Bellet riflette sulla figura di Cristo e sul suo potere sovversivo, interrogandosi sul senso che può avere, per un mondo caotico come è la società contemporanea, far rivivere la nozione di fede.
Descrizione
Questa non è un’opera di esegesi, di teologia o di devozione. La posta in gioco è un’altra e risiede in quello spazio suggerito dall’espressione di Paolo: «Noi proclamiamo un Messia crocifisso, scandalo per i Giudei, follia per i pagani» (1 Cor 1,23).
Che senso ha questo sovvertimento, se lo pensiamo oggi? Sul crinale tra libero pensiero, teologia e spiritualità, Bellet medita sullo scandalo della Croce, che sovverte decisamente la violenza delle logiche umane fondamentali. In questi tempi travagliati il grande teologo francese riafferma la misura in cui la Croce smaschera la vera natura della manipolazione e dell’incitamento all’odio. In definitiva, fa di una mente critica, illuminata dal Mistero pasquale, la chiave per eccellenza per pensare e plasmare il mondo di domani.
Sì, si può salvare il mondo dal caos e l’essere umano dalla miseria se si ama Dio con la sola forza dello spirito critico.
Il volume propone una formalizzazione metodologicamente rigorosa della nozione teologica di comunione volta a renderla il fondamento unitario dell'ecclesiologia. Riprendendo la proposta di J.-M.R. Tillard, tale nozione non è fatta derivare immediatamente dal mistero trinitario, ma dalla vocazione creaturale alla relazionalità degli umani, e quindi ampiamente reinterpretata nel quadro della visione processuale di AN. Whitehead integrata dall'approccio analitico di K. W. Hector. La proposta analitico-processuale che ne deriva viene poi declinata come ecclesiologia pubblica, cioè come un modo di comprendere e dire l'identità ecclesiale che è pienamente legittimato anche nelle odierne società post-cristiane post-metafisiche.
È possibile rendere leggibile per tutti l'opera più famosa di uno dei teologi più famosi della modernità? Questo libro mostra che non solo è possibile, ma è una scelta vincente. Introduzione al cristianesimo del giovane Joseph Ratzinger rimane, a quasi sessant'anni dalla sua prima edizione italiana, uno dei lavori più lucidi e completi nello spiegare la fede della chiesa all'umanità moderna. Un classico assoluto, uscito dalla penna di quello che sarebbe diventato papa Benedetto XVI. È proprio con questa convinzione che nel 2021, un anno prima della sua morte, Benedetto XVI ha personalmente acconsentito affinché il suo primo best-seller fosse rivisto e semplificato da uno scrittore di sua fiducia, Manfred Lütz, autore di best-seller, molto noto in Germania. L'intento è stato quello di offrire un capolavoro senza tempo e incredibilmente attuale a un pubblico sempre più largo, fatto non solo di esperti, studiosi o credenti, ma di quanti desiderano conoscere l'essenza del cristianesimo. «Il libro non è una nuova versione né una "versione ridotta"», spiega Lütz: «È l'intera sostanza dell'Introduzione al cristianesimo, modificata in una versione leggibile per un pubblico più ampio e non accademico». Ed è, ciò che più conta, una versione esplicitamente autorizzata di Benedetto XVI prima della scomparsa, avvenuta la notte di San Silvestro del 2022. Dalla lettera di Benedetto XVI a Manfred Lütz "Il testo dell'Introduzione al cristianesimo è e rimane di grande attualità. Il controllo effettuato da uno studioso competente, da me consultato, ha rivelato che in effetti questa sua revisione ha pienamente conservato le idee del mio libro originale. Di questo sono certo: sentir parlare di una Breve introduzione al cristianesimo susciterà la curiosità di molte persone".
Il volume passa in rassegna tutti i segni del Giubileo, antichi e nuovi. Dal pellegrinaggio all'indulgenza, dalla Porta Santa alla professione di fede... ognuno di questi segni viene presentato nella sua origine storica, nel significato biblico e soprattutto nel profondo valore spirituale che ha per i pellegrini che si recheranno a Roma per vivere il Giubileo Ordinario del 2025. L'autore si sofferma anche su quei nuovi segni che Papa Francesco, nella Bolla di indizione Spes non confundit, chiede di compiere per dare attuazione concreta alla speranza, quali l'impegno quotidiano per la pace, l'apertura alla vita, l'attenzione per i detenuti, gli ammalati, i migranti, i profughi, i rifugiati, i giovani, gli anziani, il rispetto per il creato. Si tratta di una serie di segni che obbligano i credenti a non rimanere con le braccia conserte, ma a diventare veri operatori di speranza, e soprattutto a rendere il Giubileo un evento "attuale" e non un mero fatto del passato. Questi e altri segni potranno ravvivare la speranza che ogni persona percepisce nel proprio intimo come desiderio di futuro vero e significativo.
Don Tonino Bello ed Enzo Bianchi sono il segno di come ormai la Chiesa segue un'utopia scambiandola per profezia. Dopo il Concilio Vaticano II sono saliti al potere i contestatori della Chiesa: questi, credendo che ogni male risiedesse nel passato hanno indicato la via del futuro. Da questo libro intervista tra Vito Palmieri e monsignor Nicola Bux emergono le linee guida della Chiesa degli ultimi decenni che ne hanno sancito la crisi: l'annuncio di Cristo è stato ridotto a pretesto per parlare d'altro (poveri e migranti), mentre il cristianesimo ha lasciato il posto a un umanesimo che vuole realizzare alcuni valori (democrazia, eguaglianza, fraternità, accoglienza, pace) che con il Vangelo hanno ben poco a che vedere. L'epidemia di Covid ha fatto il resto, chiudendo le chiese e convincendo i pochi fedeli rimasti che basti collegarsi in streaming per partecipare alla messa. Sarà possibile ricostruire fondati su questa certezza: la Chiesa è il corpo mistico di Cristo e non lo strumento per realizzare il paradiso in terra.
In un tempo caratterizzato da una desertificazione spirituale e parallelamente da una nuova sete di spiritualità, Luigi Maggiali offre un volume per chiarire il ruolo del cristianesimo in tale contesto. Incentrate sulla professione di fede nello Spirito Santo, queste pagine hanno il merito di illustrare come la terza persona della Santissima Trinità sia la protagonista dell'esistenza dei cristiani e della Chiesa, traducendosi in vita spirituale.
Punto di riferimento insostituibile per la teologia cattolica contemporanea, la rivista Concilium delinea la mappa delle domande più pressanti che l'attualità pone alla riflessione teologica. E costringe la fede cristiana non solo a confrontarsi con il discorso pubblico, ma anche a impegnarsi nel dialogo con le prospettive specifiche delle diverse confessioni cristiane. Per la profondità dei contenuti, oltre che per l'ampiezza di respiro e la capacità di penetrazione intellettuale, Concilium riesce così a fornire risposte innovative e di convincente solidità alle questioni più importanti che si pongono alla teologia.
Dimostrare l'esistenza di Dioè possibile, ecco le prove. Il bisogno di Assoluto è radicato in ogni animo umano come propensione all'autotrascendenza, a non adagiarsi nella condizione mondana, per cercare un senso dell'esistenza oltre i limiti della nostra natura. Ma ciò che è assoluto e trascendente necessariamente è anche ineffabile, perché non può essere totalmente compreso dalla mente umana. Almeno una volta nella vita ogni uomo si confronta con la possibilità di rispondere razionalmente alla domanda: "Dio esiste?". Se infatti per decidere di credere o di non credere di primo acchito si può non aver bisogno di un motivo razionale, tuttavia dopo aver deciso da che parte collocarsi sia il credente sia il non credente sono obbligati a cercare una giustificazione logica della loro scelta, altrimenti essa resta campata in aria, quindi facilmente scossa dalle intemperie esperienziali e dal logorio del dubbio che attraversa tutte le esistenze umane. Il saggio è rivolto tanto ai credenti quanto ai non credenti e prende in esame i percorsi della ragione intorno a quanto si può conoscere dell'Ineffabile alla ricerca delle prove dell'esistenza di Dio.
Questo volume raccoglie gli esercizi spirituali tenuti nel 2016 da mons. Luigi Negri presso il monastero cistercense di Nostra Signora di Valserena. Un «percorso affascinante, che può rappresentare una sintesi matura della riflessione e della proposta del vescovo Negri»: attraverso di esso emergono «i tratti essenziali della sua proposta educativa e del suo insegnamento di vescovo [...]. In filigrana, si possono cogliere gli elementi principali di una concezione della fede e dell'esistenza cristiana, maturata nell'autore, fin dagli anni della sua giovinezza, nell'incontro con il carisma del servo di Dio mons. Luigi Giussani, nell'appartenenza intelligente e appassionata al movimento di Comunione e Liberazione, nato dalla testimonianza e dalla proposta del sacerdote di Desio. Si vede bene nelle parole limpide e provocanti del vescovo Negri come [...] egli abbia attinto anche alla scuola di grandi uomini di fede e di pensiero, che hanno segnato il cammino della Chiesa nel Novecento e in questo primo scorcio del XXI secolo: tra tutti, va riconosciuto un posto centrale a Giovanni Paolo II e a Benedetto XVI».
Su cosa è fondata la relazione tra Dio e l'uomo? È veramente determinante, davanti a a Dio, l'osservanza di una prassi religiosa, oppure la fede genuina ha anche percorsi indipendenti dalla religione praticata dagli uomini? E' possibile un percorso spirituale anche nell'uomo che non crede in Dio? Nel tentativo di rispondere a queste domande, ho cercato di ampliare lo sguardo all'umanità intera. Mi sono chiesto se fosse possibile tratteggiare un cammino spirituale che potesse essere condiviso da tutti gli uomini contemporanei, ma anche quelli che hanno preceduto questa generazione e tutte le generazioni future. Un cammino condiviso dai credenti di ogni religione, dai non credenti, dagli agnostici dagli indifferenti al fenomeno religioso. Da tutti gli uomini, insomma. Pertanto ho deciso di indagare la Sacra Scrittura alla ricerca degli elementi fondamentali del percorso spirituale che si apre davanti all'uomo che desidera realizzare in pienezza se stesso, la sua dignità personale, la sua esistenza, attraverso un cammino caratterizzato da una profonda spiritualità. Se il lettore vorrà seguire il percorso che la Scrittura propone, potrà cogliere ciò che è importante attuare per compiere una matura esperienza spirituale, condizione necessaria per la piena realizzazione dell'esistenza umana e per la condivisione della stessa natura divina.
Dedicare cinque minuti al giorno allo Spirito Santo può essere un vero conforto che ristora profondamente la nostra vita. In queste pagine l'autore raccoglie molti anni di esperienza nella comunicazione spirituale compiuta con i suoi numerosi libri, i programmi radiofonici e l'accompagnamento pastorale in cui ha cercato di aiutare le persone a vivere meglio spiritualmente. Pur esprimendosi in modo agile e accessibile, quest'opera racchiude la solidità e la profondità della sua ricerca teologica sullo Spirito Santo, sulla grazia e sulla spiritualità. Un prezioso cammino spirituale durante tutto l'anno perché la nostra vita sia piena della gioia, della luce e della libertà dello Spirito Santo.