
Verlaine nasce poeta ma, nonostante questo aspetto predominante della creazione letteraria, fin dagli inizi della sua carriera si è rivolto anche alla prosa. "Histoires comme ça" è una raccolta di novelle che verrà pubblicata soltanto nelle opere postume del 1903: si tratta di racconti che si sviluppano sul filo dell'autobiografia e della fiction, popolati da personaggi reali, ma anche provenienti dal mondo delle favole e della tradizione letteraria precedente. In questi scritti Verlaine dimostra non soltanto di sapersi muovere all'interno dello spazio testuale della novella, ma anche di riuscire a inserire questi racconti in una cornice solida e coerente.
Apparso nel 1972, "L'oro delle tigri" si inscrive in uno dei periodi più intensi dell'attività poetica di Borges e ne documenta un volto nuovo. La meditazione sui temi del tempo, dell'identità, del sogno è percorsa da un sentimento elegiaco di rimpianto e di nostalgia meno dissimulato e controllato e le domande sul mistero dell'esistenza, della morte, della divinità esprimono ora un senso di profonda desolazione più che un'urgenza speculativa. Il Borges di questi anni è meno restio ad abbandonare la sua "estetica del pudore" e più incline a parlare di sé, delle sue tristezze, della sua solitudine, delle assenze, degli amori mancati.
Ci sono storie incredibili da ascoltare contemplando il cielo notturno, storie che sembrano fatte apposta per arrivare diritto al cuore. Come quella della stella marina che ai tempi di Noè scampò al diluvio ma perse la sua dolce compagna: ora brilla felice nella volta celeste, assieme ad altre mille, e chissà che non sia proprio lei la famosa stella cometa della Natività, faro per i pastori, i Re magi e le genti tutte. Ma grande parte in questa meraviglia hanno anche le anonime 'creature di terra', che nella loro semplicità ci insegnano tanto. Bambarén tesse nuove trame di sogno, ricche del tocco vibrante della vita, e riprende episodi di Storia sacra, trattenendo sulla Terra l'incantesimo di una notte stellata.
Federico Rampini, editorialista ed inviato di «Repubblica», saggista, è nato a Genova nel 1956. Ha vissuto a Parigi, Bruxelles, Roma, Milano, San Francisco. Ha insegnato all'Università di Berkeley. Attualemente abita in uno Houtong vicino alla città proibita di Pechino. Una parte di lui, come racconta in questo libro, è rimasta in California.
Leona Dorn è soddisfatta della sua vita. Lavora in una casa editrice di Francoforte ed è innamorata del marito Julius, giornalista televisivo. Fino a quando, Julius le confessa di avere un'amante e se ne va di casa. Per Leona è come se il mondo le fosse crollato addosso: da quel momento si lascia vivere senza speranza di poter amare di nuovo. Ma poi incontra l'affascinante Robert Jablonski, vedovo in seguito al tragico suicidio della moglie, che le offre ciò di cui lei ha più bisogno: fiducia e conforto. Troppo tardi Leona capisce che l'uomo al quale si è aggrappata per dimenticare il naufragio del suo matrimonio ha in realtà una personalità schizofrenica, e si trova coinvolta in una realtà che assume sempre più i colori dell'incubo.
Per Precious Ramotswe, titolare della Ladies' Detective Agency N.1 in Botswana, non c'è un attimo di pace. La nota investigatrice non solo deve riuscire a placare i sensi di colpa di un nuovo cliente, legati a sconvenienti comportamenti giovanili, ma è anche costretta a far fronte all'infelicità che affligge alcune persone a lei care e all'indecisione del signor JLB Matekoni, proprietario dell'officina Speedy Motors nonché suo fidanzato, il quale non si risolve a fissare la data delle nozze. E, come se non bastasse, in città ha aperto i battenti una nuova agenzia investigativa, gestita da un tipo terribilmente tronfio e maschilista. Ma la signora Ramotswe non cede ai colpi della sventura.
C'è tutto il mondo di Arundhati Roy in queste pagine: ci sono i temi della sua militanza in difesa dei diritti civili, la polemica contro la politica militare di Bush, le riflessioni sul terrorismo, la guerra atomica e i rapporti tra Oriente e Occidente. Ma non solo. Perché in questa lunga e intensa intervista, la narratrice indiana si svela e parla anche di sé, della sua vicenda umana e famigliare segnata dall'assenza della figura paterna, e poi dei suoi studi, dei viaggi, del successo mondiale dei suoi libri. Un breve e fulmineo ritratto, il profilo unico di una protagonista della letteratura contemporanea.
Dopo la "Storia di Roma" e la "Storia dei Greci", nel 1964 Montanelli pubblicò quella che sarebbe diventata la vera anteprima della "Storia d'Italia": un affresco sul Medioevo - in cui l'autore si sofferma anche su moda, dieta, giochi, sport, arredamento "e perfino sui bagni e sui gabinetti di decenza" con un grandioso protagonista al suo centro, Dante Alighieri. Allo storico-giornalista Montanelli interessano "soltanto l'uomo, il suo carattere, le sue emozioni, le sue passioni" e il suo scopo è riaccostare Dante alla "intelligenza umana del pubblico".
"Si sa quanto gli originali più autentici siano proprio quelli sottoposti a costanti revisioni" afferma Busi "e in questo sta la loro vitale inossidabilità: nella letteratura universale le più grandi opere immutabili sono quelle che hanno ancora e sempre tanta energia in serbo" tale da sopportare ogni manipolazione "e pungolano i contemporanei di ogni epoca a [...] farle 'risorgere' in un'edizione qualsiasi, e renderle, appunto, di volta in volta nuovamente originali." Le straordinarie storie di Giovanni Boccaccio (Gertaldo 1313-1375) trovano nuova linfa in un'opera originalissima - la prima di un filone di traduzioni d'autore di classici dall'italiano antico al contemporaneo - che conserva il ritmo serrato dell'originale, ma in una lingua moderna, agile, godibile e accessibile a tutti. Scevri da ogni intento moralistico e ogni fronzolo letterario, gli intrighi, le avventure, le beffe e i personaggi del nuovo Decamerone acquistano così un sapore più sciolto e più vicino al gusto moderno.
Damian e Anthony Cunningham, nove e undici anni, fratelli. Dicembre in Gran Bretagna. Una borsa stipata di sterline piomba nel rifugio segreto di Damian, vicino alla ferrovia. All'improvviso, i fratelli Cunningham sono ricchi. Molto ricchi. Possono comprare quello che vogliono. Ma mancano pochi giorni all'ingresso della Gran Bretagna nell'euro. Presto tutte quelle sterline non varranno niente. Per due ragazzini come loro è impossibile cambiarle senza destare sospetti. E allora vanno spese molto in fretta. Età di lettura: da 10 anni.
Un romanzo autobiografico, in cui realtà e finzione si mescolano in un intreccio di piani e di punti di vista. La scoperta tra le carte di famiglia delle memorie del padre spalanca all'autore le porte del ricordo. La sua era stata una giovinezza difficile, segnata dal tentativo di essere all'altezza delle aspirazioni del padre. Di qui una serie di incomprensioni, sublimate dal giovane Kureishi grazie alla scoperta della musica di David Bowie, dei Beatles, dei Rolling Stones, di Jimi Hendrix e soprattutto attraverso l'avvicinamento al cuore della grande letteratura. Le memorie di questo padre da cui in passato non si era aspettato quasi alcuna gratificazione, scardinano le sue certezze e lo spingono a confrontarsi con le sue radici famigliari.

