Il Papa esorta ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare il suo incontro personale con Gesù Cristo o, almeno, a cercarlo ogni giorno senza sosta. A divenire evangelizzatori, perché il Vangelo, dove risplende gloriosa la Croce di Cristo, invita con insistenza alla gioia. Solo grazie all'incontro - o reincontro - con l'amore di Dio, che si tramuta in felice amicizia, siamo riscattati dalla nostra coscienza isolata e dall'autoreferenzialità. Giungiamo ad essere pienamente umani e raggiungiamo il nostro essere più vero. Lì sta la sorgente dell'azione evangelizzatrice. Perché, se qualcuno ha accolto questo amore che gli ridona il senso della vita, come può contenere il desiderio di comunicarlo agli altri?
L'Esodo è un testo difficile, sia per la convergenza di tradizioni e riletture plurisecolari, sia per la presenza di una massiccia legislazione liturgica (si tratta di ben tredici capitoli: 25-31; 35-40), apparentemente arida e inattuale. Il commentario si propone come strumento di comprensione di un testo difficile, ma per raggiungere tale scopo viene anzitutto offerta una traduzione estremamente fedele, che cerca di rendere l'asprezza e la ripetitività, ma anche la bellezza dello stile semitico.
Tabù, contaminazione, sacrifici e sacerdozio al tempo dei cristiani: Origene commenta per la prima volta il Levitico. Il volume è il secondo ed ultimo dei due dedicati alle "Omelie sul Levitico di Origene", 16 discorsi pronunciati dal Maestro alessandrino a Cesarea di Palestina dopo il 245 e a noi giunti nella traduzione di Rufino del 400-404. Esso contiene traduzione e commento storico-filologico delle omelie 8-16 e dei Selecta in Leviticum, frammenti del Commento a scolii sul Levitico di Origene, di cui abbiamo notizia da Girolamo, qui per la prima volta in versione italiana. I frammenti sono stati posti a confronto con il testo rufiniano, in modo da valutare le modifiche e inserzioni ascrivibili a Rufino e quelle, del commento scolastico sul Levitico.
Guida pastorale per le celebrazioni liturgiche 2025/2026 - Rito romano. Questa guida è lo strumento che accompagna la vita delle comunità cristiane dall'Avvento a Cristo Re, fornendo le indicazioni essenziali per la celebrazione quotidiane dell'Eucaristia, della Liturgie delle Ore, in conformità al Calendario generale Romano e diocesano.
Il sacramento della penitenza e della riconciliazione è uno dei più grandi doni che Gesù ha fatto alla sua Chiesa. Grazie ad esso il cristiano peccatore che, mosso dall'amore di Dio, sperimenta il bisogno di tornare a Lui, di ottenere il suo perdono e di rinnovare la propria vita, può essere sempre affrancato dal giogo di morte del peccato (cfr. Rm 6,16-18). Con questo sacramento, infatti, Gesù (il Figlio di Dio fatto uomo [cfr. Gv 1,1-18], Colui che è il Redentore dell'uomo e del mondo [cfr. Rm 3,23-24; 1Tm 2,5-6; 1Gv 2,2]), tramite il ministero sacerdotale, libera il peccatore dal carico funesto delle sue colpe. E nell'attuare questa liberazione, gli dona nuovamente la grazia dell'amore divino (che è lo Spirito Santo), colmandolo della gioia che soltanto Dio può dare. Lo reintegra, infine, nella piena comunione con il Padre celeste e con i fratelli nel mistero del suo Corpo Mistico che è la Chiesa, così che possa condurre su questa terra la vita propria dei figli di Dio. La celebrazione del sacramento della penitenza e della riconciliazione è uno dei compiti fondamentali della Chiesa: è insita nel cuore stesso della sua missione, che consiste nel continuare nei secoli l'opera salvifica del Signore (cfr. Mt 28,18-20; Gv 17,18; Gv 20,21-23). Chiamando i peccatori alla conversione e offrendo loro la riconciliazione, essa mostra ai suoi figli che nella vita del cristiano il peccato non è mai qualcosa di definitivo, e che è sempre possibile ottenere il perdono di Dio e conseguire la vittoria, con Cristo e in Cristo, sul potere del male. Contribuire a una maggiore conoscenza di questo sacramento, che porti ad accogliere con più amore il dono di Cristo, è il fine di questo libro. Esso si sforza di condurre il discorso in modo rigorosamente teologico e insieme accessibile ai cristiani interessati ad approfondire la loro formazione dottrinale.
C'è una fabbrica, lassù tra le galassie, dove la produzione di stelle non si ferma mai. Ma un giorno, chissà come, nasce una stellina con una forma diversa. Un errore nel ciclo di produzione? Derisa e allontanata dalle altre, la stellina fugge via e diventa una stella senza meta. Fino a quando non si scoprirà che invece è destinata a essere una stella con-meta: quella che dovrà illuminare la notte di Natale. Un simpatico spettacolo teatrale e musicale dedicato ai bambini per festeggiare il Natale tra cielo e terra, con allegria e fantasia. Per un utilizzo più semplice e veloce, in forma di lettura scenica con canzoni, oltre al copione è fornita una versione narrativa della storia, adatta anche ai più piccoli. Canzoni e Basi musicali: La fabbrica di stelle - Lontano me ne andrò - Una sola stella - Di voce in voce - Guarda quella stella - E brillò da lassù. Età di lettura. da 4 anni.
Mediante le annuali Allocuzioni alla Rota Romana, in occasione della inaugurazione dell'anno giudiziario, il Pontefice, esercitando il suo magistero ordinario, si rivolge non solo ai Prelati Uditori e agli Officiali del Tribunale Apostolico ma idealmente a tutti gli operatori dei tribunali ecclesiastici. La pubblicazione in un unico volume di tutte le Allocuzioni pontificie dal 1939 al 2023 costituisce un valido strumento che si presta a molteplici usi: ad una lettura sistematica, anno per anno, che permette di cogliere continuità e discontinuità, temi nuovi e temi antichi, nuove prospettive e orientamenti; oppure ad una lettura per argomenti, a seconda dello specifico interesse del lettore, con l'ausilio del dettagliato indice analitico. Questa pubblicazione è destinata ad operatori dei tribunali, studiosi e studenti; e a tutti coloro i quali hanno a cuore il genuino servizio alla giustizia nella Chiesa, in particolare il bene del matrimonio e della famiglia. Prefazioine di S.E. Rev.ma Alejandro Arellano Cedillo, decano del Tribunale della Rota Romana.
Rosario realizzato secondo i messaggi ricevuti dal Piccolo Bambin della Divina Volontà. Per saperne di più leggi il testo "Il rosario della Santa Messa". Disponibile anche in versione ridotta "Il piccolo rosario della Santa Messa".
Questo progetto catechistico permette di accompagnare i fanciulli nel loro cammino di preparazione alla Prima Comunione. Il sussidio segue le varie fasi della celebrazione eucaristica, per far progressivamente scoprire ai fanciulli il mistero dell'Eucaristia celebrato e vissuto nella comunità parrocchiale. Nato dall'esperienza concreta di un'équipe di catechisti, teologi e pedagogisti, è uno strumento moderno per coinvolgere i fanciulli facendoli crescere nella loro fede personale e comunitaria. Questa guida per il catechista, con suggerimenti per il percorso catechistico, accompagna il relativo quaderno attivo destinato al fanciullo, illustrato, con letture, preghiere, attività.
Questa Guida accompagna il relativo volume di Schede per i ragazzi e costituisce il quinto e ultimo volume del Progetto Emmaus, un percorso che risponde ai criteri e al modello del catecumenato e applicabile ristrutturando l'impostazione tradizionale del catechismo parrocchiale, senza più scadenze precostituite e soprattutto coinvolgendo le famiglie nello stesso cammino, celebrando i sacramenti unitariamente e fondando gli incontri sulla pagina biblica, pur senza dimenticare i catechismi della CEI. L'ultimo passo del cammino, che viene dopo la preparazione e la celebrazione dei sacramenti dell'iniziazione, condurrà all'inserimento delle famiglie e dei ragazzi nei gruppi e nell'attività della parrocchia.
La nostra lingua, a cui il sentire comune attribuisce una fisionomia stabile e riconoscibile a partire da Dante, ha faticato molto a trovare una dimensione a tuttotondo in cui potessero riconoscersi tutti gli italiani. Per secoli il problema prevalente è stato il rapporto tra il latino e i vari volgari presenti nella penisola e solo con l'invenzione della stampa è emersa l'esigenza di un'unità linguistica nazionale. A lungo declinata come ricerca di una lingua comune agli scrittori è soltanto a partire dal 1861, con l'unità politica, che la questione dell'italiano riacquista una dimensione più ampiamente sociale. In un viaggio nel tempo che va dal 476 d.C. a oggi, il volume focalizza i punti di svolta di questa lunga ricerca, soffermandosi sulle tappe significative del percorso, dal Placito campano, l'atto notarile che nel 960 certifica la nascita del volgare italiano, a "Lettera a una professoressa".