La produzione di notizie obbedisce sempre di più a regole commerciali interne al sistema dell'informazione e sempre di meno ai criteri dell'"obiettività" del giornalista e della verifica "sul campo". Sta cambiando anche la funzione collettiva dei mezzi di comunicazione che, da garanti della trasparenza dell'azione di attori istituzionali, si stanno trasformando in cassa di risonanza degli interessi degli attori medesimi. Il volume è una ricostruzione teorica intorno al tema del segreto prodotto e mantenuto dai media, esplorando alcune modalità concrete, che comprendono l'uso di fonti specializzate da parte di un quotidiano nazionale, la rappresentazione mediata delle élites locali, le strategie di discredito messe in campo da un programma televisivo.
Intende aiutare studenti e docenti e fornire, a titolo di sussidio didattico, un repertorio di indicazioni bibliografiche, di note introduttive essenziali e di testi al fine di consentire l'accostamento diretto delle fonti.
Il libro riprende, aggiorna e amplia il testo Il cielo in una stanza. Come animare giochi in ambienti chiusi. Si prefigge lo scopo di stimolare l’animatore, l’educatore, l’insegnante, il catechista, il genitore o chiunque si occupi di bambini e ragazzi in una relazione significativa, a costruire creativamente il tempo trascorso insieme, soprattutto in situazioni particolari e in contesti limitanti quali possono essere stanze, aule e luoghi chiusi e vuole introdurre elementi significativi e pratici su come l’animazione può riscaldare ogni ambiente. Il libro è composto da: - una prima parte che comprende «la cassetta degli attrezzi» per il gioco e l’animazione condotti non all’aperto. Quello che è bene sapere, saper fare e saper essere per condurre giochi e attività. Utile per gruppi grandi e piccoli di bambini e ragazzi, ma anche per i propri figli, per valorizzare la loro creatività e protagonismo in ambito ludico; - una seconda parte più pratica e manualistica con tanti giochi per momenti e attività diversi, divisi in più sezioni: giochi di movimento, giochi passatempo, giochi spettacolo, giochi scherzo, sfide, penitenze, giochi con i cinque sensi e giochi provenienti anche da altre nazioni; - in appendice: alcune idee per giocare e fare festa al chiuso, e una scheda di progettazione dei giochi.
Autori
Mimmo de rosa insegnante di Religione nella scuola secondaria di 1° grado dal 1988. Capo Scout dal 1977, Formatore dei Formatori dell’AGESCI da vent’anni, è stato anche Incaricato Nazionale della Branca R/S della stessa associazione. Laureato in Magistero in Scienze Religiose alla Pontificia Università Lateranense e specializzando Counselor a indirizzo Analitico Transazionale alla SIMPAT di Roma. Esperto in Dinamiche Relazionali, Tecniche di Animazione, Animazione e giochi, Attività teatrali, Centri Estivi. Collabora con CREAtiv come formatore da gennaio 2012.
nicola simonelli, formatore esperto di comunicazione interpersonale, dinamiche di gruppo e lavoro di équipe, applicati al contesto educativo e aziendale. Vicepresidente di CREAtiv, promotore e coordinatore dei progetti territoriali di rete e di sviluppo integrato, basati sul modello di sussidiarietà. Membro dell’equipe di CREAtiv di ricerca e sviluppo operante fra l’altro su Progetti Europei per lo sviluppo
e la sperimentazione del Creative Learning Method (CLM).
Il volume tratta dei movimenti "eretici" e "ortodossi", condannati o approvati dalla Chiesa, non solo sul piano religioso, ma anche su quello politico-sociale. La storia della Chiesa si intreccia così indissolubilmente con quella della società medioevale e moderna, avendo, come conclusione, in Italia, l'inserimento dei cattolici nello stato democratico e contribuendo, nel contempo, con il Concilio Vaticano II, che recepisce tante istanze del lavoro storico del passato, a rendere più moderna la vita della Chiesa.
Le meditazioni raccolte nel volume sono tratte dalla vita di tutti i giorni di Madre Teresa di Calcutta, che per decenni ha svolto sulle strade dell'India la sua missione d'amore a favore dei lebbrosi, dei vecchi, dei fanciulli abbandonati. Esse provengono da molte fonti e sono state riadattate per adeguarle al calendario liturgico, tenendo nel contempo presenti i vari temi della vita spirituale, così che il volume si propone come strumento di riflessione quotidiana e anche di preghiera.
" Tra gli Hutu e i Tutsi non c'è mai stata differenza. Ma nel 1994 io donna Tutsi mi sono seduta davanti alle rovine della mia casa. Il primo vicino non c'era più, era stato assasinato dagli Hutu. Il secondo sterminato con la sua famiglia. Ho visto la stessa cosa anche per il terzo vicino. Ho scritto questo libro perchè non accada più."
Il libro raccoglie 366 pensieri, uno per ogni giorno dell'anno, tratti dagli scritti di un grande Pontefice, Paolo VI. I temi delineati dai brani spaziano dalla catechesi teologica alla dottrina sociale, dalla spiritualità all'etica, dalla liturgia all'antropologia cristiana. La lettura graduale dei testi delinea, da una parte, i tratti peculiari dell'umile sapienza e della profonda umanità del Papa; dall'altra offre un prezioso e ricco tesoro di spunti per la meditazione e la riflessione personale o comunitaria. Alla fine del percorso ci si rende conto che Paolo VI non fa altro che indicarci l'unica valida Via che ognuno di noi deve seguire, Gesù Cristo: "Dovremmo sentirci un po' tutti chiamati per nome; è necessario vedere in Gesù la guida dei nostri destini, dell'intera nostra vita".
Per vivere in modo più profondo il tempo di Quaresima come periodo per incontrare Dio e compiere un gesto d'amore verso il prossimo più prossimo". Coed. Elledici-Isg. "
Il volume raccoglie gli articoli scritti da Eugenio Lazzareschi con i quali volle portare al largo pubblico dei lettori, mediante le colonne dei principali quotidiani lucchesi, le suggestioni più notevoli di una storia cittadina capace, per episodi, di riscoprire fatti e personaggi partecipi di una grandezza non dimenticata. Di Eugenio Lazzareschi parlano le opere che nel corso della sua vita operosa hanno lasciato un segno indelebile nella storia cittadina, e in quell'Istituto in cui visse ed operò sino alla vigilia della sua scomparsa. Degno continuatore della grande tradizione archivistica lucchese.