Il volume raccoglie le riflessioni dell'autore, nunzio apostolico in Germania, sul tema "Un nuovo dinamismo sinodale". Articolate in quattro parti esse affrontano la sinodalità nella Chiesa Cattolica con una attenzione al suo sviluppo attraverso i Concili ecumenici e alla natura del Sinodo dei Vescovi. Il volume è chiuso da alcune proposte per un ulteriore sviluppo del Sinodo quale espressione di un rinnovato dinamismo.
Vengono qui presentati due scritti di Tertulliano che si occupano direttamente dell'unione coniugale.
Il libro è una critica, nel senso kantiano del termine, della ragione manageriale e della consulenza che sta diventando la "ragione" dell'intera vita sociale, dalla scuola alle chiese. Una critica necessaria per conoscere come sta cambiando il mondo e poi cercare di accompagnare il cambiamento. L'autore, facendo costante riferimento all'umanesimo biblico, legge in profondità l'attualità, smaschera alcuni inganni nei quali siamo immersi e mette in discussioni molti "dogmi" che quasi tutti accettiamo acriticamente (ad esempio quello della meritocrazia). Emerge così come l'economia ha un bisogno vitale di virtù diverse da quelle economiche, perché le stesse virtù aziendali richiedono altri valori che le imprese non sono capaci di generare da sole. Tutte le imprese e tutte le organizzazioni vivono se attingono a falde più profonde di quelle del businessò.
Tutte le opere di Teresa - da quelle più autobiografiche, come Libro della mia vita, a quelle più spirituali, come Il castello interiore, fino alle piccole poesie a carattere mistico o quelle esuberanti per alcune feste comunitarie - sono qui raccolte. Il lettore ha così la possibilità di immergersi nel suo universo spirituale fino a comprendere esperienze eccezionali nella vita del cristiano. A tal fine risulta di fondamentale importanza l'ampia introduzione. Dall'insieme delle sue opere emerge con chiarezza non solo il suo amore vivissimo per il Signore Gesù, ma anche quello per la storia, la cultura e la femminilità, da lei caldamente difesa dalle prevaricazioni (maschili) ecclesiastiche. Edizione integrale delle opere. Il Cammino di perfezione è presentato nelle due versioni: come uscito dalla penna di Teresa (codice dell'Escorial) e dopo gli interventi dei diversi censori.
Il Cantico spirituale, composto nel 1584 a Granada per le carmelitane del Monastero di S. Giuseppe, è l'opera maestra della letteratura religiosa di tutti i tempi. Ispirato al Cantico dei cantici, descrive il cammino dell'anima ("sposa") alla ricerca dello "sposo", Gesù Cristo. Ogni strofa di cui il testo è composto (40 in totale) è seguita da un commento spirituale, volto a chiarirne i significati e le implicazioni. Questa edizione del testo, corredata da un'approfondita introduzione, permette al lettore di apprezzare tale peculiare commistione di poesia e teologia. Nel descrivere questo cammino, il pensiero mistico di Giovanni della Croce raggiunge il suo vertice.
Un calendario illustrato che parla di pace da prospettive inedite, toccando il quotidiano ma andando anche oltre: oltre i confini e le differenze culturali, oltre il tempo e le aspettative, superando le sfide che come famiglia ci troviamo ad affrontare ogni giorno.
"L'unica cosa a essere chiara era il tipo di creatura che è l'uomo: saggio, intelligente e sensibile rispetto alle cose che riguardano gli altri, ma non verso se stesso". Viaggiando attraverso la campagna russa, Pavel Ivanovic Cicikov acquista "anime morte", ovvero servi della gleba deceduti dopo l'ultimo censimento e per i quali i proprietari continuano pagare le tasse fino alla registrazione di quello successivo. Il protagonista, usando quei nomi, vuole costituire un gran capitale e ottenere l'assegnazione delle terre concesse solo a chi possiede un certo numero di servi. Attraverso un'epica bizzarra serie di incontri con personaggi eccentrici, il romanzo rivela una satira pungente sulla corruzione, l'avidità e la vanità della società russa del XIX secolo.
Con uno stile narrativo sorprendente e profondo, Gogol' dipinge un affresco umano di inestimabile bellezza e ironia.
"Usiamo dunque questo discorso che ci si dischiude adesso come una guida, ché esso ci indica che questo è il modo migliore di vivere: sia vivere che morire esercitando la giustizia così come ogni altra virtù". Il Gorgia è un dialogo straordinariamente ricco, che intreccia in maniera filosoficamente originale temi fondamentali quali la retorica, la morale, la politica, la felicità e il destino dell'uomo. La profonda critica della retorica che Platone affida al personaggio di Socrate, anche una critica alla democrazia ateniese, nonché a a un modo di vivere, di comunicare e di stare insieme fondato sulla persuasione strumentale degli altri all'insegna di un'etica del successo, entro cui gli individui sono sedotti dalle apparenze e vivono una vita inautentica e immorale; a siffatto modello politico ed esistenziale, propugnato da retori come Gorgia Polo, e accolto in Città da ciniche e ambiziose figure come Callicle, che teorizza il diritto del più forte prevaricare sui più deboli, Socrate contrappone un modo di vivere "filosofico", all'insegna della ricerca della verità, dell'esercizio della giustizia e della comunicazione autentica, sincera sempre orientata al bene degli altri. Il confronto tra i due modi stare al mondo è rappresentato in modo drammaticamente efficace, entro conversazioni particolarmente violente fra Socrate e i suoi avversari, in un clima fosco e conflittuale e con una comunicazione aggressiva, densa di tensione, che ben restituisce la rilevanza della posta in gioco e rappresenta plasticamente la crisi sociale e morale della democrazia ateniese degenerata in demagogia.
"Dammi mille baci, e poi ancora cento, e poi di nuovo altri mille, e poi altri cento ancora, e poi all'infinito altri mille, e di nuovo altri cento." Presentato dallo stesso autore come libellus lepidus e novus, l'eterogeneo corpus di poesie di Catullo, con suoi 116 componimenti, riflette i canoni di un nuovo comporre, erudito e raffinato, in grado di tradurre i linguaggio tutto umano dell'interiorità. Dalle nugae agli epigrammi, passando per i carmina docta: il poeta veronese scandaglia con attenta vivacità, non senza una dose di ironia, le sfumature molteplici dell'animo, tra amori, amicizie, pubbliche rivalità, privati impulsi.
Con la sua sorridente e viva callidità, il poeta attraversa la tradizione per giungere a esiti di straordinaria originalità: la sua raccolta, multiforme eppur coerente nei toni e nelle tematiche, ci giunge come attuale mosaico di autentici sentimenti umani.
Questo piccolo libro è il frutto della Giornata di studio tenutasi nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Urbaniana il 20 novembre 2022. Ai contributi dei relatori, che hanno affrontato il tema dello Sviluppo della dottrina cristiana - dal punto di vista biblico (F. Bianchini), patristico (A. Genovese), teologico (M. Bracci), morale (C. Zuccaro) - sono aggiunti: A mo' di cornice... (P.A. Muroni), che illustra la ragione dell'immagine in copertina, ove compare la Disputa del Sacramento di Raffaello Sanzio, quale esempio di discussione tra teologi sulla dottrina eucaristica, con le sue implicazioni liturgiche, e un saggio introduttivo al pensiero di san John Henry Newman (H. Geissler). In apertura (M. Gronchi) e con le osservazioni conclusive (G. Ancona) si definiscono i contorni di quel processo di comprensione della rivelazione - dinamico, plurale, fedele - che avrà termine solo nella visione escatologica, ricordato anche da papa Francesco nella "Amoris laetitia".
Se resta ancora aperta- verosimilmente non destinata a chiudersi mai - la discussione su quanto la canzone d'autore sia imparentata con la poesia, impossibile è invece negare che essa abbia saputo interpretare al meglio sogni e bisogni, ansie e difficoltà del nostro paese, a partire dalla stagione del boom economico. Uno dei protagonisti di tale fenomeno è stato senza dubbio Enzo Jannacci, milanese doc, nato nel 1935 e morto nel 2013, che per quasi sei decenni ha alternato la professione di medico chirurgo alla musica cosiddetta leggera. Sapendo coniugare, come nessun altro nel panorama artistico nazionale, il gusto irriverente per lo sberleffo e una sensibilità geniale e stralunata, con una vena poetica tendente alla malinconia e alla nostalgia per un mondo arruffato ma ancora capace di riconoscere la purezza.
Il libro nasce dall'ultimo lavoro dell'autore legato al dottorato in teologia morale, che purtroppo non è riuscito a terminare. Il tema affrontato è quello dell'omosessualità da un punto di vista psicologico, antropologico e teologico. Il testo è arricchito dal contributo di altri significativi autori, come il moralista Giuseppe Trentin e lo psicologo Stefano Guarinelli che scrivono altrettante Postfazioni, e con la ricca Introduzione dell'attuale vescovo di Chioggia, Mons. Giampaolo Dianin, allora relatore della tesi. Il libro vuole essere un contributo alla riflessione sull'omosessualità, ma anche uno stimolo per la Chiesa per affrontare tale tematica.