
La dottoressa Jane Sinclair decide di accettare un incarico semestrale nella clinica privata di Eden-Olympia, un complesso residenziale situato sulla Costa Azzurra, all'interno del quale lavorano quasi diecimila persone e vivono i dirigenti di prestigiose multinazionali. Il luogo ha caratteristiche paradisiache. Ma perché allora Jane ha dei dubbi? Vengono, forse, dal fatto che nessuno pare voler dare spiegazioni sul suo predecessore che ha ucciso sette dirigenti, tre ostaggi e infine se stesso? O, forse, dall'atteggiamento dello psichiatra del luogo, tutt'altro che rassicurante? Ma poiché coinvolta nell'insolita routine del luogo, sarà Paul, il marito a indagare sugli aspetti sempre più oscuri e inquietanti di questo paradiso.
In un'area industriale semiabbandonata della periferia londinese vengono scoperti i cadaveri di cinque donne mutilate e seviziate. Scattano immediatamente le indagini che vengono affidate al giovane ispettore Jack Caffery. Egli comprende all'istante che i delitti sono opera di un maniaco: le vittime sono state infatti sottoposte a procedure chirurgiche amatoriali per la riduzione del seno e sono state pettinate e truccate in modo da ricordare delle bambole. La morte tuttavia non è stata causata dalle orrende ferite, bensì da un'iniezione letale; inoltre il killer ha inserito nel petto delle vittime e cucito accanto al cuore un uccellino vivo, simbolo e firma del suo macabro operato.
Il volume propone due libri di Terzani, pubblicati per la prima volta insieme. Il primo, intitolato "Pelle di leopardo" in riferimento alla carta del Vietnam a chiazze, a seconda che una zona fosse occupata da una o l'altra delle parti in lotta, si presenta come il diario dei due anni (1973-1975) trascorsi dall'autore a seguire le varie fasi del conflitto vietnamita. Il secondo, "Giai Phong!", è un racconto che ricostruisce i retroscena diplomatici e di guerra di quei mesi febbrili. Scritte letteralmente tra due fuochi (quello americano e quello dei vietcong), queste pagine descrivono non solo le battaglie e gli orizzonti dello scontro, ma anche le vicende "semplici" della popolazione civile, tra fabbriche, scuole, chiese, rivoluzione e sentimenti.
Andreas ed Eva Kain vivono in una grande villa alle porte di Vienna. L'arrivo delle truppe naziste che hanno appena occupato la città li costringe a lasciare la loro casa di sempre e a trovare rifugio presso il fratello di Andreas, Werner, un appassionato geologo che, tradito, finirà i suoi giorni a Buchenwald. A Eva e Andreas, che tentano in ogni modo di reagire con dignità alle umiliazioni e alla brutalità, non rimane che cercare di ottenere un visto e lasciare l'Austria prima che la situazione precipiti irrimediabilmente. Una testimonianza unica su dignità e debolezza degli uomini in tempi dominati dalla viltà.
si immagina tra Petrarca stesso e Sant'Agostino; ma essi non sono che personificazioni e drammatizzazioni delle due contraddittorie componenti dell'anima del poeta l'anelito religioso da una parte, la brama di gloria e la schiavitù d'amore dall'altra in contrasto tra loro. Ci troviamo di fronte quindi allo stesso conflitto che dà vita alla grande poesia delle "Rime". Ma nel "Secretum" Sant'Agostino non esce vincitore dal colloquio la cui chiosa potrebbe essere un verso del "Canzoniere" stesso: "ch'io vedo il meglio ed al peggior m'appiglio". Petrarca, infatti, continuerà a scrivere poesia d'amore negli anni successivi: solo concludendo le "Rime", all'avvicinarsi della morte, nella preghiera alla Vergine chiederà che lei lo perdoni dell'"error" e prenda atto dei suoi "cangiati desiri", affinché "almen l'ultimo pianto sia devoto". Si può ben dire che, per Petrarca, letteratura e vita coincidono.
Nelle visioni di William Blake, la "terra di Ulro" designa un luogo di sofferenza e costrizione che molto somiglia a quello che Milosz ha attraversato, dalle turbolenze degli anni dell'anteguerra all'invasione nazista della Polonia, al regime sovietico, all'esilio. Ma per tutta la vita Milosz ha pensato che scrivere potesse servire anche a infrangere i cancelli di quel luogo sinistro. Il libro è una autobiografia intellettuale.
Tewje è una delle figure più note e più vive della letteratura ebraica. Vende latte e latticini di casa in casa, in un distretto russo di fine secolo, ed intrattiene con i suoi clienti un rapporto fatto di riflessioni sagge, di storpiate citazioni bibliche e di comprensione per il dolore altrui. "Piccolo eroe positivo" vive la sua odissea quotidiana a contatto con le brutture della vita e della storia, che è quella della diaspora ebraica ma anche quella dell'uomo contemporaneo di fronte al disordine che lo circonda. Eppure Tewje non si scoraggia e affronta con humor arguto tutte le difficoltà, forte di uno stoicismo che trova nel senso comico la sua grande forza. Con prefazione di Gad Lerner.
"L'uva puttanella" è il romanzo autobiografico al quale Scotellaro lavorò dal 1950 alla morte, nel 1953. "Contadini del Sud" è il primo risultato di un vasto programma di esplorazione del comportamento culturale, religioso, sociale dei contadini meridionali. Entrambi sono la testimonianza di una sofferta partecipazione civile. Rocco Scotellaro (Tricarico, 1923 - Portici, 1953) nel 1944 fondò la sezione del Partito socialista a Tricarico, di cui divenne sindaco a soli 23 anni.
La vigilia di Natale, un caso fortuito fa incrociare i destini di Ellen, quarantenne irlandese, ma americana d'adozione, a Dublino per cercare la madre naturale, e di Martin, ex poliziotto, un matrimonio fallito e un figlio ucciso da un pirata della strada. Ma un altro caso fortuito lega i loro destini: la madre naturale di Ellen vive nella stessa località dove è sepolto il figlio di Martin. Ai due protagonisti, divenuti prima amici e poi amanti, non resta che prendere insieme la strada che li porterà alla metà comune: la penisola di Inishowen. Una strada che cambierà profondamente le loro vite.
Esteta, conferenziere, conversatore, polemista, uomo di spettacolo, Oscar Wilde (1854-1900) crebbe a Dublino in un ambiente spregiudicato. Studiò a Oxford e ben presto si impose come una delle personalità dominanti nei circoli artistici e nei salotti inglesi e francesi. Dopo il matrimonio, la sua relazione omosessuale con lord Alfred Douglas suscitò enorme scalpore. Il padre di Alfred lo trascinò in tribunale, dove Wilde nel 1985 fu condannato per omosessuaità a due anni di lavori forzati. Scontata la pena, ridotto in miseria, abbandonato da tutti, morì a Parigi dove si era rifugiato. In questo Meridiano, tutto il meglio di ciò che Wilde stesso raccolse in volume, oltre a qualche campione della sua attività giornalistica.
California. In una discarica pubblica viene fatta una macabra scoperta: una testa umana sfigurata e irriconoscibile. La polizia brancola nel buio e l'FBI chiama Marcus Mawbray, patologo in pensione, nel tentativo di far luce su questo delitto che mostra inquietanti somiglianze con altri casi avvenuti in passato. Mentre l'assassino continua a seminare morte e terrore, Marcus, aiutato dalla sua giovane assistente, si avvicina alla soluzione del caso.

