Dopo l'ultimo giorno di scuola, Dario e il suo fratello gemello Diego si trovano in fretta e in furia a dover traslocare dallo zio, custode di villa De Floris, abitata dai due eccentrici proprietari. Il padre dei ragazzi, che da poco ha perso il lavoro, è riuscito a farsi assumere da una compagnia di navi da crociera e deve lasciarli da suo fratello per potersi imbarcare. Dario è contento, ma così non è per Diego. Nei giorni successivi i due gemelli dovranno fronteggiare diverse situazioni e soprattutto fare i conti con Tony, il bullo della loro scuola.Saranno venti giorni di novità, conflitti, misteri, colpi di scena e tante emozioni; per una storia d'avventura, d'amicizia e di crescita da leggere tutta d'un fiato. Il testo ha vinto il Premio Giana Anguissola per la XV edizione, nella sezione romanzi. Font ad alta leggibilità. Illustrazioni in Bianco e Nero. Età di lettura: 9+.
"Queste preghiere l'autore le ha viste". E' questa la frase che spiazza ma anche consola e che presenta questo libro.Le ha viste là dove la vita si mostra senza trucco: nei volti, nei sorrisi, nelle lacrime delle persone che ogni giorno incontra, dialoga con lui oppure, semplicemente sta, in silenzio perchè ha esaurito le parole. Questo libro è un piccolo breviario del quotidiano, in cui l'autore alterna preghiere e racconti, per i tempi della gioia e della fatica, della fiducia e della prova. Un libro da tenere accanto.
Sappiamo che il tempo è tiranno, ci obbliga a "correre" sempre e comunque, a sorvolare sul vero gusto e significato della vita, come Dio ha voluto donarcela. Ed allora qualche breve spazio giornaliero da dedicare alle Sacre Scritture, può aiutarci a "gustare" il vero scopo della nostra pur breve esistenza. E così il lettore, impegnato oppure no nella vita cristiana, può trarre dalle mie modeste meditazioni - che sono anche per me un valido motivo di riflessione mattutina - un aiuto ad aprire la sua giornata con una fresca ventata di "sante parole", attualizzate nella vita di tutti i giorni dell’anno.
En esta entrevista amplia, variada (autobiográfica y doctrinal; experiencial y conceptual; africana, romana, universal...), sincera, briosa y en tantos momentos cautivadora, el cardenal Sarah aborda con altura y franqueza los grandes temas eclesiales de la actualidad: desde la misión de la Iglesia, la evangelización, la liturgia o la oración, al celibato sacerdotal, las vocaciones, la lucha contra la pobreza o las más candentes cuestiones en torno a la familia y al matrimonio. He leído Dios o nada con gran provecho espiritual, alegría y gratitud. Vuestro testimonio de la Iglesia en África, del sufrimiento durante la época del marxismo en Guinea y de una vida espiritual dinámica, tiene gran importancia para la Iglesia. Es singularmente relevante y profundo lo que afirma acerca de la centralidad de Dios, la celebración de la liturgia y la vida moral de los cristianos. Su valiente respuesta a los planteamientos de la "teoría de género" clarifica una cuestión antropológica fundamental. Benedicto XVI, Papa emérito. Hay un "momento de África" que se está desarrollando en el catolicismo, y el cardenal Robert Sarah es una de sus voces más importantes. Si quiere usted entender las fuerzas que configuran el futuro de la Iglesia, le recomiendo que lea este libro. John Allen, escritor y editor estadounidense. El cardenal Sarah muestra un profundo amor por el Evangelio, el corazón de un pastor para los pobres y una visión clara de los desafíos a los que se enfrenta la Iglesia en el mundo posmoderno. Es una guía importante para la misión de la nueva evangelización. José H. Gómez, Arzobispo de Los Ángeles (California). Robert Sarah nació en Guinea en 1945. Sacerdote desde 1969, en 1979 fue nombrado Arzobispo de Conakri, con 34 años de edad. En 2001 Juan Pablo II lo llamó a la Curia romana, donde desempeñó sucesivamente dos altos cargos. Benedicto XVI lo creó Cardenal en 2010, y en 2014 Francisco lo nombró Prefecto de la Congregación para el Culto divino y la disciplina de los sacramentos. Nicolas Diat es periodista y autor francés.
San Francesco aveva una spiccata predilezione per il Padre nostro. Nella sua profonda unione con Gesù Cristo sentiva spontaneo, irresistibile il bisogno di pregare come lui, con le sue stesse parole...Per accompagnare ogni giorno della settimana, in queste pagine, viene proposto il suo prezioso commento al Padre nostro. Semplice, intimo, profondo.
Un pensiero di Padre Pio per ogni giorno dell'anno. Con foto a colori.
Analizzando le migliaia di pagine riguardanti l’omicidio di Nada Cella, si potrebbe arrivare a pensare che molto sia stato fatto, che ogni pista sia stata seguita con scrupolo, che ogni indagine possibile sia già stata effettuata. Che, insomma, non ci sia altro da fare.
Ma si tratta di un’impressione che svanisce molto rapidamente se ci si addentra con la dovuta attenzione all’interno di quelle carte, come hanno fatto gli autori di quest’opera.
Ci sono ancora molte domande a cui è possibile fornire una risposta coerente. Domande rimaste sospese tra i fili di un’indagine che, giorno dopo giorno, si è trasformata in una complessa matassa da sbrogliare. E allora cerchiamo di rimettere tutti i pezzi di questo complesso puzzle al loro posto. Poi ci concentreremo sulle tessere mancanti e tenteremo di colmare l’abisso che ci separa dal consentire ai familiari di Nada di avere, finalmente, verità e giustizia.
Il cammino 100 giorni supporta la preparazione dei ragazzi all’incontro con il Vescovo nella suggestiva cornice dello Stadio di San Siro. L’elemento portante del cammino 100giorni è la lettura e la comprensione della lettera che l’arcivescovo Mario ha scritto per i ragazzi della cresima, Dove vuoi che prepariamo: prendendo spunto dall’esperienza umana del fare festa, l’Arcivescovo stimola i cresimandi a preparare da sé la tavola attorno la quale festeggiare la loro cresima. Il cammino di quest’anno è pensato in tre tappe principali, due da affrontare prima dell’incontro con l’Arcivescovo, e una dopo. Una tappa per accogliere l’invito dell’arcivescovo Mario a preparare la tavola, una tappa per scoprire ciascuno dei nove elementi che renderanno davvero unici i festeggiamenti della cresima e un’ultima tappa per assumersi un piccolo impegno di responsabilità, una sorta di "mandato" per rielaborare l’incontro a San Siro. Con un’animazione, giochi, approfondimenti e preghiere, declinabili a seconda delle esigenze di ogni gruppo. Per giocarsi con entusiasmo, insieme, e sentirsi parte di una Chiesa viva, accogliente, piena di speranza.
Nel libro precedente, dedicato al Natale, don Gennaro Matino ci aveva introdotto a comprendere come l'incarnazione di Dio abbia conseguenze che trasformano l'esistenza umana: in questo nuovo volume, che va a completare il percorso dei cosiddetti tempi forti della liturgia cristiana, l'autore ci guida alla comprensione del mistero della Pasqua. Le pagine di don Gennaro non sono semplicemente meditazioni per le feste che andremo a vivere e celebrare, ma offrono un percorso chiaro, preciso, scritto con un linguaggio evocativo e capace di parlare a tutti, che trasforma la preparazione alla Pasqua in un'esperienza interiore per cui, davanti al dono di un Dio che accetta di morire per amore e alla sua resurrezione che dichiara la vittoria della vita sulla morte, nulla resterà mai come prima. La Pasqua è, infatti, un tempo che cambia tutta la storia umana: dal mattino in cui le donne e gli apostoli scoprirono che la tomba era vuota, la percezione del futuro dell'umanità stessa è completamente cambiata. Non siamo più soli, non lo saremo mai più.
L'APS "Laboratorio Don Bosco Oggi:
Educazione-Cultura-Pastorale" presenta le relazioni tenute nell'Istituto Salesiano "Redentore" di Bari durante le Giornate di Studio svoltesi il 16 settembre e 16 dicembre 2023. Il volume si caratterizza come contributo per le scuole di formazione sociale e per le comunità e i gruppi interessati allo studio della Dottrina sociale della Chiesa.
Contributi di Giuseppe Acocella, Nicola Colaianni, Angelo Giuseppe Dibisceglia, Vito Antonio Leuzzi, Rosanna Mastroserio, Loredana Perla,
Francesco Preite, Vincenzo Robles,
Giuseppe Ruppi.
Hanno ucciso il vero Natale! Questi racconti servono a chi non cede alla pressione della solita pubblicità digitale e vuole salvare il Natale nel cuore dei piccoli. Il vero Natale è quello di Gesù, di Maria e Giuseppe e dei pastori di Betlemme. Ma chi se lo ricorda più? Dimenticare il ricordo dell’evento che ha cambiato la storia dell’umanità. Tanto che ormai tutto il mondo conta gli anni da quella notte di Betlemme. La notte di Natale è il giorno "zero" della storia. Possiamo ancora salvare il vero Natale. Lo possono fare quelli che hanno conservato la memoria dell’incanto dei primi racconti della nascita di Gesù e del clima che li circondava. Solo loro possono far rivivere il vero significato del Natale di Gesù. Età di lettura: da 6 anni.