Il primo numero di Ad Gentes del 2011. La Cina e il Cristianesimo.
Nato in una famiglia di minatori di tradizioni repubblicane e antifascista convinto, Jacopo Lombardini (Gragnana, 1892-Mauthausen, 1945) ha dedicato la sua vita alla causa della libertà, rappresentando la parte migliore della storia dell'Italia, quella democratica e repubblicana che si esprime nella Costituzione. Alimentate dalla fede evangelica, cui Lombardini si converte nel 1924, le sue idee - che trovano la loro radice in Mazzini, Garibaldi e nell'epopea risorgimentale - si riaffermano in seguito nella lotta partigiana contro il nazifascismo.
In una forma intermedia tra un diario e un epistolario immaginario, si snoda "l'impossibile colloquio" fra l'autrice ed Etty Hillesum, giovane ebrea olandese che, prima di morire ad Auschwitz, ci ha lasciato una straordinaria testimonianza di resistenza umana e spiritualità.
La Commissione arcivescovile per la Pastorale di Insieme e le nuove Figure di Ministerialità sta accompagnando da anni il cammino della Diocesi di Milano versouna più intensa pastorale di insieme, connotata da un rilancio della ministerialità e da una forte passione missionaria. Accanto a molteplici iniziative rivolte in particolare alle nascenti "Comunità Pastorali" o ai presbiteri impegnati in esse (quest'ultime in rapporto con la Formazione permanete del Clero), si sono promossi in questi anni alcuni incontri a carattere plenario sotto forma di "laboratorio". Si possono qui ricordare quelli tenuti nell'ottobre 2007, intitolato significativamente "Dopo i primi passi di un cammino", 2007 e nell'ottobre 2008, dedicato a "Pastorale di insieme e nuove forme della Pastorale Giovanile Diocesana". Nel 2010, il vissuto di questi primi anni di intensa collaborazione pastorale unitaria tra più parrocchie ha evidenziato la necessità di interrogarsi su due soggetti fondamentali di ogni Comunità Pastorale: il "Direttivo" ed il "Consiglio Pastorale".
Questo libro non è un manuale di preghiera. La sua lettura fa cogliere l'animo di un sacerdote che si esprime con lo stile della preghiera. "Trasmetto alla mia gente il cuore del prete", questo fa don Ambrogio Villa ogni volta che "regala" una preghiera ai suoi parrocchiani, di ieri e di oggi.
"Vivere la fede, amare la vita" non è solo un titolo, ma un invito a riscoprire la larghezza e la profondità della vita di fede, dono di Dio, che chiede una risposta personale e comunitaria, una risposta non generica, ma incarnata, contrassegnata da uno stile, da un modo di corrispondergli, di vivere la Chiesa, di camminare nella storia. Questa fede è la fonte da cui sgorga l'amore a tutta la vita e alla vita di tutti, senza eccezioni. Ripercorrendo le fasi che hanno portato alla celebrazione della XIV Assemblea diocesana, l'Azione Cattolica ambrosiana getta le basi del prossimo triennio.
Educare alla fede è per la chiesa, per ogni cristiano, il compito primario; ma nel tentativo di riuscirvi è possibile imboccare molte strade, alcune decisamente sbagliate, altre poco efficaci. Tutto dipende in verità dalla capacità di assumere la stessa pedagogia vissuta da Gesù nell'incontrare gli uomini e le donne. Gesù è stato e resta un pedagogo, un iniziatore alla fede. Occorre che i cristiani guardino a lui non solo come modello di vita ma anche come educatore alla fede, nella convinzione che c'è in Gesù un'arte nell'incontrare l'altro, nel comunicare con l'altro, nel tessere con l'altro una relazione: l'arte di un educatore alla fede.
"È un anno che don Vincenzo ha terminato di percorrere le strade di Maresca e quelle della vita ma forti della parola di Cristo sappiamo che la sua vita non è tolta ma trasformata e vive con noi la comunione dei Santi. Non abbiamo pensato di fare un accurato resoconto del lavoro, della riflessione, della storia e delle sue vicende personali ed ecclesiali, dell'impegno sociale e religioso di don Vincenzo. Non abbiamo pensato di ripubblicare attraverso gli articoli lo spirito che ha profuso nel periodico "Maresca nuova", né la sua attività con un gruppo sacerdotale di cui è stato anima, oppure la sua attenzione al sociale e ai poveri e agli ultimi. Sono depositati in parrocchia molti scatoloni che contengono questo materiale e, il tempo, come sempre tiranno, ci ha fatto optare per una scelta semplice: quella di ripubblicare alcuni articoli da lui scritti per il periodico "Settimana. Settimanale di attualità pastorale» edito dalle edizioni Dehoniane di Bologna"."