L'autore presenta, in modo discorsivo e semplice, le ricche potenzialità che questa forma di preghiera, l'adorazione eucaristica, offre alla fede e alla vita del credente. A questo scopo ripercorre l'intreccio tra il dato biblico, l'esperienza storica, la riflessione teologica e liturgica attuale della Chiesa, per offrire poi delle indicazioni concrete per praticare questa preghiera e sperimentarne la forza plasmatrice per la vita.
Il XXXV volume della collana Catechesi in immagini, curato da Monsignor Martinelli si propone di aiutare ogni fedele a prendere maggiore consapevolezza della necessità impellente, che è insita in ogni credente in Cristo: condividere con gli altri il dono ricevuto, la fede in Cristo. L’Autore insiste sul fatto che ogni cristiano è chiamato a testimoniare ad altri la gioia del Vangelo, nella vita quotidiana, con parole e gesti. La fede, infatti è un dono da condividere, perché cresce quanto più lo condividiamo. Un tema fondamentale del libro è l’"annuncio": chi annunciamo? Come annunciamo? Chi annuncia? La risposta imprescindibile è una sola: annunciamo Gesù Cristo.
Che cosa e come vedono gli occhi di coloro che credono? Si crede perché si è visto oppure si vede perché si crede? Con originalità e precisione Rousselot scioglie i nodi e le fatiche nel comporre ed esplorare l'atto di fede nelle sue dimensioni di razionalità e intuizione, libertà e certezza, percezione e decisione. Il saggio "Gli occhi della fede", tradotto in molte lingue, ha ispirato innumerevoli pensatori - da Henri de Lubac, fino a Ratzinger e papa Francesco (enciclica Lumen fidei) - che hanno ripreso la felice metafora della luce della grazia e degli occhi della fede. Un classico della teologia del Novecento che ha influenzato ampiamente la riflessione sulla fede: l'atto di fede emerge nella sua essenza come azione integrale della persona, esperienza di disposizione affettiva e scelta libera trasformate da una relazione d'amore gratuita ed eccedente.
Un carisma a servizio dell'unità. Il libro analizza la caratteristica ecclesiale che traspare nella spiritualità di Chiara Lubich, la sua originalità rispetto alle spiritualità nate nella chiesa lungo i secoli, così come in rapporto all'ecclesiologia della contro-riforma dominante prima dell'ultimo concilio. Il volume prende anche in considerazione per la prima volta i limiti della spiritualità della Lubich conseguenti alla sua formazione preconciliare.
Non è disgrazia per un chicco di grano cadere a terra e spappolarsi nelle viscere più nascoste nel freddo dell'inverno. È tanta grazia. Di ciò parla questo libro. Chi si prende il tempo per leggerlo, ad ogni riga perde se stesso in un viaggio senza ritorno. La Parola di Dio gli smonterà passo dopo passo ogni sicurezza e merito, e si troverà tra le braccia di Dio nudo di tutto a rispondere a un'unica domanda: «Mi ami tu?». Mi ami più di te stesso? Più del caos che hai combinato vivendo? Ogni grammatica imparata risulterà corta e sporca. Per te parlerà solo il silenzio più impacciato. E, una dopo l'altra, ti fioriranno sulle labbra le parole di Pietro: «Signore, tu conosci tutto, tu sai che ti voglio bene» (Gv 21,17).
Questo libro si rivolge a chiunque abbia fatto esperienza della malattia nell'arco della propria esistenza o a chi ne sia stato in qualche modo coinvolto. Si rivolge, quindi, a tutti. Di qui la domanda stringente dell'essere umano sul perché del dolore, della sofferenza e del male. Con Giobbe, Paolo, ma soprattutto attraverso l'incontro di Gesù con i malati - L'indemoniato di Gerasa, I lebbrosi, L'epilettico indemoniato, La donna guarita, Il buon samaritano, Il paralitico di Cafarnao, Il cieco nato, Maria di Magdala... - gli Autori mostrano che la Bibbia è sempre una risposta sapiente alle domande esistenziali dell'uomo e della donna. Comprendere questi interrogativi è una preziosa indicazione per essere "prossimo" a chi è malato. Di più: è una rivelazione, uno sguardo alternativo sulla realtà umana.
In vista del Natale, viviamo il momento dell'Avvento come un tempo in cui riprendere nel proprio cuore la riflessione e il desiderio dell'incontro con Qualcuno che supera ogni attesa. Si tratta di imparare l'attesa vivendo giorno per giorno un cammino che apre all'esperienza sempre nuova del domani.
Che cos’è la tenerezza? È la docilità che rende umani, è l'amabilità e la compassione che il cuore avverte e include in sé, è un modo di pensare, di amare e di relazionarsi perché siamo immagine di un Dio che è misericordia. In un mondo dominato dalla competizione è possibile vivere tenerezza? Se ci fermassimo ai fatti di cronaca, dovremmo concludere che la forza di un amore umile non ha spazio. Eppure, di tenerezza nascosta siamo circondati: nell’affetto per un vicino di casa particolarmente caro, nella cura per un familiare. L’Autore ci guida in un viaggio attraverso i Vangeli per scoprire quanto l’amore di Gesù - espresso attraverso parole, occhi, mani - sia stato continua espressione di tenerezza. E quanto quella tenerezza oggi debba sfidare noi in gesti concreti da generare.
Si tratta di un’antologia di brani tratti dalle opere di Francesco d’Assisi, in particolare dalle Laudi e preghiere e dalle Regole ed esortazioni. Alcuni testi riguardano i rapporti dei frati tra loro e con Dio, altri sono canti di lode all’Altissimo e a Maria. Di particolare interesse il commento al Padre nostro. Il volumetto contiene anche Il Cantico delle creature. La selezione è preceduta da un profilo biografico del Santo di Assisi.
La chiamata alla santità si realizza nel cammino di trasformazione spirituale orientato dalle beatitudini evangeliche. Guardando a Gesù, il primo e vero beato, il cristiano può crescere nell'amore e sperimentare la vera beatitudine in parte già nella vita terrena, in attesa di goderla appieno al banchetto del Regno.
A chi si rivolge questo libro? A coloro che si sentono diversi, a coloro che vanno insicuri nel mondo, a coloro che si nascondono, tormentati da un’ombra che non ha volto ma potere di dominio sulla loro esistenza. A coloro che pensano di essere i soli a portare il peso del Nulla e della mancanza. Quelli che vivono sotto un cielo troppo basso e che rischia di essere lacerato con un dito. A coloro che sono arrabbiati e non sanno perché. A coloro che invidiano i normali, di cui è questa vita. A coloro che hanno paura di amare, quelli per cui la vita non è facile, quelli che si sentono soli ed è solitudine cosmica. A questi si rivolge per dire: non accade solo a te, non sei tu, non è colpa tua. E infine, non è cominciato con te: l’Ombra che ti opprime viene da molto lontano, è di tutti, ma tu la ricordi di più. Libertà è sapere che cosa ci determina. Questo è ciò che ha tentato la psicologia e ciò che hanno fatto da sempre la filosofia e tutte le interpretazioni del mondo: costruire mappe per orientarsi, sapere dove siamo e da lì decidere i percorsi. L’ipotesi di un "trauma originario alla specie" è uno di questi tentativi. Risponde all’esigenza di capire quali passioni ci rendono infelici, paurosi, diffidenti e infidi e possono rendere la nostra vita un inferno, e ci permette di capire perché l’uomo può essere cattivo, che cosa ci disconnette dagli altri e ci porta a danneggiarli. Con una novità, che ci viene dalla biologia e che porta alla speranza. Ma questo lo lasciamo alla lettura.
Fulton Sheen ci invita a varcare la soglia della Chiesa intesa come mera istituzione e a riconoscere la sua vera, sublime natura: essere il Corpo Mistico di Cristo. Non si tratta solo di una dottrina, ma della realtà spirituale che definisce ogni credente. Questo libro è un invito a riscoprire chi siamo realmente in Cristo e a trasformare la nostra fede in una vera e propria mistica quotidiana. "Il Corpo Mistico di Cristo" (scritto nel 1935) è considerata una delle opere fondamentali e centrali nella vasta produzione teologica e spirituale dell’Arcivescovo Fulton Sheen. Funge da ponte tra la teologia classica e una spiritualità più accessibile e applicabile, un marchio distintivo del ministero di Sheen. Esso ha anticipato e contribuito a preparare il terreno per i temi che sarebbero stati cruciali nel Concilio Vaticano II, in particolare la profonda ecclesiologia. Ci apre le porte per entrare nel cuore della teologia e della spiritualità di uno dei più grandi maestri del XX secolo.