tale, obbligandolo a un percorso di pericoloso avvitamento su se stesso. La non accettazione porta al nascondimento. Il nascondimento porta all'invisibilità. L'invisibilità genera la sensazione di non esistere. Ciò che non esiste non viene considerato. Punto. Per rompere questa catena perversa occorre spezzare qualche anello e far emergere il diritto di essere ascoltati, se necessario anche mettersi a gridare come fece Bartimeo in mezzo all'ostilità dell'entourage di Gesù. L'amore incondizionato che Gesù mostra nei vangeli per ogni uomo e donna che si accosta a lui è il modello da riprendere nella nostra pastorale.
Il matrimonio è il fondamento di ogni coppia cristiana. Questo prezioso sussidio ci farà da guida alla scoperta dell'importanza del matrimonio in chiesa, logica conseguenza del comune desiderio e della volontà di "unirsi nel Signore".
Un viaggio tra le porte aperte le porte chiuse della nostra vita di famiglie cristiane, imparando dallo stile di Dio che apre passaggi nel mare e strade nuove nel deserto, dallo stile di Gesù che apre gli occhi del cieco, la tomba di Lazzaro, la comprensione delle Scritture e il cuore dei discepoli in fuga verso Emmaus. È la nostra identità, la nostra missione, il senso, il lievito, l'orizzonte che possiamo essere, come famiglie cristiane, per il mondo, per ogni donna e ogni uomo, per chi si è smarrito e per chi cammina sicuro, per chi sa ancora tenere il cuore aperto agli altri e per chi l'ha chiuso a doppia mandata.

