
Prosegue la Collana degli Insegnamenti di Papa Francesco. Al suo interno sono raccolti in ordine cronologico discorsi, omelie, catechesi e tutta la sua attività istituzionale dal 1° Gennaio 2018 al 30 Giugno 2018.
Dalle colline del Piemonte alle pianure dell'Argentina, il volume ricostruisce la vita coraggiosa di Rosa Vassallo, la nonna paterna di papa Francesco. Attraverso documenti inediti e testimonianze familiari, emerge la figura della donna che ha plasmato il cuore di papa Bergoglio, trasmettendogli una fede genuina e quella misericordia che, attraverso le sue parole, ha parlato al mondo intero. Un viaggio tra due nazioni che rivela come l'umiltà e la solidarietà di una famiglia migrante siano diventate i pilastri di un pontificato rivolto agli ultimi.
Un testamento spirituale che il pontefice ha consegnato, prima di scomparire, alle mani attente di Thomas Leoncini, che lo ha portato sino a noi per farne un "abbraccio a chi resta", capace di ricordarci che l'amore vero non muore mai.
Attento alle condizioni di vita di ciascuno, soprattutto dei più poveri, papa Francesco ha affidato a queste pagine un forte messaggio di speranza e di cambiamento: il Vangelo è vita nuova per tutti. I suoi insegnamenti e le sue riflessioni hanno intrecciato in modo originale l’annuncio cristiano e le grandi questioni sociali del nostro tempo, denunciando la logica dello scarto, dell’egoismo e del possesso senza limiti, e indicando la via di una cultura della responsabilità, del dialogo, dell’incontro e della solidarietà. Con parole semplici e radicali, emerge una visione di Chiesa vicina all’umanità ferita, capace di ascolto e di compassione. Un libro che raccoglie alcuni dei temi più cari al magistero di papa Francesco e che resta una voce profetica e attuale di fronte alle ferite della società contemporanea.
A un anno dalla morte di Papa Francesco, questo volume raccoglie alcune delle "pietre d’inciampo" che il suo magistero ha disseminato nel cammino della Chiesa. Non un bilancio storico né un’apologia, ma un percorso attraverso parole, gesti e scelte che hanno provocato, interrogato, talvolta spiazzato. Evangelizzazione e proselitismo, relativismo e tradizione, misericordia e giustizia, primato e sinodalità: ogni "pietra" è una domanda aperta, un invito a sostare e a pensare. Con lo stile diretto e appassionato che gli si riconosceva, le pagine di Francesco ci invitano a ripercorrere alcuni passaggi decisivi del suo pontificato, mettendo in luce la sua insistenza su una Chiesa in uscita, ospedale da campo, più attenta ai processi che alle formule, più premurosa verso le ferite che preoccupata di difendere confini. Per ogni "pietra-, alcune riflessioni di fratel MichaelDavide accompagnano il lettore in un esercizio di discernimento che non cerca risposte facili, ma custodisce la tensione tra fedeltà e rinnovamento. Perché il Vangelo non è proprietà da difendere, ma dono da riconoscere e da condividere. Un libro per non dimenticare, ma soprattutto per continuare a camminare.
Il libro raccoglie i 100 testi più belli di papa Francesco sul tema della Pace. Ne ha parlato e scritto continuamente e ovunque.La pace di papa Francesco è una parola piena, ha toni molto accesi e concreti perché riguarda tutti gli ambiti della vita. Per lui la pace è artigianale nel senso che va preparata come fa l’artigiano quando si appresta al suo lavoro che richiede impegno, fatica, creatività e soprattutto cuore! Per questo il primo passo è la preghiera.Testi brevi che possono essere usati come spunto per la preghiera personale o comunitaria, la meditazione, l’adorazione eucaristica.
Papa Francesco ha portato nella Chiesa un vento nuovo. Coinvolgendo l’intero Popolo di Dio, ha aperto veri e propri "cantieri" in cui operare in questo cambiamento d’epoca che interpella la realtà ecclesiale con nuove sfide: relazioni più fraterne, un servizio umile e una spiritualità capace di alimentare la compassione e l’attenzione agli esclusi. Questo libro racconta e interpreta quei cantieri, offrendo chiavi di lettura e piste di cammino a chi desidera essere parte viva della Chiesa che sogna Dio: una Chiesa più sinodale e missionaria.
C'è un uomo che osserva la riva, al termine di un lungo viaggio. La vede lì, vicinissima, il sogno di una vita che ormai sa di non poter raggiungere. Si chiama Francesco Saverio, il primo missionario gesuita che nel Cinquecento muore guardando poco distante le coste della Cina. È un'immagine che lo stesso Bergoglio, primo gesuita a diventare Papa, amava evocare, quasi fosse una chiave per comprendere il senso profondo del suo pontificato: a volte non conta arrivare, conta mettersi in cammino. Avviare. Scuotere. Lasciare aperta una strada. Ma chi è stato davvero Francesco? Un riformatore? Un rivoluzionario? Un uomo di rottura? A un anno dalla scomparsa, Gian Guido Vecchi, vaticanista del «Corriere della Sera», racconta Papa Bergoglio ripercorrendone i dodici anni sul soglio di Pietro e intrecciando l'uomo e il pontefice: la spiritualità gesuita, la libertà interiore, il coraggio dei gesti, la scelta ostinata della semplicità. Francesco ha scosso la Chiesa soprattutto con il suo stile. Non gli importano i cambiamenti formali della dottrina, che non farà mai. La sua rivoluzione punta al ritorno all'essenziale del cristianesimo, le Beatitudini, il Samaritano, il Vangelo sine glossa, in purezza, una fede che non si difende con il potere ma si testimonia con la misericordia. Una Chiesa «povera e per i poveri», capace di uscire nella notte del mondo, come ricordano queste pagine, di raggiungere i luoghi più remoti del pianeta, di spingersi fino alle periferie, là dove il dolore non fa rumore ma chiede ascolto. Per questo, il suo pontificato deve essere raccontato, più che sottoposto a un'esegesi dei testi. Talvolta incompreso da chi legge le sue azioni con le lenti dell'ideologia o della politica, Francesco testimonia con l'esempio, in un tempo attraversato da ferite globali: migrazioni, guerre, disuguaglianze, crisi ambientali. Questa è la forza del messaggio e del lascito di Bergoglio.
Cosa resterà dei processi che ha avviato? Quali aspetti profetici occorre rilanciare con maggiore decisione? Dove sono emerse incertezze, criticità e contraddizioni? A un anno dalla morte di Jorge Mario Bergoglio, avvertiamo già l'urgenza di riattivarne il messaggio. Non per farne un santino, ma per attraversare le porte che ha spalancato. Le sue parole e i suoi gesti hanno acceso entusiasmi e resistenze, inquietudini e speranze. Una Chiesa sempre bisognosa di riforma non può permettersi di archiviare le domande che papa Francesco ha posto. E che restano ancora aperte. Dopo Riattivare il Gesù storico (2021) e Riattivare Paolo di Tarso (2025), questo numero di «Nipoti di Maritain» sollecita il confronto su un pontificato che ha segnato il cambio di un'epoca. Interviste a Geraldina Boni, Massimo Borghesi, Severino Dianich, Massimo Faggioli, Fulvio Ferrario, Massimo Fusarelli, Bernardo Gianni, Anselm Grün, Antje Jackelén, Lidia Maggi, James Martin, Cettina Militello, Linda Pocher, Timothy Radcliffe, Gilles Routhier, Antonio Spadaro, Juan José Tamayo Acosta. «Papa Francesco desiderava aprire le porte della Chiesa, perché tutti si sentissero benvenuti» (card. Timothy Radcliffe)
Secondo e ultimo volume che raccoglie le catechesi tenute da Leone XIV e Papa Francesco nelle Udienze generali del mercoledì e in quelle speciali del sabato durante il Giubileo 2025, un cammino alla scoperta del volto di Cristo, in cui la nostra speranza prende forma e consistenza. Dopo aver ripercorso la vita di Gesù - seguendo i Vangeli - dalla nascita alla vita pubblica, in queste catechesi la riflessione verte sul mistero della passione, morte e risurrezione di Gesù, e su come quest’ultima sprigioni la sua luce di salvezza a contatto con la realtà umana e storica attuale, con le sue domande e le sue sfide. Nelle catechesi del sabato, attraverso alcune figure di Santi e testimoni della fede, i Pontefici hanno evidenziato qualche aspetto della speranza, virtù teologale e forza che viene da Dio e che a Lui dobbiamo chiedere. Per questo durante il Giubileo ci siamo fatti pellegrini: per domandare un dono, per ricominciare nel cammino della vita.
Prosegue la Collana degli Insegnamenti di Papa Francesco. Al suo interno sono raccolti in ordine cronologico discorsi, omelie, catechesi e tutta la sua attività istituzionale dal 1° luglio 2017 al 31 dicembre 2017.
In un’epoca in cui l’umanità si trova sospesa tra accelerazioni tecnologiche e crisi spirituali, nasce un libro unico: un’intervista immaginaria ma profondamente verosimile a Papa Francesco, realizzata attraverso l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Il pontefice risponde, con il suo tono inconfondibile di tenerezza e fermezza evangelica, alle grandi domande del nostro tempo: la sfida dell’intelligenza artificiale, il dramma dell’indifferenza, la pace come dovere e promessa, la cura della casa comune, la crisi della fede, i nodi della liturgia, della famiglia e del ruolo della donna nella Chiesa. Diviso in tre sezioni — La Chiesa e i problemi sociali, L’idea di Chiesa, La Chiesa e i problemi interni — il libro attraversa temi caldi e controversi: l’ecumenismo, la sinodalità, la misericordia, il celibato, la messa in latino, l’eutanasia, la maternità surrogata. In ogni risposta, si intrecciano la voce profetica di Francesco, la memoria viva della tradizione e la volontà riformatrice di una Chiesa che vuole "camminare insieme".

