Come individuare e definire le azioni simboliche dei profeti? Perché questi gesti, rari e occasionali nei profeti anteriori, si moltiplicano col passar del tempo e diventano centrali nei libri di Geremia e di Ezechiele? Che cosa dicono a noi, lettori del XXI secolo, questi gesti paradossali e talvolta sconcertanti (Isaia deve camminare nudo e scalzo per tre anni, Geremia non può sposarsi, Ezechiele mangia cibo cotto su sterco di animale, ecc.)? La parola del profeta diventa parte del suo corpo, la Parola di Dio si radica nella carne di un uomo e la trasforma, lo trasforma, per sempre.
Informazioni sull'autore
Donatella Scaiola, laica e sposata, è professore ordinario nella Facoltà di Missiologia della Pontificia Università Urbaniana e professore invitato nella Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e in altre istituzioni accademiche. Collabora con numerose riviste di carattere biblico, teologico e pastorale ed è direttore della rivista Parole di Vita.
Questo è il mistero della preghiera: la varietà di parole, espressioni, posture e silenzi con cui noi e Dio restiamo in un dialogo d'amore fondato sul rispetto della reciproca libertà. Un dialogo tanto misterioso per chi crede di non averne mai fatto esperienza, quanto familiare per chi ha già imparato a immergersi in esso con la spontaneità del cuore. Le pagine di questo libro vogliono essere un umile e utile strumento di iniziazione a un'arte di cui oggi, forse più che in altri tempi, si avverte una profonda nostalgia e un rinnovato interesse. Quando è compresa e vissuta per ciò che deve essere, la preghiera è l'ultima libertà di cui il cuore umano ha desiderio. Fermarci e prendere del tempo per sintonizzarci con il senso più profondo della nostra vita è il gesto più libero e necessario che possiamo compiere. La preghiera è l'unica cosa di cui c'è veramente bisogno, ma non può che essere un'esperienza assolutamente gratuita, libera da qualsiasi costrizione. La parte più bella della vita, a cui nessuno può costringerci, da cui nessuno ci può separare.
Lorenzo Albacete è una delle figure più originali e interessanti del panorama culturale americano dei primi anni del nostro secolo. Affronta temi tuttora molto attuali - come la condizione giovanile ,il rapporto tra fede e ragione, la possibilità di una cultura cristiana, l'emergenza educativa, il ruolo della scienza - con uno stile inconfondibile, profonda saggezza, ampia riflessione filosofica e teologica, insieme a un irresistibile senso dell'umorismo. Al centro di tutto c'è sempre il mistero della persona umana, questa combinazione misteriosa di carnalità e di desiderio per l'infinito. Contro tutte le riduzioni ideologiche, Albacete riafferma la libertà umana come capacità di soddisfazione infinita, la cui suprema espressione è il senso religioso. In queste pagine ci guida all'incontro con una serie di figure che hanno testimoniato come una genuina religiosità - radicata nella concretezza dei desideri umani - rappresenti la sfida ultima alle pretese di tutte le forme di potere: da Flannery O'Connor a Walker Percy, da Dostoevskija Elie Wiesel, da Luigi Giussani a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Le loro intuizioni confluiscono nella riflessione personale dell'autore e gli permettono di offrire al lettore giudizi assolutamente inediti, spesso preziosi, sulla situazione culturale contemporanea.
Oggi nella formazione cristiana, nota l'autore di questo libro, l'esperienza del silenzio, dell'ascolto in solitudine, è passata in secondo piano, tutt'al più confinata a qualche momento di ritiro o di "deserto". Prevale in un certo senso la logica del "gruppo", delle consorterie, come testimonia la litania infinita dei termini che usiamo ogni giorno per parlare della vita cristiana: fraternità, solidarietà, corresponsabilità, accoglienza, condivisione... Parole sante e imprescindibili! Ma senza un'adesione personale allo Spirito, rischiano di diventare vuote e solo gridate come slogan sterili e di maniera. Dobbiamo allora, continua don Giuseppe Forlai, entrare con Gesù nel deserto e in silenzio, con le sole Sante Scritture sotto il braccio e la retta fede nel cuore, per approfondire ognuno le proprie convinzioni personali. Questo volume, attingendo al tesoro della sapienza monastica, vuole essere una guida preziosa in questo cammino. Usando le parole di san Romualdo, grande eremita e figlio della regola di san Benedetto, si tratta, «come una piccola creatura», di svuotarsi di se stessi e di collocarsi «in» Dio, contenti solo della sua grazia. «Perché bisogna tenere ben da conto questo libro? Perché in questo modo o in un altro abbiamo bisogno di una iniziazione alla vita nascosta, per non diventare ancora più insulsi, inconsistenti, irrilevanti e trasparenti di quanto non siamo già». Don Fabio Rosini
Dal Natale del 2024 all'Epifania del 2026 si svolgerà a Roma il Giubileo che, fin dal 1300, periodicamente commemora la nascita di Gesù Cristo. Quello del 2025 sarà il 30° Anno santo, definito da papa Francesco «uno speciale dono di grazia, caratterizzato dal perdono dei peccati e, in particolare, dall'indulgenza, espressione piena della misericordia di Dio». Tuttavia, se è vero che chiunque ne ha sentito parlare, non è così semplice comprendere la reale importanza di questo appuntamento, che ha scandito nei secoli la storia della Chiesa e dell'umanità. Districarsi tra le moltissime informazioni e notizie che ruotano intorno a un avvenimento simile può risultare complicato, ed è grande il rischio di perdere l'opportunità di viverlo appieno, in tutta la sua eccezionalità. Per questo, il libro di Saverio Gaeta è una guida indispensabile per chiunque voglia capire la tradizione del Giubileo in ogni suo aspetto: il significato storico e spirituale dell'Anno santo, i simboli - dal pellegrinaggio, all'inno, al logo -, i luoghi, con cartine e illustrazioni chiare e dettagliate. Senza dimenticare una lista di appuntamenti, informazioni pratiche e numeri utili per muoversi e visitare Roma. Insomma, un volume prezioso per orientarsi nella complessità di un evento epocale, che richiamerà fedeli, pellegrini e curiosi da ogni parte del globo.
Alberto Burzio con questa raccolta di interviste ci prende per mano e ci aiuta a osservare con attenzione la realtà. Dove tanti vedono un grigiore indifferenziato, lui mette in evidenza sprazzi di luce intensa, macchie di colori così vividi che non puoi che condividere l'affermazione che dà il titolo alla raccolta: "Che meraviglia!". Prefazione di monsignor Giuseppe Guerrini Vescovo emerito di Saluzzo.
La seconda edizione del Messale ambrosiano ha comportato un importante adeguamento al Lezionario ambrosiano edito nel 2008. L'Antifonale feriale ambrosiano (diviso in vari volumi) contiene gli aggiornamenti riguardanti l'assemblea dei fedeli e riporta tutte le antifone delle celebrazioni eucaristiche feriali.
Il volume è un'opera storico-biografica unitaria, nella quale la famiglia Patrizi racconta tanto Civitella-Bellegra e la relativa campagna, quanto la curia romana e la corte pontificia, attraverso il proprio speciale occhio. E' una prospettiva per leggere la storia moderna da un'angolazione inconsueta. Sono gli ecclesiastici della famiglia Patrizi a raccontarla.
Le parabole sono nate duemila anni fa, eppure rimangono sempre fresche, parlano ancora al nostro cuore. Sono il modo di cui Gesù si serve per predicare. Partono dalle esperienze di vita vissuta e ci raccontano tutto di Dio. Età di lettura: da 7 anni.
Torniamo sempre allo stile di Dio: lo stile di Dio è vicinanza, compassione e tenerezza. È questa per papa Francesco la via per comprendere il vero volto di una Chiesa sinodale: tornare allo stile di Dio. Ma per noi il volto del Dio che nessuno ha mai visto si è manifestato nella vita di Gesù il Messia. È il Figlio unigenito che ci racconta il Dio che nessuno ha mai visto (cf. Gv 1,18). Nel percorso proposto in queste pagine di commento ad alcuni testi del Vangelo di Luca, cercheremo di riscoprire "lo stile di Gesù", rivelazione del Padre, come modello e punto di riferimento imprescindibili per una Chiesa dal volto sinodale. Leggendo questi testi potremo scoprire anche come la sinodalità possa diventare una "chiave ermeneutica" per far risuonare in modo nuovo le Scritture.
Vieni a conoscere la storia di Lucia! La dolcezza, la fedeltà, l'amore per i poveri, il coraggio e la speranza di una giovane cristiana vissuta nel III secolo dopo la nascita di Gesù.
Le lettere pastorali e i messaggi di Bruno Forte in un unico libro. Una raccolta di quanto l'Arcivescovo ha pensato, meditato e scritto per arricchire, formare e rinvigorire il cammino dei fedeli. I testi testimoniano un cammino dove l'Autore parla "cuore a cuore", coniugando spessore e profondità a un tono colloquiale e rispettoso, che si rivolge al popolo intero, ma come se guardasse negli occhi ciascuno, parlando da vicino a ognuno, a tu per tu. Gli elementi e i temi fondamentali che nutrono la vita del discepolo di Cristo sono affrontati con una cura e una freschezza capace di risvegliare e avvicinare anche i distratti e i lontani. Chiude l'opera la postfazione di Marco Roncalli.