Sei felice? È questa la domanda che spariglia le carte e fa venire a galla le contraddizioni persino di una vita apparentemente perfetta. Giovane laureata a pieni voti, Elena ha la solidità degli affetti familiari, una relazione stabile, una carriera avviata e una promozione in vista. Ma anche un’angoscia dentro che non sa spiegarsi e a cui nessuno sembra prestare ascolto. Finché un giorno, nel silenzio avvolgente di una chiesa, si sente accolta, compresa, in pace. E tutto cambia. La gioia diventa compagna delle sue giornate, e più la condivide, più si moltiplica. In questa testimonianza schietta e illuminante sul senso della vita e il coraggio della libertà, suor Elena Francesca ci affida oggi parole di speranza, rivolte a tutti. Ci guida alla scoperta del silenzio, la voce che non delude, e della preghiera, forza misteriosa in grado di raggiungere anche le ferite del cuore più nascoste. Ribalta ogni logica del mondo e infonde la fiducia necessaria a guardare paure e fragilità che nascono da dentro, per imparare a convivere con noi stessi e con gli altri, instaurando relazioni autentiche, consapevoli di non essere mai da soli. Dalla gioia di una vita che inizia a realizzare se stessa, nasce il desiderio di diffondere il messaggio che è possibile spezzare le catene delle aspettative e dei traguardi effimeri, vincere il rumore assordante del mondo, in cerca di una verità che ci interroga nel profondo: quanto siamo disposti a perdere per trovare noi stessi?
«Ogni sacerdote in forza della sua ordinazione e per il fine per cui è stato ordinato, ossia per celebrare santamente, e sempre più santamente, il sacrificio della Messa e per santificare le anime, deve tendere ogni giorno all’intima unione con Cristo Sacerdote e Vittima, secondo gli esempi dei sacerdoti santi che ricevettero l’onore della canonizzazione»…
Eccellente corso di teologia spirituale per sacerdoti.
Quale futuro per la vita consacrata? Ne parlano in questo volume il card. Artime, Pro-Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, e don Giuseppe Costa, sacerdote salesiano ed esperto di comunicazione religiosa. In un dialogo schietto e sincero, vengono affrontati tutti i problemi legati al presente e al futuro della vita religiosa: l’inesorabile calo delle vocazioni, soprattutto in Occidente, la qualità della formazione, le difficoltà a vivere e a testimoniare la vita fraterna, la fedeltà al carisma originario tra attività apostoliche da portare avanti e notevoli difficoltà economiche… Sono tutti problemi che indicano una evidente fragilità. Ma, notano gli autori, la vita consacrata può rinascere proprio dalle fragilità che sta sperimentando sotto tanti aspetti. Non si deve però continuare a identificare la vita religiosa solo con la funzione sociale che ha svolto nel passato: non soltanto è un errore, ma è anche fonte di pessimismo e di chiusura davanti a qualsiasi possibilità di cambiamento e trasformazione. La vita consacrata oggi è più che mai necessaria nella Chiesa: bisogna però avere il coraggio di liberarsi dall’ansia e dalla preoccupazione di un futuro senza numeri e senza mura. La vita religiosa non è ciò che si fa, bensì ciò che si è: segni della presenza di Dio nel mondo, "metafore dell’amore di Dio".
Il tema della formazione dei consacrati con l’obiettivo della trasformazione del loro cuore e delle loro menti è di grandissima attualità. Il magistero della Chiesa in questi ultimi anni chiede di proporre delle offerte formative capaci di favorire il cambiamento delle persone consacrate. A questo scopo servono dei mezzi metodologici e delle strategie d’intervento capaci di toccare il cuore.
Il metodo di accompagnamento personalizzato, definito “iniziatico” in alcuni documenti, è uno dei più efficaci. La trasformazione indica il cambiamento radicale che si opera in tutta la persona. Per questa ragione, la riflessione ha preso
in considerazione tutte le dimensioni della formazione che si riferiscono alla globalità della persona, così come ci suggeriscono le parole di san Paolo che esorta alla trasformazione spirituale guidata dal rinnovamento della mente (cfr. Rm 12,2). Le proposte comuni, menzionate nel testo, tendono a tracciare alcune linee operative nella dimensione umana e spirituale, e senza dirlo esplicitamente, anche in quella comunitaria.
Il volume 14 della collana "Ad Jesum per Mariam" con le meditazioni per ogni giorno di maggio, il mese dedicato alla Vergine Maria. La figura di Maria è molto presente nella spiritualità di san Francesco e dei santi francescani che la invocano Patrona dell’Ordine Francescano. Le meditazioni aiutano ad immergersi profondamente nei misteri della fede alla luce di san Francesco d’Assisi, di cui celebriamo con gioia l’ottavo Centenario del beato transito dalla terra al cielo, avvenuto nella chiesetta della Porziuncola, sotto lo sguardo della Vergine, Santa Maria degli Angeli.
Un dialogo fraterno con "Teofilo", l’amato da Dio, che diventa ogni sacerdote chiamato a vivere oggi la propria vocazione. Attraverso figure bibliche come Giuseppe, i Magi, Maria di Magdala e Abramo, il testo esplora le inquietudini, le fragilità e la missione del presbitero nel mondo contemporaneo. Una riflessione che intreccia Scrittura, tradizione e attualità, per riscoprire la bellezza di una vita sacerdotale radicata nella spiritualità e aperta alla missione, tra sfide pastorali, fraternità e nuove forme di evangelizzazione.
A partire dalla seconda metà del secolo XX, le Nazioni Unite, il Consiglio d'Europa e l'Unione europea hanno progressivamente costruito un diritto di orientamento sessuale nel sistema dei diritti umani. Il fattore religioso ha rappresentato una specifica variabile dell'inclusione dell'orientamento sessuale tra i contenuti di garanzia dei diritti della persona, con un ruolo, alternativamente, favorevole o contrario a tale inclusione. Per le istituzioni sovranazionali, la condanna religiosa dell'omosessualità ha infatti dimostrato l'esistenza di specifiche discriminazioni contro le persone omosessuali e allo stesso tempo ha motivato l'interesse delle organizzazioni sovranazionali alla ricerca di un dialogo con gli attori religiosi. L'ambivalenza del legame tra omosessualità e religioni ha caratterizzato convergenze e divergenze tra il diritto di libertà religiosa e il diritto di libertà di orientamento sessuale nei conflitti e nelle alleanze tra questi due diritti. Nel corso degli anni i vari attori si sono confrontati sul rapporto tra diritti religiosi e diritti umani, sull'interpretazione dei testi sacri e dei testi giuridici, sulle rivendicazioni di un diritto all'obiezione di coscienza per non commettere peccato e sulla costruzione di alleanze intersezionali e olistiche. In questo volume Daniele Ferrari ricostruisce il legame tra orientamento sessuale e libertà religiosa nel diritto internazionale ed europeo.
Un percorso suggestivo in cui si raccontano la vita, le storie e le fatiche di tanti sacerdoti.
Storie di preti anonimi, che vivono nelle periferie delle grandi città e nelle parrocchie di montagna. Uomini generosi, alcuni di grande esempio, altri in crisi d’identità, di vocazione, di solitudine. Preti che talvolta fanno audience e talvolta suscitano scandalo. Preti di cui Vittorino Andreoli si è occupato anche in veste professionale.
Pur ammirando il coraggio di una “scelta estrema”, lo psichiatra constata le difficoltà a vivere questa scelta in rapporto alla modernità.
Sono profili tracciati con grande delicatezza e rispetto, che tuttavia non tralasciano domande scomode: perché seminari sempre più vuoti? Perché tanti preti stanchi e infelici, che non riescono ad avvicinare la gente e in particolare i non credenti?
Pagina dopo pagina, l’analisi si apre a una riflessione pensosa sulla nostra società: sulla grande “domanda di sacro” del nostro tempo e sulla fatica della Chiesa a rispondere, sulla necessità di ritrovare frammenti di senso al non-senso dilagante, sul bisogno di recuperare luoghi e tempi per coltivare valori preziosi.
È un nuovo e agile profilo del padre dell'Ordine dei Predicatori, scritto da due storici domenicani e aggiornato sui più recenti e rilevanti risultati di attente ricerche. Offre uno sguardo completo sulla vita del Santo, sulle fonti che lo riguardano, sulla sua spiritualità e sulla sua eredità. Si rivolge al grande pubblico con lo scopo di far conoscere, fugando ogni pregiudizio e precomprensione, uno dei più grandi santi della storia e, forse, uno dei più sconosciuti, incompresi e mal giudicati. Domenico di Caleruega non solo è Padre dell'Ordine dei Predicatori, ma è riconosciuto "patriarca" della grande Famiglia domenicana, cioè di frati, monache, suore, laiche e laici. Domenico, insieme a Francesco d'Assisi suo contemporaneo, appare ancor oggi più vivo e attuale che mai nella sua figura di originale riformatore della vita religiosa in chiave apostolica, di maestro di preghiera e di verità, di testimone della povertà e della predicazione evangelica. Prefazioni di fra Gerard F. Timoner III, maestro dell'Ordine e del cardinale Matteo Maria Zuppi. In appendice Papa Francesco, Lettera "Praedicator Gratiae".
Nel 2007, Nostro Signore Gesù Cristo e Maria Santissima iniziarono a parlare al cuore di un monaco benedettino nel silenzio dell'adorazione. Da queste comunicazioni spirituali, che hanno ottenuto l'Imprimatur, è nato In Sinu Jesu, le cui pagine brillano di una intensa luminosità, di un fervore che scalda il cuore, che dà motivazione, speranza e coraggio ai cattolici di oggi, ed è perfettamente in sintonia con le esigenze interiori ed esteriori del nostro tempo. In armonia con l'insegnamento della Sacra Scrittura, la Tradizione Cattolica e i noti capolavori dei mistici, vengono trattati molti aspetti fondamentali della vita spirituale: l'amare e l'essere amati da Dio, la pratica della preghiera in tutte le sue dimensioni, la potenza incommensurabile dell'Adorazione Eucaristica, l'abbandono alla divina provvidenza, il mistero del Santo Sacrificio della Messa, l'identità sacerdotale e la fecondità apostolica, il ruolo della Vergine Maria e dei Santi nelle nostre vite, il peccato, la misericordia, la guarigione e la purificazione, il desiderio del Paradiso e l'atteso rinnovamento della Chiesa Cattolica sulla terra. Questo libro, già pubblicato negli USA, ha influenzato la vita spirituale di molti laici, ma soprattutto di sacerdoti e religiosi.
Viaggio nell’anima di san Francesco d’Assisi. Perché, di fronte alla malattia, alla cecità incalzante e al corpo ormai stremato, Francesco non si lascia abbattere dalla sofferenza? Come arriva a concepire il Cantico delle Creature, una delle poesie più luminose e potenti mai composte per celebrare la bellezza del Creato e la presenza di Dio? Ricco di spunti storici e riflessioni francescane, l’autore conduce il lettore alla scoperta di come Francesco abbia saputo attingere, proprio nella debolezza, alla fonte inesauribile di luce e speranza. Un libro che non parla solo di un santo: un invito a credere che anche nelle nostre prove più dure possa nascere qualcosa di straordinario. Introduzione di fra Carlos A. Trovarelli
Don Alessandro Pronzato una volta ha affermato che scrivere un libro in collaborazione è «un' esperienza che non rifarei più con nessuno» (salvo, ad esempio, un Luisito Bianchi o un padre Leonardo Sapienza). Sembra che, dopo la sua morte, questa sua affermazione si possa avverare. La morte di don Alessandro Pronzato è sopravvenuta il 25 settembre 2018 e, così, Mons. Leonardo Sapienza si è ritrovato con una grande quantità di scritti, di spunti, di semplici abbozzi che, con grande cura ha ordinato e completato, con la speranza di poter aggiungere questo libro agli oltre centotrenta che erano da lui stati scritti nel corso della sua lunga vita. La vita del prete è lieta o triste? L'essere prete rende felici, oppure impone limiti, doveri, oneri, che rendono triste e infelice la vita, o meno felice, meno piena di quella degli altri uomini? Come ci ricorda il Concilio Vaticano II, la vocazione sacerdotale è un invito alla beatitudine; e i sacerdoti lo devono far comprendere ai fedeli, con il ministero della parola e con la propria testimonianza di una vita in cui si rifletta chiaramente lo spirito di servizio e la vera gioia pasquale. Proprio in questo vuole aiutare la presente raccolta di riflessioni: meditare sul rapporto tra le difficoltà e le fatiche ministeriali e la possibilità, anzi il dovere della gioia cristiana, che per i sacerdoti diventa gioia ministeriale.