Sette storie danno voce a uomini e donne ai margini, non come destinatari di aiuto ma come protagonisti dell'evangelizzazione. Le loro vite, talvolta segnate da ferite che non si chiudono, svelano una sapienza che mostra la Buona Notizia e interroga la Chiesa. Raccontano volti diversi della povertà e ne rivelano la complessità. Attraverso racconti intensi e una rilettura teologico-pastorale, il libro esplora il legame tra povertà ed evangelizzazione, restituendone la profondità umana e spirituale e offrendo spunti per il cammino ecclesiale. Un invito a riscoprire che l'essere poveri ci riguarda tutti, e che proprio dagli ultimi può giungere una luce nuova per la fede e la missione. Prefazione di Marcello Semeraro.
L’autore guida il lettore in una profonda riflessione sul significato di essere cristiani oggi, rimanendo fedeli al messaggio di Cristo.Frutto e sintesi di numerosi corsi di Esercizi spirituali, conferenze e ritiri tenuti in tutta Italia a persone di ogni età e condizione, questo testo rappresenta un aiuto concreto alla spiritualità cristiana, parlando con profondità a tutti: laici, religiosi, consacrati e a chiunque sia in ricerca.Un invito a recuperare lo spirito originario del cristianesimo, che sa attrarre, ispirare e dare senso all’esistenza, là dove ne sembra smarrito il significato.
Il messaggio di Padre Pio, considerato uno dei più grandi mistici di ogni tempo, è tra i più profondi e radicali di tutta la tradizione religiosa occidentale. Il dolore, la sofferenza, la Croce sono la via privilegiata per giungere all'unione con Dio. Il segreto sta non solo nell'accettarli per amor Suo, ma nel "santificarli", offrendoli quotidianamente come mezzi di espiazione e di corredenzione del mondo intero. Il presente volume contiene una preziosa raccolta di pensieri, riflessioni, risposte, orazioni e confidenze dell'umile frate stigmatizzato, ordinate secondo temi ascetici dottrinali.
Un giorno, Fra Masseo, uno dei primi discepoli di San Francesco, chiese perché tutti volessero seguirlo: "Di’, perché a te tutto il mondo viene dietro e ogni persona pare che desideri di vederti e di udirti e di obbedirti?". Ottocento anni dopo, il fenomeno di san Carlo Acutis solleva la stessa domanda. La risposta semplice è che Carlo, come Francesco, non punta a se stesso, ma a Dio. "Non io, ma Dio", ripeteva. Il segreto dei santi è questo "spogliarsi" per diventare una cosa sola con Dio attraverso Gesù, specialmente nell’Eucarestia e nella carità. Ti invito a leggere questo libro davvero bello, agile e ispirante con il desiderio di essere un santo. È storicamente ben documentato. Teologicamente profondo. Off re a tutti, a qualunque stadio del loro cammino, una roadmap di cinque vie per fare della vita un capolavoro e così arrivare al Cielo sulle orme di Carlo, il primo santo del millennio. Cardinale Robert Sarah
Questo è un libro di testimonianza, al centro delle cui pagine vi è Gesù, il Vivente, lo stesso, ieri oggi e sempre; ed è lui che noi incontriamo. "Il p. Emiliano Tardif è solo l'asinello della domenica delle Palme che ha avuto la fortuna di portare e far percepire la voce di Gesù attraverso i cinque continenti". Il volume non contiene una tecnica per imparare a pregare per i malati, ma è una testimonianza che Dio guarisce i suoi figli sofferenti. Non è neppure un manuale di guarigione, ma di evangelizzazione. È un grido che s'innalza riempiendo di speranza tutti coloro che credono ancora che Gesù, morto in croce e risuscitato, è tutt'ora vivo, potente in parola e in opere, e che tutt'ora vivo, potente in parole e in opere, e che tutto è a lui possibile. Che c'è di strano che il nostro Dio compia delle meraviglie, se lui è un Dio meraviglioso?
La Lettera di Giacomo, ancora troppo poco conosciuta, è incentrata su un monito vigoroso: se la tua fede si sottrae al compito di salvare questo mondo, si dimostra una fede vuota, disattivata, morta. Collin ci fornisce qui un commentario particolarmente personale e incisivo a quella breve epistola del Nuovo Testamento dal tono vivace e impegnato. L'apprezzato teologo domenicano mostra come, per Giacomo, la fede sia una sorta di leva "fuori dal mondo" che, come il punto d'appoggio chiesto da Archimede, è capace di sollevare il mondo e di smuovere la sua pretesa autosufficienza. Questa è l'attualità stupefacente della Lettera di Giacomo: ci ricorda l'urgenza di destinare la fede a questo mondo - che pure ha dei tratti intollerabili - ma al fine di viverci come in un mondo a venire. Un mondo che ha senso soltanto quando rende l'essere umano sovranamente libero e lo mette al riparo da qualsiasi alienazione.
Qual è la realtà ultima e definitiva al di là di questa vita? Che cosa possiamo aspettarci quando questa nostra esistenza giungerà a termine? Ci sono domande che siamo soliti evitare o ignorare, perché siamo distratti dai tanti impegni quotidiani o semplicemente indifferenti ad esse, convinti che siano solo una fuga e un'alienazione dalla realtà. Víctor Codina trova invece il coraggio di porsi queste domande e prova a darsi delle risposte, cosciente che è solo la speranza escatologica, alla luce della risurrezione di Gesù, che può dare senso e orientamento alla nostra vita quotidiana. Si dischiude di fronte a noi, così, un lungo cammino, che dai maestri del sospetto, passando per le antiche religioni primitive e la fede del popolo d'Israele, arriva fino alla rivelazione di Gesù e alla testimonianza cristiana della chiesa. Un testo per ripensare il paradiso non tanto come luogo quanto come destino, come un compimento che proprio qui, nella nostra vita presente, trova il suo inizio.
Viaggio nell’anima di san Francesco d’Assisi. Perché, di fronte alla malattia, alla cecità incalzante e al corpo ormai stremato, Francesco non si lascia abbattere dalla sofferenza? Come arriva a concepire il Cantico delle Creature, una delle poesie più luminose e potenti mai composte per celebrare la bellezza del Creato e la presenza di Dio? Ricco di spunti storici e riflessioni francescane, l’autore conduce il lettore alla scoperta di come Francesco abbia saputo attingere, proprio nella debolezza, alla fonte inesauribile di luce e speranza. Un libro che non parla solo di un santo: un invito a credere che anche nelle nostre prove più dure possa nascere qualcosa di straordinario. Introduzione di fra Carlos A. Trovarelli
All'età di sedici anni, quando un'improvvisa paralisi agli arti inferiori lo costringe a letto senza grandi speranze di guarigione, l'autore vede la sua vita stravolta. Nell'istituto dove è ricoverato, un amico lo introduce alle pratiche dell'occultismo. Per tre anni esplora spiritismo, telepatia, ipnosi, radiestesia, magnetismo e vite passate, che lo portano a vivere nella paura costante. Solo l'incontro con Cristo lo libererà dall'angoscia e lo porterà ad abbandonare quel cammino di tenebre. Attingendo alla propria esperienza e alla propria formazione scientifica, filosofica e teologica, Bernard Bastian racconta la sua esperienza di medico e uomo credente e fornisce criteri di discernimento per riconoscere i pericoli e suggerimenti concreti per liberarsi da circoli viziosi.
Questo libro, attraverso alcune storie bibliche e pennellate di spiritualità impastata con la nostra umanità, vuole semplicemente farci scrutare e gustare la bellezza della "notte" esistenziale senza fuggire. L’obiettivo è quello di far emergere che la notte, che può essere esistenziale/spirituale, umana/divina, è un "grembo fertile", una nuova occasione, una nuova opportunità, una nuova vita. Tutta la Chiesa nell’Annuncio Pasquale della Veglia canta il farsi di una notte più chiara del giorno: "Di questa notte è stato scritto: la notte splenderà come il giorno, e sarà fonte di luce per la mia delizia".
Il primo volume della Mistica dell'Amore ha esposto la genesi dell'opera comune di Hans Urs von Balthasar e Adrienne von Speyr e il nucleo bruciante dell'apporto teologico di questa mistica tedesca. Nel secondo volume viene ripreso questo apporto, a partire dal quale si apre un dialogo con grandi autori della tradizione: Origene e Antonio il Grande, Ilario e Agostino, Pietro Lombardo,Tommaso d'Aquino, Giovanni della Croce e Teresa d'Avila, e molti altri. La questione in gioco è quella della mistica, che Adrienne affronta in una maniera totalmente nuova e che formula in una mistologia tanto più oggettiva e affascinante in quanto interamente biblica. Ma come è possibile che posizioni così contrastate possano capitare nella teologia cristiana sebbene gli autori si richiamino tutti al medesimo Dio e alla medesima Rivelazione? L'inchiesta appassionante di questo libro ci fa risalire dalla mistologia alla soteriologia, alla cristologia, alla decisione della missione kenotica del Figlio, alla vita d'Amore di Dio. Finalmente, al mistero del suo Amore assoluto trinitario.
Dalla notte dei tempi, poesia e preghiera hanno camminato insieme. Perché la poesia, anche quando non invoca Dio in modo esplicito ma dà voce all'inquietudine della condizione umana, alla confusa bellezza dei sentimenti che ci agita, alle asperità del quotidiano, è ascesi - un esercizio di attenzione al mondo e a ciò che lo trascende. La poesia, quando è davvero poesia, religiosa o meno che sia, ci spinge oltre noi stessi, sull'orlo dell'indicibile, là dove terra e cielo si sfiorano. E, su quel confine vibrante, ricava uno spazio sacro in cui le parole si intrecciano in modo inaspettato, smentiscono le leggi della grammatica, accendono immagini e orizzonti: non servono solo a comunicare, ma ad abitare il Mistero. In questo breviario personale, don Paolo Alliata sceglie le poesie che più parlano al suo cuore e le dispone lungo la giornata secondo le Ore liturgiche per scortarci nella grande avventura di diventare vivi. Dal Notturno - o Mattutino - al Vespro, dalle Lodi alla Compieta, nel meriggiare dell'Ora Media, i versi di Rilke e Pozzi, di Whitman e Turoldo, di Milton e Pessoa ci infondono una grazia potente che ci trasforma tutti - poeti e lettori - in profeti. Perché se la nostra anima, come quella degli angeli, è piena di canto, è solo cantando che possiamo liberare lo Spirito che soffia nel fondo della nostra umanità.