Un numero sempre maggiore di persone avverte il bisogno di riscoprire il senso spirituale del proprio lavoro e delle proprie attività ordinarie. Già oltre mezzo secolo fa il Concilio Vaticano II, guardando al mistero dell’Incarnazione, ricordava che l’attività umana deve essere svolta nella consapevolezza che la missione originaria del cristiano è amare e trasformare il mondo. Questo saggio propone il recupero della "teologia delle realtà terrene", una prospettiva teologica presente nella Costituzione pastorale Gaudium et spes che ha misteriosamente ricevuto poca attenzione negli anni successivi al Concilio. L’indagine dell’attività umana alla luce del mistero di Cristo viene articolata in due parti. La prima, fondamenti, inquadra l’attività umana a partire dal rapporto tra Cristo e la creazione, introduce i concetti principali della teologia delle realtà terrene, ne offre una panoramica storica e ne discute le principali questioni metodologiche; la seconda, prospettive, dialoga con il pensiero di una selezione di teologi contemporanei affrontando lo studio di alcuni snodi tematici: l’attività umana in quanto collaborazione creativa con Dio, il progresso umano, la missione del cristiano nel mondo, il rapporto tra lavoro, tecnica e spiritualità, gli aspetti umanistici del lavoro.
Luna, Brando, Fausto. Tre amici che vivono in periferia e che passano le sere insieme, annoiandosi sotto i portici della città. Per vincere la monotonia, decidono di spingersi fino al ponte che fa da confine tra la zona illuminata del lungofiume e la terra di nessuno che sta oltre, frequentata solo da ombre. Brando ha dei vecchi petardi in tasca e farli scoppiare pare un gioco divertente e innocuo. Ma all’improvviso, sotto l’arco del ponte, fra cespugli e cartacce, divampa un incendio. I tre fuggono spaventati. Il giorno dopo si diffonde la notizia che un senzatetto ha preso fuoco ed è in gravi condizioni all’ospedale. La loro piccola bravata si è trasformata in una tragedia. Che fare? Assumersi le proprie responsabilità o tacere? E qual è il prezzo del silenzio? Un racconto incalzante dove l’amicizia, l’amore e ogni altra certezza vengono messi alla prova. Età di lettura: da 9 anni.
Monsignor Martinelli dedica il XXVII volume della collana Catechesi in immagini allo Spirito Santo, da molti soprannominato il grande dimenticato, lo sconosciuto. L'Autore, attraverso l'originale approccio che collega il testo alle immagini tramite delle slides in power-point, ci ricorda invece che lo Spirito Santo è la terza Persona della Santissima Trinità; procede dal Padre e dal Figlio. È invisibile, ma noi lo possiamo conoscere attraverso la sua preziosissima azione. L'auspicio è che questo volume aiuti «a rendere un po' meno sconosciuto questo stupendo dono dello Spirito Santo, elargitoci da Dio Padre, per mezzo del Suo Figlio morto e risorto».
Geremia è profeta in tempo di crisi. Vive in un periodo storico più difficile del nostro, ma molte analogie ci accomunano alla sua stagione. Anche se rischia di essere considerato esclusivamente profeta di sventura, uomo triste e cupo, tanto che il suo nome ha dato origine alle cosiddette "geremiadi", è invece profeta che semina speranza laddove la storia, e il peccato del popolo, sembrano non lasciare altro che rovine. Ci ricorda che, se si vuole avere l'audacia di edificare e costruire qualcosa di nuovo, occorre avere altrettanto coraggio nell'estirpare e demolire, distruggere e rimuovere. Il suo rotolo ci costringe al discernimento: cosa sradicare e abbattere, per poter piantare ed edificare.
Il servizio dell'autorità e la risposta di obbedienza hanno la loro origine nella struttura stessa della vita consacrata ed ecclesiale che mette le proprie radici nello stile di vita che Gesù ha scelto per sé e per i suoi discepoli. La finalità del rapporto autorità-obbedienza è la "perseveranza nella gioia". Ciò implica che colui che esercita questo servizio ha come compito primario la cura della comunità affinché ciascuno, nessuno escluso, faccia esperienza teologale della comunione con Cristo e con i fratelli e le sorelle. Prima di essere un guardiano zelante della regola, è un promotore della fraternità, un aiuto nella perseveranza. Per approfondire nel rapporto autorità-obbedienza, e soprattutto per offrire dei sussidi ai superiori e alle superiore di comunità, l'Istituto Superiore di Scienze Religiose, Regina Apostolorum, di Roma, organizzò un corso estivo per la vita consacrata, dal 5 al 9 luglio 2021 con il titolo: "L'esercizio dell'autorità per la perseveranza nella gioia". Il presente volume è il risultato dei lavori svolti durante quei giorni.
«Fratelli e sorelle, buonasera!». Jorge Mario Bergoglio dalla Loggia centrale della Basilica vaticana dava così inizio al suo ministero petrino la sera del 13 marzo 2013. In queste pagine raccontiamo, anche attraverso una raccolta dei suoi testi più belli, i momenti salienti del suo pontificato, con particolare riferimento alla pubblicazione delle sue Lettere Encicliche e un approfondimento inedito: la significativa devozione che lega Papa Francesco alla figura di Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo. Inoltre, proponiamo il racconto specifico di alcuni episodi riguardanti il quasi sconosciuto "tema delle rose", particolarmente caro a Papa Francesco sin dai tempi del suo cardinalato.
Se la paura può isolarci, l'amore condiviso ci restituisce alla bellezza di una vita vissuta insieme. Di santa ragione intreccia le voci dei giovani di oggi con quella di Pier Giorgio Frassati, giovane del 1925, che sarà canonizzato nel 2025, attraverso sette storie sei più quella di chi legge che invitano a raccogliere sogni, sfide e speranze. Fede, giustizia sociale, amicizia, passione per la montagna e amore per la verità: i suoi ideali parlano ancora, con sorprendente attualità, alle nuove generazioni. Un invito a vivere con slancio il quotidiano, ispirati da un vero santo della porta accanto che illumina il cammino di tanti giovani nel mondo.
Dal VI secolo a Scutari, una delle città più antiche dell'Albania, si venerava una tenera immagine della Madonna con il Bambino, custodita in un santuario, meta di pellegrinaggio dell'intera nazione. Il 25 aprile 1467, secondo la tradizione, mentre gli invasori turchi devastano il paese, l'affresco raffigurante la "Madonna del Buon Consiglio" si stacca dalla parete ed è portato dagli Angeli in Italia, a Genazzano. Oltre cinque secoli dopo, il 25 aprile 1993, Giovanni Paolo II benedice la prima pietra del nuovo santuario dedicato alla "Madonna del Buon Consiglio" a Scutari, dove si venera, oggi, una copia fedele all'originale, dono di papa Wojtyla.
Un libro che si trasforma nel viaggio che un prete compie insieme a chi la Messa la porta dentro di sé o a chi non l'ha mai vissuta. L'autore intreccia la sua esperienza con quella dei laici, vicini e lontanni, riflettendo sulla possibilità di vivere la bellezza di questa "perla" della fede e gustarla come sorgente di spiritualità e di fraternità.
Dobbiamo affrontare un vero paradosso: l'affermazione dei diritti trova il suo valore etico e politico se si innesta nella scoperta del dovere nei confronti dell'altro, verso cui siamo tenuti alla responsabilità e alla solidarietà. Non meraviglia, pertanto, che nel testo biblico il dovere si profili come norma intersoggettiva, comunitaria, sociale, che va dal non ledere i diritti dei più deboli (cf. Dt 24,17-22) alla cura, responsabilità e accoglienza degli altri (cf. Mt 25). Il realismo evangelico smonta una morale che evoca l'altro senza un coinvolgimento che annodi relazioni e attivi reciprocità nella pratica dell'uguaglianza. Tornare a Gesù è invece determinante, in quanto offre una prospettiva sul mondo, sulla storia, sul quotidiano lottare per non arrendersi alla fatalità delle cose e dei fatti.
Nel mondo occidentale odierno molti pensano che i credenti dovrebbero rinunciare alla loro rivendicazione di verità. Che si possa uccidere in nome di Dio l'abbiamo infatti riscoperto con gli atti di terrorismo e le nuove guerre di religione, in Europa e altrove. Ma, se l'esclusivismo, per il quale un'unica religione è vera, porta con sé, inevitabilmente, l'intolleranza religiosa, rendendo la coabitazione impossibile, in che misura invece il pluralismo e il relativismo, così presenti nell'esigenza di laicità, rispettano quello che le credenze religiose veramente sono? Queste domande, così importanti per la nostra vita sociale, sono affrontate per mezzo di una riflessione sulle credenze religiose, la verità, la tolleranza e il problema di sapere se abbiamo tutti lo stesso Dio. Questo libro difende un esclusivismo della verità religiosa che non porta a mettere i non credenti contro i credenti e le religioni le une contro le altre.