«Conosciamo le regole del calcio, ma non abbiamo una padronanza nemmeno paragonabile delle regole del discutere, un gioco molto più vitale. E mentre sappiamo giudicare di testa nostra le prestazioni in campo di un calciatore, non sappiamo valutare, con altrettanta autonomia di giudizio, le prestazioni di due che discutono. Una volta tanto, facciamo diventare oggetto di dibattito il dibattito stesso. Riflettiamo sulle sue mosse e le sue regole». A vent'anni dall'uscita di Botta e risposta torna, in un'edizione aggiornata, il libro di culto che ha reintrodotto l'arte della disputa nel nostro Paese. Una lettura agile e brillante che non si limita a definire cosa sia un dibattito regolamentato, ma suggerisce schemi argomentativi tipici, mosse prevalenti (nel duplice senso di più frequenti e più forti) e criteri di valutazione utili per mettere in difficoltà l'interlocutore e difendersi dagli attacchi verbali.
La vita di ogni giorno ci fa sentire in contraddizione: l’orizzonte ideale al quale tendiamo ci propone infatti mete che si scontrano con la realtà della nostra esperienza. La mente, il corpo e il cuore fanno fatica a trovare l’accordo e l’armonia che vorremmo, e spesso non sappiamo legare tra loro l’ideale e il reale, il desiderio del bene con l’esperienza della nostra e altrui fragilità. Lo sguardo della fede può inserirsi in questa dinamica favorendo in noi la sfida di una riflessione libera che entra nella concretezza delle relazioni a partire dalle relazioni familiari, cuore della nostra esistenza.
Inghilterra 1920. Nancy ha trovato lavoro! Un’occasione imperdibile per una ragazza priva di mezzi come lei. Sarà nientemeno che la governante di Oxcoombe Grange, un’antica e grande tenuta affacciata sul mare dove, in compagnia di asini, oche e galline, vive la bizzarra Miss Dearing. Ma Nancy ben presto si rende conto che una strana atmosfera aleggia sul luogo. Tonfi e scricchiolii notturni, ombre fluttuanti nei corridoi, cantine inaccessibili, vicini reticenti... Che la casa sia infestata dai fantasmi? Nancy raccoglie la sfida e rispolvera le sue doti di detective. Sull’inseparabile diario annota — con qualche errore di ortografia! — i progressi di un’indagine destinata a rivelare i più oscuri segreti di Oxcoombe Grange. Una narrazione divertente e ricca di colpi di scena con gli ingredienti tipici dei romanzi di Agatha Christie. Età di lettura: da 10 anni.
A Betania, Maria spezza un vasetto di nardo prezioso per ungere i piedi di Gesù. Un gesto gratuito, eccessivo, apparentemente "sprecato", che diventa profezia di amore e di donazione totale. Partendo da questa pagina evangelica, il libro conduce il lettore in un percorso di meditazione e preghiera: ogni capitolo è una tappa per entrare nella logica del dono, lasciarsi trasformare dalla bellezza della gratuità e imparare ad "evangelizzare con spreco". Un invito a riempire la vita di profumo, rendendola segno di speranza e di fraternità.
Questo libro propone un itinerario di riflessione sull’ecologia integrale, intrecciando il magistero della Chiesa, la voce dei poeti e la sensibilità educativa. Da Giovanni XXIII a Benedetto XVI, emerge come la cura del creato non sia solo una questione ambientale, ma un atto di giustizia e di pace, radicato nella fede e nella responsabilità verso le generazioni future. Con esempi letterari e spunti didattici, il testo invita a riscoprire il valore sacro della natura e a vivere una "conversione ecologica" capace di rinnovare mente, cuore e stili di vita.
Un impegno comune e instancabile lega fra loro i pontificati degli ultimi decenni, da Giovanni XXIII a Leone XIV: un lavoro attivo e assiduo per la riconquista dell’unità della Chiesa universale. Non si tratta, tuttavia, di un’opera che riguarda solo i rapporti tra le confessioni cristiane — e quindi soltanto di una "questione ecclesiale- —, ma del punto di vista da cui i Papi guardano alla più ampia sfida della difesa e costruzione della pace per tutta l’umanità. Un bene di cui oggi più che mai sentiamo di avere un bisogno vitale. In questo libro assistiamo al dispiegarsi di questo duplice contributo al progresso dell’umanità. In un mondo dominato da contrapposizioni di potere, da una spietata concorrenza economica e dalla svalutazione della cultura dell’altro, Papi diversi per storia personale e sensibilità si sono passati il testimone di una corsa perché gli uomini si sentano parte di una grande famiglia e proprio per questo rispettati, ascoltati e accolti in un disegno di pace, unica garanzia per un futuro in cui sperare "contro ogni speranza".
In questa Via Crucis, secondo lo schema tradizionale, le meditazioni sono ispirate alla Lettera enciclica "Spe salvi" di Benedetto XVI. Il 2024, anno di preghiera in preparazione al Giubileo del 2025, ha come tema centrale la speranza: questo sussidio è pensato per offrire un prezioso sostegno ai pellegrini e a tutto il popolo di Dio nel cammino di preparazione spirituale all'anno giubilare.
Il testo analizza la natura multidimensionale del corpo umano: essere corpo, avere corpo e stare nel corpo, distinguendolo in questo modo dal corpo animale per elevarlo a fondamento dell’identità personale e relazionale. L’autore esplora il contrasto tra la visione classica dell’unità tra anima e corpo e le derive contemporanee che tendono a oggettivare o dematerializzare l’essere umano. Attraverso una critica serrata alla teoria queer e al transumanesimo, viene denunciata la perdita di senso del desiderio e della corporeità, spesso ridotta a pura performance o merce. Queste teorie pongono sfide radicali all’identità personale e relazionale, muovendo da una comune visione del corpo come pura materia plasmabile o come prodotto sociale privo di un significato intrinseco. Entrambe le prospettive tendono a risolvere l’identità nell’autonomia assoluta del soggetto, negando la dimensione del corpo come dono e legame relazionale. Al centro della riflessione dell’autore emerge un’ontologia relazionale attorno al concetto di corpo come dono, ricevuto attraverso una dipendenza generazionale che abilita l’individuo all’autonomia e alla capacità di donarsi a sua volta. La prospettiva antropologica proposta integra diversi fenomeni come la nascita, l’abitare il mondo, l’amore e la morte non come limiti tecnici, ma come momenti cruciali in cui si manifesta la trascendenza della persona e la sua capacità di trovare senso anche nella sofferenza. L’opera invita a riscoprire una cultura della cura e della responsabilità, fondata sulla verità di un essere che è intrinsecamente relazionale.
«Fratelli e sorelle, saluto tutti voi, con il cuore colmo di gratitudine, all’inizio del ministero che mi è stato affidato. Scriveva sant’Agostino: “Ci hai fatti per te, [Signore,] e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te”».
Papa Leone XIV ha già tracciato in questo inizio di pontificato le vie maestre ecclesiali e pastorali. Partendo innanzitutto dall'eredità di pensiero e di dottrina del suo padre spirituale, sant'Agostino, e dei due papi che lo hanno preceduto nel ministero petrino: papa Benedetto XVI, per il quale Agostino è stato il primo dei maestri che hanno segnato la sua vita e la sua opera, e papa Francesco, con cui si è posto in una sostanziale linea di continuità su tutti i temi fondamentale della missione della Chiesa. Emerge così un intimo ritratto spirituale del nuovo Papa, segno di speranza per la Chiesa e per il mondo