Il presente volume intende mettere in luce che la categoria di "relazione" ha giocato un ruolo fondamentale nella storia del pensiero, e lo fa esplorando in che modo questa nozione sia stata elaborata, ripresa e trasformata nel corso della storia delle idee. I quattordici saggi che compongono quest'opera si concentrano su figure o tappe della storia del pensiero in cui questo concetto emerge in modo particolarmente evidente e centrale, ricorrendo ad una prospettiva al contempo diacronica, cioè dall'antichità fino all'epoca contemporanea, interdisciplinare, cioè dalla storia della filosofia all'estetica, dalla metafisica alla storia del cristianesimo, e dialogica, in quanto i diversi saggi si richiamano vicendevolmente. Il risultato è quello di un percorso trasversale e plurale che mette in risalto che le radici dell'identità e della cultura europea si innestano in profondità proprio nell'idea di "relazione".
«È necessario smaschilizzare la Chiesa». Papa Francesco lo ha detto molte volte, e per questo ha chiesto a due teologhe e un teologo di approfondire, nella seduta del Consiglio di cardinali del 4 dicembre 2023, il "principio mariano-petrino" di H.U. von Balthasar. Il libro raccoglie i testi dei loro interventi, che illustrano sia i limiti del pensiero di Balthasar, e dell'uso che ne è stato fatto, sia i molti modi in cui nella Chiesa la differenza di genere è interpretata e attuata come disparità. In alternativa, Lucia Vantini, Luca Castiglioni e Linda Pocher propongono pensieri e pratiche che assumono la complessità del reale, affrontano i nodi critici della maschilità (anche e innanzitutto quella dei ministri ordinati) e ascoltano il Vangelo liberandolo dalle interpretazioni che hanno nascosto ed emarginato le donne. Prefazione di papa Francesco.
Una preziosa raccolta di citazioni per farsi accompagnare e ispirare ogni giorno dall'esempio del grande santo di Pietrelcina. Con le sue parole, san Pio ci incoraggia nel cammino quotidiano, ci illumina nel dubbio, ci sostiene nella fede, ci dà gioia e speranza nell'amore di Dio. Un tesoro di spiritualità al quale attingere per nutrire l'anima giorno dopo giorno.
Una sorprendente lettura femminista della storia biblica che culmina con la figura di Maria. Questo piccolo libro, che riscosse grande successo in Germania, è il risultato di tre conferenze tenute da Ratzinger poco prima della sua nomina a cardinale di Monaco. La lettura dell'Antico Testamento attraverso le figure di grandi donne, Eva, Sara, Rachele, Anna e Giuditta, prende concretezza con la promessa del messia. La mariologia secondo Ratzinger ha un proprio spazio nella teologia e non deve essere considerata un'imitazione, quasi un sottoprodotto della cristologia. Joseph Ratzinger nasce nel 1927 a Marktl am Inn, in Baviera, e diviene sacerdote nel 1951. Dopo la laurea in Teologia è docente presso le Università di Bonn, Münster e Tubinga. Giovane e influente perito al Concilio Vaticano II, nel 1977 è arcivescovo di Monaco di Baviera e riceve la dignità cardinalizia. Dal 1981 è prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Il 19 aprile 2005 viene eletto Papa con il nome di Benedetto XVI; si dimette l'11 febbraio 2013. Dall'elezione di papa Francesco assume il titolo di Pontefice Emerito.
Da oltre un secolo il long seller L'amicizia di Cristo affascina i lettori per la sua immediatezza e profondità. Che all'inizio del '900 il quarto figlio dell'arcivescovo della chiesa anglicana di Canterbury si facesse cattolico era qualcosa di paradossale, ma Benson amava i paradossi che non mancano anche in questo libro in cui l'autore si interroga sul rapporto di Gesù con l'uomo. L'amicizia è certamente una fra le più forti, e nel contempo, più misteriose passioni dell'uomo. Gesù anche nel momento in cui viene arrestato nell'orto degli Ulivi chiama Giuda "amico", ed è questo il paradossale messaggio evangelico. In questo libro appassionato, Benson ci coinvolge nel suo stesso percorso di scoperta dell'amicizia in Cristo, mostrandoci appieno il senso di un dio che si fa uomo. "Nessuno ci è veramente amico se non quando con lui riusciamo a stare in silenzio". Robert Hugh Benson, figlio dell’Arcivescovo di Canterbury, studia a Eton e a Cambridge. Nel 1894 viene ordinato diacono della Chiesa Anglicana, ricevendo l’anno successivo l’ordinazione sacerdotale. Agli inizi del Novecento, si interessa sempre più alla contemplazione mistica, maturando perplessità circa i dogmi anglicani che lo condurranno alla conversione al cattolicesimo, giungendo a essere ordinato sacerdote cattolico nel giugno 1904 a Roma. Diviene un grande predicatore, tenendo anche conferenze sia in Europa che negli Stati Uniti, e i suoi scritti diventano best seller internazionali.
Il "Contra haereticos" di Alano di Lilla, qui presentato in traduzione integrale, è uno dei più importanti contributi per conoscere più da vicino un autore medievale che ha avuto una notevole importanza nello sviluppo del pensiero della teologia scolastica. È un testo di ferma opposizione alle forme ereticali del tempo, ma è anche uno scontro dialettico, che nulla ha dell'odio cieco e viscerale che comunemente si crede abbia mosso i difensori della fede cattolica. Alano è mosso dal desiderio di persuadere della verità da cui gli eretici si sono colpevolmente separati. Una lezione utile anche oggi, a dimostrazione del fatto che già da secoli sono state date risposte sagge e argomentate a dubbi e obiezioni circa la dottrina cattolica.
Con questo volume, l'ultimo dell'opera omnia di Pier Damiani, viene dato alla serie dei 12 volumi un carattere conclusivo. A integrare il profilo del santo eremita e cardinale vi si legge l'ultimo gruppo di lettere per lo più da ascrivere agli ultimi anni della sua vita e due testi direttamente o indirettamente a lui riconducibili: la relazione del suo viaggio a Cluny, in un momento cruciale della riforma del secolo XI, e la vita scritta dal discepolo e segretario Giovanni da Lodi. Infine, l'aggiornamento della bibliografia generale dopo quindici anni di studi fioriti anche grazie a questa impresa editoriale.
La crisi che investe le odierne democrazie costituzionali porta a conflitti, lotte e lacerazioni sempre più complesse e radicali difficilmente conciliabili con gli attuali strumenti degli ordinamenti statuali e procedure democratiche. La necessità di pensare a forme di democrazia dialogico-relazionale, fondate su una corrispondente teoria della ragione dialogica, diventa quanto mai urgente, specialmente nelle contemporanee plurali contestualità sociali, culturali, politiche, istituzionali caratterizzate da conflitti sempre più insorgenti e da continue demonizzazioni di altro/altri. Gli studi che vengono proposti intendono rintracciare nelle riflessioni di alcuni indicativi filosofi cattolici italiani del Novecento il loro contributo alla maturazione della coscienza democratica e di far emergere i profili dei fondamenti filosofici della democrazia individuati nella dimensione dialogico-relazionale di essa: una dimensione che presuppone una comprensione personalista dei rapporti umani, sociali, politici e istituzionali. L’esplorazione e l’analisi dei percorsi dei filosofi oggetto d’indagine potrebbero risultare significative per districare i "nodi" della contemporanea "questione democratica".