"A tutte le persone, ovunque siano, a tutti i popoli, a tutta la terra, la pace sia con voi. Questa è la pace del Cristo risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio. Dio che ci ama a tutti, incondizionatamente". Queste le parole con cui Robert Francis Prevost - sacerdote agostiniano e primo Papa americano - ha esordito affacciandosi in Piazza San Pietro. Una nomina che ha sorpreso molti e generato la speranza nel cuore dei fedeli; non da ultimo per il nome scelto, Leone XIV, un chiaro riferimento al pontefice fondatore della Dottrina sociale. Statunitense ma con radici missionarie in America latina, Prevost godeva della massima fiducia di Francesco. Da monaco agostiniano dal carattere riservato, è stato chiamato a Roma da Papa Francesco per assumere un ruolo strategico: prefetto del Dicastero per i Vescovi. In questa posizione chiave ha gestito centinaia di nomine episcopali, contribuendo a formare una nuova generazione di pastori più aperti, meno giudicanti e più vicini alle ferite della gente. Una "fucina di riforme" in linea con il programma bergogliano, che ha trovato in Prevost un esecutore fedele e attento. Queste pagine ne raccontano, la vita, gli anni in Perù, la sua riconosciuta capacità di dialogo e le sfide, su tutte quella della pace, che dovrà affrontare nei prossimi anni. Prefazione del card. Pietro Parolin.
La genesi di questo libro risale a un evento di importanza storica: nel 2019, ad Abu Dhabi, papa Francesco e l'imam Ahmad Al-Tayyeb hanno sottoscritto il Documento sulla fratellanza per la pace mondiale e la convivenza comune. È un accorato appello ai cattolici e ai musulmani di tutto il mondo, insieme agli altri credenti e ai non credenti, a costruire relazioni fraterne e a ripudiare ogni forma di violenza. In Italia, giovani cristiani e musulmani hanno raccolto questo invito. Nell'amicizia e nell'ascolto, condividendo il pasto e il lavoro, la riflessione e il gioco, ospitandosi nelle case e nella preghiera, hanno dato vita a un progetto pionieristico di dialogo. L'Autore, frate cappuccino, è stato tra gli ideatori di questo progetto e oggi lavora proprio ad Abu Dhabi, presso l'Abrahamic Family House, dove ebrei, cristiani e musulmani lavorano insieme con pari dignità e responsabilità.
Un profilo della vita di Francesco d'Assisi tracciato sulla base di una lunga ricerca, in connessione con il dibattito sulle caratteristiche dell'identità francescana e sul ruolo della povertà religiosa. Gli scritti del santo e il dettato delle fonti - costituite dalle diverse biografie agiografiche e dalle compilazioni redatte nel corso del secolo xiii - traspaiono all'interno di una narrazione biografica che lascia a ogni singolo lettore il "suo" san Francesco, la sua spiritualità e testimonianza. Un racconto rigoroso e appassionante della vita del figlio del mercante di Assisi che, dopo otto secoli, suscita ancora profonda ammirazione.
Il Quaderno di lavoro è lo strumento fondamentale per rendere operativa la proposta pastorale per l'Italia salesiana per l'anno 2026-27. Il focus fondamentale della proposta ruota intorno alla carità, e si impegna a declinarla in ambito educativo e pastorale. Le ispirazioni di fondo sono: La lettera enciclica Deus caritas est di Benedetto XVI e il trattatello. Il sistema preventivo nell'educazione della gioventù, di don Bosco, di cui nel 2027 ricorre il centocinquantesimo anniversario. Vi sono poi quattro orientamenti specifici che prendono corpo in dialogo con la prima lettera di Giovanni: il primo annuncio ai giovani, l'attenzione agli ultimi, l'accompagnamento in tutti i suoi livelli e la corresponsabilità apostolica nella comunità educante.
Siccome le parole non nascono mai a caso, questo libro si interroga su quali siano le esperienze, i pensieri e le emozioni che hanno dato vita alla parola dubbio.
In un sintetico e originale percorso temporale si mette il dubbio davanti a molti "specchi" per interrogarne l'immagine riflessa e riflettuta, andando dallo specchio linguistico a quello filosofico, da quello culturale a quello psicoanalitico, da quello religioso a quello teologico, da quello scritturistico a quello scientifico, da quello catechistico a quello delle immagini e allegorie. Attraversando la domanda sulla conoscenza (il dubbio è il principio e il fondamento del cammino del sapere?) si giunge a interrogarsi sull'esistenza stessa: davvero l'uomo può vivere avendo il dubbio come padre e maestro?
Raffael Maiolini,
presbitero bresciano, è docente di Teologia fondamentale presso l'Istituto Teologico, l'Istituto Superiore di Scienze Religiose e l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Tra suoi ultimi lavori: Il nuovo ABC della teologia. Edizione riveduta e ampliata (2023) e Fede e dubbio, un viaggio intorno all'uomo, alla sua conoscenza e alla sua relazione con Dio (2025).
Un bel volume per gustare l'arte cristiana come motore di fede, bellezza e cultura. L'arte sacra ha reso bella la fede in 4 modi, corrispondenti ai 4 suoi pilastri: ha fatto belli i racconti della Bibbia, la liturgia, la vita morale, la preghiera. In tal modo, ha reso un prezioso servizio formativo non solo ai cristiani, ma all'intera umanità. Il libro presenta, anche con immagini, diverse opere create nei secoli di pittura, scultura, architettura e oggetti sacri, e intende ripensare l'arte cristiana, per sottolinearne origini, evoluzione, finalità e valorizzazione anche pastorale. Sono presenti 4 schede di lettura su 4 opere d'arte di Verona e alcune esperienze di evangelizzazione con l'arte. Prefazione di Gabriele Pelizzari.
Gratta i disegni per conoscere la Bibbia e scoprirai storie di fiducia, fede, coraggio e l'amore di Dio per il suo popolo.
Età di lettura: da 7 anni.
Negli articoli raccolti in questo libro il quotidiano e il domestico si intrecciamo con riflessioni religiose in cui il femminile è di casa. "Casa, scuola, chiesa" rimanda a spazi fisici, mentali e visioni personali che su un taccuino da viaggio. Le segnalazioni di testi letterari e di opere artistiche invitano chi legge a visitare, anche virtualmente, luoghi e immagini che meritano soste nel pensiero e nei percorsi di ciascuno.
L'autrice Antonella Cattorini Cattaneo (1959) vive a Segrate (Mi). HA insegnato filosofia e storia nei licei e coordinato attività di orientamento post diploma. Da alcuni anni frequenta corsi di aggiornamento presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano. Specializzata insieme Storia dell'arte, ha collaborato con alcune riviste tra cui "Settimananews.it". Svolge attività culturali e di volontariato insegnando lingua italiana agli stranieri.
L'incontro tra la potenza di grazia che scaturisce dalle pagine bibliche a lungo ascoltate e meditate, la passione per ciò che fa della vita un tesoro prezioso, benché difficile da interpretare, e le esperienze di dolore che arrivano improvvise a lacerarne il tessuto urgono in Gabriella una sintesi poetica e orante, che costituisce a mio parere la parte più originale e creativa dell'opera che abbiamo tra le mani.
Dalla prefazione di Mons. Claudio Magnoli
Nella cultura occidentale, l'identità dell'anima e l'immaginario oltremondano, le sembianze angeliche e le fisionomie macabre e mostruose hanno popolato lo spazio estetico e religioso dell'uomo medioevale, ma hanno ancora la forza di proporsi alla nostra attualità come metafore di transito tra mondo materiale e mondo spirituale. Sin dal mondo antico, un'ampia tradizione iconografica si è impegnata a raffigurare l'invisibile per favorirne la comprensione, sollecitando l'immaginario e le connessioni con i testi sacri. In questo volume riccamente illustrato si intrecciano, in modo inedito e sapiente, i metodi iconologico e semiotico con i principi della psicologia della forma, dando vita a una ricerca che descrive, con rigore ed efficacia, le costanti e le variabili di un consolidato corpus figurativo.
Che cosa rende Pier Paolo Pasolini uno degli intellettuali più lucidi e necessari del Novecento? Questo libro risponde partendo dal rapporto più profondo e controverso: quello di Pasolini con la Storia. In un’Italia che cambia a velocità vertiginosa - tra boom economico, trasformazioni urbanistiche e ferite ambientali - Pasolini osserva, denuncia, provoca. Sempre dall’interno, sempre immerso nei fatti, pur rifiutandone gli esiti più inquietanti. Il suo dichiarato "esilio" dalla Storia non è fuga, ma gesto politico: un atto di resistenza contro una società che percepisce come corrotta. Attorno a lui si muove un’intera costellazione di voci - Calvino, Morante, Moravia - che condividono la stessa urgenza critica e lo stesso sguardo sul futuro del Paese. Attraverso articoli, recensioni e dialoghi con i lettori, Pasolini costruisce una rete intellettuale viva, plurale, transdisciplinare. Un laboratorio di idee in cui critici, pedagogisti e ambientalisti si interrogano sulle sorti dell’Italia e sul destino dell’uomo contemporaneo. Un saggio che illumina Pasolini come non lo abbiamo mai letto: non solo poeta e polemista, ma sentinella del nostro tesmpo.