Queste pagine raccontano la riscoperta di un Amore, di un rapporto filiale tra una giovane donna e Dio Padre. Il luogo in cui si svolgono gli eventi non è uno qualsiasi, ma un posto molto speciale: Assisi. Come san Francesco, anche Fortuna conosceva il Signore per sentito dire, ma non ne aveva mai fatto un'esperienza autentica. Arrivata nella piccola città umbra viene a contatto con una realtà fatta di incontri, di parole ascoltate e meditate, di preghiera, di lacrime, di gioia. Con grande semplicità e un tocco di umorismo tipicamente napoletano, l'Autrice prende per mano il lettore e racconta come la Provvidenza abbia guidato ogni suo passo per condurla dalla "schiavitù dell'Egitto" a una terra dove "scorre latte e miele". L'intento di Fortuna è proprio quello di testimoniare come la potenza della Resurrezione è un dono che Dio vuole fare a ogni persona, in qualsiasi condizione si trovi: basta solo aprire il cuore e mettersi in ascolto.
Il volume (DDOT/10) intende offrire, a cinque anni dalla pubblicazione del Manifesto. Per una riforma del pensare, nel 2021, che ha inaugurato il progetto del "Dizionario Dinamico di Ontologia Trinitaria", un bilancio ed una valutazione dei principali risultati conseguiti e delle più originali e significative prospettive di ricerca dischiuse nell’ambito dell’intensa attività del "Dizionario" realizzata negli ultimi anni. I diversi contributi raccolti in questo volume riprendono quelli già presentati in occasione della giornata di studi sul tema: "Ri-pensare il pensiero con il Dizionario Dinamico di Ontologia Trinitaria" che ha avuto luogo il 3 aprile 2024 presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Essi, da una parte, mettono in evidenza la novità che il "Dizionario" apporta sia dal punto di vista epistemologico, valorizzando il dialogo inter- e trans-disciplinare, sia dal punto di vista ontologico, proponendo una dirompente rilettura dell’ontologia alla luce della Rivelazione, e, dall’altra parte, sollecitano nuovi percorsi di studio che attendono di essere esplorati nel prossimo futuro.
Il libro si propone di aiutare a capire quale sia la nostra vera identità, grazie all’uso intelligente e profondo dell’immaginazione che permette di sperimentare il potere spirituale della mente attraverso l’accettazione incondizionata dell’inevitabile, la scoperta dell’oblio come essenza del perdono e il senso della felicità, che sta nel non trattenerla per sé ma donarla. Passando dalla psicoanalisi alla neurologia, dalla fisica all’ecologia, dalla mistica alla letteratura, dall’ipnosi alle parabole, ecc., sempre mossi dal desiderio di vivere grazie all’immaginazione la presenza del divino in noi, verifichiamo concretamente che l’intero universo è dentro di noi e che ognuno di noi è insieme sia amore che consapevolezza in gioiosa relazione con gli altri.
Cosa significa aiutare davvero? In un mondo in cui l’impegno sociale è spesso guidato da buone intenzioni ma povero di strumenti critici, Markus Fellinger sfida le nostre certezze sull’aiutare e sul fare volontariato. L’autore combina esperienza sul campo e riflessione teologica per smascherare i rischi nascosti di una assistenza mal gestita: la creazione di dipendenze, gli squilibri di potere, il burnout di chi aiuta. «L’aiuto non è sempre una vera assistenza»: questa provocazione attraversa tutto il libro, che analizza con lucidità i meccanismi psicologici e relazionali che si attivano quando decidiamo di "fare del bene". C’è infatti una inevitabile tensione tra il sostegno disinteressato agli altri e la ricerca, inconscia o meno, di prestigio e potere. Partendo dalla parabola del buon Samaritano, considerata il prototipo di un aiuto ben riuscito, Fellinger elabora dieci criteri concreti per un volontariato efficace che rispetti la dignità di chi riceve aiuto senza consumare chi lo offre. Arricchito da testimonianze provenienti dal mondo carcerario e da riflessioni poetiche sui volti incontrati, questo libro è una solida guida per operatori sociali, volontari e responsabili di comunità che vogliono trasformare l’impulso solidale in azione trasformativa. Non più "carità" vecchio stampo, i cui meccanismi nascosti esprimono paternalismo, ma relazioni autentiche, che liberano e costruiscono comunità. Perché "aiutare" è un processo relazionale altamente complesso.
C'erano pastori, e c'erano i loro cani. Quel rapporto di simbiosi era la condizione stessa per l'esistenza di quel mondo, ne era stato il presupposto indispensabile; l'uomo e il cane Si erano uniti in quel sodalizio nella notte dei tempi e solo grazie ad esso si era sviluppato l'allevamento ovino, che per le popolazioni di quei luoghi aveva rappresentato, per secoli, l'unico sostegno contro fame e povertà.
Rinascere, accompagnare e farsi accompagnare sono tre attitudini vitali che non si improvvisano, ma si apprendono. Ogni apprendimento autentico richiede però un cammino, ed è proprio questo il cuore di questo volume: un percorso alla luce della Pedagogia di Emmaus per scoprire i movimenti fondamentali dell’arte del rinascere e dell’accompagnamento. Perché proprio Emmaus? La narrazione evangelica dei discepoli di Emmaus, più che una semplice pagina biblica, si rivela oggi come una profonda pedagogia dell’umano. Delinea un vero e proprio itinerario di andata e ritorno: uscita da sé e dalla comunità, e ritorno in sé e in comunità completamente trasformati. Questo percorso rappresenta un modello di crescita personale e comunitaria e alterna l’attenzione tra i discepoli e il forestiero (chi educa e chi viene educato) evidenziando le rispettive specificità in funzione delle sue finalità, sintetizzabili nelle seguenti domande: quali sono gli elementi costitutivi di una rinascita integrale? Come accompagnare altri verso una trasformazione radicale della propria esistenza? Come farsi accompagnare per generare consapevolezza, discernimento e ricomposizione interiore?
Il Vangelo e gli Atti degli Apostoli possono essere una guida per riconoscere vizi e virtù nel governare? I personaggi di potere di oggi ricordano quelli incontrati da Gesù? Si possono ricavare lezioni di politica dal Nuovo Testamento? Sono le domande da cui parte questa riflessione sorprendente e attuale sulle dinamiche di potere così come vengono raccontate nella seconda parte della Bibbia. L’autore mostra come i libri neotestamentari possono essere letti anche come un manuale sulle spietate regole del potere umano e sui valori che dovrebbero guidare l’impegno politico. Un viaggio affascinante alla scoperta del lato oscuro di figure come Erode, Pilato e Caifa, ma anche sugli errori che si possono commettere quando si critica il potere, nonché sulla rivoluzione innescata da Gesù. Egli, con un cambio di prospettiva sull’arte di governare, alla "poltrona- preferì la croce, nella logica capovolta di quel Dio inafferrabile che «ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili».
Ascoltare Gemma che "si racconta" ma solo davanti a Gesù, alla Vergine Madre Addolorata Maria, agli angeli e ai santi, come san Gabriele dell’Addolorata, sue guide fraterne celesti, ascoltarla narrarsi a chi la guidava nelle vie dello spirito, insieme a pochissimi altri interlocutori, potrà farcela sentire davvero sorella d’anima, nei pur brevi anni della sua corsa terrena; potrà essere per tutti noi conforto e stimolo a vivere il Vangelo della Croce con la fiducia dei figli di Dio, nella gioia e nella sofferenza, nella lotta, nell’abbandono confidente, nella speranza "che non delude-, per essere noi pure "luce nel Signore" in ogni nostra giornata.
Dio riveste Adamo ed Eva dopo il peccato con tuniche di pelli. Gesù viene spogliato sulla croce dalla sua tunica di lino. Una "vestizione" e una "spogliazione" aprono e chiudono il percorso della storia della salvezza biblica. Anne Lécu, che con la vergogna, la spogliazione e le ferite di corpi e spiriti ha a che fare quotidianamente con il suo lavoro di medico e consacrata nelle carceri, ci invita a compiere con lei un cammino straordinario, alla ricerca del "senso dell’abito" lungo la storia biblica. Ne viene, come lei stessa dice, una «ricerca in forma di inchiesta... a un tempo seria e allegra, perché è come un vagabondaggio nel paese delle tuniche, quelle di pelle e quelle di lino, dunque una ricerca molto tattile, dove si incontrano dei tessuti ma anche dei pudori, la nudità, la vergogna, la pelle dell’uomo e i vestiti che la ricoprono. Lettore, non essere sorpreso per il vagabondaggio di queste pagine. Lasciando in ogni posto un sassolino bianco, alla fine ritroveremo il cammino fatto». Un cammino, che è quello di Dio stesso, «tanto appassionato di noi che... davanti a lui siamo tutti innocenti».
Il testo, rimasto anonimo fino al 1946 - anno in cui Romana Guarnieri ne identificò l'autrice nella beghina Margherita Porete - è vicino, per tensione spirituale, al pensiero del coevo Meister Eckhart, all'origine della mistica speculativa. Introdotto da tre saggi sugli aspetti storici, estetico-letterari e filosofico-teologici, il testo consiglia a coloro che già hanno messo in pratica i precetti evangelici di limitarsi a praticare soltanto quello dell'amore, diventando in tal modo pienamente liberi (ma non libertini!) e sperimentando la perfetta gioia dello spirito che nasce dalla sequela amorosa del Signore. Questa tesi, in sé perfettamente ortodossa, venne fraintesa e portò la sua autrice al rogo. La versione italiana è accompagnata, a fronte, dal testo medio francese (Quattrocento).
Estate 1920. Quando Nancy Parker trova il suo primo lavoro come cameriera presso la giovane e affascinante Mrs Bryce, non realizza esattamente il suo sogno. Lei vorrebbe risolvere misteri! Ma ben presto scopre che i misteri l’aspettano proprio dietro la porta di casa. Chi è il responsabile dei furti che mettono in allarme gli abitanti di Seabourne? Qual è l’oscuro segreto della cuoca? E, cosa più inquietante di tutte, Mrs Bryce è coinvolta in un omicidio? Come in ogni giallo che si rispetti, nulla è come sembra. Una detective story per ragazzi, ambientata negli anni d’oro del giallo con i tipici ingredienti dei romanzi di Agatha Christie. Età di lettura: da 10 anni.