I Salmi sono la preghiera che Gesù ha pregato quotidianamente. I Vangeli stessi li citano abbondantemente. Per questi motivi sono diventati preghiera della Chiesa che li canta durante la Liturgia delle Ore e durante la Messa. Essi parlano della vita di ognuno di noi e di quella di Gesù dalla nascita sino alla passione, morte e risurrezione. Vangeli e Salmi possono, infine, essere letti come in filigrana, in quanto i Salmi annunciano in qualche modo ciò che ci viene narrato nei Vangeli. Sia i Vangeli che i Salmi – entrambi nella nuova traduzione CEI – sono preceduti da una introduzione ai testi.
Lo scopo primario dell'azione della Chiesa è la diffusione della verità divina e il compimento della carità, non la soddisfazione della curiosità erudita; e quando la Chiesa si rivolge alla scienza alla cultura lo fa in funzione della difesa di tale sua missione essenziale. Fin dalla scuola alessandrina, per indicare il primo esempio di grandi proporzioni, la Chiesa ha accostato la cultura e ha mostrato che le aspirazioni dell'uomo trovano in Cristo l'unico pieno compimento e che a Cristo portano tutti movimenti religiosi, sociali, filosofici e perfino artistici della coscienza umana nei secoli. Qui c'è il nucleo di quel che tra la fine del secolo XVIII e gli inizi del secolo XIX verrà detto "Enciclopedia" o educazione completa dello spirito umano. Tale educazione, rivendicata dal laicismo illuminista rivoluzionario, prometteva all'uomo lo svincolamento totale dalla trascendenza, la pretesa liberazione dalla morale positiva e dalle promesse come dalle sanzioni della vita futura: nella filosofia l'ambizione della "Enciclopedia" spingeva un pensatore della potenza di Hegel a stendere una "Somma delle scienze filosofiche" che alimentasse la vana pretesa di chiudere nell' immanenza il ritmo completo della storia dell'umanità. Ma il pensiero moderno non ha mantenuto le sue promesse; È di fronte a questa constatazione e al pericolo che il fumo di una cultura, orientata sulla finitezza all'immanenza, presenta per l'uomo, che, anche nel campo cattolico, si è fatta strada l'idea dell'Enciclopedia
La letteratura per l'infanzia è un fenomeno culturale molto complesso. Repertorio e canone di caratteri, situazioni, paesaggi, oggetti e simboli, comportamenti e sentimenti, mare magnum di modelli e di anti-modelli, questo comparto della produzione editoriale contemporanea sembra alimentarsi di processi creativi decisamente antinomici. Un atteggiamento culturale e politico che, da sempre, caratterizza l'operato delle avanguardie artistiche. La letteratura per l'infanzia, infatti, non perde mai di vista le possibilità divergenti e convergenti della creatività umana, utilizzando generi e linguaggi, tecniche e stili diversi, rivolgendosi paradossalmente a tutte le età della vita, coltivando un rapporto intelligente e disinvolto con la tradizione e con le fantasie futuribili, senza mai tradire il diritto-dovere di incidere sul contemporaneo. Sulla base di un'analisi centrata sulla categoria della complessità, il volume ripercorre i tratti dominanti della letteratura per bambini e adolescenti pubblicata in Italia nell'ultimo trentennio.
Per tutta la tradizione cristiana, l'incarnazione del Figlio di Dio è, insieme alla sua successiva passione e resurrezione, l'evento centrale della storia umana. Ma qual è il suo significato concreto, in grado di parlare anche alle nostre vite di uomini e donne del terzo millennio? Se dalla chiesa d'occidente esso è stato letto prevalentemente come redenzione dal peccato e dal male, l'oriente cristiano vi ha invece colto un cammino a cui è invitato ogni essere umano, quello della divinizzazione. Cammino che, come mostra l'autore, parte dalla Scrittura per condurci, attraverso la sapiente mediazione della liturgia e la testimonianza dei padri della chiesa, a una vita umana più equilibrata e armoniosa, capace di riconoscere la bontà e la dignità della creazione.
L'abate Ricciotti scrisse Vita di Gesù Cristo tra Roma e Gubbio, nella Canonica di San Secondo, di cui era Abate titolare. "Si ritirava lì in una stanzetta interna, lontana dalla strada e dai rumori, piccola e quasi riempita da un lungo tavolo dove poteva aprire e scompaginare libri e fogli di carta; scriveva per ore, con una coperta sulle spalle, confortato di tanto in tanto da una tazzina di caffè bollente". Nacque così uno dei libri più celebri ed appassionanti sull'esistenza terra di Gesù. Un libro che segue passo passo, quasi da "testimone oculare", la vita dell'Uomo-Dio nei luoghi e nel clima storico-politico della sua esistenza terrena.
"Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato", con questa frase del Vangelo di Luca (24,5-6) scopriamo la vera finalità della nostra esistenza che non è terrena ma aspira all'eternità. Celebriamo la Via Crucis, ricordando la strada percorsa da Gesù verso il Calvario, ma tante volte sperimentiamo questa via dolorosa anche per noi stessi. Ma preghiamo anche per le persone che ancora oggi sono chiamate ad affrontare situazioni di vita dolorose.
«Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi» (Lc 22,15). È da qui che papa Francesco parte per condividere con presbiteri e diaconi, persone consacrate e fedeli laici una riflessione sulla Liturgia nella vita della Chiesa e di ogni singolo credente. Pur nella consapevolezza di quanto sia vasto il tema, il Pontefice offre alcuni spunti per aiutare il popolo di Dio a maturare nella consapevolezza del celebrare cristiano e nel contemplare la sua bellezza e verità. Una particolare attenzione è rivolta proprio alla formazione liturgica di tutto il popolo di Dio, come percorso necessario perché ognuno recuperi la capacità di vivere in pienezza l'azione liturgica, luogo dell'incontro reale con Cristo.
Una raccolta di idee utili e originali per una catechesi esperienziale in cui i bambini e i ragazzi sono chiamati a vivere l'incontro in modo attivo e coinvolgente. La parola viene annunciata con proposte che attraverso il fare, il gioco, danze, rappresentazioni, portano i catecumeni a scoprire il dono della fede. Una catechesi curiosa Canti, danze, rappresentazioni che fanno nascere domande e il desiderio di trovarne insieme le risposte. Idee capaci di far germogliare in chi legge la voglia di seminare la sua Parola con creatività ed entusiasmo. Ascolto, passione e creatività Dio ci parla con la bellezza! Parliamo il suo linguaggio, riaccendiamo la meraviglia della fede! Una catechesi esperienziale. Tante attività capaci di rendere gli incontri molto coinvolgenti accompagnando i bambini/e e ragazzi/e a fare esperienza della Parola di Dio.
Aggiunte canti inseribili nel raccoglitore ad anelli Dio della mia lode. Contengono testi e accordi della nuova raccolta di canti Nome potente. Il nuovo e imperdibile CD musicale "Nome potente" contiene dodici brani centrati sulla potenza del nome di Gesù, l’unico nome che libera, guarisce, solleva, perdona, consola. I brani sono prevalentemente tratti da testi biblici e richiamano fortemente il tema della fede, come quella dell’emorroissa che tocca il lembo del mantello di Gesù e viene guarita. Il riconoscimento della signoria e della regalità di Cristo, della forza e della verità della sua risurrezione apre la via all’azione potente di Gesù nelle nostre vite. È presente poi un brano realizzato sulla preghiera Alto e glorioso Dio di san Francesco, un brano molto classico inserito in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi che si celebra nel 2026, anno nel quale si introdurrà, il 4 ottobre, la festa nazionale a lui dedicata. Infine, un brano utile per sottolineare il momento dell’Offertorio durante la Celebrazione eucaristica. Diversi e molto caratterizzanti gli arrangiamenti: dal pop/rock fino ai registri piùclassici. I brani sono indicati per la preghiera, per l’evangelizzazione, per il concerto di musica cristiana, per la catechesi, per la liturgia, per l’ascolto e la meditazione.
Il testo esamina il significato e la portata obbligatoria dei precetti generali della Chiesa e il loro valore pastorale. I sei capitoli sono dedicati alla valenza giuridica complessiva dei precetti, alla partecipazione eucaristica festiva, al riposo festivo, al precetto pasquale, alla santificazione del tempo penitenziale e alla sovvenzione alle necessità della Chiesa. Ogni contributo parte da una contestualizzazione e problematizzazione delle questioni legate al precetto; esamina l'origine e lo sviluppo storico del relativo ordine ecclesiale, analizza la genesi, l'ermeneutica e la sistematica della normativa vigente (cann. 1246-1248, 989, 920, 1249-1253 e 222 CIC); cerca di sviscerare l'impostazione del debito, il contenuto delle spettanze e i relativi compiti (anche istituzionali) e discende quindi agli spunti di carattere propositivo (in genere formativo-pastorale). L'interesse principale dell'analisi è legato alla dimensione di giustizia iscritta nella realtà ecclesiale e recepita nella determinazione e fissazione ecclesiastica. Una certa attenzione è prestata pure al contesto pastorale attuale e all'incremento e alla sollecitazione della pratica dei praecepta Ecclesiae.
In occasione dei venticinque anni di pubblicazione del messalino MessaMeditazione, è stata ideata e realizzata una collana di meditazioni. In questo primo numero sono state raccolte le tre migliori riflessioni sulle letture di ogni celebrazione domenicale e festiva dell’Anno A. Questo ciclo liturgico, offre ai fedeli un viaggio spirituale che intreccia la vita di Cristo con le realtà concrete della comunità cristiana, proponendo una riflessione approfondita sulla Parola di Dio e sul significato della missione cristiana. Così, il Vangelo di Matteo, che caratterizza quasi tutto l’Anno A, guida i fedeli in un cammino spirituale che li aiuta a comprendere il messaggio di Gesù, a vivere la Parola nella quotidianità e a crescere nella missione.
Nell’anno 325 d.C. si è tenuto a Nicea uno dei concili più importanti per la definizione della fede cristiana, in opposizione alle tesi ariane. In questo dettagliatissimo studio di Samuel Fernández vengono approfonditi tutti gli antecedenti storici che hanno portato alla convocazione del concilio basandosi però soprattutto sulla rilettura attenta delle fonti storiche del tempo. Dagli scritti dei protagonisti del dibattito dell’epoca si coglie infatti una narrazione abbastanza diversa rispetto a quanto comunemente interpretato. Dietro alla figura di Ario si può cogliere infatti la presenza ben più agguerrita di altri personaggi (Eusebio di Cesarea, Marcello di Ancira…): questo volume contribuisce a fare chiarezza sulla posizione di ognuno dei protagonisti, per una lettura del concilio più rispondente a quanto possiamo leggere nei testi contemporanei.