Il volume, in questa nuova edizione, ribadisce la centralità e trasversalità dell’educazione linguistica in un quadro aggiornato di riferimenti istituzionali e bibliografici. È destinato ai docenti dei vari ordini scolastici e di tutte le discipline, comprese quelle tecniche e scientifiche. Dopo un ampio capitolo introduttivo, nella prima parte sono illustrati i saperi su linguaggi, comunicazione, testi e lingua che ogni docente dovrebbe possedere per ovviare al meglio alle difficoltà anche linguistiche delle materie che insegna e che si annidano nei testi di studio. Nella seconda parte si fa più intenso l’intreccio fra aspetti teorici e suggerimenti didattici, tesi a modificare l’interazione in classe, dando maggiore spazio al parlato e allo sviluppo delle capacità orali, ma senza dimenticare le pratiche di scrittura che (dalla stesura di appunti alla elaborazione di relazioni) possono essere curate a scuola da ogni docente, in modo da accompagnare utilmente lo studio delle varie discipline.
È vero che in Italia non c'è mai stata una "resa dei conti" con i crimini commessi dai membri della Repubblica Sociale Italiana? L'interrogativo muove la ricerca esposta in questo libro, che, sulla base di fonti d'archivio finora poco esplorate, prova a ricostruire la difficile attività dei tribunali istituiti il 22 aprile del 1945 per punire i reati di collaborazionismo: le Corti d'Assise Straordinarie. La tesi che emerge dal volume sfuma il giudizio della "mancata resa dei conti col fascismo", restituendo il contesto complesso entro cui le corti lombarde si trovarono ad operare e gli sforzi effettuati dal fronte ciellenista per dare corso ad una giustizia "legale", all'insegna di una ricostruzione in senso democratico del Paese.
Di fronte alle riflessioni di stretta attualità sulle fake news e la post verità, la satira e la caricatura ci aiutano a comprendere come proprio la deformazione e la falsificazione possano portare alla luce realtà scomode o difficili da osservare. La capacità di far guardare le cose in modo diverso ha quindi una funzione di smascheramento, perché mostra la vera natura che si cela dietro le apparenze. Il libro ricostruisce con questo angolo visuale la storia della satira e della caricatura dalla fine dell'Ottocento ad oggi, privilegiando i momenti di maggior cambiamento. Seguire l'evoluzione di questo genere ci permette così di analizzare la storia del nostro paese attraverso l'arte sottile del ridere e deridere.
Un cane come Speck è una vera sciagura. Un randagio impossibile da addestrare, incapace di recepire i comandi. È quasi cieco da un occhio e se si gira troppo in fretta da quella parte va a sbattere contro un palo della staccionata, o il fianco di un furgone in corsa; il suo udito è lacunoso, tutte e due le orecchie sono state strappate all'attaccatura durante la sua ultima lotta seria tra cani, anche se, per qualche miracolo, è sempre in grado di sentire le parole "spuntino" e "biscotto"; e anche il suo olfatto è un po' compromesso... Speck è incorreggibile: corre dietro alle auto, litiga con i gatti, sguazza nella merda di asino, armeggia con le carcasse, importuna i corrieri a domicilio, attacca briga con il bestiame... Eppure, forse ci voleva un cane come lui, sopravvissuto alle più sporche meschinità, ai momenti più bassi e difficili della vita, per far sembrare il fiume di malinconia che ha attraversato Rick Bragg una semplice pozza di fango in cui sguazzare felici. Speck, infatti, è entrato nella vita di Rick in un periodo di grande incertezza: gli era appena stato diagnosticato un linfoma non Hodgkin e si sarebbe dovuto preparare ad affrontare anni di calvario, tra chemioterapia, insufficienza renale, polmoniti ricorrenti... Una situazione che lo stava rendendo via via sempre più chiuso e diffidente, una situazione da cui Speck lo ha salvato e continua a farlo. Rick Bragg ha saputo dare voce alle inquietudini e alle contraddizioni degli Stati Uniti attraverso i suoi reportage per il "New York Times" con i quali ha vinto il premio Pulitzer per il giornalismo. Scritto con uno stile inimitabile, che mescola tenerezza e dolore, umorismo e coraggio, "Il randagio che mi ha preso" il cuore riesce a cristallizzare un sentimento particolarissimo: l'amorevole e straordinaria devozione tra due creature ferite che, pur appartenendo a specie diverse, riescono a guarire solo perché hanno la forza di sostenersi l'una con l'altra.
In una società sempre più plurilingue, in cui il turismo rappresenta una dimensione costante, capillarmente presente in quasi tutte le aree del pianeta, la traduzione in questo settore è sempre più richiesta e rilevante, con ricadute cruciali dal punto di vista sia comunicativo che economico e sociale. In questo volume si affrontano le questioni traduttive relative a vari generi testuali accomunati dal fatto di essere realizzati in due o più lingue - fra cui l’italiano - e di avere come destinatari turisti potenziali o in loco. A partire da esempi tratti da un corpus di circa 400 testi raccolti negli ultimi venti anni in Italia e all’estero, vengono illustrate le varie tecniche traduttive adottate e vengono discussi gli errori più frequenti, cercando di interpretarne le cause e di fornire soluzioni alternative.
Dove vive l'uccellino? Nel nido. E il pesce? Nel mare. Chi c'è nella cuccia? Il cane! Sfila la carta e scopri le case degli animali, in bianco, nero e blu. Figure in bianco e nero con l'aggiunta di un colore primario ad alto contrasto per sviluppare la capacità visiva. Un originale meccanismo di scorrimento delle pagine che permette anche alle manine più piccole e inesperte di divertirsi a togliere la card dalla cornice per scoprire l'immagine sottostante, trasformando il libro in un oggetto da esplorare! Età di lettura: da 1 anno.
"E alla luce del lupo ritornano" è un libro che affascina come l'Odissea, che ha la lussureggiante magia di un classico come Le Mille e una notte, l'incanto rarefatto e impalpabile di una favola raccontata d'inverno, davanti al fuoco. Il romanzo si offre come uno scrigno stupefacente di storie, di racconti che stregano: il prodigio affabulatorio ne fa un mosaico scintillante, un caleidoscopio. Si snoda come una formula arcana che lenisce, e che diventa un atto di fede nella letteratura, nel suo potere di esorcizzare il mistero del mondo, assieme ai terribili "lupi". I lupi sono le inquietudini ancestrali dell'uomo, i suoi pozzi neri: la natura del reale, enigmatica, insondabile; la menomazione fisica e la malattia, "stigmate" di un'eccellenza segreta; la tragicità della scoperta del proprio io, il vero io; la concezione mitica della Storia; il legame, che nulla scioglie, tra Amore e Morte.
"I libri vivono una vita propria che si incrocia con la nostra. Se li lasci abbandonati sugli scaffali per troppo tempo si intristiscono. Non basta comprarli e leggerli. Vanno vissuti, curati, consumati, soprattutto quelli che ti sono piaciuti di più o che ti hanno colpito, emozionato, magari turbato. Devi continuare a viverli anche dopo che hai finito di leggerli. I libri si sentono soli Luigi, come noi". Le parole di un padre al figlio passano il testimone di una biblioteca di famiglia e di tutte le storie che quei libri, raccolti per tre generazioni, hanno l'impazienza di raccontare. Luigi Contu le insegue con l'intuito del cronista e la grazia dello scrittore, in un'indagine che parte da un appunto perduto per dare vita a un appassionante viaggio che attraverso i libri conduce nella storia di una famiglia, intrecciata con le vicende italiane, dai primi del Novecento ad oggi. Tra epiche imprese di banditi sardi, pagine di diari in trincea, testi futuristi e una poesia ritrovata di Ungaretti, "I libri si sentono soli" è un romanzo di avventure letterarie, per chi ama i libri e i segreti che nascondono.
Quello tra Maria Montessori e la marchesa Maria Maraini Guerrieri Gonzaga fu un intenso rapporto complesso e solidale, che coinvolse la loro sfera pubblica e privata e si protrasse lungo la vita di entrambe, quasi coetanee. Una relazione nata nel 1908 in occasione del 1° Congresso nazionale delle Donne Italiane, a Roma. Era la Roma del Sindaco Ernesto Nathan, che vide quasi un decennio di straordinario sviluppo sociale, artistico, culturale, edilizio, a cui entrambe le signore parteciparono attivamente. Un lungo periodo di inizio '900, assai interessante, che vide svilupparsi una corrente progressista che coinvolgeva le forze migliori in Italia e a Roma, sia in ambito scientifico e didattico che politico. Da quel fortunato periodo in avanti è anche la storia delle "due Marie" che è ricostruita in questo libro.
Che si tratti di politica, attività caritative e sociali o iniziative culturali, dalle origini fino a oggi ci sono sempre stati cattolici laici che si sono distinti per la capacità di declinare la propria fede in modo originale. Lo Spirito Santo sa suscitare carismi adeguati a ogni tempo storico, facendo emergere diverse personalità e sensibilità. Questo libro presenta una panoramica completa di movimenti e associazioni laicali, oltre a esempi di cattolici che si sono distinti nei rispettivi ambiti e primeggiato nello sport, nella scienza e nella letteratura: tutti i cristiani sono infatti chiamati a continuare nel tempo l'opera di Cristo in ogni ambito, non solo per essere singoli testimoni, ma per creare comunità che siano immagine visibile di un'umanità trasformata.
Il volume esplora una visione alternativa alla mancanza nichilistica di senso, alla presa egemonica della tecnica sulla vita, alla decostruzione genealogica e postumana della persona.