Prevedendo l'imminente fine del mondo, sette saggi provenienti dai quattro angoli del mondo si incontrano a Tulanka, un monastero sperduto tra le montagne tibetane, per trasmettere a Tenzin e Natina, due giovani adolescenti, le chiavi della saggezza universale. Al di là delle differenze culturali e storiche delle loro rispettive tradizioni, i sette saggi si lasciano ispirare da quella che i filosofi dell'antichità chiamano "l'anima del mondo": la forza misteriosa e buona che mantiene l'armonia dell'universo. Il loro messaggio filosofico e spirituale risponde agli interrogativi cruciali che si pone ogni essere umano: qual è il senso della mia esistenza? Come conciliare le esigenze del mio corpo con i bisogni della mia anima? Come imparare a conoscere me stesso e a realizzare il mio potenziale creativo? Come passare dalla paura all'amore e contribuire alla trasformazione del mondo?
Questa guida - che parte dall'8 dicembre 2015 (giorno di inizio del Giubileo) e copre poi tutto il 2016 - riporta per ogni giorno della settimana le parole di un papa, di un santo, di un pensatore, oppure una citazione dalle Scritture incentrata sulla Misericordia e sugli altri valori fondanti della Cristianità. Essa intende offrire al lettore una quotidiana pausa di riflessione lungo il cammino spirituale e fisico al quale Papa Francesco ha invitato tutti i cattolici con il grande Giubileo della Misericordia.
Charles Finney ha fornito, con i suoi Discorsi, uno strumento di immenso valore per trasformare in concreta realtà tale aspirazione.
I principi di base di ogni risveglio religioso qui presentati furono efficacemente utilizzati da Finney stesso in alcuni dei più estesi risvegli della storia del cristianesimo e sono stati fonte di ispirazione per innumerevoli servitori di Dio in tutto il mondo.
I Discorsi sul risveglio religioso sono considerati un classico della letteratura cristiana. Dal 1886, anno della prima edizione, hanno costituito una risposta sempre attuale al bisogno di risveglio che divora l'anima dei veri cristiani.
Un libro per trascorrere tutto l'anno con Anselm Grün. Saper prestare attenzione, mantenere la calma, gustarsi la vita, vivere la bellezza del mondo e scoprirne il significato: padre Anselm Grün, monaco benedettino e tra gli autori cristiani più letti del nostro tempo, offre in queste pagine i suoi pensieri per ogni giorno dell'anno, che toccheranno e arricchiranno la nostra vita. Lasciamoci accompagnare nel corso della giornata da un suo pensiero particolare. Per concludere il giorno, poi, un pensiero serale aiuterà a incoraggiarci, orientarci e rafforzarci nella nostra vita quotidiana.
Ci sono momenti dell'anima che sono come un ponte sul fiume della vita. Momenti di solitudine che riflettono ansie e speranze, incertezze e ricordi, dubbi e lotte, alla ricerca di un'immagine inedita di ciò che sei. Un libricino per tutti, economico, con caratteri grandi, di facile lettura.
Al di là della grandezza, ogni forma di vita, come ogni stella, ha la sua bellezza e dignità. Ognuno ha la sua stella che lo guida, ma molti non si curano di cercarla nella propria anima. Per il credente la fede è la sua stella, la luce che indica il cammino.
Che il narcisismo sia oggi la patologia dominante dell'anima umana, appare chiaramente dalle molteplici forme in cui si manifesta.
Rilettura del Creato ispirata dall'Enciclica di Papa Francesco.
"Passi nel vangelo di Luca" sono letture scelte per accompagnare l'anno liturgico C. A partire dalle discepole, dal mio essere donna, dal dialogo con altre donne - esegete e teologhe o lavoratrici della terra, del sociale, del quotidiano - ho operato una scelta parziale consapevole. "Maestro e discepole" non esprime un criterio esclusivo. Non esistono pericopi al femminile o femministe e altre no. Tutto è più sottile. Alcuni testi commentatissimi sono stati lasciati, altri scomodi sono stati presi. Le radici sono monastiche, i frutti laici. La novità resiliente del vangelo - e delle donne - fa da filo rosso.
La grande, profonda e gioiosa umanità di don Andrea Santoro emerge con freschezza affascinante nei suoi scritti, soprattutto in quelli autobiografici, alcuni pubblicati, come Lettere dalla Turchia e Diario di Terra Santa. Le preghiere che ci ha lasciato, in particolare dal 1977 al 2004, diffondono l'intenso profumo della sua fede appassionata e del suo amore ardente. Il simbolo del fiore che spunta a sorpresa in un terreno morto com'è il deserto - adottato dal titolo di questa raccolta - è l'emblema perfetto per rappresentare la testimonianza di una vita il cui programma è tutto racchiuso in questo aforisma luminoso: "Rallegrarmi per un fiore piuttosto che disperarmi per un inverno". Gianfranco Ravasi "Le preghiere di don Andrea Santoro".
Qual è stata la prima volta che ho incontrato Dio? Con questa domanda Paolo Curtaz apre una nuova serie di letture bibliche intorno al tema giubilare della misericordia. "Forse che la donna si dimentica del suo lattante, cessa dall'aver compassione del figlio delle sue viscere? Anche se si dimenticasse, io non ti dimenticherò". Dio è misericordia, una parola che sin dalle antiche Scritture sta a indicare la pietà e la compassione unite allo slancio fisico, all'azione in soccorso di colui per cui si provano questi sentimenti. Intrecciando la meditazione su testi dell'Antico e del Nuovo Testamento con testimonianze contemporanee di uomini e donne che hanno incontrato la misericordia del Signore nella propria vita, questo libro diventa un'ottima occasione per conoscere un po' più da vicino il vero volto di Dio.
Con uno stile che colpisce per la schiettezza e la trasparenza, Mario Melazzini ripercorre la sua personale esperienza nella lotta contro la SLA. Da quando i sintomi della malattia si fanno presenti con i primi segnali, a quando la malattia si trasforma in un'alleata per tutelare quanti ne sono affetti e per provocare riflessioni sul significato della vita, sui concetti di normalità e malattia, sull'impegno dello Stato accanto a chi è indebolito dalla prova. Un percorso che intreccia silenzi imposti e necessari, lotte interiori ed esteriori, relazioni infrante e ritrovate. Il lettore non riesce a chiudere questo libro senza custodire qualche interrogativo nel cuore per crescere insieme all'autore e ai malati di SLA.