Dio ci parla attraverso la sua Parola, per mezzo della natura, degli eventi o tramite le persone. Ma non riusciamo a comprendere le sue parole se non siamo capaci a farle echeggiare nella nostra intimità. Tutto diventa Parola, invece, se impariamo a leggere la nostra parabola personale. Le parabole contenute in questo volume sono storie che l'autore ha ascoltato negli anni del suo primo incontro con la fede, quelli dell'adolescenza, e poi ha trasformato, arricchendole con riflessioni, digressioni e dialoghi, in veri e propri racconti, a corredo dei quali propone agili approfondimenti esistenziali, esegetici e spirituali che accompagnano il lettore nella meditazione. Come tutte le parabole, anche quelle qui proposte possono essere raccontate ai bambini e ai ragazzi, ma sono scritte fondamentalmente per i grandi e per grandi(re), cioè per diventare grandi, per apprendere l'arte di osservare la realtà nelle sembianze di una fiaba.
Perché le chiese si svuotano? E per quale motivo, invece, fioriscono i corsi di meditazione e mille discipline che pretendono di avere un rapporto con lo spirito? Che cosa cercano i nostri contemporanei? Perché le religioni ufficiali non sembrano capaci di intercettarne i bisogni? Per rispondere a queste domande nessuno è più adatto di Marco Vannini, il grande studioso di Meister Eckhart e della tradizione mistica dell'Occidente. Le sue risposte conducono dritte a una conclusione: non è entrata in crisi la fede, ma la credenza, cioè quell'insieme di contenuti su cui si basa l'apparato dogmatico delle religioni. La sete di assoluto è sempre viva e forse soltanto l'esperienza della mistica è in grado di soddisfarlo.
Nel libro precedente, dedicato al Natale, don Gennaro Matino ci aveva introdotto a comprendere come l'incarnazione di Dio abbia conseguenze che trasformano l'esistenza umana: in questo nuovo volume, che va a completare il percorso dei cosiddetti tempi forti della liturgia cristiana, l'autore ci guida alla comprensione del mistero della Pasqua. Le pagine di don Gennaro non sono semplicemente meditazioni per le feste che andremo a vivere e celebrare, ma offrono un percorso chiaro, preciso, scritto con un linguaggio evocativo e capace di parlare a tutti, che trasforma la preparazione alla Pasqua in un'esperienza interiore per cui, davanti al dono di un Dio che accetta di morire per amore e alla sua resurrezione che dichiara la vittoria della vita sulla morte, nulla resterà mai come prima. La Pasqua è, infatti, un tempo che cambia tutta la storia umana: dal mattino in cui le donne e gli apostoli scoprirono che la tomba era vuota, la percezione del futuro dell'umanità stessa è completamente cambiata. Non siamo più soli, non lo saremo mai più.
Nell'anno giubilare della speranza, p. Giancarlo ci accompagna in un cammino verso quella luce capace di illuminare ogni cosa: “un cammino verso la luce non a basso prezzo: la vita è lotta contro un avversario che sappiamo forte e astuto da affrontare, nella consapevolezza della propria debolezza, senza cedere all’ansia della vittoria e senza resa al darsi per vinti. Semplicemente affidati all’Amore più forte dell’odio e alla Vita più forte della morte… e questo in un tempo in cui, alle Chiese in difficoltà, è richiesto non di chiudersi in corporazioni risentite e ostili ma, come i discepoli di Emmaus, di ritornare a Gerusalemme, al cuore del Vangelo e dell’uomo”. La speranza è attesa di vita e di spirito nuovi; “o dobbiamo arrenderci alla costatazione che non aspettiamo più niente? Ne va della qualità della vita. Tema attualissimo ove chiara è la percezione di abitare un tempo orfano di speranze di grande respiro, di progettazioni sistematiche, di sospetto sull’idea stessa di progresso affidato alla scienza e alla tecnologia, affidandosi a leaders improbabili e all’illusione di colmare il vuoto con il successo, il denaro e il lusso ostentato. É verso questo mondo che, le religioni e la Chiesa, sono debitrici della loro riserva di speranza”.
Liberate, liberanti: le madri possono continuare a partorirci. Oppure no. Ed è allora che continuiamo a cercarle: in altre donne, in progetti, in dimensioni di senso. Antonia Chiara Scardicchio e Marilena Lucente, impegnate a intrecciare storie di caduta e di redenzione, utilizzano registri narrativi diversi per dire del femminile nella sua potenza generativa.Non c'è retorica: delle madri si dice anche l'angoscia del giudicare le figlie, così come al rovescio, delle figlie che giudicano le madri. Anche gli uomini si ritroveranno nelle dimensioni che costituiscono tutti cercando nella madre (biologica, immaginata, quella a cui si rivolge preghiera) la via per risorgere. Un Magnificat contemporaneo che mescola il grande e il piccolo.
Otto brani evangelici, otto modi di vedere o di essere guardati. In questo libro, che ripercorre un corso di esercizi spirituali, ci sono soprattutto gli occhi dell'autore: Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, pastore attento a ogni figlio e figlia di Dio. Attraverso le sue meditazioni e i personaggi del Vangelo proviamo anche noi a guardare la realtà con gli occhi del cuore. Come Zaccheo saremo invitati a «vedere da vicino il Signore», ma anche a «vedere da lontano», come il Padre misericordioso. Con Gesù potremo «abbassare lo sguardo» di fronte alla donna sorpresa in adulterio, ma anche «osservare con compassione la madre vedova di Nain», fino ad arrivare a «fissare lo sguardo» su Cristo: è lui che trasforma la vista e attiva la capacità di guardare negli occhi anche i poveri.
A volte la vita ci sorprende tendendoci degli agguati, che stravolgono il nostro quotidiano. Se poi si tratta di dover rinunciare alla serenità di un matrimonio felice, perché la morte arriva repentina a portarci via il marito, sembra che tutto ci stia crollando addosso. Non è così, anche se niente può essere più come prima. Bisogna mettercela tutta per non lasciarsi confondere da ciò che sembra un'evidenza e imparare ad usare gli occhi del cuore per vedere che il bene non è finito. Il marito è solo "in trasferta" e questa nuova fase della nostra esistenza, pur nella fatica della distanza, se arricchita da una spiritualità profonda, mostrerà la bellezza e il mistero di un amore sempre più forte e fecondo.NB Ogni capitolo si conclude con una canzone composta dall'autrice, che è anche disponibile sul canale YouTube di Àncora, inquadrando il codice QR nel libro.
Questo libro bifronte svela al lettore il segreto per vivere con più serenità. Da un lato, offre preziosi consigli per affrontare e superare i pensieri negativi che offuscano la gioia di vivere. Girandolo, invece, guida in un percorso di fiducia e abbandono a Dio, fonte di pace interiore e autentica felicità. Due percorsi in un unico libro: Il formato bifronte permette di affrontare il tema della serenità da due prospettive complementari: da un lato strategie pratiche per gestire i pensieri negativi, dall'altro un cammino spirituale per trovare pace interiore attraverso la fiducia in Dio.
Attraverso testimonianze di vita vera che consentono di rileggere alcune pagine del Vangelo in una prospettiva nuova, don Francesco ci mostra che la vita eterna non è questione di belle parole ma è carne e sangue; non è un discorso buonista quello che ci viene donato in questo libro, ma le storie di nomi e volti reali che si intrecciano e acquistano una nuova luce rileggendo le storie di Giairo, di Maria Maddalena, Cleopa. Il tutto arricchito con riferimenti a personaggi come Ned Flanders dei Simpson, Indiana Jones o il Piccolo Principe. Questo è un libro che concede al lettore la possibilità di piangere nel riscoprire la concretezza della fede in Gesù Cristo: la certezza che la vita vince, sempre, sulla morte.
Cronaca locale, nazionale; articoli di nera, di costume; economia, politica, vita quotidiana, eventi epocali. I giornali racchiudono nelle loro pagine tutte le sfaccettature delle nostre esistenze, le raccontano, ci informano e poi passano oltre. A noi resta la scelta di limitarci a prendere atto di ciò che succede, più o meno vicino, o di fare un passo in più e prendere spunto dalla notizia per approfondire e riflettere su temi più grandi, più universali. Dalla sua posizione privilegiata di direttore del settimanale diocesano Il Popolo, Matteo Colombo ha scelto la seconda strada e ha raccolto una selezione di suoi editoriali, pubblicati dal novembre 2019 al febbraio 2025, che, pur riferendosi a eventi ben circostanziati, allargano il nostro sguardo verso punti di vista, riflessioni, considerazioni che, a volte col senno di poi, permettono di comprendere meglio la realtà che stiamo vivendo e ciò che abbiamo vissuto. E ci aiutano anche a ricordarci di cercare in tutto ciò che accade vicino o lontano da noi traccia della presenza, costante seppur discreta, di Dio, che è sempre pronto ad accoglierci ma da cui gli eventi caotici della nostra vita, troppo spesso, ci allontanano.
Seduto sulla sua panchina preferita, il protagonista si trova a dialogare con un misterioso signore, Giuseppe. Attraverso le loro conversazioni, la vita quotidiana si intreccia con profonde riflessioni sul Vangelo, la fede e il senso dell'esistenza. Un viaggio tra dubbi e certezze, tra Marta e Maria, tra azione e contemplazione. E se Dio fosse davvero lì, seduto accanto a noi, pronto a farci le domande più importanti? Un libro che invita a fermarsi, ascoltare e riscoprire la voce della propria anima.
Quando Christian Bobin parla della sua città natale, fa esplodere tutti i tristi concetti di appartenenza, di radici e persino d'identità. Disegna le sue strade, le sue case preferite, il cielo che rotola sopra di lui e contrae il tutto nel disegno di una foglia autunnale o nella minuscola cattedrale di un fiocco di neve. Colui che era ritenuto immobile, più sedentario di un albero, in realtà si rivela un abitante di tutti i mondi, un vagabando di tutti i cieli.