Il sottotitolo "Dal mare di Tiberiade... verso il futuro" è cifra del libro, ritorno contemplativo al Rabbunì (Maestro amato) di Galilea affinché la luce trasfigurante del Risorto illumini la bellezza e la povertà dell'umanità. Gesù è lo specchio nel quale rileggiamo tutta la nostra vita. La teologia biblica racconta i tracciati della psicologia sacerdotale, gli iter vocazionali e formativi. Il titolo "Chiesa rinasci, Chiesa risorgi" contiene la tensione e la gioia dei discepoli di realizzare qui e ora il sogno di Gesù "che tutti siano uno" e nasconde la nostalgia di ogni uomo che, nato dal Paradiso, vuole tornare alla felicità del Paradiso. Maria sia compagna di viaggio per tutti!
Roma, seconda metà del I secolo d. C. Un anziano Vescovo narra alla sua comunità il suo incontro personale con Gesù, il crocifisso risorto. Quel Vescovo è Pietro, il pescatore di Galilea chiamato da Gesù a diventare "pescatore di uomini" (cf. Mc 1,14-20). Il suo segretario, Marco (At 12,12), autore del più antico dei Vangeli, conserva con cura la memoria di Pietro, il pescatore diventato pastore del gregge di Cristo.
Dopo la morte e risurrezione di Gesù, Pietro viene nuovamente chiamato dal risorto, questa volta a diventare pastore: "Mi ami? Pasci le mie pecorelle" (cf. Gu 21,15-22). Pescatore e Pastore, due chiamate che trasformano radicalmente la vita di Pietro: da mile pescatore di Galilea a pescatore di uomini e pastore del gregge che Cristo ha riscattato a prezzo del suo sangue.
Betlemme è un luogo del cuore che non ammette indifferenza. Lo è per gli ebrei, che la identificano con la città di David; lo è per cristiani e musulmani, che vi collocano il parto verginale di Maria. Raggiunta ogni anno da migliaia di pellegrini, la cittadina della Cisgiordania, situata a una decina di chilometri da Gerusalemme, è un luogo fisico e di emozioni. La sua storia, tuttavia, è generalmente sconosciuta. Che cosa sappiamo di Betlemme nel lungo millennio medievale? In che modo le tradizioni che oggi conosciamo sono andate formandosi? In questo libro, Antonio Musarra indaga il mito di Betlemme, ancorandolo alla vicenda storica d'una città apparentemente insignificante ma costantemente al centro delle attenzioni di re, principi e imperatori non meno che di semplici pellegrini, desiderosi d'incontrare il Mistero tra le pietre vive delle sue vie.
Questo cofanetto raccoglie i tre volumi pubblicati a partire dal 2015, portando a compimento il progetto di traduzione e commento del Nuovo Testamento a cura di un team di bibliste italiane coordinate da Rosanna Virgili.
Il cofanetto contiene:
1. i Vangeli (2015)
2. le Lettere di Paolo (2020)
3. Atti degli apostoli, Lettere cattoliche, Ebrei e Apocalisse (2023)
Dal punto di vista metodologico, l'intero progetto è stato guidato da alcuni criteri generali:
tutti i testi sono stati curati da bibliste italiane e, sia nella traduzione sia nel commento, una particolare attenzione è stata data agli aspetti che evidenziano la presenza (o l'assenza), le concezioni, i ruoli e l'importanza del femminile;
dal punto di vista formale il commento ai singoli libri, pur rivelando la personalità diversa di ogni autrice, i suoi propri canoni esegetici e il suo stile personale, è stato sviluppato con metodo scientifico ma redatto con un linguaggio accessibile a tutti per una qualità di buona divulgazione. Per questo il lettore non troverà – se non in pochi casi, nelle introduzioni ai singoli libri – un apparato di note.
LA STRUTTURA DELL'OPERA (comune ai tre volumi)
Le sezioni del volume dedicate a ogni libro biblico si aprono con una "mappa per orientarsi", che riporta i titoli dei capitoli e delle pericopi maggiori, con le relative pagine. I titoli di capitoli e pericopi non sono "neutri", ma fortemente caratterizzati, per dare al lettore una prima chiave interpretativa.
Il testo biblico è proposto, normalmente, per capitoli interi. Segue il commento, anch’esso articolato capitolo per capitolo. In questo modo si propone al lettore di leggere e comprendere ogni libro così come si presenta oggi nel suo "testo canonico".
Forse meno conosciute ma non meno illuminanti, queste catechesi di Benedetto XVI sugli apostoli e i primi discepoli di Gesù riconducono alle origini della Chiesa e, prima ancora, alla chiamata dei dodici apostoli. Attraverso le sue parole, i suoi gesti e i suoi miracoli, essi imparano a conoscere Gesù e la radicale novità del suo insegnamento. La Chiesa prolunga nei secoli la missione affidata agli apostoli. I vescovi, infatti, formano la lunga e ininterrotta continuità storica e spirituale con la Chiesa delle origini, assicurando nel tempo la fedeltà all'insegnamento del Signore e alla testimonianza degli apostoli. Sui singoli apostoli Benedetto XVI si sofferma in modo esteso e scrupoloso, sempre attento a cogliere quello che ciascuno di essi trasmette a noi oggi.
«Capisci quello che stai leggendo?» (At 8,30). La domanda che Filippo rivolge all'eunuco sulla strada che scende da Gerusalemme a Gaza nasconde un presupposto ermeneutico fondamentale: ogni tessuto di segni che chiamiamo "testo" veicola un messaggio o contenuto intelligibile. A ciò corrisponde la nozione generale di "senso", che nella riflessione cristiana sulle Scritture ha conosciuto uno sviluppo particolare. Cosa vuol dire comprendere davvero un testo? A partire dall'insegnamento di Gesù e degli apostoli, i cristiani hanno provato a distinguere un primo senso, chiamato letterale, da altri non letterali, di solito invocati nella lettura cristologica dell'Antico Testamento. La presente monografia ripercorre la storia dell'esegesi biblica seguendo il filo rosso delle definizioni dei sensi della Scrittura, specialmente di quello letterale. Intende mostrare come la comprensione di cosa sia il senso letterale contenga in modo più o meno esplicito una teoria ermeneutica. Il percorso getta luce sulle forti difficoltà incontrate dai biblisti nella Chiesa nella prima metà del ventesimo secolo, percepibili ancora oggi.
Questa edizione propone, per ogni salmo, una vera e propria lettura orante articolata in quattro tappe: la lectio attenta del testo, che viene gustato anche attraverso indicazioni precise di lettura; la scrutatio che spinge ad accogliere il salmo nel dialogo con altri brani dell'Antico e del Nuovo Testamento; la meditatio di un tema biblico che invita ad andare in profondità su un dettaglio del salmo vedendo come esso ha preso forma nella storia della salvezza; l'oratio attraverso una preghiera che può essere elevata personalmente o affidata a chi guida il momento di preghiera. Un'edizione perfetta per l'utilizzo personale e comunitario.
Con l'invasione assira e la deportazione a Babilonia cominciò a diffondersi nelle comunità ebraiche l'uso dell'aramaico. Col tempo, soprattutto per motivi di studio, di insegnamento e di preghiera, crebbe la necessità di tradurre i testi ebraici che andavano formando il corpus delle Scritture d'Israele. Tali traduzioni (targumim) cominciarono a essere messe per iscritto in epoca ellenistica. Nell'ebraismo rabbinico, ossia nei primi secoli dopo Cristo, cominciò un nuovo corso: vennero scritti progressivamente i targumim di tutti i libri della Bibbia ebraica e, nel corso dei secoli, quelli dei libri profetici acquisirono una certa autorità. Si offre qui al lettore italiano la possibilità di scoprire la ricchezza del Targum di Zaccaria. Il modo in cui il targumista parla di Dio e della sua azione nella storia si manifesta tramite diversi piani che si intersecano, dal lessico alla teologia. La traduzione aramaica è attenta a rispettare l'alterità divina, fino a porre un'asimmetria nella sua relazione con l'essere umano. I termini usati per parlare di Dio hanno precisamente una duplice valenza: segnalare il suo essere totalmente altro, in termini biblici la sua santità, e, nel contempo, la sua cura nei confronti del mondo.
A partire dalle letture del Vangelo delle domeniche dell'anno liturgico C, nelle sue omelie don Walter Magni suggerisce riflessioni sui grandi temi del nostro tempo. L'autore «non "vende" risposte preconfezionate e artefatte, ma desidera farsi compagno di viaggio di chiunque cerchi il proprio passo. Non ci sono schemi precostituiti, né nell'accostarsi ai testi, né nella struttura delle omelie». Sono omelie che nascono dal vivo desiderio dell'autore di ascoltare per primo la Parola che deve predicare.
Sfogliando le pagine evangeliche di Luca si incontra l'inquietudine della ricerca e l'entusiasmo del discepolato e, d'altra parte, il dramma della pasqua e la gloria della risurrezione. Le resistenze della fragilità e dell'incomprensione del discepolo ma anche i vertici dell'esperienza spirituale nella trasfigurazione. È una frontiera mistica: sta tra il quotidiano e l'eterno. Proprio nel quotidiano, corpo del tempo, viviamo la nostra relazione, intima e comunitaria allo stesso tempo, con Gesù. Raggiungerlo sulle vette dell'esperienza spirituale non significa mai fuggire gli incroci metropolitani: poesia e prosa son fatte delle stesse parole. Stare negli incroci degli incontri e degli impegni non significa soffocare nell'affanno di aria pesante, né ridurre lo sguardo sulla distanza corta. Si sta dentro con il respiro creatore di Dio e il soffio del suo Spirito eterno, si sta dentro con lo sguardo lungimirante di Gesù che, allo stesso tempo, giunge al cuore di ciascuno e all'orizzonte eterno del mondo.
Le parabole del Vangelo affascinano e aprono alla comprensione del Regno dei Cieli. La loro immediatezza, tuttavia, più che fornirci risposte, ci dispone all'ascolto di molte domande che il testo stesso suscita. Sono i conti dell'oste, con il quale bisogna sempre ragionare. Da qui, l'invito a ripercorrere, passo dopo passo, il cammino di sequela tracciato nelle parabole per comprendere la novità bella del Vangelo che, se non è per me, per noi, per tutti, è lettera morta.
I punti di forza del lavoro di Klyne Snodgrass sono anzitutto la finezza dell'analisi letteraria e la linearità di un'esposizione sempre perspicua. Per ciascuna delle parabole esaminate si fornisce una breve introduzione; un'illustrazione del tipo di parabola in esame e della sua struttura letteraria; un elenco delle problematiche esegetiche salienti; un catalogo di scritti o di passi paralleli utili all'analisi; uno spoglio delle peculiarità stilistiche, lessicali e redazionali; un quadro generale del contesto culturale; le opzioni esplicative con le quali il lettore si trova confrontato; un'analisi approfondita delle questioni interpretative principali e delle loro soluzioni possibili; un'ipotesi di applicazione; una bibliografia di approfondimento.