Ampia e articolata riflessione di Papa Francesco sulla figura e la spiritualità del presbitero secondo quattro atteggiamenti di vicinanza che il prete deve assumere: vicinanza a Dio, vicinanza al vescovo, vicinanza al presbiterio e al popolo di Dio. Completano il volume la Lettera sulla sinodalità della Segreteria del Sinodo dei vescovi e della Congregazione per il clero, due commenti di Timothy Radcliffe e Luigi Maria Epicoco, e alcune schede per la formazione permanente del clero a cura di Ezio Falavegna.
La tradizionale Lettera che l'Arcivescovo dedica alle famiglie in occasione del Natale invita a pensare a tutto ciò che "abita" le nostre case: persone, relazioni... ma anche oggetti! L'Arcivescovo ci propone di abitare tra le pareti domestiche con l'atteggiamento di chi sa sorprendersi e si dispone a esplorare; con «l'atteggiamento di chi si lascia istruire non solo dalle persone, non solo dalle visite attese, ma anche dagli oggetti scontati, dalle ovvietà insignificanti». La porta, le fotografie, il divano del salotto, l'attestato, la tavola, il vecchio libro, il crocifisso, la ciotola di teak, la finestra: una riflessione su nove oggetti che generalmente si trovano nelle nostre case e che "prendono voce", dandoci messaggi e segni, in questo Natale! «Ascoltare la voce delle cose di casa è un aiuto ad andare oltre la banalità, oltre la fretta, per accorgersi di quante memorie si possono custodire, di quanta saggezza si può attingere, di quanto sia bello "avere una casa", forse anche un privilegio e una responsabilità. Si deve quindi riconoscere che la gioia di lodare Dio non viene solo dai momenti felici e dalle prospettive promettenti, ma da una misteriosa forza e grazia che permette di resistere anche nelle tribolazioni estreme. E in questa situazione i giovani giudei danno voce a tutte le cose perché si innalzi la lode di Dio».
Il mistero di Maria Santissima, Immacolata Madre di Dio, Madre della Chiesa, Madre dell'umanità, Madre dell'universo: è mistero sublime della nostra Fede cattolica. La crisi della Mariologia si sintetizza oggi soprattutto nelle due parole "minimismo mariano", che fanno comprendere come in tutto ciò che riguarda la Madonna si vuole e si deve arrivare a ridurre "al minimo" ogni cosa che esalti o glorifichi la Madonna in se stessa e nei riguardi degli altri. Si vuole giungere fino al disperato "nichilismo", ossia fino a ridurre la Mariologia a zero, fino a dimenticare la Madonna, fino addirittura a non volerla più! Perciò per lo studio della Mariologia si raccomanda un Trattato distinto, che eviti la cosiddetta "parcellizzazione" delle verità. "L'Immacolata Madre di Dio e Madre nostra. Trattato di Mariologia dogmatica", è un novello Trattato di Teologia mariana da presentare agli uomini affinché lo leggano, per cercare di conoscere meglio la loro Immacolata Madre divina, imparando così ad amarla e imitarla lungo il cammino dall'esilio di questa terra, così piena di triboli e spine, alla terra della nostra beata Patria nel Regno dei cieli.
La polvere del mantello di san Martino, il dentino da latte di Gesù Bambino, migliaia e migliaia di frammenti della Vera Croce recuperata da sant'Elena: se scorriamo l'elenco delle innumerevoli reliquie conservate nei nostri santuari e nelle nostre chiese, non possiamo trattenere lo stupore e l'ironia per una 'tipica' testimonianza della superstizione e dell'oscurantismo medievale. Ma se quello delle reliquie può apparire un mondo esclusivamente connesso con l'aspetto devozionale, con la fede e con l'esaltazione del sacro, esplorare le storie a loro legate ci conduce in un inedito mondo fatto di viaggi avventurosi, raggiri, contese teologiche, battaglie campali e rapporti di potere secolari. Basta ricordare l'importanza che hanno per Venezia e Bari le reliquie di san Marco e san Nicola, rispettivamente trafugate da Alessandria d'Egitto e da Myra. Sono storie che vedono protagonisti non solo santi e uomini di Chiesa, ma anche sovrani, condottieri, donne straordinarie, nobili e personaggi minori come pirati, ladri, abili millantatori e tanta povera gente in buona fede. Inseguendo queste storie il lettore sarà trasportato dal palazzo imperiale di Costantinopoli a ciò che resta del Calvario presso Gerusalemme, dal cuore dell'Arabia alla brumosa Britannia, dalle abbazie ai palazzi reali, dalle piccole pievi rurali fino alle cattedrali delle più grandi città d'Europa.
Testo base prodotto dai Vescovi italiani nel 1970, sul quale si basa tutta la proposta catechistica sviluppata negli anni seguenti per le varie fasce d’età.
Nel quarto vangelo Gesù è un giudeo che nutre speranze per i giudei. Tutto il vangelo è "ebraico". perché pensato e scritto nell'ambito dell'ermeneutica biblica, dell'escatologia e delle feste liturgiche che hanno il loro centro nel tempio di Gerusalemme.
Come spiegare la presentazione polemica e negativa dei giudei in un vangelo così "giudaico"? Per rispondere a questa domanda, Di Luccio, esperto conoscitore del contesto ebraico del primo cristianesimo, scandaglia i capitoli che l'evangelista Giovanni ambienta durante le feste dei giudei, in modo particolare quelle del tempio. Ne ricava che esse hanno la funzione di spiegare la novità che la messianicità di Gesù apporta in relazione a tutto il sistema religioso giudaico imperniato sul culto al tempio di Gerusalemme.
Grazie a questa prospettiva, temi chiave come l'acqua e la luce acquistano nuova profondità, illuminando in modo innovativo la cristologia del quarto vangelo. L'attenzione al contesto giudaico permette inoltre di chiarire il ruolo dei "giudei" nel racconto evangelico.
Il fascicolo contiene il copione, i testi delle canzoni e gli spartiti musicali (28 pagine). Mentre tutti i bambini aspettano trepidanti l’arrivo dei regali di Natale, aiuto! Sul calendario sono scomparsi i giorni di dicembre! Il calendario si riempirà di nuovo solo se i bambini capiranno che bisogna pensare a donare qualcosa anche a chi è meno fortunato di loro.
Il CD con i canti è acquistabile a parte.
Mentre tutti i bambini aspettano trepidanti l’arrivo dei regali di Natale, aiuto! Sul calendario sono scomparsi i giorni di dicembre! Il Mago di Natale spiega che il mese è stato cancellato perché è stato cancellato il vero significato del Natale, che non dovrebbe essere solo ricevere, ma anche dare. Il calendario si riempirà di nuovo solo se i bambini capiranno che bisogna pensare a donare qualcosa anche a chi è meno fortunato di loro.
Spartiti musicali delle canzoni: Sta arrivando Natale – Il Mago di Natale – Natale non è – La danza dei regali – Il calendario dell’Avvento – Finalmente è Natale.
La prima traduzione italiana di un'opera esegetica fondamentale, soprattutto per il commento dell'inno cristologico. Giovanni Crisostomo è tra i pochi autori d'età patristica ad averci lasciato un corpus omiletico completo di commento a tutte le lettere paoline. All'interno di questo corpus spiccano le sedici omelie che contengono l'esegesi dell'intero testo della lettera ai Filippesi e di cui viene data qui la prima traduzione italiana. Attraverso la consueta raffinatezza stilistica e la grande sensibilità che gli è propria, l'omileta interpreta il testo paolino cogliendone tutti gli spunti utili all'edificazione morale e spirituale della sua comunità, con frequenti e concreti riferimenti alle pratiche, agli usi e costumi dell'epoca.
Questo e' il secondo di tre volumi in cui si concretizza l'opera ed e' un commento alla parte statica del processo di nullita' matrimoniale, cosi come emerge dal documento Dignitas Connubii". "