San Pier Damiani (1007-1072), abate del monastero di Fonte Avellana e poi cardinale vescovo di Ostia, fu una delle personalità più di spicco della riforma cattolica dell'undicesimo secolo. Il suo Liber Gomorrhianus apparve attorno al 1049, in un'epoca in cui la corruzione era largamente diffusa, fino ai vertici del mondo ecclesiastico. In questo scritto, diretto al Papa Leone IX, Pier Damiani denuncia i vizi perversi del suo tempo con un linguaggio che non conosce falsa misericordia e compromessi. Egli è convinto che di tutti i peccati, il più grave si ala sodomia, termine che comprende tutti gli atti contro natura, che voglio soddisfare il piacere sessuale distogliendolo dalla procreazione. "Se questo vizio assolutamente ignominioso e abominevole non sarà immediatamente fermato con un pugno di ferro,-scrive- la spada della collera divina calerà su di noi, portando molti alla rovina". Papa Leone accolse con gratitudine il Liber Gomorrhianus, scrivendo a Pier Damiani che "ognuna delle affermazione di questo scritto incontra la nostra approvazione, come acqua gettata sul fuoco diabolico"e, raccogliendo le indicazioni del santo, intervenne con fermezza contro i sodomiti nella Chiesa. Oggi, scrive Roberto de Mattei nella sua introduzione all'opera, "il Liber Gomorrhianus ci ricorda che c'è qualcosa di più grave del vizio morale praticato e teorizzato. E' il silenzio di chi dovrebbe parlare, l'astensione di chi dovrebbe intervenire, il legame di complicità che si stabilisce tra i malvagi e coloro che, con il pretesto di evitare lo scandalo, tacciono e tacendo acconsentono e, peggio ancora, l'accettazione da parte di uomini di Chiesa dell'omosessualità, considerata moncone un gravissimo peccato, ma come una "tensione" positiva verso il bene, degna di accoglienza pastorale e protezione giuridica (…). Porterà la lettura del Liber Gomorrhianus a infondere nel cuore di qualche prelato o laico lo spirito di san Pier Damiani, scuotendolo dal torpore e spingendolo a parlare e ad agire?"
Il Corso di ebraico contemporaneo introduce il principiante alla lingua parlata e scritta nello Stato di Israele. Si tratta della lingua in cui fu composta la Bibbia ebraica (l'Antico Testamento del cristianesimo) e una parte del Talmud. Per secoli l'ebraico fu una lingua estinta, appresa a scuola per motivi religiosi e usata per vari generi letterari. Con la rinascita progressiva, a partire dalla fine del XIX secolo, di una nazione ebraica in Palestina, la lingua ebraica ha avuto il singolare destino di ridiventare, dopo due millenni, una lingua parlata e materna oltre che scritta. La lingua qui presentata è quella di tutti i giorni, ma anche quella degli scrittori israeliani più noti. Rinnovato lessicalmente e stilisticamente, l'ebraico contemporaneo è una lingua dalle più inaspettate capacità espressive, voce di un'identità nazionale fortemente impegnata e critica. Chi sia curioso di questa lingua può sentirsi frenato dall'idea che essa sia difficile o che la lontananza culturale tra Israele e il mondo occidentale imponga un duro impegno. L'ebraico contemporaneo non è certo "facile", ma molto presto permette di comunicare senza grandi difficoltà. Questo corso, concepito anche per autodidatti, è basato su una metodologia glottodidattica aggiornata e innovativa. Articolato in quindici unità, ognuna con testi, vocabolarietti, spiegazioni grammaticali e numerosi esercizi, è corredato di file MP3 da scaricare di aiuto nello studio della pronuncia e nell'esercizio di comprensione.
Il nuovo sussidio liturgico-pastorale di Avvento e Natale per seguire e condividere il cammino della Chiesa nell'Anno liturgico.
Il messalino quotidiano "Sulla Tua Parola" è uno strumento semplice e completo, indirizzato a sacerdoti e laici, che offre la possibilità di un immediato utilizzo sia per la Messa che per la meditazione personale. Presenta inoltre coinvolgenti approfondimenti quotidiani sulla vita di santi, beati, venerabili, servi di Dio.
Questo secondo volume, a completamento dell'esegesi sul Vangelo di Marco, rende il lavoro di Mateos e Camacho uno strumento insostituibile per tutti coloro che intendono avvicinarsi e approfondire l'opera marciana.
Dei 45 discorsi del Nazianzieno sono qui propoati i tre inerenti alla Nativita. Sono omelie di grande respiro teologico e pastorale.
Per la prima volta la cultura occidentale trova, nella presente pubblicazione, il testo integrale degli Atti del Secondo Concilio Niceno (svoltosi nel 787). Fu un momento importantissimo per la Chiesa e per l'arte poiche venne definitivamente ammesso il culto delle immagini sacre. Logica autentica e unica dell'arte sacra e che l'icona e una meraviglia per i nostri occhi, non fatta dalla nuda mano dell'uomo, ma trascrizione reale della Parola di Dio". Nel 787 a Nicea il Concilio Ecumenico Settimo ha organizzato questa dottrina stabilendola per la Chiesa Universale. Quella del Niceno II e lezione decisiva per l'arte della nostra cultura cristiana, ma anche per tutta l'arte. Gli Atti pubblicati in questi volumi sono un documento di alto valore storico e teologico, utile per tutti coloro che intendono conoscere ed approfondere un tema cosi importante. "
Il titolo Haec Dies Domini deriva dall'incipit del graduale del giorno di Pasqua. L'album contiene 30 canti della tradizione gregoriana, eseguiti dal coro Haec Dies di Alba, diretto dal M° Ezio Aimasso. Sono brani che segnano alcuni momenti importanti di preghiera della giornata: la Messa, i Vespri e la Compieta. Ci sono infatti la Missa Orbis Factor, i Vespri monastici e la Compieta monastica, oltre alla Missa de angelis e al Tota pulchra, il più antico canto mariano conosciuto, in una versione a due voci, inframezzata da tocchi della campana tibetana. Un'opera che valorizza il repertorio liturgico antico, riscoprendone la bellezza e la spiritualità, dedicata a tutti gli amanti della musica sacra e del canto gregoriano. Canti: Kyrie (Orbis factor) - Gloria (Orbis factor) - Sanctus (Orbis factor) - Agnus Dei (Orbis factor) - Deus in adiutorium - Dixit Dominus (Ant et Ps 109) - Fidelia (Ant et Ps 110) - In mandatis (Ant et Ps 111) - Sit nomen (Ant et Ps 112) - Benedictus Deus (Capitulum) - Quam magnificata sunt (Resp) - Lucis creator optime (Hymnus) - Dirigatur Domine (Versiculus) - Si offers (Ant et Magnificat) - Pater noster - Oratio et Benedictio - Deus in adiutorium, Confiteor - Cum invocarem (Ps 4) - Qui habitat (Ps 90) - Ecce benedicite Dominum (Ps 133) - Te lucis ante terminum (Hymnus) - Videbunt faciem (Capitulum) - Custodi nos Domine (Versiculus) - Preces Oratio et Benedictio - Salve Regina (t. solemnis) Noctem quietam - Kyrie (De angelis) - Gloria (De angelis) - Sanctus (De angelis) - Agnus Dei (De angelis) - Tota pulchra.