"Amoris Laetitia" di Papa Francesco incoraggia la Chiesa ad accogliere, accompagnare, discernere, integrare i fedeli in situazioni matrimoniali complesse, in vista della loro riammissione anche ai sacramenti. Questo libro è un vademecum a servizio dell'autoformazione dei laici interessati e dei presbiteri che li accompagnano. In queste pagine si danno indicazioni teoriche e pratiche per svolgere fruttuosamente il cammino di discernimento. I laici troveranno una forte valorizzazione della propria coscienza e una chiamata alla conversione. Conversione che tocca anche i presbiteri che sono stimolati al compito di annunciatori della gioia del Vangelo, della sua verità e misericordia, e nella formazione della coscienza dei fedeli.
La storia di santa Filomena, vergine e martire, è una storia meravigliosa, straordinaria, ed è forse il caso di agiografia più misterioso, affascinante, strano e intrigante nella storia della Chiesa. La sua stessa esistenza, infatti, è stata del tutto sconosciuta per 1700 anni. Il mistero inizia a schiarirsi il 25 maggio 1802 quando alcuni archeologi scoprono una tomba nelle catacombe di Santa Priscilla a Roma. È questo l'inizio della storia sorprendente della "Santina" oggi conosciuta e invocata ovunque, le cui immagini e racconti di miracoli ottenuti per sua intercessione, popolano le chiese di tutto il mondo. Prefazione del card. Angelo Comastri.
Per i cristiani credere vuol dire accogliere la relazione che il Crocifisso risorto ci offre mediante il suo Spirito. La testimonianza qualifica la vocazione missionaria che il Testimone fedele (cfr. Ap. 1,5) conferisce a quanti lo seguono, affinché in ogni tempo e di principio a tutti, venga data la possibilità di accedere a questa esperienza di salvezza. Le mediazioni che compongono la testimonianza non prendono il posto dell'evento che la fonda; nemmeno, però, gli rimangono strumentalmente esterne, perché l'evento non si dà al di fuori delle sue appropriazioni. L’indagine qui dedicata al dinamismo testimoniale è marcatamente riflessiva, come si addice all'accademia, senza però rifugiarsi nell'astrazione, perché nell'analisi della forma veritativa specifica della testimonianza, ne va della figura stessa della Chiesa e della intelligibilità del suo discorso pubblico. Dalla Prefazione di Massimo Epis
«In questi Esercizi ho consegnato me stesso ai miei fratelli». Le meditazioni svolte da monsignor Camisasca in occasione degli Esercizi annuali per sacerdoti proposti da Comunione e Liberazione sono frutto di una lunga e intensa vita sacerdotale. Esse offrono un prezioso approfondimento della parola comunione. Dal dono della comunione sgorgano fraternità e amicizia a cui sono dedicate pagine intense e chiarificatrici. Il volume è arricchito dai contributi di Davide Prosperi e di don Stefano Alberto e dalla testimonianza di Matteo Severgnini sull'impegno educativo nei confronti dei giovani, una priorità che emerge dalla vicenda personale e dalla storia di don Giussani e di tutto il movimento.
Questo libro è pensato per chi ha già fatto un pellegrinaggio e vuole adesso capirlo.
Ma è un libro molto utile anche per chi sta preparando un pellegrinaggio. E parlerà tutti quelli che si sentono profondamente pellegrini in questa vita.
L'autore intreccia storia, antropologia e teologia per presentare un fenomeno che dal Neolitico al Giubileo del 2025 "dice l'uomo all'uomo".
La fede ti fa essere inerme, indifeso, povero. Perché? perché ti fa essere figlio di Dio e tu scopri di essere povero proprio perché sei figlio di Dio. Questa intuizione mi ha guidato a rileggere la vicenda di Gesù, il Figlio di Dio che si è "svuotato" della propria divinità per assumere la povertà della nostra condizione umana; e poi anche quella di san Francesco che, seguendo l'impulso della fede, si è spogliato delle ricche vesti da mercante per seguire Gesù povero e crocifisso.
Diceva Charles Peguy: Stava per iniziare il Grande Evento, l'Avvento di Dio nel cuore dell'uomo (CHARLES PEGUY, Eve). Ecco allora l'orizzonte della teologia della vita mistica: l'evento-avvento di Dio nell' intimo dell'uomo. La mistica autentica, per quanto "anonima" ed ordinaria possa essere, parte sempre da un impulso dello Spirito Santo, per cui si carica sempre di straordinarietà: è evento trinitario, nello Spirito. La "santità della porta accanto", di cui parla Papa Francesco, è sempre evento dello Spirit nella ordinarietà dell'esistenza.
L'Unico Spirito Santo multi -estensivo ed effusivo, effondendesi per gradi diversi su ogni creatura, realizza l'unico piano salvifico di Dio: che abbraccia la mistica universale delle religioni e di ogni uomo aperto alla Trascendenza, la mistica particolare, nello specifico cristiano. Collocando anche gli eventi mistici singolari (cioè così detti fenomeni mistici straordinari) nell'unico progetto divinizzante di Dio.
La mistica è possibile solo perché, come ricorda ancora Papa Francesco, l'uomo è un "misericordiato", cioè segnato nell'essere dal peccato, ma aperto alla misericordia: Dio, il "misericordiante" raggiunge nell' intimo l'uomo, quando ancora egli immerso nei peccati La mistica è possibile perché Dio è il "misericordiante", cioè Colui che si accosta all'uomo ancora immerso nel suo peccato. La mistica cristiana non parte da una perfezione già raggiunta, ma da quando si è è ancora peccatori.
L'uomo può entrare in relazione intima con Dio, non perché è perfetto, ma perché è un "misericordiato". La misericordia è l'unica possibilità della vera mistica.
Le coordinate-mistico-teologiche, che sono frutto d'interazione tra esperienza "soggettiva" del mistico e riflessione teologica "oggettiva" della Chiesa. Sono come dei binari da cui non si deve deragliare se si desidera cogliere l'autenticità di un'esperienza mistica. Questi binari sono diretti verso una meta molto lontana: cioè verso l'unione perfetta con Dio, nella vita eterna. Nel frattempo, lungo il percorso, si esplora e si conosce sempre più un territorio, sotto la guida del "divin Maestro interiore".
La Messa è il rito più importante per ogni cristiano cattolico. Non si tratta di ricordare un fatto del passato, ma è un "memoriale". Cristo stesso si rende presente sull'altare. Per questo la santa Messa è il modo più alto per essere in contatto reale con Dio.
Il libro presenta le ultime conversazioni di Bruno Latour dalle quali emerge l'originalità della prospettiva in senso non moralistico, ma di responsabilità e intelligenza delle cose con cui l'autore mostra il nesso tra compito profetico del cristianesimo e l'impegno per la custodia della possibilità di una terra vivibile da tutti e tutte. In tal senso si configura come una prosecuzione della riflessione portata avanti da papa Francesco con la Laudato si' sulla cura della casa comune. Esiste, infatti, una connessione profonda tra giustizia ambientale, giustizia sociale e agire nonviolento. Latour compie una magistrale analisi dell'attuale conflitto planetario sul clima e e sul futuro della terra, nostra casa comune nel suo nesso con la rivelazione evangelica. In cui emerge un impegno serio per ripensare il rapporto con la terra e e con l'ambiente come uno dei compiti urgenti e profetici per chi legge le Scritture cristiane convinto della loro possibile forza ispirante e orientante.