Tutta la Chiesa è in cammino, coinvolta in un processo sinodale che culminerà nel 2025 con il Giubileo. Uniti dallo Spirito è una raccolta di canti per la messa, per celebrare le meraviglie del Signore in questo tempo di Grazia che stiamo vivendo, nell'orizzonte della sinodalità. Gli inni di apertura e di chiusura desiderano esaltare la Chiesa nel suo essere: vicina e prossima al cuore ferito della gente, in ascolto delle sue domande, pronta a seminare dovunque semi di speranza per nuovi germogli di vita piena. È una Chiesa che narra la fede, allarga i suoi orizzonti, provoca, scuote e guida tra le tempeste del tempo verso una pienezza di compimento e di senso. Una Chiesa che cammina tra la pandemia e la guerra e vuole suscitare profezie, intrecciare relazioni, risuscitare un'alba di speranza in questa notte oscura del mondo. I testi attingono ai vari interventi sia del Papa sia dei primi sussidi emanati dalla CEI e le musiche sviluppano un linguaggio cantabile, semplice e adatto alle nostre assemblee. Tutti i brani si possono eseguire all'unisono, ma sono previste anche altre voci che possono rendere più ricca e solenne la melodia. Anche l'accompagnamento organistico è semplice e sostiene e arricchisce la melodia principale.
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Il carisma di guarigione viene proposto dal Signore a tutti coloro che pregano per i malati e si aprono alla vera compassione verso di essi.
In questo piccolo libro, il famosissimo guaritore Padre Emiliano Tardif, di cui ricorrono a giugno i dieci anni dalla morte, spiega come ha iniziato ad esercitare il ministero di guargione e di predicazione in tutto il mondo per ventisei anni, proprio in seguito alla sua personale guarigione da una forma acuta di tubercolosi.
Il desiderio di conoscere degli esseri umani trova dispiegata davanti a sé l'immensa ricchezza del mondo, che, opportunamente interrogata, lascia apparire aspetti straordinari. Questo libro nasce per rispondere a una domanda del cardinale Camillo Ruini: "Quanta intelligenza c'è nel mondo? Come, a quali condizioni è possibile che nella natura, in concreto nei viventi, vi sia conoscenza, più precisamente come è possibile che vi siano oggettivate delle conoscenze?". Un gruppo di studiosi si è riunito per rispondere a questa domanda, ciascuno portando le acquisizioni e gli orientamenti più innovativi della propria disciplina. Il lavoro comune accompagna il passaggio articolato e argomentato dalle scienze alla filosofia fino alla teologia e conduce a una visione del mondo umano e naturale in cui l'intelligenza soggettiva degli esseri umani riflette e risuona cognitivamente con l'immensa intelligenza che organizza il mondo. A chiusura di questa splendida avventura intellettuale il cardinale Ruini espone le sue considerazioni filosofico-teologiche.
Il vangelo è buona notizia e buona notizia da condividere. Come essere noi irradiatori della bellezza di questa parola? Come ridare il gusto di questa fonte di acqua viva? Ovvero, come evangelizzare oggi? Nel più antico documento del cristianesimo, la Prima lettera ai Tessalonicesi, abbiamo una preziosa risorsa per discernere alcuni elementi dell'efficace predicazione dell'apostolo Paolo nella vita delle prime comunità cristiane: la vicinanza fraterna, un atteggiamento di umiltà e un pizzico di fierezza per il vangelo. Non solo questi atteggiamenti non hanno perso nulla della loro pertinenza, ma ancora oggi, che la trasmissione della fede "è in panne", noi possiamo trarre da essi ispirazione per proporre un annuncio credibile del vangelo.
Il testo si propone di presentare lo stato del dialogo ecumenico, alla luce di quanto detto, scritto e fatto negli ultimi decenni in una prospettiva storico-teologica con la quale cogliere la dinamicità, la globalità e la ricchezza spirituale dell'ecumenismo nel XXI secolo. Una documentata riflessione incentrata non solo sulla costruzione dell'unità visibile della Chiesa nella diversità delle sue forme storiche e teologiche, ma anche rispetto al suo impatto nella società contemporanea a partire dalla promozione di una cultura dell'accoglienza, della riconciliazione e della pace. I luoghi, i testimoni, gli eventi, i documenti del dialogo ecumenico costituiscono l'orizzonte nel quale collocare una riflessione sul valore dell'ecumenismo per la Chiese, per le religioni e per la società, sottolineando i passi compiuti dai cristiani nella riscoperta del dono dell'unità sulla scia del Concilio Vaticano II. Un capitolo del libro è dedicato al dialogo ebraico- cristiano in modo da evidenziarne la natura e il legame originario con il cammino ecumenico, e riaffermare la sua peculiarità rispetto al dialogo interreligioso. La parte conclusiva del volume tratta delle radici e del presente del dialogo ecumenico in Italia alle prese con nuove sfide.
Quando il 14 gennaio 1875 venne pubblicata la "Lettera al Duca di Norfolk", l'Inghilterra era attraversata da polemiche accese contro la pubblicazione del Sillabo e la definizione del Concilio Vaticano I circa l'infallibilità del Papa. Il grande statista inglese Gladstone aveva attaccato pubblicamente i cattolici ritenendo che la loro fedeltà al Papa li privasse della libertà intellettuale e morale e fosse incompatibile con la fedeltà allo Stato, dal momento che avrebbero dovuto vincolare la loro coscienza ad una potenza straniera. A distanza di 125 anni il tema affrontato nella lettera offre lo spunto per una rilettura della storia del papato e della riflessione intorno all'infallibilità del Papa, a partire dai primi del secolo.
C’è una voce che non è mai stata ascoltata davvero. È quella di Miryam, madre di Yeshua. Nel cuore ferito della Giudea, in un tempo di ferro e di speranza, una donna racconta ciò che i Vangeli hanno taciuto. La sua voce risale da un passato lacerato: l’adolescenza spezzata da una violenza, la nascita di un figlio segnato dal destino, l’ombra lunga della guerra, della fede, della rivolta. Yeshua cresce tra silenzi e furore, tra compagni che non sono santi ma uomini, combattenti, spiriti inquieti. Le sue mani non moltiplicano soltanto il pane: stringono il cuore di un popolo che sogna la libertà. Ma il cerchio si chiude là dove era cominciato, nella ferita mai rimarginata di una madre. Tra fonti antiche e scrittura accesa d’invenzione, questo romanzo rovescia la prospettiva e riporta i protagonisti della storia sacra nella loro verità più umana, più dolorosa, più viva. Un romanzo storico che frantuma il mito per restituire alla storia la carne, il sangue e le ferite del tempo.
Commenti, letture, riflessioni che padre Fontaine ha trasmesso lungo gli anni guidando gruppi di pellegrini nella Terra Santa proponendo la lettura della Bibbia nella sua terra (Bible sur le terrain (BST).
Ogni nascita è un evento unico, ma raramente è una notizia da prima pagina, anche se si tratta di Pier Giorgio Frassati, il figlio del fondatore del quotidiano La Stampa. Eppure la sua vita è originale e meriterà di essere raccontata: il giovane piemontese vissuto all'inizio del Novecento, infatti, diventerà un modello per tanti giovani. L'autore, attraverso lo stile giornalistico e con le parole di chi lo ha conosciuto, ci fa entrare in tutti gli aspetti della sua vita: la famiglia, la fede, la scuola, l'impegno politico, il volontariato con i più poveri, lo sport... Nel testo si trovano delle pagine, ispirate alle regole della scrittura giornalistica, utili per agganciare la storia di Pier Giorgio Frassati alla vita dei ragazzi e delle ragazze di oggi. Età di lettura: ragazzi 10-14 anni.
Il tema della riforma della Chiesa è tornato ad essere di grande attualità e urgenza in questi anni. Per la sua realizzazione, senza facili retoriche, è però indispensabile domandarsi che cosa sia e debba essere la Chiesa nel progetto di Dio rivelato in Cristo. Oggi si parla molto della chiesa, anche perché sono avvenuti e stanno continuando ad accadere mutamenti che toccano, in modo radicale, i modi tradizionali con cui essa si è pensata e strutturata per diversi secoli. Non sempre, però, al molto parlare di chiesa corrisponde un'altrettanto lucida consapevolezza di che cosa essa sia o debba essere. Il testo rappresenta il tentativo di chiarificare, alla luce della Rivelazione di Dio attestata dalla Scrittura e trasmessa nella lunga vicenda ecclesiale, che cosa sia stato e che cosa sia sotteso al termine chiesa. L'auspicio è che questo scritto possa sostenere il desiderio espresso da papa Francesco e corrispondente anche alle attese di "tutti i cristiani di buona volontà", di "una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa" della realtà ecclesiale.
L'autore porta la bellezza e la profondità dei valori e della vita di Carlo Acutis sul pianerottolo della nostra stessa casa, con un percorso affascinante di attualizzazione dei carismi e dei talenti vissuti dal giovane Carlo, fino alla testimonianza eroica della malattia nell'ottobre del 2006. Da leggere con passione, particolarmente indicato per i ragazzi.