Simone Morabito – medico, neuropsichiatra, psicoterapeuta e cristoterapeuta – ci accompagna in un profondo itinerario di guarigione dell’anima, della mente e del corpo alla luce della fede cattolica. Attraverso una meditazione quotidiana che intreccia esperienza clinica, teologia e preghiera, ci invita a riscoprire la voce di Dio nella coscienza, la potenza redentrice del dolore unito alla Croce e la forza trasfigurante della Grazia. Con linguaggio ardente e sincero, ci mostra come la vera pace, la guarigione e la gioia non derivino dall’uomo, ma dal ritorno fiducioso al Signore. Ogni riflessione è una chiamata alla conversione, un invito a imparare nuovamente a pregare, a credere, a sperare, ad amare sotto lo sguardo misericordioso di Dio.
Da ciò che riusciamo a vedere dipende gran parte della nostra vita e delle nostre scelte. Quando si ama, l’altro diventa il motivo per cui vale la pena vivere. Ma con il passare del tempo, quello sguardo rimane davvero lo stesso? Che cosa vediamo oggi nel volto della persona che amiamo? Il male, lentamente, può ammalare il nostro modo di guardare, fino a trasformare l’altro in qualcuno da cui difendersi. Gesù, invece, è colui che guarisce lo sguardo e proprio così ci converte: convertirsi significa imparare a guardare le cose nel modo giusto. Questo testo raccoglie tre meditazioni sull’amore di coppia e propone una riflessione che, partendo da Cristo, aiuta a rimettere in moto le dinamiche dell’amore.
In un mondo che corre sempre più di fretta e grida sempre più forte, questo libro raccoglie il racconto, le impressioni e le riflessioni delle esperienze vissute dall’autore durante i suoi cammini. Un invito a cambiare ritmo, a prendersi il tempo per rallentare, a camminare, a guardare per vedere, a sentire per ascoltare e sapere per assaporare. Viaggi reali verso i luoghi della fede, ma soprattutto un unico grande viaggio interiore che si snoda, passo dopo passo, lungo antichi sentieri, dove il silenzio può diventare preghiera e la fatica presenza.
Il progetto catechistico per coloro che desiderano un sussidio semplice in 4 anni, coinvolgendo i bambini dagli 8 ai 12 anni e le loro famiglie con attività e giochi formativi. Seconda tappaAma i doni di Gesù Si approfondisce il primo annuncio attraverso gli incontri di alcuni personaggi con Gesù e attraverso i nostri incontri con Lui nei segni sacramentali: Battesimo, Riconciliazione e Prima Comunione. Età di lettura: da 6 anni.
Hanno ucciso il vero Natale! Questi racconti servono a chi non cede alla pressione della solita pubblicità digitale e vuole salvare il Natale nel cuore dei piccoli. Il vero Natale è quello di Gesù, di Maria e Giuseppe e dei pastori di Betlemme. Ma chi se lo ricorda più? Dimenticare il ricordo dell’evento che ha cambiato la storia dell’umanità. Tanto che ormai tutto il mondo conta gli anni da quella notte di Betlemme. La notte di Natale è il giorno "zero" della storia. Possiamo ancora salvare il vero Natale. Lo possono fare quelli che hanno conservato la memoria dell’incanto dei primi racconti della nascita di Gesù e del clima che li circondava. Solo loro possono far rivivere il vero significato del Natale di Gesù. Età di lettura: da 6 anni.
In testa fin dalla prima votazione del conclave, al quarto scrutinio il cardinale Robert Francis Prevost, agostiniano, dal 2023 al 2025 prefetto del Dicastero per i vescovi, diventa Leone XIV. La fine del pontificato di Jorge Mario Bergoglio, l’ascesa del suo successore al soglio di Pietro, la biografia del primo Pontefice statunitense della storia della Chiesa di Roma e le mosse iniziali del suo pontificato. Da uno dei vaticanisti più vicini a Papa Francesco, che conosce Prevost da prima che diventasse cardinale, il racconto di una Sede Vacante storica, la seconda durante un Giubileo, e di una eredità, quella di Bergoglio, difficile da ricevere dopo dodici anni di un pontificato decisamente rivoluzionario tra riforme radicali e dure contestazioni anche nel Collegio cardinalizio. Il racconto puntuale della missione di Leone XIV: ricucire gli strappi all’interno della Chiesa cattolica.
In queste pagine, troverete un altro Dio, quello vero, non fatto da mano o da ideologia umana, non Gesù fatto Dio, ma Dio fatto Gesù, un Dio tanto affascinato dall’essere umano da farsi lui stesso umano. Un Dio che non è il deus ex machina delle tragedie greche, ma Voce! E Voce paradossale che non solo interpella, chiama, consola, invita alla gioia, ma che addirittura custodisce chi l’ascolta e crede in lei. Il copione di questa grande sceneggiatura è la Bibbia stessa che, in queste poche pagine, appare ben diversa di come l’immaginiamo solitamente...
L’autore testimonia con competenza la sua fiducia nella scelta matrimoniale e nella possibilità di essere felici insieme, riscegliendosi di stagione in stagione e superando eventuali momenti critici. Muovendo dall’identità sessuata, uomo-donna, testimoniata dalla Bibbia, fondamento ineludibile di ogni matrimonio, il libro passa in rassegna le maggiori problematiche da affrontare per un matrimonio riuscito: la scelta di sposarsi, il passaggio dall’innamoramento all’amore, il corteggiamento e l’intimità sessuale degli sposi, il dono dei figli, la necessità di coltivare l’amore, la comunicazione, la sana gestione della conflittualità coniugale, la sacramentalità del matrimonio.Un vero vademecum per coloro che, sposandosi, sognano un matrimonio felice, essenziale sia per i fidanzati che per gli sposi.
Le storie raccontate in queste pagine sono legate dall’esperienza della morte. Non intesa solo in senso letterale, ma nelle variegate sfumature dell’animo umano: la scomparsa di un figlio, il tradimento del coniuge, la diagnosi di una malattia degenerativa… situazioni difficili che talvolta fanno scivolare verso la chiusura in sé stessi, il rancore, la disperazione. Don Salvatore Bucolo e Adelaide Barbagallo, in un dialogo a due voci tra Sacra Scrittura e testimonianze di vita vissuta, ci presentano il racconto di chi, davanti a varie prove e sofferenze, non ha considerato gli eventi come una maledizione o una sfortuna, ma l’occasione per sperimentare la forza della risurrezione. Cristiani credibili che - sull’esempio delle grandi figure bibliche - sono diventati un segno di speranza per tutti. Ed è questo il messaggio che ci lasciano in eredità: solo i morti risorgono.
La generatività non è un metodo ma un modo di stare al mondo, un approccio responsabile e creativo alla realtà, alla luce del Vangelo. È l'arte di intuire nuove possibilità di vita e di relazione: in famiglia, nelle comunità, nel lavoro, nella scuola, nel sociale e in politica. Diventare artigiani di generatività significa concepire il tempo come possibilità di cambiamento, pregando e lavorando perché a ciascuno sia riconosciuto il diritto a vivere pienamente, nella fraternità. Non esistiamo semplicemente per adattarci al mondo ma anche per trasformarlo. Ecco il nostro debito, esistenziale ed educativo, verso le nuove generazioni. Ecco una delle sfide che siamo chiamati a raccogliere. Conclude il libro una lettera alle nuove generazioni.