"Non è un libro sulla carità ma raccoglie l’esperienza maturata nell’ascolto, nel servizio e nell’accompagnamento delle persone, proponendo un cammino che invita a riconoscere nell’altro un volto da accogliere e custodire. Da questi incontri nasce un cammino non fatto di teorie, ma di relazioni, non di risposte pronte ma di sguardi che cambiano. Questo libro accompagna il lettore a scoprire che la carità non è un gesto tra gli altri, ma la forma stessa della vita cristiana perché, alla fine, resta solo ciò che abbiamo amato."
Per Agostino la vita di fede diventa un cammino da percorrere fino all'incontro con la Verità. Questo egli lo sa per esperienza personale: la vita dell'uomo è un andare verso la Verità. Non era facile per lui, anzi il contrario. Come non è facile trovare una via d'uscita a chi, perso nella foresta fitta, cerca con ansietà una pista che potrebbe portarlo in un campo aperto. Agostino, una volta trovato il cammino, lo ripercorse ogni giorno, instancabilmente e con fatica, fino all'incontro felice con la Verità. È per questo che ci va bene l'aiuto di Agostino. Le sue parole, la sua esperienza di fede, la sua umiltà, la sua capacità di amare e la forza della speranza sono un esempio e un incoraggiamento per tutti i credenti.
Biografia illustrata di Madeleine Delbrêl, una delle figure più interessanti del cattolicesimo europeo del Novecento. Fieramente atea già da giovanissima, diventa credente da giovane e, in seguito, si mette al servizio del Vangelo nelle periferie comuniste della Parigi degli anni Trenta, lavorando come assistente sociale. Questo testo mette in risalto la peculiarità con cui la Delbrêl intendeva il ruolo della Chiesa nel mondo: una presenza che deve restituire il Vangelo a quanti non lo conoscono.
Ricca e densa meditazione, a metà tra il dato di pensiero e l’esperienza, sulla vecchiaia e i suoi significati umani e spirituali da parte di una delle personalità di Chiesa più conosciute a livello internazionale. La vecchiaia, oggi, è un’età della vita considerata “di scarto” dalla società: l’autore, invece, ne riabilita il valore pieno e autentico, identificando pure il senso profondo del rapporto tra vecchiaia, compimento di un’esistenza e attesa per la resurrezione. Un piccolo testo, un gioiello di sapienza e di umanità.
Angelo Scola, (Lecco 1941), teologo e cardinale, è stato vescovo di Grosseto, patriarca di Venezia e arcivescovo di Milano. In precedenza era stato anche Rettore della Pontificia Università Lateranense. Considerato uno dei teologi più rilevanti a livello internazionale, ha dato avvio anche alla Fondazione Oasis per il dialogo con il mondo islamico. È autore di numerosi libri tra i quali Ho scommesso sulla libertà (Solferino 2018) e Dio ha bisogno degli uomini (Rizzoli 2016).
Questo libro è una testimonianza personale consegnata con semplicità e umiltà a quanti desiderano intraprendere un cammino di fede o ritrovare il gusto della preghiera, ma sentono di non avere gli strumenti, le conoscenze o la forza necessaria per iniziare. Benedetta Palella non si propone come una maestra distante, bensì come una compagna di viaggio che condivide la propria esperienza concreta. Offre racconti, riflessioni ed esempi tratti dalla Parola di Dio, dalle testimonianze dei santi e dalla sua vita. Narra, in modo particolare, come, durante l’adolescenza, abbia vissuto un incontro autentico con Gesù, un incontro che ha trasformato profondamente il suo modo di guardare la realtà e che oggi rappresenta il centro della sua vita e della sua missione digitale.
L'autore esplora il paradosso cristiano per cui si vince solo perdendo e propone dieci storie bibliche, dieci cammini vocazionali dove la fragilità si trasforma in grazia, la mancanza diventa dono, la perdita genera amore. Dalla costola di Adamo alla fede di Abramo, dal perdono di Giuseppe alla rinuncia di Mosè, fino alle storie di Luca, Andrea, Matteo, Elia e altri giovani in ricerca, il libro intreccia Parola di Dio e vita concreta. Ne nasce un percorso di teologia e spiritualità che rilancia il cuore del Vangelo: chi perde la propria vita la salva. Un libro per chi è in cammino, per chi accompagna, per chi cerca la propria vocazione con un invito a credere che ogni sconfitta accolta nell'amore può diventare il luogo dove Dio compie la sua più grande vittoria.
Siamo chiamati a uscire dai nostri nascondigli polverosi, dalle nostre fortezze sicure, e ad accogliere in noi la speranza folle, fragile, accecante, di un mondo nuovo.
Cosa resta di una generazione, quando smette di trasmettere conoscenze o valori? Si perde il legame simbolico che consente di abitare il mondo in modo sensato. È questa la tesi centrale di Catherine Chalier, che in quest'opera interroga le radici filosofiche e bibliche della crisi educativa delle società contemporanee - senza nostalgia per il passato, ma anche senza facili soluzioni per il futuro. In un dialogo costante con la sapienza greca e la profezia ebraica - da Platone a Levinas, da Aristotele a Rosenzweig - l'autrice distingue tre modalità fondamentali del trasmettere: raccontare; spiegare e dimostrare; ascoltare e testimoniare. Ciascuna ha la propria logica e i propri rischi. E ciascuna è oggi minacciata dalla riduzione dell'educazione a trasferimento di mere informazioni tecniche. Sullo sfondo si delinea la questione del digitale: questa è un'epoca in cui il flusso costante di stimoli ha sostituito "il calore della parola fatta di carne e di spirito" - il che suona come un richiamo alla nostra responsabilità. Un'opera che propone una riappropriazione critica della tradizione come risorsa viva e come atto d'amore verso chi viene dopo.
Dopo L'amore che non muore, Maria Teresa Zattoni continua a raccontare l'esperienza di confronto del gruppo vedovile della parrocchia di San Francesco di Lecco. In questo volume si affronta la storia della famiglia di origine di ciascuna di loro, per scoprirne insieme le tappe più significative. Dalla ricerca di autonomia, al matrimonio, alla nascita dei figli e al talvolta difficile rapporto tra suocera e nuora, fino alla mancanza dell'amato. Il testo racconta con rispetto e bellezza l'identità femminile e le differenze culturali vissute nella storia di ognuna, offrendosi come autentica testimonianza per le nuove generazioni. Nella seconda parte del libro, poesie autografe e salmi risuonano emotivamente nel cuore e nello spirito del lettore.
Lo chiamerai Gesù - quarto volume della collana Le vie del cuore - ci invita a leggere i Vangeli che raccontano l'ingresso del Figlio di Dio nella creazione per salvarla.
Dal primo volume, Vide che tutto era buono, abbiamo appreso che la creazione è conseguenza diretta dell'Amore di Dio. Nel secondo volume, dal titolo Adamo dove sei?, abbiamo sondato il grande mistero della ribellione che ha sconvolto in profondità il progetto della creazione, e nello stesso tempo, abbiamo riconosciuto che Dio sceglie di farsi compagno nel cammino di Abramo e dei suoi figli. Infine, nel terzo volume intitolato Lascia partire il mio popolo, abbiamo ripercorso la storia di Mosè alla guida di un popolo che, grazie all'ascolto della Parola e della Legge, diventa libero. Questi volumi offrono un sussidio biblico per iter formativo "Il Cammino del Cuore"; il presente testo riguarda il quarto passo: il Padre manda suo Figlio per salvarci.
Un libro per ritrovare e mantenere il contatto e la consapevolezza, il miglior modo per preservare l'equilibrio mentale, emotivo e spirituale. Crescere non significa realizzarsi unicamente dal punto di vista esteriore, ma anche, e soprattutto, interiormente: da qui nasce questo diario di viaggio che propone riflessioni attraverso stimoli psicologici e spirituali, al fine di promuovere la ripresa e il recupero della crescita umana, compromessa per motivi diversi. Uno strumento attraverso il quale, nello scandire delle giornate e degli impegni, riuscire a ritagliarsi qualche momento di dialogo e riflessione, in compagnia di sé stessi. Gli stimoli, offerti come spunto di riflessione da cui partire, ricalcano i temi fondamentali della psicologia e della spiritualità, e sono raccolti, come le quattro stagioni, in quattro grandi argomenti, affrontati in chiave costruttiva. Il richiamo ai Vangeli, considerati anticipatori della moderna psicopedagogia e in dialogo armonico con essa, conduce al nucleo più profondo della salvezza della persona. La parte più preziosa di questo diario sarà però quella affidata al lettore: uno spazio personale in cui raccontarsi e riflettere su di sé. Attraverso alcune domande guida, sarà accompagnato in un confronto quotidiano con il proprio vissuto e con il cammino che sta compiendo. Soffermarsi per un mese intero su un singolo aspetto consentirà di andare oltre la superficie e di approfondire in modo autentico il rapporto con sé stessi. Se la superficie restituisce l'immagine del volto, l'ascolto interiore permette di accedere alla propria profondità.
Il vento come inchiostro d'amore, come veicolo, che non conosce ostacoli, di pensieri, di desideri, di frasi a volte difficili da pronunciare persino con sé stessi.
Come ideale ponte che un cuore senza risposte getta in direzione di chissà quale luogo, confidando però che dall'altra parte ci sia qualcuno in attesa.
E capace di ascoltare.