Alle mani d'ogni donna e uomo di buona volontà è affidata la responsabilità di fare della terra un giardino e del giardino la casa dell'umanità. Sopraffatti dalla gioia di questo compito ci sogna Dio. I coni d'ombra e di luce di questo sogno sono raccolti nel libro biblico di Genesi che sembra dirci: è sempre tempo dell'"In principio". È oggi il tempo dell'"In principio" perchè più le crisi sono profonde, più l'umano ha l'opportunità di scoprire la forza e la bellezza dei momenti aurorali.
Un forma verbale fuori contesto con la sua morfologia determina il numero della persona (se è una forma finita), il tempo (a cui è legato l'aspetto nelle sue varie sfumature), il modo (che indica l'atteggiamento del soggetto rispetto al processo verbale in rapporto all'opposizione tra oggettività e soggettività), la diatesi (che è la varietà di disposizione del soggetto nei confronti del processo verbale inteso come attivo, passivo o medio).
Comprendere il sistema delle diatesi vuol dire prendere atto di quanto sia molto più estesa nel verbo l'opposizione tra oggettività e soggettività rispetto alle annotazioni registrate in taluni sussidi. La pubblicazione di questo Quaderno sull'uso delle diatesi nel greco biblico è un contributo alla riflessione su un argomento centrale per l'interpretazione dei testi.
Il volume nasce dall'esperienza dell'insegnamento, perciò è destinato agli studenti di seminari, ma soprattutto a quelli di facoltà teologiche e di scienze bibliche. Si rivela uno strumento utile anche per quanti leggono, meditano e approfondiscono i testi della Bibbia in lingua greca.
L'interesse degli studi biblici per gli aspetti geografici del Medio Oriente non è mai venuto meno da quando si è capito che "la terra" è l'elemento naturale dove sono state ambientate le narrazioni bibliche. Questo principio ermeneutico vale per i libri ispirati, ma anche per le moltissime testimonianze extra-bibliche. Il confronto puntuale con le informazioni extra-bibliche fa vedere come gli autori sacri fossero ben consapevoli delle conoscenze geografiche dei popoli vicini (...)
Questo volume viene incontro all'esigenza di presentare agli studiosi e agli appassionati di Geografia Biblica un testo che sia insieme agile e documentato. Lo scopo è quello di iniziare gli studenti alla terminologia e alla metodologia storico-geografica.
La materia trattata inizia con i concetti extra-biblici (Canaan, Amurru) per continuare con i temi specifici della Geografia Biblica (generi letterari e aspetti fisici delle terre bibliche). Alcuni testi (Nm 34, 2-6; Gs 13-19; Gs 15, 1-4; 1Re 4,7-19) sono esposti in maniera più approfondita, perché trattano gli argomenti fondamentali della Geografia Biblica. La seconda parte della ricerca riflette sui mutamenti della geografia storica del periodo post-esilico, e raggiunge la nuova geografia storica di epoca romano-bizantina.
L’Autore di questo percorso spirituale, dove Pietro l’apostolo è protagonista, lascia trasparire accanto alla competenza teologica una vera passione educativa tra i giovani. Insieme con l’apostolo vogliamo fermarci a leggere la nostra vita, conoscere Gesù per comprendere noi stessi e decidere il nostro futuro. Con Pietro, primo tra i discepoli, attendiamo una promessa: lo Spirito parlerà al nostro cuore. Sulla Parola di Gesù ci mettiamo in cammino e l’intuizione spirituale che Dio riserva per noi diventerà feconda (dalla Prefazione di Severino Pagani).
C’è bisogno di pane, di lavoro, di quiete, perfino di un po’ di denaro per stare a galla. Ma alla vita chiediamo di più: una direzione, un senso, uno scopo. Vogliamo essere felici, e ci piacerebbe capire come e quale strada seguire. La Parola di Dio ci invita a cercare senza stancarci e, prima ancora di darci risposte, ci regala una miniera di domande: dell’uomo a Dio, del Padre ai suoi figli, di Gesù ai fratelli. Come «mendicanti di Dio» tendiamo le mani e le apriamo per raccogliere dalla Scrittura il tesoro di interrogativi che orientino la nostra ricerca e ci insegnino a scegliere e a vivere felici. È il senso di questo breve itinerario tra le grandi domande della Bibbia e del cuore dell’uomo.
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La Bibbia è il libro più diffuso al mondo, ma una recente indagine rivela che molti faticano a leggerla perché la trovano difficile e troppo voluminosa.
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A Grammatical Analysis of the Greek New Testament contains a brief verse-by-verse grammatical commentary on the Greek text of the entire New Testament.
Originally published in Latin in the 1950s under the title Analysis philogoica Novi Testamenti graeci with Fr. Maximilian Zerwick as its sole author, it was completely rewritten and translated into English by Father Zerwick and Miss Mary Grosvenor in the 1970s under the present title A Grammatical Analysis of the Greek New Testament.
The Analysis is intended for use by beginning students of New Testament Greek who have attained a certain competency in the use of the language.
La Bibbia come non l’avete mai letta: è questa l’impresa che, con rispetto, passione, emozione, hanno affrontato Sandro Mayer e Osvaldo Orlandini, dopo il successo dei due libri precedenti, La grande storia di padre Pio e La grande storia di Gesù.
La creazione, Adamo ed Eva, Caino e Abele, l’Arca di Noè, Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè: Mayer e Orlandini hanno studiato le storie più coinvolgenti dell’Antico Testamento, le hanno interpretate, poi arricchite con fonti storiche, infine rielaborate con il loro talento narrativo in un romanzo epico. Così, guidati dalla loro penna, sarete trascinati in quel mondo di millenni fa che è raccontato nella Bibbia e che vi avvolgerà in un crescendo di emozioni: la disperazione di Sara per la sua sterilità; Giuseppe venduto dai fratelli come schiavo, ma poi premiato fino a diventare viceré d’Egitto; Mosè salvato dalle acque, i suoi colloqui con Dio, la marcia con il suo popolo verso la Terra Promessa. E poi episodi, intrighi, amori irresistibili.
Come un kolossal del cinema, la Bibbia di Mayer e Orlandini è una lettura per tutta la famiglia, dove gli attori di questa grandissima storia, anche quelli minori, rimangono impressi nella mente. Sarà come vederli scorrere sul grande schermo, calati nel contesto storico e geografico di quel tempo antico, con i loro volti, le loro voci. Una Bibbia quindi non solo da tenere in biblioteca, ma da leggere dalla prima pagina all’ultima, perché il ritmo è serrato e avvincente e perché i personaggi, che i secoli hanno avvolto nella leggenda, diventano di carne e sangue.
Le origini del popolo di Israele oscillano tra la fondazione carismatica di Abramo e quella istituzionale di Mosè. Dopo il ritorno dall'esilio di Babilonia, nel vecchio Regno del Sud hanno origine due fazioni contrapposte: da una parte gli stanziali rimasti nella terra di Giuda, dall'altra gli esuli di ritorno. Mentre i primi riconoscevano in Abramo le origini israelitiche, i secondi le facevano risalire a Mosè. Il dossier di questo numero della rivista presenta con competenza e lucidità, a firma dei massimi esperti in materia, i nodi del dibattito sull'identità nazionale del popolo eletto.
Un contributo di primaria importanza alla questione del rapporto tra Gesù e la propria famiglia e su come i suoi discepoli si rapportarono con le proprie. Il volume precisa l’identità dei discepoli di Gesù mediante una distinzione chiarificatrice tra quanti sperimentarono l’opposizione delle rispettive famiglie e quanti invece ne ebbero l’approvazione.
A una dettagliata rassegna della situazione della famiglia nella società ellenistico-romana fa seguito l’analisi dei detti e degli apoftegmi sulla rottura con la famiglia nella tradizione sinottica, mentre un’ultima parte è dedicata al rapporto tra famiglia e discepolato nel cristianesimo nascente. Una corposa postfazione dell’autore si cura di aggiornare lo status quaestionis circa la ricezione del tema negli studi più recenti e gli sviluppi in corso.
Destinatari
Studiosi, sacerdoti, religiosi, missionari, interessati alle problematiche dei rapporti tra famiglia e adesione alla chiamata.
Autore Santiago Guijarro Oporto ha conseguito il Dottorato in Teologia biblica presso l’Università di Salamanca. È stato coordinatore di una nuova versione spagnola della Scrittura, di commentari a tutti i libri biblici e di materiale divulgativo nel campo.Attualmente è Professore di Nuovo Testamento presso la Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia di Salamanca. Le sue pubblicazioni si sono concentrate, negli ultimi anni, sul Gesù storico e sulla tradizione dei detti della fonte Q.