L'acuto storico Mauro Papalini esplora la vita e la spiritualità della "Santa dei casi impossibili" attraverso ricerche approfondite e documenti trascurati fino ad ora. Grazie a una prospettiva nuova e autentica, il libro presenta Santa Rita in modo sorprendente e affascinante, catturando l'attenzione del grande pubblico. Basandosi su fonti primarie, il racconto rivela l'incredibile impatto che Santa Rita ha avuto nel suo tempo, un'eredità che continua a influenzare anche oggi. Con abilità storica, l'opera intreccia passato e presente, presentando Santa Rita come una figura ancora attuale e capace di ispirare e guidare in ogni epoca.
Professore all'University of California, Berkeley, Peter Brown mette a fuoco in questo libro uno dei punti chiave della società e della sensibilità dei primi secoli della cristianità, ricostruendo i rapporti tra i fenomeni della superstizione e lo stabilirsi delle pratiche mortuarie e del culto ai santi. Il testo è strutturato in sei parti: Il santo e la tomba, "Un luogo elegante e privato", Il compagno invisibile, I morti eccezionali, "Presentia", "Potentia".
Il testo che giunge alle mani del lettore in questo anno giubilare 2025 è assai prezioso. Esso offre al lettore una degustazione qualificata delle "più belle" lettere di don Bosco, perché si possa toccare con mano lo stile concreto e coinvolgente, la passione educativa e pastorale, l'intelligenza vivace e pratica, il cuore innamorato di Dio e della Chiesa del padre e maestro dei giovani. Duecentocinquanta sono le lettere che l'autore ha selezionato per questa raccolta. Una reale possibilità di apprezzare pienamente l'ampiezza di una missione universale accolta dalle mani di Dio e sviluppata con ardore e intraprendenza da colui che l'ha ricevuta con fede.
La tradizione italiana ha saputo arricchire le numerose ricorrenze e celebrazioni dei santi anche con una grande varietà di piatti dedicati alle feste che percorrono tutto l'anno. Il libro offre una ampia scelta delle principali feste con una breve biografia del santo e delle celebrazioni che lo onorano insieme alle ricette che la creatività popolare ha saputo creare per festeggiare debitamente la ricorrenza. Tutte le ricette sono facilmente eseguibili, di tutte sono indicati gli ingredienti e la tempistica di realizzazione.
La confezione contiene: una corona del Rosario, 6 immaginette di santa Rita, 1 libretto con preghiere a santa Rita.
Questo volume della serie "Santi e Preghiere" racconta in maniera semplice e avvincente la vita di santa Brigida di Svezia - compatrona d'Europa - e riporta brani estratti dalle sue Rivelazioni e alcune delle preghiere più belle per invocarla e meditare insieme a lei.
Stiamo attraversando un periodo di grande battaglia tra il Bene e il Male.
Sappiamo che alla fine vincerà il Bene e che Maria Santissima, nostra Madre e Regina, schiaccerà la testa a quel serpente antico che in questi ultimi anni, con grande arroganza e prepotenza, minaccia ognuno di noi nei nostri punti deboli, le nostre famiglie, la nostra società, il mondo intero e e la stessa Santa Chiesa.
Recentemente, in obbedienza anche alle esortazioni che ci sono giunte dagli ultimi Pontefici, San Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco, abbiamo sentito il bisogno di completare la nostra Consacrazione Maria Santissima con la Consacrazione a a San Giuseppe, che lo Spirito Santo e la Chiesa hanno da sempre chiamato: "Potente protettore del popolo cristiano, di ogni famiglia e di tutti coloro che a lui si rivolgono".
Come Maria Santissima, anche San Giuseppe è considerato onnipotente per Grazia. Se infatti Dio- Padre gli ha dato autorità facendolo padre di Gesù-Uomo, questa autorità resta anche in Cielo e Gesù, che non ha dimenticato tutti sacrifici compiuti da San Giuseppe in terra, non può certamente negarci una richiesta che gli presentiamo attraverso colui che è è stato il suo padre putativo.
É per questo che numerosissimi Santi hanno lasciato scritto che qualsiasi grazia si chiede a Maria e Giuseppe non verrà mai negato.
Ecco lo scopo di questo nostro lavoro:
Ricordare che San Giuseppe ci è stato donato da Dio affinché lo accogliamo come nostro vero padre spirituale, per essere da lui e da Maria Santissima protetti da ogni male e e guidati al Paradiso.
Nato a Firenze il 21 luglio 1515 - lo stesso anno di Teresa d'Avila - Filippo arriva a Roma intorno al 1534. E in pochi anni conquisterà il cuore dei romani per il suo singolare apostolato ambulante proposto a nobili e straccioni, giovani e vecchi, ladruncoli e strozzini, ignoranti e colti. Nel volgere di alcuni decenni, Filippo darà vita a una delle esperienze cristiane più affascinanti e originali della storia della Chiesa, rendendo appassionanti e carichi di attrattiva quei tesori che la Chiesa aveva elargito ai suoi figli da secoli: l'eucarestia, la confessione, i sacramenti, la musica sacra, i pellegrinaggi, l'orazione continua, la devozione al Santissimo Sacramento. Da allora il fascino di questo santo fiorentino-romano ha oltrepassato i confini dell'Urbe giungendo fino alle Indie, alle terre del Nuovo Mondo, all'estremità dell'Africa.
Le vie del Signore a volte sono veramente misteriose: Benedetto Giuseppe Labre (1748-1783) sentiva forte e attraente la vocazione alla vita consacrata e tra i 19 e i 23 anni provò in tutti i modi a diventare monaco bussando alla porta di vari conventi certosini, trappisti, cistercensi, ma senza fortuna. Capì allora di essere chiamato ad una vita da contemplativo della strada, facendosi pellegrino in Francia, Germania, Polonia, Svizzera, Spagna e Italia, e terminando la sua breve vita a Roma. Si calcola che in 14 anni abbia percorso circa 30.000 chilometri. Diventa così uno dei santi più straordinari dell'epoca moderna: pellegrino a vita, laico, senza casa e senza famiglia, vive per la strada e tra i più poveri per occuparsi solo della ricerca di Dio.
Nohad El Chami, affetta da emiparesi irreversibile, è stata operata alle caro-tidi da san Charbel Makhlouf la notte del 22 gennaio 1993, a mani nude esenza anestesia. La sua guarigione istantanea e duratura sfugge alla com-prensione scientifica, così come il mistero delle cicatrici sul suo collo, che siriaprono e sanguinano ogni 22 del mese da più di trent’anni. San Charbel ledisse: “Ti ho operato con la potenza di Dio e ti ho lasciato le cicatrici affin-ché tutti le vedano e ritornino alla fede. Ti chiedo di recarti all’eremo diAnnaya ogni 22 del mese, per partecipare alla santa messa. Là io sonosempre presente”. Da qui è nata la tradizione charbeliana del 22 del mese,che oggi si celebra in tutto il mondo.Per gentile concessione dei figli di Nohad, questo libro presenta per la primavolta, oltre alla storia del miracolo, il racconto della sofferta vita familiare epersonale della miracolata, le analisi scientifiche condotte sulle sue cicatricie le grazie che i fedeli ricevono attraverso le foglie della sua quercia e l’olioche trasuda dal quadro di san Charbel nella sua casa.
Prosegue la pubblicazione dei "Ritratti di Santi": ecco il terzo della nuova serie, il diciottesimo nel totale. Afferma l'autore: "Il fatto che la Chiesa ci proponga dei santi "canonizzati" (che si possono, cioè, guardare come modelli sicuri), può lasciare all'inizio la falsa impressione di "irraggiungibile perfezione". La Madonna sarebbe invece d'accordissimo con quello che scriveva Georges Bernanos: "La casa di Dio è una casa di uomini e non di superuomini. I cristiani non sono superuomini. E nemmeno i santi. Anzi, i santi meno di tutti, perché sono gli esseri umani più umani. I santi non sono sublimi, non hanno bisogno del sublime; se mai è il sublime che avrebbe bisogno di loro. I santi non sono eroi come i personaggi di Plutarco. Un eroe dà l'illusione di superare l'umanità, mentre il santo non la supera, la assume. Si sforza di realizzarla nel miglior modo possibile, si sforza di avvicinarsi il più possibile al suo modello Gesù Cristo, cioè a colui che è stato perfettamente uomo" (I predestinati, Gribaudi, Milano 1995, pp. 73-93). Infatti, Maria l'ha visto accadere per trent'anni proprio nella sua casa, a Nazareth". Il libro contiene i profili di Angelo Paoli, Francesco Paolo Gravina, Teresa di Gesù Bambino, Charbel Makhlouf, Giovanni Fausti, Paolo Manna, Paolo Takashi Nagai, Stefan Wyszyski, Sandra Sabbatini, Carlo Acutis.