Il riferimento alla fecondità/sterilità del grembo femminile e alle gioie/dolori legate all'esperienza del generare e del dare alla luce attraversa trasversalmente la Scrittura, dal libro della Genesi a quello dell'Apocalisse, sia in quanto esperienza antropologica fondamentale, sia in quanto metafora utile a descrivere l'agire di Dio e degli esseri umani in rapporto a Lui. A partire da una analisi puntuale del ricorrere di questi riferimenti nell'Antico e nel Nuovo Testamento, lo studio intende esplicitare lo spessore ermeneutico di questo riferimento in ordine alla comprensione della rivelazione di Dio e dell'identità e missione dell'essere umano. Tre sono i nodi teorici che questo percorso permette di far emergere: il primo è l'analogia tra generazione e creazione, tema fortemente presente nelle religioni antiche, recepito dalla Scrittura ma censurato dalla teologia dopo il Concilio di Nicea; il secondo riguarda il legame intrinseco tra nascita e resurrezione, tema che ha favorito la comprensione e l'annuncio del kerigma pasquale e ha informato lo sviluppo della catechesi e della liturgia battesimale dei primi secoli, dimenticato progressivamente in seguito sia nella riflessione che nell'azione pastorale della Chiesa; il terzo riguarda la presenza e il ruolo di Maria nella storia della salvezza, tema ancora caldo e attuale della mariologia contemporanea. Prefazione di Giovanni Cesare Pagazzi.
La questione post-conciliare rimane oggi più che mai aperta. Questo saggio pubblicato nel 1974 e che ebbe traduzioni in altre lingue contesta nel suo punto di partenza e fondamento l'opera del teologo più letto e seguito dalle giovani leve della teologia cattolica dell'epoca post-conciliare. Nella sua opera giudicata da tutti rivoluzione copernicana in Teologia, Rahner fa la dichiarazione sorprendente di voler procedere nell'analisi della dottrina tomistica senza curarsi delle sue dipendenze storiche (Platone, Aristotele, Agostino...): lo studio del Fabro dimostra che Rahner ha per di più travisato sistematicamente i testi tomistici e travisato i contesti capovolgendone il senso.
Evitando gli scogli della lettura ideologica dei filosofi, o, all'opposto, della mera riproduzione fotografica di alcune tesi di ciascuno di essi, questa Storia della filosofia si caratterizza per tre ragioni. Essa fa sorgere il pensiero dei singoli filosofi dal dialogo con le altre voci culturali, ivi comprese molte minori, non sempre adeguatamente considerate da opere analoghe; espone in modo serrato, eliminando decisamente ogni inessenzialità; si pone così, ad un tempo, come rigorosa esposizione ed interpretazione. Una storia della filosofia diventata un modello per la chiarezza e l'essenzialità nell'esposizione, il rigore nel riferimento costante alle fonti, la capacità di mettere a confronto il pensiero dei filosofi con le altre espressioni culturali della loro epoca. In questo volume, lo sviluppo del pensiero filosofico dell'età contemporanea, dal primo Ottocento alle grandi scuole del Novecento.
Questo libro, che fu di grande aiuto in un momento di confusione dottrinale e spirituale, conserva in larga parte la sua attualità, perché attinge alla salda riflessione di Tommaso d’Aquino, del quale Massoulié (1632-1706) contribuì non poco a recuperare quel misticismo che, come osserva il curatore Carlo Bonfanti nella Presentazione, fu «spesso trascurato da molti commentatori che ne esaltavano soltanto l’immensa valenza intellettuale, contribuendo a diffondere l’immagine di un san Tommaso freddo ragionatore» e che invece «ogni volta che si apprestava a insegnare, scrivere o dettare, ricorreva innanzitutto all’orazione».
Copri Messale in pelle verde per nuova edizione Vaticana 2020
Todos cargamos heridas que preferimos ocultar. Cicatrices invisibles que pesan como piedras en el alma. Buscamos ayuda en terapias, filosofías y consejos espirituales, pero persiste esa pregunta que nos desgarra por dentro: ¿para qué este dolor?
¿Qué hacer cuando el sufrimiento se vuelve insoportable y las respuestas convencionales ya no bastan? El monje y obispo Erik Varden nos propone un camino. Inspirándose en un antiguo poema cisterciense, este libro nos invita a contemplar las heridas de la pasión de Cristo. Nos muestra cómo, al unir nuestro sufrimiento al de Él, podemos hallar no solo consuelo, sino la fuente viva para sanar nuestras propias heridas.
Con la sabiduría de siglos de tradición monástica y referencias que abarcan desde las Escrituras hasta la cultura contemporánea, Varden nos desafía a ver la vulnerabilidad no como una debilidad, sino como una puerta a la gracia. Nuestras heridas, al sanar, pueden florecer para ser provecho y consuelo para los demás.
Heridas que sanan es una obra indispensable para aquellos que buscan en la fe una respuesta auténtica al dolor de la existencia.
Il volume, il primo di una trilogia, parla dell'esperienza del male e del peccato, a partire dal testo biblico di Genesi, ma calato nella condizione della modernità. Noi tutti viviamo non solo nel peccato, ma nella condizione di coloro che devono "scusarsi" per averlo commesso: il senso di colpa attanaglia le donne e gli uomini religiosi. E il nostro peccato si declina in forme che sconvolgono le nostre vite: ci sentiamo soli, inadeguati, cancellati; siamo insofferenti, infedeli, idolatri; ma viviamo anche nel dolore (siamo muti, ciechi, fuggiaschi) e, forse, è proprio Dio l'unico che ci guarda nella certezza che, a volere tutto questo, non siamo stati noi. Dio, paradossalmente, è l'unico che può condurci fuori dal senso di colpa, restituendoci la vista, la parola e un sentiero da camminare insieme.
"La Società Italiana di Psichiatria (SIP) presenta in questo volume l'approfondimento di quattro temi molto rilevanti nel settore della salute mentale: il suicidio, il comportamento violento, i comportamenti rivendicativi e la perizia psichiatrica in tema di capacità di intendere e di volere. L'intento principale degli Autori è fornire sia uno strumento di approfondimento e aggiornamento per gli operatori della salute mentale che un testo di riferimento per la magistratura e l'avvocatura. Il contenuto dei vari capitoli è l'espressione finale di un lavoro di consenso tra psichiatri coinvolti nella pratica forense e nella ricerca. La nascita dei vari documenti di lavoro, poi confluiti nel testo, si deve all'impegno della Scuola di Psichiatria Forense di Sassari nelle persone di Giancarlo Nivoli, Liliana Lorettu, Paolo Milia, Alessandra Nivoli, che hanno profuso un grandissimo impegno nel promuovere e stimolare il dibattito sui temi trattati all'interno della Società Italiana di Psichiatria Forense (SIPF) e più in generale della SIP".
«C'è un tempo di fango, di palta, un tempo che scorre tra le mani e che non puoi trattenere: ti lascia le mani sporche. Il tempo delle banalità volgari, dedicato ai discorsi cattivi, ai capricci umilianti, il tempo che non serve a niente e a nessuno. Io voglio fare l'elogio del tempo carezza, che ti accarezza come un sollievo gentile. È il tempo che ti dedica un amico, una presenza desiderata. Che versa olio sulle ferite e allevia il dolore. Quello che quando ti incontra sorride, come per dirti: sono contento di incontrarti, di starti vicino. Il tempo carezza, quando è passato, ti accompagna come una rivelazione, una buona ragione per aver stima dell'umanità, fiducia in Dio.» Il male esiste, esistono la sofferenza, le guerre, il dolore. Ma esiste anche la consolazione, un luogo dell'anima in cui l'amore è possibile, e così la speranza, la pace. Il male è uno specchio: non esiste soltanto là fuori, nel mondo in cui non vogliamo riconoscerci, ma anche dentro di noi. Nei nostri cuori c'è una radice di cattiveria, di indifferenza: possiamo coltivarla oppure estirparla. Decidere sta a noi. Possiamo essere i cattivi, gli infelici, oppure essere gli uomini «dell'invece»: gli uomini che invece di fare la guerra lottano per la pace, che invece di vedere il bicchiere mezzo vuoto scelgono di vederlo mezzo pieno, che inseguono la luce anziché le tenebre. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, dedica a loro questo libro: ai figli della luce, ai figli di Dio, ma anche a tutti coloro che non sanno ancora di esserlo. Pagine e parole che suonano come una confessione, il precipitato di una vita dedicata all'amore. Una missione di fede, di pace e di gioia.
Il manuale costituisce la prima trattazione organica della psicologia giuridica minorile, un'area di particolare rilievo negli studi di psicologia giuridica, cui corrispondono una consolidata tradizione di confronto fra diritto e psicologia e lo sviluppo di competenze professionali orientate in chiave interdisciplinare. Tali aspetti informano i diversi argomenti che vengono affrontati sotto il profilo scientifico, dell'evoluzione normativa, delle implicazioni per l'intervento. Il volume è articolato in cinque parti: lineamenti teorici e aree di ricerca, norme di indirizzo, famiglie in difficoltà e contesti di accoglienza, maltrattamento e abuso sessuale, devianze giovanili. Il quadro delineato evidenzia i risultati della cooperazione fra diritto e psicologia, fra ricerca scientifica, contesti istituzionali e pratiche professionali nei diversi ambiti in cui la norma interviene a regolare situazioni e rapporti che coinvolgono persone minorenni.
Nel 1935 la predicazione e l'attività educativa di Romano Guardini lo portano a scrivere queste dieci riflessioni, una sintesi delle dimensioni fondamentali dell'esistenza cristiana. Confrontandosi, da un lato, con l'impostazione teologica dominante e, dall'altro, con il pensiero di John Henry Newman, l'autore affronta la questione del sorgere della fede e del suo contenuto, avendo attenzione anche ai momenti di crisi e tensione della stessa esperienza del credente. Di qui le pagine sulla fede nell'azione, nell'amore e nella speranza, sulla varietà delle forme in cui si concretizza, sul suo sapere e il rischio della gnosi come superbia intellettuale. L'opera si conclude con un approfondimento delle formulazioni dogmatiche nella Chiesa e sul significato del vivere i sacramenti, in quanto trasformazione interiore.
Nel 2019 la SugarCo Edizioni pubblicava "Rivelazioni profetiche di Suor Maria Natalia Magdolna, mistica del XX secolo", ristampato già nove volte in sette anni e tradotto in altre lingue. Suor Maria Natalia, allora quasi sconosciuta in Italia, ora è amatissima. Il presente testo è ricolmo di figure avvincenti, episodi straordinari e parole profetiche. Approfondisce le rivelazioni di suor Natalia e fornisce ulteriori prove della loro veridicità. Illustra l’eredità che la religiosa ha ricevuto e che non cessa di tramandare e che, spesso nel nascondimento e nel segreto, ha condizionato grandemente l’intera storia europea e mondiale. Questa eredità si riassume nella riparazione, nella penitenza e nell’espiazione, termini cui si rischia di attribuire impropriamente connotazioni dolorose e inquietanti. Esse sono, in realtà, un dono capace di rimodellare tutto nella bellezza, nella pace e nella luce. Il libro, evocativo e suggestivo, offrirà spunti sempre nuovi nel corso di successive riletture, tanta è la sua ricchezza. Il lettore acquisirà conoscenze e avrà dati nuovi per interpretare il proprio quotidiano e il mondo di oggi, di ieri e di domani. Questo condurrà alla conquista, colma di stupore, di una grande durevole gioia e vera libertà.