Il libro pubblica gli Atti della 75ª Settimana Liturgica Nazionale tenutasi a Napoli, dal 25 al 28 agosto 2025.
In questo Anno Giubilare, la 75ª Settimana Liturgica Nazionale si è svolta dal 25 al 28 agosto, per la prima volta, a Napoli e ha avuto come tema «“Tu sei la nostra speranza”. Liturgia dalla contemplazione all’azione». Tematica composta da un’invocazione liturgico-spirituale collegata all’Anno Giubilare (cfr. l’inno Te Deum e le Lodi di Dio altissimo di San Francesco d’Assisi) e da un’affermazione che è entrata direttamente nell’argomento che si è trattato: Liturgia e vita (Lex orandi – Lex vivendi), così caro alla Chiesa delle origini come a quella del Vaticano II. Una duplice connotazione che, da una parte, ha posto la sua attenzione sulla speranza, in quanto la Liturgia vive e infonde speranza e non è mai chiusa o nostalgica e, dall’altra, la Liturgia ha la forza di plasmare l’identità del credente rendendolo capace di vivere ciò che prega e diventare testimone della speranza in cui crede.
Questo volume degli Atti, che viene affidato alla storia della comunità ecclesiale e a tutti coloro che avranno modo di consultarlo, è un contributo alla riflessione nel cuore di questo Anno Giubilare. Ci auguriamo che i contenuti proposti, relazioni e omelie, siano un invito a saper vivere una Liturgia ricca di pathos per l’umanità, per essere pronti a prendere il largo e a lasciarci sommergere, come ricordava papa Francesco, dall’«oceano di grazia che inonda ogni celebrazione» (DD 24) e a far sì che quell’oceano, attraverso la nostra testimonianza, rifluisca nella vita di tutti i giorni, dando forma eucaristica alle nostre città e alla società nel suo complesso.
In una Chiesa che si impegna ad assumere la sinodalità come stile fecondo del proprio incarnarsi nel mondo contemporaneo, il diaconato emerge in tutta la sua singolarità. Infatti, lungi dall'essere marginale o supplementare, esso è segno vivo e sacramentale della diaconia fondamentale che è propria di tutto il Popolo di Dio. Una diaconia profetica perché ricorda a tutti nella Chiesa l'esigenza di assumere il servizio come coordinata imprescindibile di ogni ministero. I diaconi permanenti, infatti, configurati a Cristo Servo, aiutano tutta la comunità a non dimenticare mai che la missione non si compie con il potere, ma con l'umiltà del servizio; non con il prestigio, ma con la prossimità ai poveri e agli ultimi.
"Alzi la mano chi non ha mai pronunciato la frase: «Abbiamo problemi di comunicazione». Se la state tenendo abbassata, o state mentendo oppure siete una coppia appena nata; nel qual caso, godetevi questo momento magico e ci rivediamo qui tra qualche mese. Per tutti gli altri: benvenuti! Questo libro è per voi! «Comunicare non è una magia. È una strada da percorrere e questo testo letteralmente vi accompagna lungo tutto il percorso». (Dalla prefazione di Nicoletta Musso Oreglia)
Questo non è un libro di teologia. Non è nemmeno un libro per chi preferisce le cose di Chiesa spiegate con toni elevati da sermone classico. Perché qui le cose vengono affrontate di petto, senza girarci troppo attorno, col linguaggio colloquiale che ci vuole per farsi capire da tutti, giovani in testa. Sono proprio dei giovani veri, in carne e ossa, ad aver affidato le loro domande a questo testo, pretendendo risposte senza filtri. Pertanto, non stupitevi se l'autrice è una donna, laica, che scrive sui social e non ha all'attivo una laurea in teologia. Però la voglia di capire le cose in cui dice di credere sì, ce l'ha come ogni adulto che si rispetti. Qui troverete spiegato, tra i tanti argomenti trattati, perché mai i sacerdoti non possono sposarsi; che ruolo ha avuto la Chiesa nell'inquisizione e nelle crociate; cosa saltava in testa ai santi che si autoflagellavano; per quale assurdo motivo bisogna chiamare Sua Santità un Papa pure quando si comporta da impostore. Il tutto suffragato da prove, documenti, citazioni evangeliche. Perché, nonostante il linguaggio informale, qui si parla di cose serie, senza fare sconti a nessuno.
San Francesco è uno dei santi più venerati e stimati dalla cristianità e non solo. È davvero unico, perché la sua testimonianza di vita è di grande attualità ed efficacia ancora oggi. Il suo messaggio infatti può rianimare la società, cioè può davvero ridarle un'anima cristiana attenta ai valori veri: la gratitudine verso Dio e il prossimo, la valorizzazione dei fratelli e delle sorelle, la solidarietà, l'impegno per la pace e la riconciliazione, la cura del creato, la ricerca dell'essenzialità.
«A trent'anni dal mio primo colloquio con Padre Pio, alla vigilia dell'anno centenario della Sua nascita, rendo pubblici questi appunti, in segno di gratitudine a colui che è stato l'artefice della mia trasformazione spirituale. La misericordia di Dio mi affidò al grande Cappuccino con il quale ho percorso un lungo tratto della mia vita, certamente il più bello; e mai potrò ringraziare abbastanza per questo»
La pastorale della salute si colloca oggi tra gli ambiti più sensibili e decisivi della missione della Chiesa. Essa è chiamata a testimoniare il Vangelo mediante una presenza capace di prossimità, ascolto, accompagnamento e discernimento. Il presente manuale si propone come introduzione alla teologia pastorale della salute, pensata in modo particolare per operatori e volontari impegnati in questo ambito, che spesso svolgono il loro servizio con grande dedizione, ma da integrare con una formazione teologica sistematica. L'obiettivo è quello di fornire coordinate fondamentali, categorie di lettura e strumenti di orientamento, capaci di sostenere una prassi pastorale più consapevole, ecclesialmente fondata e teologicamente illuminata.
La vita è un bel dono che genera una storia, lunga o breve che sia, dal momento in cui scaturisce al suo compimento, un termine naturale di cui l'uomo non può mai disporre per un motivo semplice: nessuno è signore o padrone della vita di un altro essere umano, ma tutti ne siamo a servizio. Questo volume intende fornire un utile strumento di formazione e aggiornamento per un futuro migliore, per tutti quanti siano interessati - secondo l'insegnamento di san Giovanni Paolo II - ad «agire a favore della vita», tanto in ambito pastorale quanto scientifico, e a «contribuire al rinnovamento della società mediante l'edificazione del bene comune».
Da Lumen Gentium a oggi, la teologia della Chiesa ha attraversato la trasformazione più profonda del suo intero millennio recente. Questo Manuale di Ecclesiologia Sistematica raccoglie quel cammino e lo restituisce in forma organica al lettore italiano: studenti dei cicli istituzionali, dottorandi, docenti, pastori e operatori del dialogo ecumenico e interreligioso. Articolata in otto Parti e sedici Capitoli - dal mistero della Chiesa nell'eterno piano di Dio fino alla pienezza escatologica della Gerusalemme celeste - l'opera affronta in modo sistematico la fondazione cristologica e pneumatologica della Chiesa, la sua natura teandrica, la sacramentalità universale di salvezza, le quattro note, la struttura ministeriale e sinodale, la missione nel mondo e il dialogo con le altre tradizioni cristiane e religiose. Cinque scelte metodologiche dichiarate ne fanno uno strumento originale nel panorama manualistico contemporaneo: la via media tra metodo discendente e ascendente, l'integrazione strutturale della teologia ortodossa, la valorizzazione della tradizione italiana accanto a quelle tedesca e francese, l'ermeneutica anti-supersessionista del rapporto con Israele, la sinodalità come categoria sistematica trasversale recepita dal XVI Sinodo dei Vescovi (2023). Tre Appendici - fonti magisteriali, modelli ecclesiologici, cronologia dogmatica - completano un apparato critico multilingue (latino, greco, tedesco, francese, inglese) che fa di questo volume un riferimento stabile per lo studio e la ricerca.
Il filo rosso della maturità - frutto di un lungo cammino interiore che l'autore ha percorso con fedeltà e riservatezza - connette i brevi capitoli che conferiscono al libro una struttura a frammenti, eterogenei tra loro ma ricercati e genuini nello stesso tempo. In queste pagine, la dimensione religiosa è presente in modo sobrio, naturale, mai moralistico: una fede che attraversa la vita, che scorre come una sorgente umile e vivificante. È un testo che si può leggere d'un fiato; ma è sostando tra un frammento e l'altro che si comprende come, dentro esperienze solo apparentemente sparse, si intravede l'unità, silenziosa e tenace, di una vita.