Dov'è Dio quando ne ho bisogno?, se è buono, perché non mi ascolta?, se è onnipotente, perché non fa niente con tutto il male che c'è nel mondo?. Queste domande nascono quando, di fronte al male, ci sembra che Dio sia assente. Altre volte il male viene giustificato, facendolo addirittura apparire come voluto da Dio: se Dio ha voluto questo, ci sarà un perché. In quale modo la teologia classica, la Scrittura e la liturgia affrontano il problema? Le storie di Giuseppe venduto dai fratelli e di Gesù offrono possibili risposte a queste domande. La provvidenza divina è uno dei grandi temi della fede cristiana. Da essa nascono la preghiera, la speranza e la spinta a prendersi cura di quanti sono in difficoltà, affinché tutti gli uomini incontrino il Padre che provvede a ciascuno dei suoi figli.
"La finalità della mia vita è nettamente segnata: essere nel mondo il missionario del Signore: e quest’opera di apostolato va da me svolta nelle condizioni e nell’ambiente in cui il Signore mi ha posto". In queste parole, Giorgio La Pira esprime la direzione profonda della sua esistenza: un laico che, nel cuore del Novecento, ha scelto di vivere la fede non come mera apparenza, ma come impegno concreto nella società. Il saggio, ripercorrendo la vasta bibliografia di scritti del Sindaco Santo, restituisce con chiarezza il ritratto di un protagonista capace, ancora oggi, di parlare al mondo con il suo pensiero e la sua azione: oltre le ideologie, la politica intesa come servizio, la pace come scelta di vita.
Chi sono le ventuno donne che hanno contribuito all’elaborazione della Costituzione italiana? Quali le loro storie, la provenienza, le battaglie portate avanti, sacrificando spesso la vita privata e la famiglia in nome di un bene comune? Questo libro prova a raccontarlo attraverso le loro stesse voci, con una narrazione in prima persona che restituisce ai lettori la passione di chi ha partecipato alla ricostruzione di un Paese appena uscito da una devastante guerra. Forte dei numerosi consensi e riconoscimenti ricevuti, come la menzione speciale per il Premio Acqui Storia, questa edizione contiene una toccante postfazione che raccoglie anche la testimonianza di Luciana Romoli, partigiana nota con il nome di Luce, staffetta a soli 13 anni della Brigata Garibaldi. Età di lettura: da 12 anni.
Leggiamo nella Premessa: «Se vogliamo scoprire la grandezza del sacerdozio ministeriale è necessario, prima di tutto, risalire alla fonte, cioè al mistero di Gesù, "l'apostolo e sommo sacerdote della fede che noi professiamo"» (Eb 3,1). Si tratta, dice l'Autore, «di una teologia viva, destinata a quanti desiderano approfondire la propria vita cristiana », dal momento che il ruolo della teologia è quello di «servire i credenti, aiutarli a ricevere in misura maggiore tutta la sapienza che ci viene dal Padre in Gesù, in cui "sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza"» (Col 2,2). Nato da un ciclo di conferenze tenute durante l'anno sacerdotale 2009- 2010, il testo mantiene lo stile discorsivo, chiaro e immediato dell'approccio orale, senza per questo rinunciare a precisione e profondità teologiche. Percorrendo la Parola di Dio (Isaia, Ebrei, Apocalisse, vangelo di Giovanni), il testo aiuta a riscoprire l'origine e il senso del sacerdozio ministeriale e del sacerdozio regale dei fedeli, in un tempo come questo segnato da difficoltà e confusione.
La forma della responsorialità, per come il Concilio Vaticano II l’ha consegnata alla Liturgia, è la risposta corale dell’assemblea alla Parola di Dio che le viene proposta: è quello che, durante la Liturgia della Parola nella Celebrazione Eucaristica, avviene con il salmo. In esso il canto dell’assemblea dialoga con i versetti intonati dal solista: la prima ha modo di fondere e unire la propria voce e il secondo ha la possibilità di esprimere, attraverso la particolare forma musicale, l’espressione umana che diviene lode a Dio. Prima del Concilio, in luogo del salmo, in Rito Ambrosiano si intonava il "salmello" (e il "graduale" in Rito Romano): data la corrispondenza di queste due parti della Messa, l’una antica e l’altra nuova, esiste ancora un legame tra le due, e, se sì, è possibile recuperarlo efficacemente nel nostro celebrare? L’autore, sulla base di una comprensione inclusiva di quanto afferma l’Ordinamento Generale del Messale Ambrosiano (numero 57) e l’Ordinamento Generale del Messale Romano (numero 61), ha composto tutti i salmi delle domeniche Ambrosiane del Tempo di Quaresima e Pasqua evincendo tematicamente la melodia dal salmello proprio, salmello che è sempre riportato (nel suo incipit) in ogni salmo presente nella raccolta.
Lo spirito di questo tempo alberga in una tendenza: è la centralizzazione del capitale, un moto inarrestabile che sta concentrando tutto il potere nelle mani di pochi giganti. L’ecologia, la scienza, la politica internazionale sono ormai catturate dall’esocapitale, la "materia oscura" dell’odierno capitalismo centralizzato. Una forza che sfrutta in modi sempre più sofisticati il lavoro e la natura e, al contempo, genera sprechi e inefficienze, trasforma gli individui in capitali umani isolati, consuma dall’interno le istituzioni della democrazia liberale e prepara il terreno a una nuova minaccia: un oltrefascismo transnazionale, in cui la libertà del capitale è destinata a divorare tutte le altre libertà. Contro questo scenario, Libercomunismo apre a una prospettiva inedita: la grande tendenza va affrontata sfidando il più grande tabù politico moderno. Pianificazione collettiva e libertà individuale, finora contrapposte, vanno intese come poli di un unico obiettivo: una lunga lotta per espropriare il grande capitale, democratizzare il controllo delle forze produttive e, al tempo stesso, liberare le energie creative dei singoli individui. Un esercizio scientifico che sfida le ideologie dominanti e invita a concepire una politica all’altezza di questo tempo catastrofico.
Ansie, timori, piccoli turbamenti quotidiani: compagni silenziosi della vita moderna che ci mettono in allerta, ma spesso ci logorano. Quando si fanno costanti e invadenti, rischiano di trasformarsi in un vero e proprio disturbo. Eppure, molto prima delle terapie mediche, l’umanità ha imparato a fronteggiarli con saggezza, parole, comportamenti e accorgimenti semplici ma efficaci. Questo libro è un piccolo vademecum di autoterapia quotidiana: attinge alla tradizione, all’osservazione, alla filosofia e al buon senso per offrire strumenti pratici con cui affrontare le ansie di ogni giorno. È un invito a ritrovare la calma attraverso il linguaggio, l’esperienza e il pensiero. Una guida per restare padroni di sé, prima che l’agitazione prenda il sopravvento.
In un tempo in cui il modo di credere e di vivere il sacro sta cambiando profondamente, Credere Oggi dedica questo numero alla complessa realtà delle SPIRITUALITÀ POPOLARI, spesso ai margini delle religioni istituzionali ma ricche di significato per chi le vive.Cosa intendiamo oggi per "spiritualità" e in che senso possiamo definirla "popolare"? Quali sfide pongono alla teologia e alla pastorale i percorsi spirituali alternativi, la musica cristiana pop-rock, la richiesta di liturgie più partecipate o di una morale meno rigida? Attraverso un’analisi teologica e sociologica, il volume riflette su fenomeni che interrogano le Chiese e danno voce alla ricerca spirituale del popolo di Dio, mette a tema anche le sfide pastorali, i vissuti giovanili e il pluralismo religioso, con un focus sul contesto italiano.
Don Giovanni non ha vissuto l’arrivo di Papa Francesco, non ha potuto leggere l’Esortazione Apostolica Gaudete et Exsultate (19 marzo 2018), la Lettera Enciclica Fratelli tutti sulla fraternità e l’amicizia sociale (3 ottobre 2020) e l’Esortazione Apostolica Dilexi te, del Santo Padre Leone XIV (4 ottobre 2025). Ma certamente egli avrà goduto ed esultato per la profonda sintonia con quanto don Giovanni ha vissuto e testimoniato in tutta la sua vita. C’è una consonanza evidente tra il Concilio Vaticano II, specialmente le Costituzioni Lumen Gentium e Gaudium et Spes, il pensiero e l’esperienza di don Giovanni con il magistero di Papa Francesco e Papa Leone nel parlare di santità.
Riflessione di grande acutezza e spessore intellettuale sulla dimensione della festa per il cristiano e la comunità dei credenti. Spaziando dalla Scrittura alle serie tv, dalla letteratura alla cronaca, l’autore traccia una meditazione a tutto campo sul valore antropologico della festa, indicandola come evento da riscoprire, anche in chiave culturale, per vivere in pienezza la fede cristiana, che si fonda sulla gioia della Resurrezione di un morto.