«Nei suoi scritti, tutta la riflessione e la vita quotidiana appare centrata su Gesù Cristo, presente nell’Eucaristia. [...] Edith Stein non ne ha elaborata una dottrina bensì ha testimoniato una vita integralmente ed intensamente eucaristica. [...] Non vi sono tracce devozionali nei suoi scritti, risplende invece l’esperienza viva di un incontro che si dilata ed innerva tutto il suo esistere». Con un'antologia di scritti eucaristici di Edith Stein. Prefazione di Lucia Laner, ocd.
Ogni passo è una parola, ogni silenzio un respiro che racconta. Per dieci anni l’autore ha raccolto e custodito le parole dei pellegrini giunti a Santiago, scritte di getto davanti alla Cattedrale, con il cuore colmo di emozioni: testimonianze spontanee, cariche di lacrime, gratitudine e rinascita. Ne scaturisce una raccolta corale di voci autentiche che parlano di fatica, scoperta, fraternità, fede e verità interiore. Un mosaico di esperienze che restituisce tutta l’energia umana e spirituale di un Cammino millenario, dal quale si torna trasformati e rigenerati. Un insieme di testimonianze in cui potersi rispecchiare o da cui trarre la spinta necessaria per muovere finalmente il primo passo.
Una vita straordinaria collegata, nel suo martirio mistico costellato da stupende apparizioni di Gesù e Maria, agli eventi di Fatima e delle Tre Fontane. Profetizzò il nome del futuro papa Pacelli (Pio XII). Già da bambina giocava con un compagno assai speciale, il piccolo Gesù! Più avanti si sarebbe offerta vittima d'amore per i sacerdoti... Diffuse l'Ora Mariana, bomba atomica dell'amore secondo la Madonna. In questo libro non mancate di leggere il misterioso sogno che fece Bruno Cornacchiola, il veggente delle Tre Fontane, sul papa che siederà al posto di Dio!
Se si chiede a un fi glio della tradizione occidentale che cosa sia la filosofia, la risposta più probabile sarà che è l’esercizio del pensiero critico. Ma, se si fa la stessa domanda a qualcuno che coltivi la filosofia essendo radicato in un’altra tradizione, costui risponderà che essa è iniziazione alla vita. È in questo secondo senso, più pregnante e integrale, che Panikkar si è aperto all’esperienza fi losofica, a cui inerisce inscindibilmente un valore teologico e spirituale. Questo per lui ha comportato un cammino di maturazione che consente di portare a convergenza i significati riconosciuti nella ricerca e il modo di esistere. Dalla Prefazione di Roberto Mancini
Una biografia del servo di Dio cardinale van Thuan raccontata dalla sorella Élisabeth, con la collaborazione di padre Stefaan Lecleir, nel contesto della sua vita familiare, del sacerdozio e della vita in prigione. Il racconto si concentra in particolare sulla sua profonda vita spirituale, sulle grandi sofferenze durante i tredici anni di prigionia, sulla sua forte capacità di amicizia con i nemici e la profonda venerazione per Cristo nell'eucaristia. la vicenda umana e di fede del cardinale è ben documentata e include numerose testimonianze di quanti lo hanno conosciuto personalmente.
Non si vive senza un ideale. Lo si può cercare per tutta la vita, come ha fatto Dina. Lei lo ha trovato. Dina è una personalità di donna che ama. Ama il padre, leader fascista dalla prima ora: in lui ella ammira la mascolinità. Ama lo studio, la filosofia idealista che approfondisce, laureandosi nel 1943. Ama Roma, che sa descrivere con passione. Ama il suo Teddy che le fa sognare una famiglia ma che la caduta di Mussolini separa da lei irrimediabilmente. Ama con tenacia pur nell’infelicità degli ideali che le si rivelano inconsistenti. Nel 1949 incontra una coetanea, felice di un ideale "altro", ma tentenna. Solo dopo dieci anni, in una Mariapoli estiva, rompe gli indugi e si lancia nell’avventura divina.
Nel cuore di Gaza, mentre la guerra devasta la Striscia, una piccola chiesa resta in piedi: è la parrocchia della Sacra Famiglia, la sola chiesa cattolica dell'intera regione, diventata rifugio per centinaia di persone che ancora anelano alla pace. Tutt'intorno macerie, paura, devastazione: ogni «cessate il fuoco» è fragile, ogni blocco può riportare la fame, ogni dichiarazione dei leader internazionali pesa come una sentenza sul futuro di Gaza. Eppure, in mezzo alle rovine, c'è ancora la preghiera, la speranza. La liturgia scandisce le giornate e la vita di questa piccola comunità in qualche modo continua, grazie all'azione silenziosa di padre Gabriel Romanelli, che ogni giorno sceglie di restare, di lottare per la dignità di ogni vita umana. Aule adibite a dormitori, pane preparato con quello che si trova, messe celebrate tra bombardamenti ed esplosioni che fanno tremare le vetrate, lezioni improvvisate, il tentativo quotidiano - e disperato - di restituire un'illusione di normalità a bambini innocenti. «Siamo quella piccola candela con la fiamma vacillante in una tempesta infernale. È questo il senso della mia presenza qui, in questo oceano di violenza: è la ragione per cui scelgo di restare.» La testimonianza diretta e commovente di un uomo che è rimasto fedele alla sua missione e che non ha smesso di credere che la pace sia possibile.
Chi è stato davvero Padre Pancrazio? Non solo il fondatore della Fraternità Francescana di Betania, ma un Cappuccino, uomo di Dio, amico di Padre Pio, capace di trasformare l’incontro con il Vangelo in una forma di vita concreta, semplice e profondamente fraterna. Questa biografia, la prima ufficiale realizzata dalla sua più grande Fondazione, la Fraternità Francescana di Betania, ripercorre il suo cammino umano e spirituale: dall’infanzia segnata dalla povertà e dalla fede genuina, agli anni della formazione cappuccina, fino alla lunga esperienza a Loreto e alla nascita di una fraternità ispirata alla Betania evangelica. Attraverso ricordi, testimonianze e scritti, emerge il volto di un padre, di un fratello e di un uomo innamorato di Dio, che ha saputo indicare a molti una strada di comunione, minorità e speranza. Un racconto che non idealizza, ma custodisce una memoria viva, capace ancora oggi di parlare al cuore.
Filomena (Minuccia) Cerni (Airola - BN 1918-1946) da giovane donna coltivò molti interessi: lettura, musica, volontariato in associazioni religiose... Influenzata dalle sue frequentazioni dell’ambiente religioso passionista, ebbe il desiderio di far parte di quella grande famiglia e nella notte di Natale del 1936, nel segreto del cuore, fece voto al Signore di vivere in castità, amore e preghiera. Il suo sogno di divenire suora passionista non si realizzò; la Congregazione non l’accolse a motivo della sua malferma salute e per la forte miopia. Tuttavia, benché non poté indossare l’abito delle Passioniste, conformò all’ideale di esse la propria esistenza, in azioni, preghiere, spirito ed esempio di vita, in tutto simile a santa Gemma Galgani, suo ideale di vita. Colpita da grave malattia, a seguito di una lunga e dolorosa agonia spirò, dopo aver fatto un altro voto segreto: dare la sua vita in cambio di quella del fratello Gigetto, prigioniero di guerra.
Ne perdantur: perché nessuno si perda. È il criterio politico, educativo e spirituale che anima il Pontificio Oratorio San Paolo. È la decisione di non accettare che qualcuno venga lasciato indietro. È il rifiuto dello scarto come normalità. È la convinzione che l'educazione, quando è vera, genera futuro e responsabilità condivisa. Nel cuore di un tempo segnato da frammentazione sociale, solitudini educative e impoverimento dei legami comunitari, questo testo attraversa l'esperienza del Pontificio Oratorio San Paolo come avamposto di un nuovo umanesimo: un luogo dove comunità, sport e spiritualità non sono ambiti separati, ma linguaggi intrecciati di una stessa visione educativa che nasce dal basso, dalla vita concreta dei giovani, dalla co-educazione reale, dalla corresponsabilità degli adulti, dalla fiducia come atto politico. È rivolto a educatori, formatori, dirigenti, comunità e a chiunque non si rassegni a un'educazione ridotta a servizio o prestazione. A chi continua a credere nel futuro con speranza. A chi desidera che nessuno sia perduto. Ne perdantur.
Questo libro offre uno sguardo profondo sulla vita di sant’Oscar Romero. Inizialmente noto per la sua personalità schiva, timida e insicura, si lasciò educare e guidare dai poveri, riconoscendo che la realtà andava giudicata e compresa dal loro punto di vista. Di fronte alle stragi e alle ingiustizie che dilaniavano El Salvador, trovò il coraggio per denunciare i soprusi di un governo corrotto. La sua coerenza nel servire Dio, la Chiesa e i poveri lo portò ad accettare il rischio della morte, nonostante ammettesse di non avere alcuna vocazione al martirio. La sua azione culminò nel celebre appello rivolto alle forze armate, quando ordinò loro, in nome di Dio, di far cessare la repressione. La sua vita si concluse tragicamente il 24 marzo 1980: assassinato da un cecchino mentre celebrava la Messa. Romero non solo diede la vita per la sua gente, ma la sua testimonianza continua a insegnare come superare le proprie paure in nome di un amore e di una verità più grandi, spingendoci a essere testimoni credibili del Vangelo nel nostro tempo.
Suor Ana de Cristo, monaca clarissa, nel 1620 lasciò Toledo e si imbarcò alla volta delle Indie. La sua era una missione reputata quasi impossibile: lasciare la clausura in cui aveva vissuto fino a quel momento e raggiungere le Filippine per fondare il primo monastero di Manila. Insieme a lei, in questo viaggio straordinario, altre otto missionarie e la guida spirituale Jerónima de la Fuente, mistica carismatica, figura autorevole e visionaria, vera coprotagonista di questa avventura tutta al femminile. Un lungo viaggio attraverso tre continenti e due oceani, che possiamo oggi ripercorrere sulla base di una cronaca d’epoca scritta dalla stessa Ana, donna dalla vocazione contrastata, che passa improvvisamente e in tarda età dalla vita nelle quattro mura del convento a esplorare un mondo dai confini ancora ignoti. Un racconto di viaggio e di formazione tutto al femminile, ma anche un affresco storico che restituisce il mondo della prima età moderna, attraversato da guerre di religione, spedizioni coloniali e ansie di salvezza spirituale. Un passato che è ancora in grado di interrogarci grazie a una figura femminile potente, dimenticata dalla storia, ma capace di parlare al cuore del lettore contemporaneo.