Questo saggio affronta il tema secondo la prospettiva teologico-liturgica e, contestualmente, cerca di dare il giusto rilievo alle dinamiche della comunicazione, alle ricadute pastorali e alle nuove sfide che investono la predicazione omiletica. L'omelia è oggetto di lamentele ma anche di aspettative, che hanno sollecitato (e continuano a farlo!) interventi del Magistero e approfondimenti scientifici per definirne l'identità, coglierne le funzioni e puntualizzarne gli aspetti relativi alla comunicazione. Numerose sono anche le iniziative pastorali e le pubblicazioni che cercano di affinare l'arte della predicazione. Questo variegato interesse mostra l'importanza che l'omelia continua ad avere nella vita della comunità cristiana.
Un originale volumetto che invita a cogliere e gustare lo splendore dei brani evangelici di ogni domenica d'Avvento, secondo il rito ambrosiano, attraverso la contemplazione di opere d'arte. Guidati dai commenti dell'autore, scopriamo che la bellezza della Parola di Dio può emergere dalla delicatezza di un volto mariano, risuonare nell'intensità di un gesto di Cristo, manifestarsi nell'accuratezza di un paesaggio o nello sguardo di Giovanni Battista. Un viaggio tra parola e immagine, che da contemplazione si fa preghiera.
Perché ancor oggi si continuano a battezzare i propri figli, in una società dominata dal relativismo religioso? Si tratta forse di un rigurgito identitario, cui si contrappongono i sempre più numerosi sbattezzi? E quando si è iniziato a battezzare, e perché? Chi era davvero Giovanni il Battista? Cosa rappresentano i battisteri, e per quale motivo la loro costruzione si è interrotta? Cosa ha determinato in piena età moderna una violenza inaudita nei confronti degli anabattisti, perseguitati tanto dai cattolici quanto dai protestanti? A queste e a molte altre domande il presente volume cerca di rispondere con un linguaggio rigoroso e scorrevole al tempo stesso, tentando di fare luce su una pratica millenaria, offrendo spunti di riflessione inediti e indicazioni di ricerche da sviluppare in autonomia, nel tentativo di appassionare lettori e lettrici ad un tema solo apparentemente scontato, in realtà alquanto controverso sul piano teologico ed estremamente affascinante: quello del battesimo e della sua evoluzione nel corso del tempo.
L'opera intende ripercorrere il percorso storico-redazionale del recupero della preghiera dei fedeli nella celebrazione eucaristica ad opera del Coetus XII, gruppo di studio interno al Consilium ad exsequendam Constitutionem de sacra liturgia, dopo aver ricevuto il mandato conciliare di Sacrosanctum Concilium 53. Vengono presentati integralmente i verbali del Coetus XII che riflettono il dibattito interno tra i suoi membri e tra questi e i membri degli altri' gruppi di studio interessati al recupero di questa speciale tipologia di preghiera negli altri libri liturgici - dibattito afferente alla sua natura teologica alla sua funzione rituale - fino ad analizzare il Direttorio del 1966 pubblicato dal Consilium, all'origine degli Orazionali curati successivamente dalle Conferenze Episcopali nazionali. La riproduzione completa deli schemi insieme all'analisi del dibattito interno al Coetus XII e più in generale al Consilium -tra emendamenti e approvazione finale del Direttorio - costituisce una fonte di riferimento per gli approfondimenti di questo specifico capitolo della riforma liturgica.
il volume contiene anche un'aggiornata rilevazione della storiografia e dello status quaestionis sulla preghiera de fedeli nella celebrazione eucaristica di rito romano, tra soppressioni e nuove riconfigurazioni della sequenza rituale lungo lo sviluppo della storia, e in più approfondisce il tema del recupero della preghiera dei fedeli a partire dallo stadio preliminare del Concilio Vaticano 11 (1 Congressi liturgici e il Movimento Liturgico del primo Novecento), dalla fase antepreparatoria e preparatoria del Concilio fino al dibattito conciliare culminate in Sacrosanctum Concilium 53. Sono verificati anche diversi e successivi passaggi di applicazione del Direttorio all'interno del complesso processo della riforma liturgica. Inoltre, sulla base delle indicazioni degli specimina contenuti nel Direttorio e adattati dagli Orazionali a cura delle Conferenze Episcopal nazionali vengono esaminate alcune realizzazioni editoriali e alcune prassi pastorali per verificare la ricezione di questa forma speciale di preghiera liturgica di intercessione, "perla ritrovata" (A. Bugnini) è vero - ma con il rischio di una non adeguata valorizzazione.
Questa proposta di Novena dell'Immacolata presenta un itinerario di preghiera e meditazione sulle virtù evangeliche della Vergine Maria, accompagnando ad ogni virtù una riflessione e una preghiera. Il testo può essere utilizzato sia nella preghiera personale che comunitaria. La novità sta nella possibilità, per ogni lettore, di creare il proprio itinerario in base alle proprie esigenze. Le virtù scelte sono: fede, speranza, carità, umiltà, fedeltà, pazienza, povertà, castità, obbedienza.
In ogni domenica e in ogni festa dell'anno liturgico, ai credenti è proposta una pagina di Vangelo. Con un ciclo che si ripete ogni tre anni: nel primo (anno A) la prevalenza dei brani è tratta da Matteo, nel secondo (anno B) da Marco e nel terzo (anno C) da Luca, mentre Giovanni e gli Atti degli Apostoli sono utilizzati in tutti e tre gli anni. Queste pagine evangeliche hanno ispirato, come poche altre, la storia dell’arte. Non solo l'arte sacra, ma anche quella nata con altri intenti; l'arte antica e quella contemporanea; l'arte che abita nelle chiese e nei musei e quella che preferisce i muri delle città; l'arte dei pittori e degli scultori, degli illustratori, dei grafici e dei fotografi; l'arte firmata e quella anonima di un disegno infantile… Attingendo a questo straordinario deposito di immagini e di simboli, l'autore propone, per ogni domenica e per le festività dell'anno, una lettura che mette in rilievo aspetti inattesi e tuttavia fondamentali della storia sacra. In questo volume, dedicato all'Anno C nella trilogia I colori del cielo, oltre cento opere d’arte ci introducono, così, alla comprensione e all' ascolto dei testi evangelici.
Diverse pubblicazioni, anche in questi ultimi tempi, si sono occupate del sacramento dell'Ordine. Alcune indagano in particolare la storia e l'evoluzione dei riti, altre ne tentano una lettura teologica, altre ancora si occupano dei dibattiti e della riforma delle liturgie di ordinazione realizzata in attuazione delle indicazioni del Concilio Vaticano II. Anche lo studio di Gian Luca Pelliccioni ha come oggetto il sacramento dell'Ordine e si colloca nell’alveo della riflessione della teologia sacramentaria contemporanea, che manifesta uno spiccato interesse alla forma rituale del sacramento per poterne determinare il senso. La ricerca si caratterizza in modo singolare rispetto ad altre per l'interessante approccio interdisciplinare e transdisciplinare. In particolare si presenta originale l'ermeneutica adottata: gli attuali riti di ordinazione sono letti nella loro dimensione iniziatico-liminale con l'apporto delle acquisizioni delle scienze antropologiche. La lettura di questo studio, nel suo intrecciare liturgia – sacramentaria ed ecclesiologia, favorirà sicuramente ulteriori approfondimenti e potrà suscitare nuove ricerche stimolate dalle intuizioni offerte. (dalla Presentazione di A. Lameri)
Le pagine di questo testo si sforzano di lasciar parlare il linguaggio simbolico della celebrazione con le sue strutture ministeriali, le sue dinamiche rituali e persino la sua conformazione architettonica. Quello è il linguaggio comune a tutto il popolo di Dio e quello è il luogo in cui l'ecumene ecclesiale sperimenta sé stessa e le sue forme storiche come relative. La celebrazione, infatti, rimanda ad un centro altro, cioè a Cristo Signore e Liturgo. È in Lui che sperimentiamo la variegata ricchezza dei ministeri e servizi ecclesiali, ma anche la loro reciproca connessione. Le dinamiche dell'atto liturgico vengono presentate come un laboratorio di sinodalità, un luogo di apprendimento di uno stile e di una mentalità sinodali permanenti.
Questo piccolo volume raccoglie la storia e la devozione alla Spina Santa, reliquia che ci ricorda la Passione di Cristo che, in ogni tempo, manifesta tutto l'amore di Dio per l'umanità.
Sono sempre meno le persone che vanno a Messa e non è semplice, per un credente che oggi pratica ancora la fede, comprendere che cosa essa sia veramente e pienamente. Le statistiche sono impietose e raccontano di un tracollo in accelerazione, aggravato dall'attuale situazione pandemica, che ha sconvolto tutti gli ambiti della vita, compresa quella spirituale. Secondo le statistiche annuali pubblicate dalla Conferenza Episcopale, tutta l'Europa è coinvolta da questo fenomeno, compresa l'Italia. La generazione sessantottina sta ben lontana dalle chiese, mentre i nipoti del cattolicesimo progressista, malpreparati dal punto di vista catechetico, non sanno né farsi il segno della croce, né dare un senso alla loro vita «cattolica». Di fronte a questo baratro di massiccia ateizzazione, la Chiesa frena bruscamente sulla Messa tradizionale, l'unica che, dopo il Sommurum Pontificum di Benedetto XVI, stava raccogliendo straordinari frutti in quattordici anni di applicazione. Il polo d'attrazione gravitazionale della Chiesa è sempre e solo stata la Santa Messa: un rito non costruito a tavolino, come invece è accaduto con la rivoluzione liturgica del 1969, ma che si è formato solo intorno all'altare, mattone dopo mattone. Proprio per questa Messa, martoriata e perseguitata dai protestanti nel XVI secolo e dai novatori degli anni Sessanta del XX per un cattolicesimo svenduto al mondo, si sono innalzate cattedrali, abbazie, santuari, monasteri... dando vita e vigore all'immensa Civiltà europea cristiana. L'antico rito di Santa Romana Chiesa, mai abrogato, a molti pastori di oggi fa paura e in queste pagine tentiamo di spiegarne il perché, attraverso le fonti storiche.
Un prezioso sussidio, completo e semplice, per vivere il Giubileo come pellegrini di speranza! Questo opuscolo raccoglie tutto ciò di cui hai bisogno per prepararti e vivere al meglio il Giubileo. Nella prima parte scoprirai il calendario dei Grandi Eventi, i segni distintivi del Giubileo (pellegrinaggio, Porta Santa, indulgenza), un approfondimento sulla speranza cristiana e i profili dei "santi del Giubileo": Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. Nella seconda parte troverai le celebrazioni per la benedizione dei pellegrini e per il passaggio della Porta Santa, oltre al sacramento della Riconciliazione e a uno schema per l'esame di coscienza. Chiude la sezione il santo Rosario a Maria Madre della Speranza. Nella terza parte potrai consultare informazioni pratiche per organizzare il tuo pellegrinaggio e una guida dettagliata ai cammini giubilari disponibili a Roma. Uno strumento perfetto sia per singoli fedeli che per gruppi in cammino di fede. Attraversa la Porta Santa come pellegrino, non come turista!
La Porta Santa della Basilica di San Pietro possiede un fascino del tutto particolare: è la Porta Santa più conosciuta al mondo, ma soprattutto è la prima Porta che viene aperta nell'occasione dell'Anno Santo. Con l'originalità che lo caratterizza, il card. Comastri, per tanti anni Arciprete della Basilica Vaticana e quindi suo "custode", vuole far attraversare questa Porta - soprattutto a chi non potrà recarsi fisicamente a Roma - commentando le 16 formelle che la costituiscono, attraverso la Parola di Dio e la preghiera. In ogni formella c'è una parte dell'esistenza di fede del pellegrino, inserita nel cammino della salvezza portata da Cristo, speranza tangibile per tutti.