Troppo spesso la formazione scientifica viene limitata ad una dimensione teorica, facendo riferimento a nozioni e definizioni astratte, e rischiando di privare i ragazzi dell'attività stessa nella quale si può mobilitare tutto il loro potenziale intellettivo e creativo. Il libro propone delle concrete attività sperimentali (manuali, costruttive, di ricerca) per aiutare i ragazzi a forgiare le proprie conoscenze scientifiche, a partire da processi di cui essi sono il motore, proprio perché la comprensione dei fenomeni scientifici passa anche attraverso l'esperienza e la progettualità.
Il libro di Giobbe ha sempre rappresentato una sfida per i lettori e per gli interpreti e lo è sia per i temi che affronta sia per il linguaggio che utilizza. Vogliamo affrontare la sfida e compiere il viaggio attraverso questo testo, paragonabile a una «sacra rappresentazione», per coglierne i molti spunti di perenne attualità: il tema del dolore, il rapporto con Dio e con la creazione...
Leggendo, sfogliando, consultando, compulsando questo libro, ogni amante della lingua italiana potrà sbizzarrirsi a zigzagare lemme lemme da un lemma all'altro Ogni parola è una storia: ha alle spalle le sue vicende, i suoi viaggi, le sue peripezie, le sue metamorfosi. E questo spiega il fascino che da sempre suscita l'etimologia: il racconto che cerca di risalire alle radici, svelando - delle parole - l'origine, i sensi stratificati nel tempo, le parentele nascoste. Proprio come succede nelle centocinquantotto storie di parole affidate qui a firme autorevoli e organizzate in sezioni tematiche: dalla ricca e intramontabile eredità delle lingue classiche agli scambi con le altre grandi lingue di cultura; dalle parole nuove o legate a mode effimere a quelle antiche che nel frattempo sono uscite dall'uso; dai modi di dire alle voci oscure dei gerghi e delle terminologie tecniche. Dopo il fortunato «La vita delle parole» (2023), Giuseppe Antonelli torna con un nuovo libro destinato ad appagare il desiderio di chi ama e vuole conoscere meglio le parole dell'italiano.
In questo disco troviamo alcune fra le messe gregoriane più note e “po- polari”. Ciascuna di esse è destinata a precisi tempi liturgici o a festività specifiche: alla Missa de angelis (VIII) si aggiungono l’altrettanto nota Missa “Cum iubilo” (IX) per le festività mariane, la Missa “Lux et origo” (I) per il tempo pasquale, la Missa XI per le domeniche ordinarie e la Missa XVII per le domeniche di Avvento e Quaresima.
Il booklet del CD riporta i testi dei canti in latino (con traduzione italiana a fronte).
Una ricerca e una registrazione particolarmente attente, curate dai Cantori Gregoriani, diretti da Fulvio Rampi, per un CD da ascoltare e da regalare, dedicato a tutti gli amanti della musica sacra.
Un repertorio che nei secoli ha mantenuto inalterato il suo valore e il suo fascino, tanto da poter essere riproposto ancora oggi nella liturgia.
Destinatari
Tutti.
interpreti Cantori Gregoriani.
La logica dell'anima propone una filosofia mistica della conoscenza come via d'uscita dalle aporie dell'essere.Partendo dall'ipotesi euristica etsi Deus daretur, il testo esplora il rapporto tra Essere ed Esistente, mostrando come la logica classica sia insufficiente a comprendere questa relazione. L'autore introduce il concetto di "psiche-logia", una logica che integra la dimensione razionale con quella esperienziale e spirituale dell'esistenziale. Attraverso un dialogo critico con pensatori moderni e contemporanei, tra i quali Severino, Pareyson, Gadamer, Derrida e Deleuze, vengono delineati i limiti della logica formale e la necessità di un approccio che riconosca la priorità della relazione sull'identità.L'analisi dell'aporia parmenidea del non-essere e dei dialoghi aporetici platonici conferma questa esigenza. La proposta finale è una "logica mistica relazionale" che, superando il dualismo cartesiano, concepisce l'esistenziale come unità psico-fisica originaria, dove corpo e anima sono modalità complementari di manifestazione dell'Essere.
Di quali strumenti metodologici e operativi può avvalersi oggi l'istruzione per rendere produttivo ed efficace l'intervento didattico? Il volume, partendo dagli sviluppi che la ricerca sull'istruzione basata su evidenze ha compiuto negli ultimi decenni, mette a disposizione di insegnanti e formatori una rassegna sistematica di strategie didattiche capaci di coinvolgere, sfidare e innescare l'impegno attivo degli studenti. Le strategie didattiche, ovvero i modelli di base a cui fare riferimento per strutturare interventi capaci di conseguire gli obiettivi formativi attesi, vengono presentate con un linguaggio chiaro e ricco di esemplificazioni. Il testo tratteggia, per ogni strategia, caratteristiche, riferimenti teorici e modalità di impiego, esaminandone, alla luce delle recenti acquisizioni, l'affidabilità nei diversi ambiti di applicazione per permetterne un impiego attento e informato.
Libro coeditado con la Universidad San Dámaso (Madrid).
Esta obra presenta, a los treinta y siete años de la promulgación del Código de Derecho Canónico, y a los cinco de la promulgación de los motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus y Mitis et Misericors Iesus, la exposición y el estudio de la ley procesal de la Iglesia, según el método sistemático de los autores clásicos, bajo la luz, totalmente nueva, del Concilio Vaticano II, que quiere que todo el sistema de las leyes canónicas —no solo su derecho procesal— esté dominado por una exigencia típica de su ser: la primacía de la salus animarum. Entre las novedades que enriquecen esta publicación se encuentra el comentario a los nuevos cánones de la reforma del proceso matrimonial canónico, llevada a cabo por el papa Francisco; esta constituye una verdadera y propia refundación del proceso matrimonial, fruto de la necesidad de adecuar la legislación procesal a las nuevas exigencias que han surgido en la vida y misión de la Iglesia, hoy interpelada por los nuevos desafíos que plantea la sociedad actual.
Mons. Vito Pio Pinto, Decano de la Rota Romana, ha desempeñado un papel fundamental en la reforma del proceso matrimonial canónico como Presidente de la Comisión Pontificia instituida por el papa Francisco. Es también Presidente del Tribunal Supremo de Apelación del Estado de la Ciudad del Vaticano. Ha sido profesor en las Universidades de San Pablo (Ottawa), de Estrasburgo, en la Pontificia Universidad Urbaniana y en el Estudio Rotal. Fruto de su investigación son sus monografías sobre derecho procesal y administrativo canónico, la edición del comentario a los Códigos latino y oriental y a la constitución apostólica Pastor bonus, así como numerosos artículos publicados en las revistas canónicas de mayor prestigio.
L'allarme per un ipotetico ritorno del fascismo guarda nella direzione sbagliata. L'attenzione degli allarmati democratici si concentra sui segnali più vistosi: gesti identitari (saluti romani, croci celtiche), violenze fisiche, manifestazioni di odio razziale. Si tratta di fenomeni esecrabili, ma appunto perché plateali forse meno pericolosi rispetto a quelli meno immediatamente evidenti: i movimenti politici che, pur ripudiando il ricorso alla violenza agita sul piano fisico (ma non su quello verbale) e pur muovendosi all'interno delle regole del gioco democratico, manifestano chiari caratteri ereditari del fascismo novecentesco. Sono quei partiti - spesso difficilmente riconducibili alle categorie di destra e sinistra - che vengono convenzionalmente definiti come populisti o sovranisti. Mentre i nostalgici dichiarati del nazifascismo non sono che un fenomeno di nicchia, i populisti europei e americani discendono, consapevolmente o inconsapevolmente, non dal Mussolini fondatore del partito fascista ma dal Mussolini che per primo intuisce i meccanismi della seduzione politica nella società di massa. Dopo anni dedicati a un corpo a corpo storico e letterario con i protagonisti del fascismo novecentesco, Scurati si solleva sopra quella materia bruciante e in queste pagine ne individua con limpida precisione le leggi e le eterne insidie, consegnandoci un testo fondamentale per affrontare l'epoca inquieta che stiamo attraversando.