La figura di Elisabetta racconta la storia dell'attesa di Gesù e la sua nascita, con lo sguardo di chi ha accompagnato Maria dall'annuncio dell'angelo fino al battesimo. Per ogni domenica del Tempo di Avvento fino alla festa del Battesimo del Signore, la storia è illustrata con spunti e riflessioni e proposte di gioco dedicate ai bambini. "Per i genitori" è lo spazio in cui sono presenti suggerimenti utili e proposte per vivere il cammino insieme in famiglia. Infine, il calendario d'Avvento da staccare e collocare in casa in un luogo visibile aiuta bambini e genitori a vivere insieme l'attesa di Gesù Bambino e ad accoglierlo al meglio!
Esta obra tiene como base una hipótesis, que, por otra parte, se encuentra en el juego de palabras que compone el título, «Dios es (entrega) y se entrega», y a lo largo de estas páginas se trata de mostrar que esta se da como realidad en Hilario de Poitiers. Al estudiar las obras de Hilario se halla en él una clave fundamental: el misterio divino es en sí mismo donación o entrega, y se entrega a lo largo del tiempo. A esta benignidad divina, esencial en el mismo ser de Dios y entregada en la historia de la salvación, se refiere Hilario normalmente cuando habla de dispensatio. Lo que se pretende, por tanto, es conocer en profundidad esta noción de Hilario, y de qué formas diversas está presente a lo largo de su pensamiento e influye en su teología.
José Manuel Llamas Fortes nació en El Tarajal, un barrio de las afueras de Málaga, en 1976. Fue ordenado sacerdote en 2002. Después de servir en las parroquias de Sierra de Yeguas, Campillos, María Madre de Dios y San Fernando, estas dos últimas en la ciudad de Málaga, marchó a Roma, donde, a lo largo de seis años, estudió Patrística en el Institutum Patristicum Augustinianum. Desde 2018 es párroco en la parroquia San Pablo, en el barrio de la Trinidad de Málaga, y profesor de Patrología y Mariología en el Instituto Superior de Ciencias Teológicas y en el Centro Superior de Estudios Teológicos de la diócesis de Málaga.
Oro, che per la prima volta viene presentato e tradotto in italiano e in una lingua europea, è l'ultimo testo scritto dal matematico, filosofo e teologo russo Pavel Florenskij e per questa posizione terminale nella sua produzione letteraria si può considerare un vero e proprio «poema testamentario». L'opera è dedicata al figlio minore Mik (Michail 1921-1961) e si configura come un'istruzione ricavata appositamente per lui, che nella finzione poetica è incarnato da un ragazzo di nome Oro, l'unico discendente di una famiglia di oroceni, un popolo di etnia mongola dell'estremo oriente siberiano che derivava il proprio nome da «oro», che nella lingua locale sta per «renna», un animale sacro per quelle genti. Oro è il canto di un padre, chiuso in un lager sovietico dal quale non uscirà mai più, per il giovane figlio che si affaccia alla vita, quasi nel presentimento che questi sarebbe rimasto orfano, e insieme un invito ad affrontare l'esistenza con gli strumenti umani della curiosità, della concretezza, dell'attenzione per trovare soluzioni e vie d'uscita alle difficoltà di fronte alle quali inevitabilmente l'esistenza lo avrebbe posto.
Il libro esplora il tema della virtù teologale della carità secondo le indicazioni contenute in encicliche, esortazioni e lettere apostoliche di Papa Francesco. L'antropologia filosofica è la lente attraverso cui vengono indagate le questioni etico-religiose affrontate dal Pontefice nella sua attività pastorale. Natura, famiglia, comunità, politica, santità sono gli ambiti di indagine del suo messaggio, rivolto anche a chi si sente lontano dal Vangelo. Fondando l'esegesi sulla tradizione della fenomenologia tedesca, tra Edmund Husserl ed Edith Stein, Angela Ales Bello svela il senso dell'amore all'interno della complessa struttura antropologica dell'essere umano, aperto alla trascendenza, tra amore divino e amore umano.
Le norme morali inderogabili sono poche ma strategiche, in quanto formano un argine insuperabile contro quell'etica proporzionalistica secondo la quale sempre può esserci un bene maggiore a dar liceità a ogni comportamento umano. Un libro solidamente chiarificatore, scritto da un filosofo del diritto di Oxford (pp. 128).
Ritraducendo il greco del testo neotestamentario nella lingua d'origine, Pinchas Lapide ricostruisce l'ambiente in cui venne pronunciato il più dirompente dei discorsi di Gesù, facendone emergere la pregnanza e l'attualità. Il Gesù del discorso della montagna è il Gesù che chiama a fare: fare la volontà del Padre, fare le parole di Gesù. È un Gesù che prende posizioni politiche, che chiama alla trasformazione radicale di qualsiasi struttura di dominio allo scopo di sostituire i vincoli antichi con una forma assolutamente nuova di comunità umana. Amare il nemico non è solo un tema da predica domenicale: è un principio imposto con urgenza da una strategia dell'equilibrio e della distensione, poiché l'alternativa è semplice: eliminare la guerra o esserne eliminati.
A chiunque cerca di fronteggiare l’emergenza educativa, qualunque sia l’ambito in cui agisce (familiare, scolastico, oratoriano, parrocchiale, associativo di tempo libero...), desidero proporre un orizzonte in cui credo con tutta me stessa. È quanto via via è maturato nel contatto col mondo giovane nella scuola e in variegati altri campi di esperienze di animazione giovanile.
Il vivere a lungo tra i giovani mi ha fatto sentire il polso dell’evoluzione delle generazioni, della società, della vita nel nostro tempo.
E mi ha avvertito della necessità di cambiamenti nella mia mentalità e nel mio rapportarmi a loro senza per nulla rinunciare o lasciare scadere la mia identità di educatrice.
Desidero condividere alcune convinzioni confrontate e rafforzate nei numerosi incontri di riflessione con genitori ed educatori a vari livelli, sulle problematiche psicologiche e pedagogiche di bimbi, fanciulli, preadolescenti, adolescenti e giovani.
Mi auguro che quanto cercherò di comunicare, possa essere di utilità a quanti di noi spendono il tempo e la vita nella educazione delle giovani generazioni.
Nel corso di questo testo vediamo quali sono gli ingredienti di successo per fronteggiare l’attuale emergenza educativa.
Destinatari
Insegnanti, genitori, educatori in genere.
Operatori massmediali.
Autrice
Rosetta Calì, docente di filosofia, pedagogia, psicologia e altre discipline. Educatrice, animatrice di giovani sia di educandato che di sistema scolastico, si occupa di numerose iniziative a favore del mondo giovanile. Ha una particolare sensibilità per il rapporto giovani e mass media e le implicanze pedagogiche ed esistenziali che ne derivano
Il prossimo Giubileo indica tre tematiche che richiedono tre livelli di riflessione: il pellegrinaggio, la speranza, i segni del giubileo. Il volume raccoglie materiali di lavoro e di riflessione per ciascuno di questi temi, per approfondire in gruppo o da soli questo tempo propizio per il proprio cammino spirituale.