Questo lavoro ci restituisce la voce umile e affascinante di Francesco: il Serafico Padre ha ancora da dire all'uomo di oggi parole di bellezza, di amore e di concordia universale. Dalla roccia aperta della Verna dove Francesco si rifugiava per incontrare il suo Signore, si diffondono ancora il profumo della sua presenza e la forza soprannaturale della sua totale conformazione a Cristo. Queste pagine sono l'omaggio filiale di chi, sulle orme di Francesco, l'alter Cristus, ha scelto di mettere al servizio del prossimo la propria vita.
Se celebri sono le indagini di Guardini sull'Angelo in Dante, Dostoevskij, Rilke, gli scritti da lui dedicati alle origini dell'angelologia giudaico-cristiana non erano mai stati raccolti. Dall'Angelo di Giacobbe agli Angeli dei Vangeli, a quelli dell'Apocalisse... Guardini disegna i volti di una figura che appare come l'Altro dell'umano. L'Angelo aiuta l'uomo a essere se stesso proprio indicando - con la sua paradossale presenza - l'invisibile alterità di una mèta, di cui custodisce lo sguardo e il nome. Per Guardini, nell'ascolto della voce silente degli Angeli ne va della vocazione escatologica dell'umano. Un compito certo oggi temerario, cui invita un testo che può ben definirsi un compendio di angelologia biblica. Queste pagine sono anche il presupposto per disporsi all'interrogazione di quei poeti che, come suggerisce Guardini, meglio hanno saputo ascoltare quella voce. Prefazione di Silvano Zucal.
"Cinque anni fa, nel 2010, fui colpito dall'impegno con il quale le autorità ecclesiastiche cattoliche avevano organizzato pellegrinaggi di massa a Torino per mostrare la Sindone. Mi ero accorto ben presto dell'imponente propaganda e organizzazione capillare per questo evento. Nella buca delle lettere, infatti, avevo trovato un invito (rivolto a tutti gli abitanti del quartiere) a un pellegrinaggio organizzato da una parrocchia cattolica del centro storico di Bologna in cui vivo..."
Un'indagine tra fede, Bibbia e grandi domande esistenziali. Il testo esplora i grandi temi della fede e dell'esistenza con profondità e chiarezza. Dalle riflessioni sul male al significato della Bibbia, passando per questioni come il sacerdozio femminile, la teologia del corpo e il valore delle parabole, il libro propone una guida per chi cerca risposte autentiche e strumenti per comprendere meglio il proprio cammino spirituale. Arricchito da contenuti multimediali e testi accessibili anche ai non esperti, è un invito a interrogarsi e a scoprire nuove prospettive sulla vita e sulla fede.
Questo testo nasce come esperienza pastorale dell'Ufficio "Famiglia e Vita" della Diocesi di Avellino, con lo scopo di introdurre e accompagnare i formatori del cammino vocazionale al matrimonio in un percorso biblico-pedagogico, che potesse sensibilizzare il formatore non solo sui contenuti da proporre, ma su una "equilibrata" esperienza di educazione alla fede. [...] È un percorso di accompagnamento, in cui l'accompagnato non subisce queste pagine, ma vi passeggia dentro per scoprire i tesori nascosti che lui stesso (il lettore) custodisce.
L'Ave Maria accompagna da secoli la preghiera dei cristiani, semplice e profonda, quotidiana e solenne. Questo libro ne propone una riscoperta meditata e coinvolgente, guidando il lettore alla scoperta della sua ricchezza biblica, del suo significato teologico e della sua forza spirituale. In uno stile accessibile e intenso, l'autore intreccia riflessione e annuncio per mostrare come, nella preghiera a Maria, si possa toccare il cuore stesso del mistero cristiano. Un invito ad ascoltare con rinnovato stupore le parole più familiari, lasciandosi condurre da Maria verso suo Figlio.
Questo volume raccoglie i commenti ai Vangeli festivi dell'anno A, tratti, per la maggior parte, dal Vangelo secondo Matteo.Nel confronto dialettico tra il popolo giudaico e Gesù, il "primo Vangelo" affronta in modo particolare il tema della Legge (Torah), lasciando emergere la novità della "Legge dell'amore", di cui Gesù Cristo è rivelatore. Il suo insegnamento nuovo non vuole «abolire» l'antica Legge ma si offre come il suo vero «compimento». I commenti ai Vangeli tracciano un percorso semplice con lo scopo di declinare la Parola del Maestro nella vita quotidiana.
Ascoltare una predicazione di Paolo Rica era un'esperienza che raramente lasciava indifferenti. Era un'emozione che scuoteva. La voce, lo sguardo, le mani, il corpo intero: tutto era dedicato allo sforzo di trasmetterecon le parole la forza della Parola che era stata letta e annunciata e che veniva da lui, infine, condivisa e sviscerata.
Era possibile incontrarlo e ascoltarlo in molti luoghi della geografia umana e cristiana: in una piccola parrocchia cattolica o in una chiesa battista, in una comunità cristiana spontanea e dai confini incerti o persino - una volta - nella Basilica di San Pietro, in una Assemblea pentecostale o nella sala civica comunale, alla radio o nel culto domenicale nella Chiesa valdese, alla quale orgogliosamente apparteneva.
I testi qui raccolti sono quelli delle predicazioni che egli ha rivolto alla Comunità di Sant'Egidio di Roma in occasione della preghiera serale a Santa Maria in Trastevere. Un ambito nel quale - disse - "in una totale fraternità, in uno scambio libero, sereno, amichevole [...] ho la sensazione di essere in una famiglia in cui magari non siamo tutti uguali ma in cui l'appartenenza al Signore, l'appartenenza a Cristo e la comunione della Parola di Dio creano un habitat spirituale e umano in cui ci si sente casa".
L'esperienza della Parola predicata e ascoltata si tramuta ora in queste pagine nell'occasione per ritornare sul testo della Scrittura e percorrerne i sentieri, manifesti e nascosti: attraverso la lettura, ci viene offerta la possibilità di ritrovare l'itinerario della passione profonda di Paolo Ricca per l'Evangelo e di proseguire nell'amicizia, nella fraternità e nel dialogo con lui. Un dialogo che come ha scritto Fulvio Ferrario "non è finito [..]. Certo, esso deve avvenire in forme diverse rispetto a quelle precedenti il 14 agosto 2024, ma non è detto che ciò lo renda meno fecondo".
Geremia è profeta in tempo di crisi. Vive in un periodo storico più difficile del nostro, ma molte analogie ci accomunano alla sua stagione. Anche se rischia di essere considerato esclusivamente profeta di sventura, uomo triste e cupo, tanto che il suo nome ha dato origine alle cosiddette "geremiadi", è invece profeta che semina speranza laddove la storia, e il peccato del popolo, sembrano non lasciare altro che rovine. Ci ricorda che, se si vuole avere l'audacia di edificare e costruire qualcosa di nuovo, occorre avere altrettanto coraggio nell'estirpare e demolire, distruggere e rimuovere. Il suo rotolo ci costringe al discernimento: cosa sradicare e abbattere, per poter piantare ed edificare.
Uno strumento indispensabile per gli animatori dei Gruppi di Ascolto con le spiegazioni e il metodo per guidare gli incontri. Un testo utile anche ai partecipanti ai Gruppi, per approfondire i brani biblici dei singoli incontri.«Pace a voi!» è il titolo di questo sussidio per voi animatori. Nell'accompagnare i gruppi sarete chiamati anche quest'anno a essere annunciatori di questa pace. Avrete la possibilità di "passeggiare" con le amiche e gli amici dei Gruppi di Ascolto nei brani che abbiamo scelto per continuare a scoprire come la Parola accompagna il "viaggio verso casa" di ciascuno.A partire dal racconto di Babele e dei primi capitoli della Genesi, dove viene narrato come i popoli abbiano smarrito la "strada verso casa", per arrivare a Gesù che compie la sua opera di ritrovamento delle "pecorelle smarrite". Il Signore non rinuncia mai alle sue creature. Senza di loro non ha "pace". Il nostro itinerario con i Gruppi di Ascolto vorrebbe farci gustare qualcosa della tenerezza di un Dio che, a partire da Abramo, vuole riportarci nella casa sicura del suo cuore.
Pensiamo di conoscere a perfezione le parabole e il loro significato; tutti noi, sin da piccoli, le abbiamo ascoltate alla Santa Messa, lette sui libri, compreso il loro significato durante le omelie... Leggendo questo libro, resterai sorpreso e scoprirai che in realtà sono moltissime le cose sulle parabole che ancora non sai: perché l'uomo vende tutti i suoi averi senza sapere quanto vale il tesoro? Perché il buon pastore abbandona novantanove pecore pur di salvarne una? Quanto vale un talento? Perché i lavoratori della vigna ricevono tutti la stessa paga se alcuni hanno lavorato molte più ore? Perché il padrone loda l'amministratore disonesto? Don Renzo Lavatori e don Luciano Sole, esperti di teologia, prendono in esame tutte le parabole raccontate da Gesù presenti nei Vangeli e ti accompagnano, con parole semplici e stile comprensibile, a comprenderne il significato più profondo e la ricchezza di spunti e riflessioni che ne scaturiscono. Rileggerai con occhi nuovi le parabole e ti sentirai spinto e provocato a porti domande vitali, le cui risposte luminose si trovano in questi brevi racconti di Gesù.
A partire dal Nuovo Testamento e dalle altre fonti più antiche, questo lavoro intende fornire un contributo alla identificazione ed alla conoscenza di una figura solo apparentemente di secondo piano nei Vangeli, ma presente nei momenti cruciali della vita di Gesù, ed appartenente in un qualche modo – ma in quale è ciò che vogliamo scoprire - alla "famiglia" di Gesù. Una donna chiamata "Maria di Cleofa" è presente solo nel quarto Vangelo, ma ora non più "sorella di sua madre": infatti nella lettura liturgica più recente della passione nel Venerdì Santo, dopo la revisione dei testi nel 200, ci si trova davanti non alle "solite" donne, le tre Marie, di cui una è appunto "di Cleofa", ma a quattro donne di cui una sarebbe "madre di Cleofa" distinta dalla "sorella di sua madre". Nella traduzione letterale CEI del 1971 la persona che appare sotto la Croce come discepola di Gesù, nel celebre passo di Giovanni che ha ispirato lo "Stabat Mater" di Jacopone da Todi ed altri innumerevoli testi mariani, era invece identificata come "Maria di Cleofa" e anche come "sorella" di "sua" madre.