Il processo di beatificazione sembrava su un binario morto, ma per espressa volontà di papa Francesco si è finalmente sbloccata una delle cause canoniche più lunghe e spinose della storia ecclesiastica. La Chiesa cattolica fa salire agli onori degli altari un martire simbolo per tutti i cristiani, come mostra l'attenzione della Chiesa anglicana, che ha posto la statua di Romero nella facciata della cattedrale di Westminster, accanto a quelle di Martin Luther King e Dietrich Bonhoeffer. Oscar Arnulfo Romero venne ucciso con un colpo di pistola il 24 marzo del 1980, a San Salvador, mentre celebrava la messa. Denunciando gli atti di disumana crudeltà perpetrati contro i campesinos dai gruppi estremisti della dittatura salvadoregna, si era messo contro gli "squadroni della morte", che decisero di eliminarlo dalla scena. In questo libro vengono presentati gli scritti più potenti del vescovo, tratti dalle dichiarazioni fatte ai microfoni della YSAX, l'emittente radiofonica dell'arcivescovado, insieme ad altri brani che attingono ai messaggi pastorali, alle lettere e alle omelie. Sono invettive coraggiose e profetiche, che - dal febbraio 1977 al marzo 1980 - denunciano lo scandalo dei desaparecidos, lo sfruttamento dei contadini, l'ingiustizia sociale ignorata dall'oligarchia, a cui monsignor Romero rivolse molti appelli, difendendo il diritto del popolo alla protesta e al sindacato.
Giorgio La Pira giunge a Firenze dalla Sicilia e finisce ben presto per mettervi radici, considerandosi per sempre cittadino e padre fiorentino di nascita. Qui studierà, lavorerà, e si formerà una "...coscienza di uomo che si propone di leggere la Storia con gli occhi di Dio e al di là delle apparenze, con acutezza e semplicità, ne scandaglia le profondità per cogliervi la mano di Lui che della Storia è Signore". Da questa "teologia della Storia" nasce l'attualità di La Pira, di cui è in corso la causa di beatificazione.
Chi è Dio? Cos'è l'uomo? Una chiara e profonda meditazione sulla relazione uomo/Dio, da parte di Pietro Coda, uno dei maggiori teologi italiani.
L'autore si trasferisce in Palestina e segue da cronista il maestro Gesù, osservando quel che accade intorno, spesso entrando furtivamente nelle menti e nei sentimenti dei protagonisti. Attenendosi ai testi ricostruisce ventidue episodi evangelici. La figura di Gesù viene inquadrata nella dinamica della sua vita terrena, nel territorio e nella società del tempo, attraverso una ricostruzione di fatti che hanno solo un'impronta letteraria. Il protagonista naturalmente è il Gesù dei Vangeli, con il suo messaggio in presa diretta, che spazia tra cielo e terra, ma che mette a fuoco soprattutto l'uomo nella sua realtà quotidiana e nelle sue aspirazioni. Il nocciolo della disputa è nel rapporto tra la carta sacra scritta e, appunto, l'uomo.
Silloge composta di poesie religiose, scritte nell'arco di tempo di circa quarant'anni, alcune delle quali sono inedite, altre invece sono state già pubblicate ma spesso modificate. Un invito a riflettere sulla presenza della voce di Dio, che nascosta parla, in modi e tempi diversi, anche quando il cuore distratto dell'uomo non la percepisce o non la vuole udire.
L'autore, profondamente e intimamente "esperto" di psicologia e di spiritualità, mostra il cammino di maturità che ognuno di noi (uomo o donna, laico o consacrato, giovane o vecchio) si trova a fare nel corso della vita. È una strada non sempre dritta e chiara; eppure, anche a ogni ansa del percorso, a ogni interruzione sofferta e imprevista, si può trovare un insegnamento di cui bisogna far tesoro. I temi toccati nel libro sono: l'identità personale, i valori sociali, la vita spirituale, l'autenticità individuale, la maschera in rapporto alla persona, la semplicità all'interno del caos, la sobrietà come virtù, la solitudine e il tempo, l'eros e i desideri, l'identità sessuale e psicosessuale, le paure epocali, la malattia e le psicosi, il lutto e la sua elaborazione, e molti altri ancora. Lucio Pinkus, figlio di ebrei tedeschi fuggiti dalla Germania nazista, nato nel 1942 e battezzato cattolico vicino al campo di concentramento calabrese dove i genitori erano stati internati, è frate nell'Ordine dei Servi di Maria. Laureato in psicologia si è specializzato in età evolutiva e in analisi junghiana per poi diventare professore all'Università "La Sapienza" di Roma.
Ci sono storie, nei Vangeli, che a distanza di duemila anni sanno ancora sorprenderci e provocarci, perché sono capaci di farci osservare la realtà da una prospettiva inattesa. Le parabole sono racconti di uomini e donne come noi - padri, figli, lavoratori - e hanno in Gesù il loro narratore d'eccezione. L'eredità che lasciano a chi le ascolta o a chi, come noi oggi, le legge, è rivoluzionaria e scardina i pregiudizi e la concezione tradizionale di giustizia, mantenendo intatto lo sguardo umanissimo di Gesù sul quotidiano: famiglie in crisi, poveri sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi, lavoratori stanchi e modi diversi di amare e vivere la preghiera. Tra le parabole evangeliche, Enzo Bianchi ne ha scelte quattro tra le più note e, muovendosi con agilità tra passato e presente, ci consegna un'appassionata rilettura di quelle che restano ancora oggi pagine aperte dei Vangeli. In esse la parola si fa rivelazione del volto di Dio, guidandoci in profondità, fino al centro del suo cuore colmo di misericordia, che significa amare in grande. Per ricordarci che è attraverso la parola di Cristo che l'amore di Dio si trasferisce all'umanità, trasformandone per sempre l'esistenza.
La vita profetica e mistica di Teresa Musco è stata un sacrificio incessante, offerto generosamente soprattutto per la santificazione sacerdotale. All’orizzonte ella intravedeva la creazione di un’opera di carità, ordinata al sostegno della vocazione e della missione dei presbiteri. Pertanto, il ricavato della vendita di questi volumi sarà devoluto per la realizzazione di tale opera sacerdotale ed ecclesiale, che costituisce il senso più autentico e definitivo del messaggio d’amore e di dolore della giovane serva di Dio casertana.
Nell'Anno Santo della Misericordia indetto da papa Francesco, questa raccolta di venticinque testi di san Pier Giuliano Eymard ci aiuta a contemplare questo immenso mistero d'amore che si rivela in pienezza in Gesù Cristo: "La misericordia plasma i suoi sguardi, i suoi pensieri e tutte le sue azioni". È in questo "oceano della misericordia di Dio" che il padre Eymard ci invita ad abbandonarci con fiducia. "Il mistero della misericordia è fonte di gioia, di serenità e di pace", ci ricorda papa Francesco. Anche la voce del padre Eymard è certamente un contributo prezioso.
L'uomo, la donna e l'estasi: l'alchimia dell'incontro tra maschile e femminile. Osho ci guida nel percorso che attraversa la sessualità e l'amore, mostrandone le radici tanto antiche quanto di attuale importanza: dal semplice sesso al più complesso amore universale. "Sicuramente avrai visto l'immagine di Shiva: per metà è uomo e per l'altra metà è donna. Ogni uomo è per metà uomo e per l'altra metà donna; ogni donna è per metà donna e per l'altra metà uomo. E questo è inevitabile, perché metà del tuo essere proviene da tuo padre e l'altra metà proviene da tua madre. Tu sei l'incontro di entrambi. Quel che conta è l'orgasmo interiore, un incontro e un'unione interiori. Ma per raggiungere questa unione interiore tu devi trovare la donna esteriore che corrisponda a quella interiore, vibrante dentro di te, e hai bisogno che la donna interiore, latente nel tuo intimo, si risvegli. La donna esteriore è solo la via per giungere a quella interiore, e l'uomo esteriore è solo la via per giungere a quello interiore. E solo se riesci a comprendere questa verità può realizzarsi in te la 'unio mystica' essenziale. E quando accade, all'improvviso, ti proietti al di là dell'uomo e della donna, divieni un qualcosa che li supera entrambi: sei libero da entrambi e non sei più nessuno dei due."
Dopo la Bibbia, l'Imitazione di Cristo è il testo religioso più diffuso della letteratura cristiana occidentale. L'opera è anonima, ma vari studi hanno indicato in Tommaso da Kempis o in Jean Gerson il possibile autore. Ai suoi insegnamenti si sono formate figure come Teresa di Lisieux, Jacques-Bénigne Bossuet (che la definì "il quinto Vangelo-), Giovanni XXIII e Benedetto Giuseppe Labre. Questo grande classico della spiritualità viene qui riproposto in una nuova traduzione dal latino che si distingue per lo sforzo di svincolare l'opera dal contesto strettamente religioso e di cercare un linguaggio più universale.