Perché consolare gli afflitti se il vangelo li proclama beati? Perché essi sono innanzi tutto coloro che percepiscono l'assenza di Dio- Perciò, pur soffrendo per il mistero del male, sono felici rispetto a coloro che hanno nella propria superficialità un comodo anestetico, perché da questa lontananza può scaturire il senso della sua misericordiosa presenza. Perciò sono questi afflitti, non i giusti, che Cristo è venuto a consolare con la Buona Notizia, rendendoli a loro volta capaci di consolarsi a vicenda, perdonandosi e accettandosi gli uni gli altri con le loro ferite.
La liturgia è un argomento di fondamentale importanza per rendersi conto di come qualsiasi realtà di comunione cristiana viva e intenda la Chiesa. Il punto veramente rivelatore della liturgia è proprio quanto essa riesca a essere «radice» nella vita cristiana, una radice che dà vita all’albero, ai fiori, ai frutti. Questo libro, nato da lunghe conversazioni, ragiona su alcuni questioni fondamentali: il mistero della vita liturgica è paradigma della vita, occasione d’incontro con la Presenza che salva il mondo e che, se si accetta come tale, non può essere vissuta in un contesto che la releghi a momento di sosta spirituale, magari confortante, ma non incidente sulla vita e sulla personalità.
Giunti quasi al termine dell'Anno Santo della Misericordia, un libro per raccoglierne e conservarne i frutti. Le immagini iconografiche, unitamente agli approfondimenti di Paolo Sedrani e alle meditazioni di fratel MichaelDavide Semeraro, aiutano il lettore a rivivere emozioni e dolcezze che mostrano la presenza dell'Amore anche e soprattutto nelle inevitabili imperfezioni dell'essere umano. Il percorso si sviluppa attraverso le otto Parabole della Misericordia presenti nel Vangelo secondo Luca e proposte nello stesso ordine temporale del testo sacro. Il ciclo iconografico si completa con altre due icone: dal Vangelo di Giovanni, la "Lavanda dei piedi-; da Luca, "Oggi sarai con me in Paradiso-. Alla fine di ciascun capitolo è presente una preghiera legata al tema trattato.
La presenza degli angeli, dalla Bibbia alla devozione, è costante lungo tutta la storia cristiana: gli angeli sono gli annunciatori, ma sono anche i custodi; sono coloro che combattono accanto all'uomo le battaglie contro il male; sono gli spiriti di quiete che comunicano i misteri di Dio. Di alcuni angeli conosciamo i nomi dalla Parola di Dio; altri si accompagnano ai santi attraverso rivelazioni. In questo volume, il lettore è invitato a riprendere giorno dopo giorno la tradizione dell'accompagnamento angelico. Una riflessione quotidiana, rintracciata dal testo biblico, dalle vite dei santi, dalle esperienze mistiche e dalla preghiera.
Questo libriccino è un perfetto viatico che accompagna il lettore durante l’Avvento e verso il Natale, invitando a meditare le parole di papa Francesco. I testi del pontefice sono organizzati lungo 4 settimane, dedicate ciascuna a un argomento legato all’attesa di Dio: la speranza, la fiducia, la visione del Dio bambino, la pace.
Nei tempi difficili della nostra epoca, dove domina una violenza spesso cieca e torna la voglia di vendetta e di separazione, il Natale “secondo papa Francesco” ci aiuta a meditare qualche minuto ogni giorno e a prendere nota delle nostre riflessioni.
Si tratta di un libro sulla misericordia e sulla compassione, esperienze distinte ma strettamente collegate. L’Autore si sofferma in particolare sulla compassione, cioè sulla capacità di «soffrire–con» gli altri attraverso un cuore attento alle loro sofferenze. Nella compassione confluiscono caratteristiche diverse: una percezione e interpretazione attenta della realtà della sofferenza; un atteggiamento aperto all’universalità del prossimo da aiutare; un impegno a vedere il mondo come Dio lo vede e a rispondere come Dio risponde; un’azione efficace per alleviare la sofferenza altrui. L’attenzione psicologica, preponderante nella trattazione – che prende in considerazione anche le opere di misericordia corporale e spirituale –, è affiancata da riflessioni spirituali e da sollecitazioni bibliche, in particolare dai racconti dei Vangeli, interpretati anche in prospettiva psicologica.
Ė un testo che raccoglie – postume – le omelie, le catechesi, le riflessioni di don Antonio Serra, sacerdote della diocesi di Napoli, educatore, padre spirituale: un pastore innamorato del suo popolo, dalle cui parole, ogni credente può ricevere input, provocazioni, indicazioni per camminare sulle vie del Vangelo.
Il testo, avendo come intelaiatura lo scorrere di tutto l’anno liturgico – e in particolare i tempi forti di Avvento - Natale e Quaresima - Pasqua –, offre al lettore un accompagnamento spirituale per dare alle proprie scelte un senso cristiano, per dare profondità ai momenti liturgici, per vivere il tempo come risposta a Dio. Può essere consigliato a tutti coloro che desiderino capire come vivere «concretamente» il Vangelo; anche a giovani in ricerca vocazionale, religiose/i, seminaristi, sacerdoti.
Il libro sviluppa il cammino della correzione fraterna delineando, prima di tutto, l’orizzonte in cui si colloca la correzione, il suo significato, le finalità. Quindi, dopo un breve excursus biblico, con un particolare riferimento all’insegnamento di Gesù, l’attenzione si sofferma sulle dinamiche della correzione, sugli ostacoli da superare e gli atteggiamenti da assumere per attuarla e accoglierla. Infine vengono proposte alcune modalità pratiche per intraprendere la correzione e per comprendere la sua straordinaria capacità di avviare percorsi di pace e di riconciliazione. La correzione può diventare un valido strumento per aiutarsi reciprocamente a uscire dal pericoloso isolamento nel quale spesso si cade senza volerlo, per camminare nella verità e per non continuare a perseverare nell’errore.
«Il tempo passa e noi invecchiamo: solamente il desiderio rimane giovane per sempre». In questa massima di Gandhi c’è il viaggio di saggezza che il lettore è invitato a intraprendere in questo libro. Solo chi sa scrutare la propria interiorità trova la via, la verità e il segreto di una vita pienamente realizzata – pur attraversando dolori, fatiche e difficoltà.
Gandhi non fu solo l’eroe dell’indipendenza dell’India e della filosofia della non-violenza fra i popoli, fu anche una guida spirituale capace di orientare generazioni di uomini e donne in cerca di un posto nel mondo, di una strada significativa per la propria esistenza.
Nell’intimo di ogni essere umano abita quella Verità, quella Presenza, che chiede solo di essere cercata per indicare il sentiero giusto a ciascuno. Ecco spiegata l’insistenza sul mistero del rapporto fra vita e destino. Di qui la purezza e la linearità di pensiero che emerge da queste pagine – molte inedite per l’Italia e attinte ai 98 volumi dell’opera omnia raccolti dalla Gandhi Serve Foundation – nelle quali vibra quell’onestà morale e quel coraggio che solo la fede più profonda nel Divino riesce a generare.
Sono schegge fulminanti di un gigante dell’umanità che non ha mai smesso di farsi domande e di cercare la costruzione del bene. Parole che ancora oggi hanno molto da dire a chi si sente stanco, disorientato, affamato di senso.
Un filosofo, uno psichiatra e un monaco buddhista – tre voci diverse, tre uomini che di solito si avventurano su strade che all’apparenza non coincidono affatto – si sono riuniti per tentare di rispondere alle domande che ogni essere umano si pone sulla propria condotta di vita, sulla propria maniera di dare un senso all’esistenza. Quali sono le nostre aspirazioni più profonde? Come fare in modo che il nostro mal di vivere non si accresca oltre misura?
Come vivere con gli altri? Come sviluppare la nostra attitudine al bene e all’altruismo? Come diventare più liberi?
Su ognuno di questi argomenti, e su molti altri ancora, i tre hanno discusso delle loro esperienze, dei loro sforzi e delle lezioni apprese lungo la loro ricerca e il loro cammino.
Il risultato è questo straordinario trattato di saggezza a tre voci, un libro limpido e luminoso, fatto di punti di vista differenti che convergono sul compito essenziale dell’esistenza.
Un libro per apprendere il mestiere di vivere.
Che aspetto ha? Quale sarà la nostra forma, se mai vi entreremo? Ci saranno piante, animali, fiumi? Vedremo Dio da vicino? Oppure conosceremo un'altra forma di «vicinanza»? Sarà possibile incontrare i nostri cari? Tanto facile da evocare, il paradiso rimane, pur dopo millenni di scritti e di riflessioni, una delle «cose» più difficili da immaginare. Anthony DeStefano si è proposto di rispondere in modo molto semplice e diretto a quelle domande, risalendo come principali «fonti di informazione» anzitutto alle Sacre Scritture, sia l'Antico sia il Nuovo Testamento, ma facendo anche appello alla logica. La sorprendente «guida» che ha ricavato dalla sua ricerca ci invita a un viaggio unico e appassionante e ci mostra come il paradiso sia un «luogo» molto più «fisico» di quanto possiamo immaginare, simile alla Terra, ma privo delle sue imperfezioni e delle sue brutture, e popolato da individui liberi dal male. Un luogo di grande bellezza e di profonda gioia spirituale, che diffonde una chiara luce di speranza sulla nostra esistenza terrena.