
Questo libro illustrato ripercorre la straordinaria esperienza di Roger Schutz, "Frère Roger", e della comunità ecumenica da lui fondata nel 1940 a Taizé. Riportando ampi stralci dalle sue memorie e da altri scritti, vengono evocate le molteplici iniziative intraprese per lasciare semi di comunione e di pace.
Nell'agosto del 1983 a Brentonico, in Trentino, nell'ambito della "scuola estiva" di formazione politica organizzata dalla Lega Democratica e dalla Rosa Bianca, quattro importanti intellettuali, fra i principali animatori del cattolicesimo democratico italiano (il sociologo Achille Ardigò, gli storici Roberto Ruffilli e Pietro Scoppola, il giornalista e scrittore Paolo Giuntella), ricordavano Aldo Moro e Vittorio Bachelet - due grandi personalità assassinate dai terroristi delle Brigate rosse - presentando due loro raccolte di scritti. Le brevi ma intense relazioni di quell'incontro non furono mai pubblicate, se non quella di Roberto Ruffilli, che la rivista mensile "Il Margine" pubblicò cinque anni dopo, all'indomani del suo assassinio avvenuto il 16 aprile 1988. Anche Ruffilli, infatti, venne ucciso dalle Brigate rosse. Memoria e futuro si intrecciano in queste pagine, dove tanti potranno ritrovare non solo il ricordo indelebile di chi non c'è più, ma anche riflessioni e orientamenti oggi necessari come ieri.
Lui italiano, lei straniera. Lui straniero, lei italiana. Oppure nuovi italiani, figli a loro volta di genitori di nazionalità diverse. Nella relazione a due le identità si moltiplicano, si mescolano, si frammentano, a volte si contrappongono, diventano un caleidoscopio ricco e complesso. I matrimoni tra stranieri e italiani negli ultimi dieci anni sono triplicati e negli ultimi quattro anni il numero dei bambini nati da loro è aumentato del 22 per cento. In queste pagine, i racconti di quattro autori della nuova letteratura italiana fotografano la società che cambia, ne colgono le sfumature, i dettagli, li rileggono in modo ironico, svagato, intenso. Il figlio in arrivo in una coppia afro-italiana irrompe come un ciclone nelle vite dei genitori e ne stravolge il rapporto. Una ragazza somala racconta con tenero umorismo la fine del suo amore con un italiano, decretata da cause di forza maggiore. Un impacciato ragazzo cinese chiede in sposa un'italiana, ma non ha idea dei guai in cui sta andando a cacciarsi, a voler conciliare le tradizioni millenarie delle rispettive famiglie. Nel Nord Italia un musulmano si incontra e si scontra con il mondo provinciale e piccolo borghese della sua compagna cattolica.
Cartagine, 2O3 d.C.: Perpetua è una giovane donna condannata a morte insieme ad altri quattro coetanei a causa del suo credo cristiano, intollerabile per le autorità imperiali. L'esecuzione ha luogo nell'anfiteatro della città: i martiri vengono dati in pasto agli animali feroci per poi venire finiti dalla spada dei gladiatori. Questi gli eventi narrati nella "Passio Perpetuae et Felicitatis", uno dei più antichi testi appartenenti alla raccolta chiamata successivamente "atti dei martiri". È la narrazione di un martirio che si sviluppa attraverso parole, visioni e sogni; un racconto del tutto privo di retorica che ci restituisce un personaggio al pari di Antigone e Lucrezia.
La prestigiosa collana Studi Giuridici" della Libreria Editrice Vaticana raccoglie contributi di esperti di diritto canonico e non solo su singoli temi monografici. Strumento utilizzato da numerose Università in Dipartimenti e Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche. "
Il testo propone un'indagine psicodinamica sull'invecchiamento, ardua fase evolutiva della vita. Il giovane Telemaco, apprestandosi a interrogare il vecchio Nestore sulla sorte del padre Odisseo, si domanda in cuor suo come potra' andargli vicino, come potra' parlargli. Sulla scia di questa domanda, gli autori propongono un'indagine psicodinamica sull'invecchiamento, ardua fase evolutiva della vita, che richiede un delicato lavoro di ascolto psicologico non solo della persona anziana, ma anche di chi lavora quotidianamente nell'assistenza e nella cura degli anziani. Il libro si articola in tre parti.
Il tema della Giornata di studio, svoltasi il 18 gennaio 2007 presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, che poneva a confronto il rapporto fra psicoterapia e consulenza spirituale, è certamente oggi non solo uno dei più significativi in questo ambito, ma anche uno dei più dibattuti. Da un lato il Prof. Mario Aletti, valendosi delle proprie competenze e dell'esperienza personale accumulata in anni di lavoro psicologico e di insegnamento, ha sottolineato con lucidità i pericoli di certe spiritualità ingenue, ed ha colto le possibili applicazioni di alcuni aspetti della pratica psicoterapeutica nell'accompagnamento spirituale. Dall'altro, Madre Ignazia Angelini ha preferito prendere l'avvio dalla ricchezza della tradizione cristiana, per rileggere, grazie ad un'accurata strumentazione teologica, il vissuto della propria esperienza monastica. I tempi ristretti nei quali si è svolto l'incontro non hanno permesso un ulteriore approfondimento delle tematiche che, tuttavia, hanno suscitato un interesse non indifferente e un dibattito vivace. Il terzo contributo, del Prof. Antonio Montanari, si pone in dialogo con gli interventi precedenti, cercando di cogliere e di rispondere ad alcune delle loro provocazioni.
Omelie pasquali inedite
O Pasqua divina!
Per te è stata annientata la tenebrosa morte
e su tutte le cose si è dispiegata la vita.
Per te sono state aperte le porte dei cieli,
Dio si è mostrato come uomo
e l’uomo è asceso quale Dio.
Per te sono state infrante le porte degli inferi
e i catenacci d’acciaio sono stati spezzati.
Le dodici brevi omelie qui raccolte sono antichi testi pasquali che la chiesa ha composto in un periodo compreso tra la fine del ii e il vi secolo. In essi risaltano la vastità di pensiero teologico, la radicalità di fede e la profondità di lettura biblica ai diversi livelli messi in opera dalla chiesa antica intorno al mistero pasquale. La lettura di queste omelie diventa oggi occasione per gettare nuova luce sulla comprensione che la chiesa antica aveva della Pasqua e sulla cura con la quale ne aveva studiato ogni aspetto, giungendo a un’amplissima intelligenza di un mistero che ingloba tempo, spazio, storia, vita e morte, per ricapitolare tutto in Cristo.

