
Attraverso il contributo di circa 25 studiosi italiani e stranieri, il volume offre agli specialisti del settore una riflessione sulla pittura italiana dell'Ottocento, su basi metodologicamente nuove e organizzate secondo nodi tematici. Dal mercato dell'arte e dai suoi aspetti organizzativi al mecenatismo toscano, alla committenza privata, alle prime esposizioni d'arte; dalla differenziazione specifica di generi e funzioni alla pittura di storia, al quadro di soggetto religioso, alla pittura di genere, all'interazione tra restauro, copia e falsificazione; alla bibliografia finale articolata e sistematica.
Questo volume raccoglie oltre un centinaio di monologhi di Shakespeare; si indirizza a tutti gli amanti della poesia teatrale (e della bellezza che essa, a dispetto dell'oltraggio del tempo, continua, dopo secoli, con intatta vigoria, a esprimere) ma, in particolare, a quei giovani che, nelle varie facoltà universitarie, seguono con passione gli studi teatrali e a quei loro coetanei, che, in altre scuole, si preparano ad intraprendere la carriera dell'attore. La traduzione è quella realizzata per Einaudi da Cesare Vico Lodovici, i cui primi campioni videro la luce nel 1950.
Centotrenta maestri, da Giotto a Morandi, illustrati attraverso le loro maggiori opere e documentati in agili e essenziali biografie. Oltre cinquecento capolavori riprodotti a colori e commentati da esaurienti didascalie. Settecento anni di pittura italiana, raccolti in una affascinante "pinacoteca ideale".
Pur nel mutare delle latitudini, delle situazioni storiche e delle "lingue" espressive, la pittura degli ultimi due secoli ci appare come una corale ricerca della più profonda, diretta e coraggiosa immagine del mondo che l'arte abbia osato proporre. Dal passaggio tra il XVIII e il XIX secolo, interpretato in maniera avvincente da Goya, emerge il romanticismo, che diffonde in Europa il sentimento dell'individuo di fronte agli spettacoli della natura, alla vertigine della storia, alla poesia del quotidiano. E appunto all'analisi della realtà quotidiana, portata sulla scena con un senso della verità talvolta brutale da personaggi "scomodi" come Courbet e Daumier, è dedicata la terza tappa del viaggio lungo la pittura moderna.
L'incanto della pittura rinascimentale ricreato attraverso un'ampia rassegna di capolavori del XV e XVI secolo, in un confronto diretto fra maestri e scuole di tutta Europa. Le opere fondamentali della pittura europea rinascimentale, presentate accanto ai capolavori italiani e illustrate da un'eccezionale documentazione fotografica aggiornata dopo i restauri. Senza un momento di pausa o di allentamento nell'altissima ricerca espressiva del Quattrocento e del Cinquecento, il volume propone uno straordinario repertorio di opere capitali dell'arte universale, raccolte in una pubblicazione che le illustra con chiarezza ed efficacia.
Il volume è il catalogo della mostra di Tolmezzo (Casa delle Esposizioni, 30 aprile - 30 settembre 2005). Mysterium presenta un centinaio di opere d'arte tavole lignee dipinte, sculture lignee, tele, ori, codici dal V al XX secolo di artisti quali Raffaello, Rubens, Rembrandt, Tiepolo, Dürer, Signorelli, Bellini, Carpaccio e altri straordinari protagonisti della storia dell'arte di tutti i tempi, riuniti grazie ai prestiti dei più importanti musei europei (dai Musei Vaticani alla National Gallery di Londra, dagli Uffizi alla Galleria Nazionale di Praga e al Museo Pushkin di Mosca), di chiese e monasteri di tutta Europa.
Questo volume è interamente dedicato al tema della musica nell'iconografia sacra e profana, di cui svela simbologie allegoriche, mitologiche e religiose e di cui spiega il ruolo codificato nei riti della società. Completa il volume un repertorio di strumenti musicali rappresentati nell'arte, che permette di percorrere attraverso le immagini la storia e l'evoluzione della musica e degli strumenti musicali dall'antichità in poi. Un volume pensato in particolare per studiosi della musica, musicisti e melomani.
Nelle opere d'arte che vedono protagonista la figura umana il gesto è parte integrante della struttura visiva, ne completa e concentra i significati. Per questo motivo pittori e scultori mostrano la figura in una gamma infinita di posture, atteggiamenti ed espressioni codificati che racchiudono precisi significati e suggeriscono i sentimenti, i moti dell'anima, la vita morale dei personaggi raffigurati. Questo volume riunisce un repertorio di gesti ed espressioni di grande ricchezza, da quelli semplicemente descrittivi a quelli espressivi, dai gesti della disperazione a quelli osceni, dalla preghiera all'estasi, fino ad affrontare le questioni poste dalla fisiognomica.
"Cosa mi attirava di Molière, nelle sue prime farse e soprattutto ne Il medico per forza? La figura del ciarlatano, i meccanismi del potere, un uomo che finge di essere ciò che non è e induce tutti gli altri a crederci. Poi ho aggiunto la realtà odierna del nostro Paese. [...] La satira di Molière mette bene in luce come il potere (che può essere anche nelle mani di un finto medico) non solo si approfitta del più debole, ma lo convince anche che si stia lavorando per lui, e bene!"
Un merito universalmente riconosciuto a Vittorio Sgarbi è la sua capacità, il suo talento nel raccontare sia con la scrittura sia verbalmente, la storia dell'arte. Passando da racconti di vita personale a chiacchierate con studenti, a citazioni di Leopardi, Dickinson, Dante e molti altri fino a lezioni su opere d'arte note e meno note, Sgarbi vuole qui rendere omaggio ai due maestri della scrittura d'arte che sono stati i riferimenti principali della sua storia di critico.

