Questo libro offre il Documento finale della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, approvato da Papa Francesco il 26 ottobre 2024. Frutto di un cammino di ascolto e discernimento iniziato nel 2021, il testo offre orientamenti per una Chiesa sinodale, incentrata su comunione, partecipazione e missione. Le indicazioni contenute mirano a guidare le Chiese locali nell'attuazione di scelte pastorali coerenti, promuovendo unità e rispetto delle diversità culturali. Strumento autorevole, il Documento rappresenta un invito ad approfondire lo stile sinodale come espressione della missione evangelizzatrice della Chiesa nel mondo contemporaneo.
Commento esegetico dei Vangeli delle domeniche dell’anno liturgico B secondo il testo di San Marco. Centrale è l’intento pedagogico, riattualizzare la centralità della domenica come Pasqua settimanale.
L’approccio al Vangelo è vissuto come incontro con Gesù, non uno studio di un fatto del passato ma una relazione che cambia la vita. Il testo è impostato per la meditazione personale ed anche per un dialogo con chi è in ricerca del significato della propria vita, ha un taglio “esistenziale”.
Alla fine di ogni capitolo l’autore inserisce alcuni articoli del Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC)
Autore: Fratel Donato Petti laureato in teologia alla Pontificia Università Lateranense e in Lettere alla Sapienza, insegnante di liceo e docente universitario. Già Provinciale italiano dei Fratelli delle Scuole Cristiane e direttore della “Rivista Lasalliana”.
"Marco Gallo è un giovane dei nostri anni, che fin da bambino manifesta un desiderio potente di vita, un'apertura leale e drammatica a ogni aspetto della realtà. Ed è proprio in questa intensa normalità che si fa strada in lui la progressiva scoperta di una presenza capace di prendere totalmente sul serio la sua umanità, una presenza che imprime alle giornate un'urgenza e un desiderio di essenzialità sempre più grandi. Così inizia a fiorire un'affezione a Cristo che prende corpo nella sua umanità: egli, restando quello che è, con il suo carattere talvolta impulsivo e la sua esuberanza che trascina, è 'diverso' e i familiari e gli amici se ne accorgono. Percorrendo ricordi e scritti dell'ultimo anno di vita, è come se crescesse in Marco una nettezza di giudizio, rispetto a ciò che vale. Così la sua morte improvvisa appare essere non l'epilogo di una vita, ma il compimento di un cammino, davvero il 'dies natalis'." (dalla prefazione di Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia).
Carlo Maria Martini, attraverso una selezione di testi letti e "pregati" secondo il metodo della lectio divina, mette a nudo il cuore del rapporto Dio-uomo. Al centro vi è la figura di Geremia, un uomo capace di parlare con ardore travolgente; un uomo impegnato in un compito difficile, quasi ingrato, nel suo annunciare - tramite il monito della sciagura - la fedeltà di Dio. Il profeta, purificato dalla sofferenza, è annunciatore di una buona notizia: Dio fa alleanza con il suo popolo, lo fa di nuovo, lo fa con determinazione. Solo in Cristo questo annuncio troverà compimento perfetto, ma la voce del profeta - il grido di un uomo provato ma fedele, in una città "secolare" che non ascolta - rimarrà monito per sempre: è possibile fidarsi di Dio.
Documento del Concilio Vaticano II pubblicato nel 1965. Propone la genuina dottrina sulla divina rivelazione e la sua trasmissione, affinché per l'annunzio della salvezza il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami.
Le parole ritrovate di Paolo VI accompagnano i credenti nel cammino verso la Pasqua. Una Via crucis in grado di toccare il cuore di ogni uomo: "Gesù chiama il dolore a uscire dalla sua disperata inutilità e a diventare, se unito al suo, fonte positiva di bene, fonte non solo delle più sublimi virtù - che vanno dalla pazienza all'eroismo e alla sapienza -, ma altresì alla capacità espiatrice, redentrice, beatificante propria della Croce di Cristo". Con le illustrazioni di Amedeo Brogli.
L'affermazione di Gesù «Questo è il mio corpo», detta di un pezzo di pane azzimo, è in sé folle, paradossale. Per i cristiani ha comprensibilmente rappresentato, lungo la storia, un vero e proprio rovello: come pensare la "presenza reale" di Cristo nel pane eucaristico? La formalizzazione teologica della dottrina della transustanziazione (pane e vino cambiano sostanza, diventando corpo e sangue di Cristo) è giunta al termine di un percorso, non lineare, ricco di sfumature, sottolineature e sfide enormi per il pensiero. E ancora oggi ci si chiede: che cosa significa dire "presenza", "realtà" e "corpo"? Per rispondere, occorre frequentare un dibattito filosofico straordinariamente ampio, che indaga quei tre ambiti. Il saggio di Belli si pone sul crinale fra teologia e filosofia. In una prima parte propone una ricostruzione del dibattito medievale delle dispute eucaristiche, muovendo alla ricerca della pluralità dei linguaggi in cui esso si è espresso. Successivamente avvia il confronto con il mondo filosofico, in particolare quello di matrice fenomenologica, per comprendere i possibili arricchimenti reciproci fra teologia e filosofia. E scoprendo che la teologia eucaristica sfida la filosofia ad ampliare la nozione stessa di corporeità.
«Il libro propone una "cristologia della venuta di Cristo", in chiave trinitaria e storico-salvifica. Contemplando Cristo che viene nel mondo, l'autore predilige una cristologia espressiva, pneumatologica e filiale, che mette in risalto l'unità teandrica di Gesù di Nazaret, l'uomo nel quale, "quando venne la pienezza del tempo" (Gal 4,4), il Figlio è stato generato, il Verbo si è espresso, l'Immagine si è impressa, in una kenosi concepita come pienezza che si "effonde". Essa induce una soteriologia della partecipazione filiale alla vita intratrinitaria, alla quale viene ordinata la salvezza dal peccato, dove emerge la fecondità di un inclusivismo cristocentrico trinitario, radicato nella logica biblica dell'elezione e dell'alleanza delle libertà» (dalla Presentazione di L. F. Ladaria).
Riprendendo lo schema delle medievali Bibbliae Pauperum il libro presenta 57 episodi biblici che hanno mirabile corrispondenza nell’Antico e nel Nuovo Testamento. Attraverso le opere d’arte dei più grandi maestri gli episodi prendono vita e svelano il loro profondo significato: l’Antico Testamento profetizza ciò che avverrà nel Nuovo che a sua volta dà pieno compimento e significato a quanto preannunciato negli episodi della vita di Israele e dei suoi protagonisti.
È la quarta enciclica del pontificato di Jorge Mario Bergoglio e il Papa la pubblica in uno dei momenti più drammatici per il genere umano. Il Pontefice chiede, attraverso il documento dal titolo Dilexit nos (Ci ha amati), di cambiare sguardo, prospettiva, obiettivi, e recuperare ciò che è più importante e necessario: il cuore. Il testo sarà pubblicato il 24 ottobre, nell'anno delle celebrazioni per il 350° anniversario della prima manifestazione del Sacro Cuore di Gesù del 1673. Invito alla lettura di don Morand Wirth. Postfazione di don Rossano Sala.
Attraverso atti di gentilezza, generosità e compassione, questo calendario ricorda agli adulti e insegna ai più piccoli l'importanza di condividere la luce che risplende in ognuno di noi. Accompagna il calendario un libricino con brevi e semplici frasi che esprimono il significato del gesto d'amore rappresentato in ciascuna delle 25 caselle. Età di lettura: da 6 anni.
In questo libro Fabio Rosini, partendo dai contenuti delle lezioni tenute presso la Pontifica Università della Santa Croce, e grazie alla sua grande esperienza pastorale, esplicita la relazione viva tra la Sacra Scrittura e la trasmissione della fede, approfondendo le criticità e gli aspetti essenziali relativi al modo con cui la Chiesa annuncia la salvezza e genera alla vita nuova.