Tema quanto mai affascinante e attualissimo, per la nuova attenzione oggi rivolta alle religioni, il fenomeno della rivelazione - della manifestazione cioè del sacro nella vita umana - chiama in causa discipline diverse come la fenomenologia della religione, la teologia, l'ermeneutica, la fenomenologia della religione e del linguaggio, la storia delle religioni. Il tema è qui affrontato con originalità e varietà di prospettive nella scansione dei tre momenti - segno, parola, gesto - che formano il nesso interno e profondo della rivelazione. La prima parte del volume contiene puntuali interventi sulle rivelazioni profetiche nel Vicino Oriente antico e nel contesto ellenistico; sulle nozioni di manifestazione, parola e rivelazione nel pensiero antico mesopotamico; sul concetto di rivelazione nelle tradizioni religiose indiane. Si affronta quindi il tema nella tradizione cristiana, con particolare attenzione alla riflessione di Agostino, per la tradizione occidentale, e di Florenskij per quella orientale. Nell'ultima sezione il fenomeno è messo a confronto con le posizioni più interessanti della filosofia moderna e contemporanea (da Kant a Derrida, da Wittgenstein a Ricoeur, a Maritain, a Husserl).
Quale identità di Dio si dà oggi a scoprire nella storia di Gesù di Nazareth? Dopo aver affrontato la negazione di Dio nel pensiero moderno, la ricerca abbandona i veli del lutto e affronta la rivelazione cristiana, muovendosi nel solco di una teologia fondamentale.
Dalla quarta di copertina:
L’opera cerca di vedere quale identità di Dio si dà a scoprire nella storia di Gesù di Nazareth. La ricerca è condotta nell’orizzonte della «morte di Dio» e della «fine della religione» che minaccia il nostro tempo e oscura il senso dell’uomo quanto quello di Dio. Il problema è costitutivo del pensiero filosofico della «modernità». Prima di interrogare la rivelazione, la teologia deve situarsi nell’ambito della ragione e chiedersi perché e come il pensiero di Dio in quell’ambito si è perduto.
L’opera inizia, dunque, con un’ampia esplorazione del problema di Dio nella filosofia, da Descartes ai nostri giorni, onde rilevare le vie attraverso le quali la non credenza si è diffusa, e osservare le reazioni della teologia e i suoi nuovi tentativi di riconciliazione tra la fede e la ragione. Una volta affrontata la negazione di Dio, il pensiero credente potrà abbandonare i veli del lutto e affrontare la rivelazione.
Il secondo capitolo si sofferma sul terreno dei vangeli, luoghi privilegiati della cristologia, senza però rimanervi chiuso. Esso dovrà, in effetti, spiegare come la tradizione cristiana ha potuto veicolare una «ovvietà» di Dio che il pensiero moderno rigetterà. Così, l’interesse del capitolo si focalizza non tanto sulla identità personale dell’uomo di Nazareth, quanto sui segni della presenza di Dio che in lui si dissimula e nel contempo si svela. Quando il pensiero della morte di Dio viene riportato nell’evento della croce di Gesù, la fede sa riconoscervi l’avvento trinitario del Dio-amore che è-per-noi.
Questa «opera magistrale» , Dio che viene all’uomo, si svolge in due volumi: il primo reca come sottotitolo Dal lutto allo svelamento di Dio, e si muove nel solco di una teologia fondamentale; il secondo, che avrà come sottotitolo Dall’apparizione alla nascita di Dio, si muoverà nel solco di una teologia dogmatica. (C. Theobald)
Recensioni:
[...] Il volume, cui seguirà un’altra opera di taglio dogmatico i cui capitoli sono sommariamente illustrati dall’A., è strutturato in due lunghi capitoli, ulteriormente suddivisi in sezioni e sottotitoli, articolati in quattro tappe, seguite da una rilettura. Il lettore è aiutato a orientarsi in questo ricco é stimolante percorso dall’introduzione premessa ai capitoli, dalla presentazione che apre ciascuna sezione e dalle note bibliografiche che corredano il testo. Nonostante ciò, l’opera non è di facile lettura; essa suppone conoscenze previe, ad esempio per quanto concerne gli autori citati (filosofi e teologi), con i quali il Moingt si confronta su aspetti specifici, che rimandano ovviamente a un insieme più complesso e articolato. Ma si tratta altresì di un’opera ricca di spunti e di provocazioni, perché ci sembra indubitabile che il confronto dialogico con la cultura occidentale (e pensiamo che non sia indebito estendere questo pensiero anche alle altre culture) sia oggi per il cristianesimo la grande sfida, a livello teorico e pratico, dal quale esso non può esimersi.
S. Mazzolini, in La civiltà cattolica 156 (23/2005) 519-521
Lettura moderna e aggiornata dei miracoli di Gesu, un testo molto utile per l'insegnamento e lo studio. Il libro illustra il contesto antico della tradizione neotestamentaria dei miracoli di Gesu, approfondendo le questioni storiche, teologiche e pedagogiche da essa sollevate. Tramite esempi vengono illustrati alcuni modelli interpretativi influenti, quali l'esegesi esistenziale, femminista, psicologica. L'esposizione mira in special modo a indicare l'importanza odierna dei racconti biblici di miracoli.
Il presente trattato chiarisce i problemi posti dalla riflessione sull'origine, l'esistenza e il destino dell'uomo, alla luce della teologia cattolica Tra i fronti su cui si e impegnata con maggiore intensita la riflessione condotta dalla teologia cattolica nel periodo successivo al Vaticano II, in primo piano si trova l'elaborazione di un'antropologia cristiana unitaria e coerente, in grado di superare la frammentazione dei discorsi e delle prospettive ereditate dalla teologia dei manuali. Nel panorama teologico attuale il trattato di Brambilla e il frutto maturo di una riflessione che propone una sintesi sistematica ed organica, prendendo in esame i contributi che alla teologia vengono dalla cultura, dalla filosofia e dalle scienze.
Il volume offre una lettura critica della teologia di Karl Rahaner, volta a mettere in luce l'attualita ma anche la problematicita delle sue tesi principali. Il presente volume analizza la teologia di Karl Rahner, uno dei piu grandi teologi del XX secolo, tenendo soprattutto conto del fatto che il fulcro della sua produzione teologica sia la questione antropologica. I saggi che compongono il volume mettono in luce molto bene l'apertura d'interessanti prospettive in settori cruciali della ricerca teologica contemporanea, quali il problema della razionalita postmoderna, la fecondita della teologia trinitaria, la difesa del ruolo salvifico di Cristo.
Nel tempo della globalizzazione e della lotta al terrorismo e all'integralismo, urge un nuovo esercizio della ragione. E' importante impegnarsi per la ragione accogliendo l'invito della Fides et Ratio a procedere speditamente su due ali", la fede e la ragione. " La fede cristiana sa di dover offrire il proprio contributo salvifico alla riconciliazione delle relazioni umane e potra farlo oggi anzitutto impegnandosi per la ragione: l'impegno per la ragione e una responsabilita della fede. Vengono pertanto qui rivisitati, con originalita e in sinergia, i temi della Verita, della conoscenza della fede, della scienza e della tecnica, giustificando la necessita di un ampliamento sapienziale" della ragione umana che la fede cristiana propizia. "
Rivista bimestrale n. 2/marzo - aprile 2005, nuova serie. - Le cellule staminali: un mito moderno o un'autentica risorsa terapeutica? - Riflessioni sul cristianesimo teodrammatico nel pensiero teologico di Hans Urs von Balthasar. - La poverta e il Regno dei Cieli secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica". - I temi principali delle Lettere di S. Caterina da Siena. - Il contributo di S. Tommaso all'analisi del concetto di pentimento. "
Rivista quadrimestrale dello Studio Filosofico Domenicano, n. 41/2-2005, maggio - agosto 2005. SOMMARIO: - Fede e gnosi nel cristianesimo primitivo. Ireneo e Clemente Alessandrino a confronto (Guido Bendinelli). - La recezione del metodo storico-critico di interpretazione della Bibbia nel Magistero cattolico (Erio Castellucci). - La teologia come scienza della grazia. Theoria ed episteme (Giuseppe Barzaghi). - Dalla mistagogia alla teologia diabolica (Angela Maria Lenzi). - La Lettera agli Efesini" al capitolo 1. Un esempio scritturistico di teologia mistagogica (Maria Saltarelli). STUDI: - L'operazione di riflessione in Tommaso d'Aquino con particolare riguardo all'intelletto umano (Alberto Cevolini). - I principi primi secondo San Tommaso (Maria Luisa Buratti). "
Rivista bimestrale n. 6/novembre - dicembre 2005. Una rilettura della dottrina sul Purgatorio; Maria nel pensiero di Balthasar; la Chiesa bizantina nell'eta dei Comneni; Fondamentalismo e ritualita; Un testimone intelligente e libero: p. Riboldi.
Rivista quadrimestrale dello Studio Filosofico Domenicano. Il tema che il presente numero prende in esame riguarda la persona umana, la sua dignita e l'ambiente divino. Interventi di Carlo Caffarra - La liberta minacciata" - Giovanni Bertuzzi - "Et ipse: l'imago Dei nella Veritatis Splendor e nella Summa Theologiae" - Giuseppe Barzaghi - "Le condizioni metafisiche della divinizzazione, la presenza di immensita e la presenza di grazia" - Bernardo De Angelis - "Fondamenti ontologici della divinizzazione dell'uomo in Massimo il Confessore" - Riccardo Pane - "La divinizzazione dell'uomo in Elise Armeno" - Inos Biffi - " L'Eucaristia e la divinizzazione nella Lectura super Ioannem di S. Tommaso" - Giorgio Pasini - "La theosis nella teologia russa del '900: la sophia" - Giorgio Maria Carnone - "Umanizzazione e divinizzazione dell'uomo". "
"Il Volto dei volti: Cristo" é un'opera che tratta un argomento di assoluta novità: la ricerca sui diversi significati del Volto di Cristo nella storia della religione, della cristologia ma anche di altre discipline come la letteratura, il cinema, e naturalmente, l'arte figurativa e plastica. La speculazione sul Volto di Cristo e la sua rappresentazione artistica, fin dall'antichità ha suscitato e ispirato la fede e la fantasia di teologi, filosofi, scrittori e letterati, antropologi e scienziati. Tuttavia, paradossalmente, mancavano pubblicazioni specifiche che raccogliessero i risultati più attuali e dibattuti su uno dei temi principali di tutta la cristologia. Questo nono volume tratta l'Eucarestia, vita della Chiesa
IL LIBRO
La mia è stata una vocazione singolare, nata da un’esperienza mistica conosciuta come tale, dall’ascolto di una Voce che parlava nel mio cuore e che aveva governato tutta la mia vita. Come raccontare la mia storia di prete se non raccontando anche il rapporto con Dio, il rapporto più segreto per ogni uomo, che per me era diventato così palese da suggerire tutti i miei atti? Non è stata una vita semplice e molte volte ho sentito la sua singolarità come una condanna, l’uscita da una vita ordinata che mi sarebbe piaciuto condurre e che non ho mai vissuto. Degli atti che compii porto la piena personale responsabilità. Nel descriverli non voglio presentarli come erano, cioè come ispirati, ma come atti fallibili di una persona umana che non può che sentire gli atti come propri e, motivandoli, non dà a essi altro significato che quello della propria responsabilità. (Gianni Baget Bozzo)
L'AUTORE
Gianni Baget Bozzo è sacerdote, teologo, politologo e giornalista. Scrive su periodici e quotidiani, tra cui «Panorama» e «Il Giornale». Tra le molte opere di cui è autore, ricordiamo «L’intreccio. Cattolici e comunisti 1945-2004», «Cristo e/o Chiesa» (2003), «Io credo. Il simbolo della fede parola per parola» (2003), «Profezia. Il Cristianesimo non è una religione» (2002), «L’Anticristo» (2001), «Di fronte all’Islam. Il grande conflitto» (2001). Nel 2004 presso la nostra casa editrice ha pubblicato il volume «L’Impero d’Occidente. La storia ritorna».