Don Armando Sansone propone un commento alla liturgia domenicale con un approccio di grande freschezza, che mette al centro i due aspetti che non dovrebbero mai mancare nella lettura dei Vangeli: da un lato la Parola, con il suo primato assoluto e indispensabile; dall'altro noi, creature umane tanto diverse l'una dall'altra ma tutte accomunate dal bisogno di salvezza, cioè di guarigione e di liberazione, di pienezza di senso e di vitalità. La lettura biblico-patristica dei Vangeli festivi rende l'offerta veramente appetibile e ancor più originale. Una vera e propria miniera di spunti di riflessione, letture e commenti di varie epoche della tradizione cristiana; una miriade di schegge della Parola così come essa è stata accolta in differenti culture e contesti. Un libro di una profonda e ricca spiritualità, fondata su visioni teologiche legate alle varie epoche della grande tradizione cristiana, che può suscitare ancora oggi scelte di vita credibili e coraggiose.
La ricerca non vuole essere un'indagine sulla veridicità degli interventi sovrannaturali attribuibili alla Vergine, venerata a Mondragone (Ce) con il titolo di "Incaldana", ma cerca di comprendere quanta parte della tradizione è legata alla realtà storica, considerando che spesso le tradizioni si formano nel tempo e lontano dagli avvenimenti. In questi contesti, pietà popolare e pregiudizi concorrono a creare una sorta di involucro che avvolge l'evento reale modificandolo e nascondendolo. Alla luce di tale prospettiva il lavoro si orienta nella ricerca delle fonti documentarie e le mette in parallelo con la tradizione, operazione alquanto difficoltosa per la penuria di documenti.
In questo straordinario «resoconto» di un viaggio a Lourdes, compiuto per osservare con imparzialità scientifica i fenomeni considerati miracolosi presso il famoso santuario, Carrel narra come venga coinvolto nella vicenda di una ragazza ammalata, gravissima e incurabile, che viene condotta dalla Madonna in una estrema speranza di guarigione prodigiosa. Contrariamente a ogni sua previsione di medico saldamente legato a una visione «positiva» dei fatti biologici, egli assiste al miracolo, che descrive con partecipazione ansiosa, incredula e poi stupefatta. L'autore non depone il suo atteggiamento da scienziato, tuttavia entra «in una indicibile confusione di pensiero», poiché nelle domande che gli si affollano dentro non si tratta «di una semplice adesione ad un teorema di geometria, ma di cose che possono cambiare l'orientamento della vita». Ed ecco la conversione, della mente e del cuore, e lo sbocciare in lui della preghiera. L'autore, pur non diventando un «bigotto» e mantenendo la sua vigile disposizione critica, diventa e rimane un cristiano, come attestano le originali Meditazioni e i Frammenti di diario qui aggiunti.
72 anni dopo la Settimana Liturgica Nazionale ritorna a Salerno. Nel 1950 era appena la seconda esperienza, dopo quella dell'anno precedente tenuta a Parma, culla del Centro di Azione Liturgica.
I partecipanti quest'anno erano amati a riflettere su « I ministeri a servizio della sinodalità. "To sono in mezzo a voi come colui che serve" (Lc 22, 27) ». Il tema, scelto in sinergia trail CAL e l'Arcivescovo di Salerno con suoi collaboratori, SI inserisce, con 1'intento di contribuire alla riflessione e al discernimento in atto sempre nell'ottica del cammino formativo dei battezzati - all' interno della progettualità pastorale delle Chiese in Italia, sollecitate a promuovere la pluriforme ministerialità fondata sul battesimo e coinvolte dentro" un intenso cammino per darsi uno stile e una forma ecclesiae improntati alla sinodalità.
Infatti. appena quaranta giorni prima, il 13 luglio, la Conferenza Episcopale Italiana aveva diffuso la Nota ad experimentum per il prossimo triennio I Ministeri Istituiti del Lettore, dell' Accolito e del Catechista per le Chiese che sono in Italia (5 giugno 2022), cominciando a offrire criteri di discernimento sull'identità dei tre ministeri e indicazioni per le conseguenti esigenze formative. La Nota costituisce una sollecita risposta all'impulso dato da Papa Francesco con i due Motu Proprio Spiritus Domini (10.01.2021) e Antiquum Ministerium (10.05.2021), con quali veniva a smuovere le acque intorno alla ministerialità, riprendendo proiettando in avanti le prospettive aperte da san Paolo VI con i Motu Proprio Ad pascendum e Ministeria quaedam (15.08.1972). Si muove anche sulle linee tracciate dalla Lettera ai Presidenti delle Conferenze dei Vescovi sul Rito di Istituzione dei Catechisti del Prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, S.E.
Rev.ma Mons. Arthur Roche.
L'azione del santo Spirito a livello liturgico può essere paradigmatica di quella che silenziosamente compie nella per la Chiesa? Rispondendo a questa domanda il presente studio si prefigge di evidenziare, a partire dalla liturgia, l'agire dello Spirito nei confronti della Chiesa.
Il punto di partenza assunto è l'attuazione del mistero della Chiesa nella celebrazione eucaristica.
Gabriele Bernagozzi è sacerdote dell' Arcidiocesi di Genova dal 2014. Dopo aver conseguito il Baccellierato ha proseguito gli studi a Roma presso la Pontificia Università Lateranense dove ha ottenuto la Licenza e il Dottorato in Teologia. E attualmente parroco e professore presso la sezione di Genova della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale e l'Istituto Superior di Scienze Religiose Ligure.
Caro Salutis Cardor, celebre frase di Tertulliano (De resurrectione mortuorum, VIII, 6-7), scelta come motto e insegna dell'Istituto di Liturgia Pastorale "Santa Giustina, delinea in stile lapidario e con rara efficacia la funzione della carne di Cristo e nostra nel mistero della salvezza e nella liturgia. La collana, curata dall'Istituto e articolata in tre sezioni (Contributi, Studi, Sussidi), intende offrire a studiosi, operatori liturgici e al pubblico la ricchezza di pensiero e il fervore di stimoli propri di una chiesa che celebra e vive in maniera cosciente il suo mistero.
Parlare di liturgia e segreto può destare sorpresa e sospetto, soprattutto in un contesto culturale che, pur ossessionato dalla privacy, rendere tutto di dominio pubblico. Eppure la religione ricorre a i linguaggi "non comunicativi", in cui il segreto è parte decisiva della di religiosa. Esso custodisce o spazio dell'ineffabile, dell'altrove, si declina con dispositivi specifici come il silenzio, i luoghi di soglia, le interruzioni del flusso ordinario delle cose. Da un lato, il segreto impedisce la presunzione di una totale trasparenza dei riti rispetto al mistero di Dio,; dall'altro, ricorda l'inaccessiblità dell'esperienza rituale se non per partecipazione diretta. La questione del segreto rituale, vista sotto diverse angolature, può essere decisiva anche per l'attuale prassi celebrativa.
Un percorso di vita spirituale, una serie di meditazioni ispirate ai Sermoni di sant'Antonio di Padova. Un libro utile a quanti desiderano approfondire il significato del proprio battesimo, guidati dal Santo, grande conoscitore della Bibbia, teologo e maestro di vita spirituale. Con i Sermoni egli ha commentato la Scrittura per farne la fonte della vita cristiana. È il metodo della Chiesa delle origini, riproposto anche dal Concilio Vaticano II e attuato dalla riforma liturgica che da esso è stata avviata. Ogni meditazione conduce il lettore a porsi un triplice interrogativo: A che punto è la mia fede? Cosa vuole da me il Signore? Quale impegno concreto assumo per la mia vita spirituale? Ogni riflessione si conclude con un'opera d'arte contemporanea, a soggetto religioso dell'artista Luigi Enzo Mattei, scultore bolognese, e con un suggerimento per la preghiera. Prefazione di fr. Luciano Bertazzo.
Un piccolo pellegrinaggio a piedi, verso un santuario non semplice da raggiungere: lungo il percorso, la meditazione della nostra vita ci prende e ci obbliga alla fatica interiore oltre a quella fisica. Per giungere a un luogo dove la Madonna stessa sembra aver scelto la solitudine: seduta su un trono, il viaggio per salire lassù ha stancato anche lei e ora si riposa.
Come vivere la Santa Messa attraverso l'esperienza mistica di Catalina Rivas. Rivelazioni di Gesù Cristo e di Maria Santissima.
Meditazioni sulla preghiera, condotte con lo stile della lectio divina, centrate intorno a figure femminili dei vangeli. «La fede dipende dall'ascolto» (Rm 10,17), e quindi anche la preghiera, che della fede è espressione, deve essere ugualmente plasmata dall'ascolto della Parola di Dio. E se la preghiera è un incontro con il Dio che si è rivelato in Gesù Cristo, fermarsi su quegli episodi evangelici che ci mostrano delle persone che incontrano il Signore può essere un buon punto di partenza. Attraverso gli incontri di otto donne con Gesù viene proposta un'introduzione agli atteggiamenti o alle forme della preghiera, disegnando un preciso itinerario della preghiera, certo non l'unico possibile, ma non privo di un suo interesse e di una sua conseguente logica spirituale, che tiene conto sia di alcuni testi chiave della storia della spiritualità sia di alcuni testi più recenti scritti da grandi maestri di preghiera. Lo scopo del testo è semplice e ambizioso al tempo stesso: aiutare qualcuno a pregare. «Il nostro essere cristiani oggi consisterà solo in due cose: nel pregare e nell'operare ciò che è giusto tra gli uomini». (Dietrich Bonhoeffer)