Maria Goretti, giovane originaria di Corinaldo, nelle Marche, si trasferì presto con la famiglia nelle Paludi Pontine, dove visse in estrema povertà. Fu uccisa non ancora dodicenne, vittima di un tentativo di violenza. L’attualità di questa piccola santa non è nel fatto di cronaca nera, simile a tanti altri del nostro tempo, ma nella preparazione vigile e operosa al sacrificio della vita. L’aspetto tipico della spiritualità di Marietta è la semplicità della fede. Alle grandi scelte non si arriva attraverso un atto solitario di eroismo, ma attraverso un cammino ordinario di piccoli gesti quotidiani, un cammino iniziato dentro una comunità, vissuto dentro una famiglia, assunto e concretizzato ogni giorno. Anche nel nostro tempo Marietta può diventare piccola pietra di volta nella costruzione della nostra fede.
È venerabile, è monsignore, e vescovo ma soprattutto è sacerdote don Tonino, che infatti si faceva chiamare così anche dopo la nomina episcopale. Lui incarna davvero la figura del "pastore con l’odore delle pecore": è sempre stato un pastore tra la gente, per la gente. Costruttore di pace, ha sentito forte l’impegno sociale e ha lottato contro ogni forma di ingiustizia; è stato un uomo capace di vivere il suo tempo seminando e vivendo la "buona notizia" del Vangelo e ancora oggi «non smette di aiutarci, gettando il seme della sua Parola, perché raggiunga la terra buona che è quella del nostro cuore» (Cardinale Matteo Maria Zuppi) e che ci chiama a saper riconoscere negli altri, soprattutto nei poveri e negli ultimi, il volto di Gesù.
Giovane fratello redentorista, patrono delle mamme e dei bambini, ha vissuto una vita breve ma ardente, segnata da miracoli, umiltà, obbedienza e profonda comunione con Dio.
Scritto dal compianto padre Ciro Vitiello e con l’appassionata revisione e integrazione di padre Serafino Fiore, questo libro ripercorre la vita di san Gerardo e ci conduce nel cuore della sua spiritualità, che ancora oggi affascina e interpella.
Tra miracoli, gesti di straordinaria carità e colpi di scena, emerge il profilo di un santo capace di parlare al nostro tempo, invitandoci a credere che la santità è possibile, anche nella semplicità di ogni giorno.
Questo testo breve, agile, ma volutamente completo ripercorre la vicenda storica e di spiritualità sociale delle sorelle Cittadini: figure che hanno arricchito di santità la Chiesa bergamasca nella prima metà del secolo XIX. Lo Spirito Santo si è servito di due povere orfanelle, abbandonate dal padre e private della mamma - cresciute alla "scuola" di san Girolamo Emiliani - per farne due educatrici e maestre ricche di un autentico amore di madri, tanto da diventare "mamme" e guide alla vita per tante bambine e fanciulle della loro epoca, che non avrebbero avuto occasione di miglioria sociale e possibilità lavorativa.
"Il Signore mi ha permesso di imbattermi in questo libro, nella mia ricerca di storie di santi, e fin dalla prima lettura mi ha edificato molto. Per questo, pensando che possa essere di aiuto a tanti altri, ho cercato di promuovere una nuova edizione in comunione con l'autore, che ha accettato molto volentieri. La piacevole lettura del libro, scritto sotto forma di romanzo, può essere di conforto e di illuminazione, non solo ai credenti ma anche a tutti coloro che hanno difficoltà a riconoscere la presenza di Dio nella storia. La prima impressione che ho avuto leggendolo, infatti, è che questa vita romanzata di san Rocco, ripercorra costantemente le varie tappe della sua vita, e gli eventi della sua storia, con gli occhi della Sapienza e della Fede" (dal prologo di Padre Mario Pezzi)
José Gregorio Hernández, medico e uomo di fede, ha dedicato la vita ai malati e ai poveri del suo Venezuela. Il 19 ottobre sarà canonizzato da Papa Leone XIV, diventando il primo santo del Paese. Morì il 29 giugno 1919 in un incidente, il giorno dopo aver detto: «Offro la mia vita per la pace nel mondo». In quelle stesse ore veniva resa pubblica l’avvenuta firma del Trattato di Versailles, che pose fine alla Prima guerra mondiale, mentre la notizia della sua morte sortì un duraturo effetto di distensione nel Venezuela di Juan Vicente Gómez. Amava la cultura, la musica, la pittura. Tentò due volte la via religiosa, ma restò laico per motivi di salute. «È un modello di santità impegnata nella difesa della vita, come un buon samaritano, senza escludere nessuno», lo definì Papa Francesco, che ne ha voluto la canonizzazione dall’ultimo letto d’ospedale.
Intolleranza, guerra, scienza, nonché alcoolismo, rifiuto, e geografie del mondo lontano come la Siria e la Turchia, ma anche prossimo come i piccoli paesi della nostra tradizione italiana. I santi hanno attraversato il tempo e lo spazio, fino a giungere a noi come attualissimi evocatori di drammi e di speranze che, pur con il passare dei secoli, non mutano e si ripresentano. Enzo Romeo prende spunto dall'oggi per lasciare che la santità lo attraversi, riproponendo modalità nuove e originali per parlare della scelta di Dio, per offrire punti di vista inattesi e capaci di aprire prospettive che superano le ristrettezze dei nostri sguardi quotidiani.
Valerio Lessi, con la sua penna amabile e coinvolgente, invita a un incontro sorprendente e profondamente originale con santa Teresa di Lisieux.L’Autore spalanca le porte dell’anima di Teresa, la “piccola” per eccellenza, che ha elevato l’infanzia spirituale a una teologia “profonda e rivoluzionaria”. Emerge un’autentica guerriera spirituale; la sua “piccola via”, infatti, non è un cristianesimo “sdolcinato”, ma una “sfida radicale al mondo”, un invito a riscoprire l’essenziale e a “scegliere tutto”. Teresa, persino nella notte oscura della fede e di fronte alla dolorosa realtà dell’ateismo del suo tempo, ha saputo testimoniare che esiste un Cielo e desiderare che il Signore lo apra, per l’eternità, a tutti. Un libro per chi cerca una fede autentica e coraggiosa.
Prosegue la pubblicazione dei "Ritratti di Santi": ecco il terzo della nuova serie, il diciottesimo nel totale. Afferma l'autore: "Il fatto che la Chiesa ci proponga dei santi "canonizzati" (che si possono, cioè, guardare come modelli sicuri), può lasciare all'inizio la falsa impressione di "irraggiungibile perfezione". La Madonna sarebbe invece d'accordissimo con quello che scriveva Georges Bernanos: "La casa di Dio è una casa di uomini e non di superuomini. I cristiani non sono superuomini. E nemmeno i santi. Anzi, i santi meno di tutti, perché sono gli esseri umani più umani. I santi non sono sublimi, non hanno bisogno del sublime; se mai è il sublime che avrebbe bisogno di loro. I santi non sono eroi come i personaggi di Plutarco. Un eroe dà l'illusione di superare l'umanità, mentre il santo non la supera, la assume. Si sforza di realizzarla nel miglior modo possibile, si sforza di avvicinarsi il più possibile al suo modello Gesù Cristo, cioè a colui che è stato perfettamente uomo" (I predestinati, Gribaudi, Milano 1995, pp. 73-93). Infatti, Maria l'ha visto accadere per trent'anni proprio nella sua casa, a Nazareth". Il libro contiene i profili di Angelo Paoli, Francesco Paolo Gravina, Teresa di Gesù Bambino, Charbel Makhlouf, Giovanni Fausti, Paolo Manna, Paolo Takashi Nagai, Stefan Wyszyski, Sandra Sabbatini, Carlo Acutis.
Nacque nel 1647 da famiglia dell'alta borghesia. Nella sua vita claustrale di religiosa, rivestirono particolare importanza alcune apparizioni del Signore che le ispirarono la devozione al Cuore di Gesù, che si diffuse presto in tutta Europa. Morì nel 1690.
Il volume raccoglie la corrispondenza fino ad oggi nota intercorsa fra san Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, la Congregazione dei Barnabiti e singoli suoi religiosi, ai quali il santo ricorse dal 1568 al 1584, in pratica dal suo ingresso nell'arcidiocesi ambrosiana alla sua morte. I testi del Carteggio, curati da Mons. Sergio Pagano, barnabita e Prefetto Emerito dell'Archivio Apostolico Vaticano, sono pubblicati in esteso in maniera critica e annotati con l'ausilio della più aggiornata bibliografia e di fonti d'archivio, aprendosi così nel denso apparato di note, squarci e finestre di contesti di vita diocesana milanese, di disciplinamento tridentino, di rapporti del presule con la Curia Romana, di pastorale della vasta diocesi, fino alla Valtellina e ai Grigioni. La ricerca storica condotta dal Curatore, mentre segue ovviamente l'evolversi e il diffondersi della giovane Congregazione dei Barnabiti (fondata nel 1533), cui san Carlo fu sempre e in modo particolare vicino, non trascura figure e temi dell'attività del santo arcivescovo esterni ai Barnabiti e ad essi correlati, anche alla lontana. Abbiamo pertanto un saggio che bene si inserisce nel ricchissimo e sempre crescente interesse storiografico relativo alla figura del Borromeo.